CRESCERE
INSIEME NELLO SPIRITO
La
Luce dell'Anima - Lettera
n. 4
LA
GERARCHIA PLANETARIA (Prima parte) 
Abbiamo visto, nelle lettere precedenti che, nel lungo corso dell'evoluzione
dell'umanità, vi sono sempre stati dei Grandi Esseri che hanno prestato la loro
opera affinché le cose procedessero secondo un piano prestabilito moltissimo
tempo fa.
Anche oggi vi sono Grandi Esseri che guidano l'evoluzione dell'umanità.
L'insieme di questi Esseri illuminati viene chiamato con vari nomi, tra cui:
"Gerarchia Planetaria", "Centro dei Maestri di Saggezza" e
"La grande Loggia bianca".
I
componenti della Gerarchia 
Alcuni componenti della Gerarchia sono attualmente incarnati in un corpo
fisico, altri, invece, vivono in un corpo eterico (energetico, n.d.r.) nei mondi
sottili. Alcuni di essi, incarnati in un corpo fisico, dimorano nelle Montagne
dell'Himalaia, ma la maggior parte è disseminata in tutto il mondo e dimora, in
incognito, in varie Nazioni.
I componenti della Gerarchia cercano di aiutare l'umanità nel suo cammino
spirituale attraverso gruppi o movimenti tra cui possiamo elencare, per
brevità: Templari, Massoni, Rosacroce e la Società Teosofica. E' comunque
certo che i Maestri hanno il pieno rispetto del libero arbitrio degli umani,
questo, chiaramente, ne limita il raggio d'azione.
Alcuni di essi sono esseri umani che hanno raggiunto un alto grado di
perfezione ed hanno così conseguito la "resurrezione della carne",
ovvero non hanno più l'obbligo di rinascere in un corpo fisico per procedere
con la loro evoluzione. Tra essi citiamo, per brevità, i Maestri: Morya,
Koot-Hoomi, il Veneziano, Serapis, Hilarion, Gesù, Saint-Germain e Djwal Khul.
Così ne parla Alice Bailey nel suo volume Iniziazione umana e solare:
"Attualmente questi Maestri sono incarnati nel mondo intero con il solo
scopo di partecipare alle attività, alle occupazioni ed al lavoro di
disseminazione della verità nelle differenti Chiese, scienze e filosofie.
Producono così in seno ad ogni organizzazione un'espansione, un'apertura, una
disintegrazione cosi necessarie ed altrimenti impossibili. Sarebbe saggio che
gli studenti di occultismo riconoscessero questi fatti e coltivassero la loro
capacità di identificare le vibrazioni della Gerarchia che si manifestano
attraverso i discepoli nei posti e nei gruppi più impensati".
L'opera
della Gerarchia (1) 
I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle
più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere,
liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che
sono sufficientemente recettivi.
... E poi i Maestri, che hanno un legame particolare con le religioni, le
utilizzano come serbatoi nei quali riversare energia spirituale perché sia
donata ai fedeli di ogni religione come un "mezzo di grazia".
C'è quindi il grande lavoro intellettuale per mezzo del quale i Maestri
inviano potentissime forme pensiero (pensieri concentrati su una certa idea,
n.d.r.) che captate dagli uomini geniali, vengono da loro assimilate e donate al
mondo. Nello stesso modo Essi inviano ai loro discepoli le loro voci notificando
i compiti che devono svolgere ... il lavoro di guida e supervisione
nell'insegnamento ai giovani discepoli e l'invio di un aiuto specifico in
numerosi casi.
Nel mondo fisico sorvegliano il susseguirsi degli eventi, correggono e
neutralizzano, per quanto è permesso dalla Legge, le tendenze nefaste,
riequilibrano continuamente le forze che si oppongono o ne facilitano il
progresso rinforzando il bene ed indebolendo il male.
L'influenza
dei Maestri sulle Scuole di esoterismo (2) 
Alcune Scuole di occultismo e di tendenza teosofica hanno preteso di essere
le uniche detentrici dell'insegnamento dei Maestri ed il solo punto Focale dei
Loro sforzi limitandone così l'opera e formulando delle premesse che il tempo e
le circostanze non mancheranno di provare come inesatte.
Essi operano certamente per mezzo di questi gruppi di pensatori e danno una
gran parte della Loro energia in tali organizzazioni, ma hanno ovunque Loro
allievi e discepoli e operano attraverso numerosi corpi e con diversi metodi di
insegnamento.
La
Gerarchia vista dal Maestro Djwal Khul, il Tibetano(3) 
Nota: questo messaggio è stato ricevuto e quindi scritto da Alice Bailey.
La Gerarchia, è formata da esseri umani e spirituali nel contempo. Questi
Maestri, desiderosi di aiutare l'umanità, si sono presi la responsabilità di
assistere l'uomo nella sua evoluzione. Tra loro vi sono studenti, Iniziati,
così come Alcuni Maestri che seguono le direttive dei Chohans e Kumaras che, a
loro volta rappresentano gli Esseri consapevoli più evoluti nella nostra sfera
planetaria. Essi non sono dissimili alle descrizioni fatte per gli Angeli e gli
Arcangeli nelle religioni Occidentali.
La Gerarchia sta lavorando, a livello politico, per creare una cooperazione
internazionale e una sintesi economica. Nel campo della religione, invece, cerca
di diffondere la coscienza spirituale e una religione di tipo universale. Nei
domini della scienza, istruzione e psicologia, il suo scopo è quello di
espandere la coscienza, la conoscenza e le capacità umane in generale.
I membri della Gerarchia inviano costantemente nel mondo pensieri, ideali,
semi di attività e progetti, allo scopo di influenzare coloro che operano in
campo politico, economico e scientifico. Questi piani talvolta sono idealistici,
comunque sono realizzabili. La Croce Rossa internazionale rappresenta un esempio
riuscito di tale influenza.
Coloro che si aprono alle ispirazioni inviate dai Maestri e si dedicano al
"bene maggiore", talvolta sono istruiti dagli stessi Maestri mentre i
loro corpo giace addormentato ... Queste persone, comunque, non dovrebbero
lavorare in questo senso solo allo scopo di ottenere vantaggi personali, bensì
offrirsi come cooperatori di coloro che operano sui piani superiori.
I
Maestri visti da Giuseppe Filipponio (4) 
... Questi Fratelli Maggiori dell'umanità hanno calcato, quali uomini sulla
terra, il lungo sentiero evolutivo, e sono entrati nei ranghi dei Grandi Esseri
che ora proteggono e guidano il destino dell'uomo soltanto dopo aver subito
tutti i processi che ci innalzano a più spirituali dimensioni.
Essi hanno trionfato sulla materia e conseguito la loro méta suprema
mediante gli stessi superamenti e gli stessi sacrifici che noi affrontiamo e con
cui lottiamo nelle nostre vite. Essi hanno conosciuto ogni passo del sentiero
della sofferenza, hanno subito ogni esperienza, hanno lottato per redimere le
loro fragilità umane ed hanno vinto mediante la padronanza degli aspetti
materiali dei loro sé umani.
I
Maestri visti da David Anrias (5) 
Quando un uomo raggiunge il Nirvana o Liberazione non è obbligato a
conservare il suo corpo fisico o a reincarnarsi in un altro. La scelta è sua: o
preferisce vivere per sempre un'esistenza disincarnata o dimora sulla terra per
un tempo considerevole come Maestro di Saggezza, in questo caso egli avrà una
funzione in seno alla Gerarchia Occulta e aiuterà lo sviluppo dell'umanità in
modi estremamente diversi.
I Maestri, possono compiere miracoli, ma lo fanno raramente perché ritengono
che, salvo in casi eccezionali, ogni miracolo è una forma di esibizionismo.
Infatti la loro assenza di vanità è così totale che malgrado la loro nobiltà
e i loro grandi poteri sono stati così modesti da chiamarsi Fratelli Maggiori e
Servitori dell'Umanità; in effetti, secondo i loro propositi vivono per servire
e guidare, perché coloro che guidano non fanno altro che servire. Tuttavia, la
loro funzione di guida non intralcia il libero arbitrio dell'uomo, perché ciò
infrangerebbe la Legge. Essi suggeriscono, ma non esercitano pressioni, ispirano
ma non ordinano mai.
Possiamo dunque constatare che, sebbene i Maestri abbiano il loro spirito nel
Cielo, i loro piedi calcano il nostro suolo, vale a dire che non sono vaghi
sognatori, ma uomini fondamentalmente pratici. Non hanno più i vizi e le
debolezze del comune mortale, perché hanno sofferto essi stessi per vincerli
camminando sul sentiero che porta all'Adeptato (stato di altissima evoluzione
spirituale, n.d.r.). Cosi, essi hanno l'attitudine ad una totale comprensione e
tolleranza, unite ad un'immensa compassione e, cosa importantissima come
affermano essi stessi, un pronunciato senso dell'umorismo.
Una
giusta precisazione (6) 
Vorrei ricordarvi che quando voi pensate alla Gerarchia, lo fate in termini
di Maestri (come fa la maggior parte della gente), oppure in termini di Iniziati
superiori. Non è esatto. Tutti i discepoli che vengono accettati sono nella
periferia della Gerarchia e della sua influenza.
Come
possiamo aiutare i Maestri? (7) 
In primo luogo, insegnare la legge di evoluzione e il suo corollario
inevitabile, gli uomini perfetti. Agli uomini si deve insegnare che tali grandi
anime esistono, ed esistono interamente per servire il loro prossimo. Il
pubblico dev'essere abituato ai loro nomi e attributi, alla loro opera e al loro
proposito, e agli uomini si deve dire che vengono per la salvezza del mondo.
In secondo luogo, discepoli e aspiranti devono vivere armoniosamente sotto
ogni aspetto e amare. Le vibrazioni violente dei nostri ambienti devono essere
smorzate con una forte contro vibrazione d'amore, ricordando sempre che quando
operiamo dal lato dell'evoluzione è con noi il potere della divinità stessa,
disponibile per essere usato.
Nulla può resistere alla pressione costante dell'amore e dell'armonia quando
sono applicati abbastanza a lungo. Non è lo sforzo spasmodico che conta, è la
pressione sostenuta a lungo, invariabile, che alla fine infrange l'opposizione e
le mura della separatività.
In terzo luogo, le organizzazioni esoteriche devono appoggiare tutto ciò che
tende all'unità. Tutti i tipi di lavoro, tutti gli sforzi esterni delle
numerose organizzazioni, devono incontrare cooperazione e assistenza amorevoli.
Noi stiamo in un mondo di sforzo come punti focali d'amore.
Il nostro obiettivo è di aiutare i Grandi Esseri e dar loro l'assistenza
intelligente che farà materializzare i loro piani per l'umanità. Hanno deciso
di operare, per nostro tramite, all'elevazione del mondo e l'emissione dello
sforzo spirituale intensificato che arresterà l'ondata di male e allontanerà
le possibili difficoltà che stanno in agguato nell'oscurità del caos attuale
dovrà avvenire tramite i gruppi esoterici.
L'organismo vivente di aspiranti e discepoli può fornire un centro di pace,
di potere e d'amore, di aiuto pratico e di elevazione spirituale quale il mondo
non ha mai visto. Questa è la speranza. Abbiatene cura voi.
Altri
modi per aiutare i Maestri (8) 
Il fatto della Gerarchia e l'opera svolta dai Maestri mediante i loro
discepoli devono essere indicati all'attenzione pubblica.
Ovunque, discepoli presenteranno sempre meglio il piano gerarchico di
fratellanza, di vita spirituale e inclusiva, non ripetendo di continuo (come
fanno gli stolti): "Il Maestro mi ha scelto" o "il Maestro mi
guida" o "io rappresento la Gerarchia", ma con una vita di
servizio, per mostrare che i Maestri esistono e sono conosciuti da molti
dovunque; che il piano è di sviluppo evolutivo o di progresso e conduce verso
una meta spirituale intelligente; che l'umanità non è sola, ma che la
Gerarchia vigila, che il Cristo è con il Suo popolo.
Mostrare inoltre che nel mondo esistono molti discepoli sconosciuti perché
lavorano nel silenzio, che il nuovo gruppo di Servitori del mondo esiste; che
uomini di buona volontà sono presenti ovunque; che i Maestri non s'interessano
delle personalità, ma che impiegano uomini e donne di ogni atteggiamento, fede
e nazionalità purché motivati dall'amore, intelligenti, di mente addestrata,
magnetici e radianti, capaci di attirare alla verità e alla bontà e non
all'individuo-Maestro o discepolo.
I Maestri, non si curano di fare proseliti, ma si impegnano unicamente ad
alleviare le sofferenze, a promuovere l'evoluzione dell'umanità e a indicare le
mete spirituali. Non cercano premi per il loro lavoro ne elogi dai
contemporanei, ma solo l'accrescimento della luce nel mondo e lo sviluppo della
coscienza umana.
L'illusione
riguardo ai Maestri 
MONDO ASTRALE: mondo invisibile, dove vivono i defunti ed i viventi
sperimentano le emozioni, i desideri e le passioni. I defunti, talvolta, si
presentano ai viventi come "maestri" ed offrono servizi o
insegnamenti. La "medianità" e la "scrittura automatica"
sono due tra i molteplici fenomeni dovuti al contatto con il mondo dei
"morti".
Dopo aver dato alcune precisazione, riguardo ai Maestri ed alla Gerarchia,
riteniamo giusto parlare di una particolare illusione, oggi assai diffusa, tra
coloro che frequentano circoli occulti o Scuole spirituali. A questa illusione,
sono spesso soggetti alcuni capi di tali organizzazioni che affermano di essere
in contatto con qualche Maestro, spiriti illuminati o, addirittura, con nostro
Signore Gesù Cristo, mentre ricevono solo messaggi medianici dallo spirito di
una persona defunta. Essi, spesso, illudono anche gli allievi dicendo che, prima
o dopo, arriveranno anche loro ad incontrare il Maestro.
Leggiamo come Alice Bailey, nel Trattato dei 7 Raggi (9), ci illustra
questo fenomeno:
"Anche le correnti di esoterismo, teosofiche e rosacrociane
(particolarmente nelle loro scuole interne), hanno forme loro particolari di
questa illusione di guida interiore. Benché di natura diversa da quelle
precedenti, gli effetti sono molto simili e riducono i seguaci nella condizione
di farsi guidare e spesso dirigere da voci illusorie.
"Spesso i capi dell'organizzazione asseriscono di essere in
comunicazione diretta con un Maestro o con tutta la Gerarchia dei Maestri, da
cui ricevano gli ordini. Questi sono trasmessi all'insieme dei membri, da cui ci
si attende un'obbedienza pronta e senza discussioni.
"In questo sistema, impartito sotto il nome di sviluppo esoterico, si
presenta la méta di un simile rapporto con il Maestro o la Gerarchia come
incentivo per studiare o meditare, e l'aspirante è indotto a credere che un
giorno o l'altro udrà la voce del suo Maestro, che lo guiderà suggerendogli
cosa fare e come prender parte a ruoli diversi.
"Gran parte delle difficoltà psicologiche riscontrate nei gruppi
esoterici si possono ascrivere a questo atteggiamento e a questa speranza
ingannevole offerta al neofita ...
"La guida cui obbediscono tanto spesso gli aderenti delle diverse
correnti esoteriche non è quella della Gerarchia, ma il riflesso astrale di
questa (essi quindi rispondono alla presentazione illusoria e falsata costruita
dall'uomo, di un grande fatto spirituale). Se volessero, potrebbero rispondere
invece alla realtà ...
"Oggi mistici di ogni specie, per naturale predisposizione alla vita
introspettiva e negativa, odono voci, ricevono comandi e obbediscono a impulsi
che sostengono venire da Dio. In ogni parte esistono gruppi impegnati ad avviare
alla vita spirituale, ad accertare il Piano di Dio o a collaborarvi in un modo o
nell'altro. Alcuni operano con intelligenza e le loro premesse e i tentativi
sono talvolta corretti, ma in genere seguono una via sbagliata, poiché sono
soprattutto di natura astrale".
I
pericoli della medianità (10) 
Desideriamo informare gli inesperti o ingenui, i quali danno spesso molto
credito alla medianità negativa, trastullandosi o esercitandosi incautamente,
senza fede in Dio e senza la doverosa devozione o ancor peggio senza una
preparazione spirituale, né una buona guida insegnante, con sistemi e modi più
disparati (come piattini, bicchierini, planchette, tabelle numerate o
alfabetiche, seduti attorno ad un tavolo a formare la catena in attesa dei colpi
o di un movimento del tavolino), convinti di poter così contattare le anime di
congiunti morti, parenti, amici o personaggi illustri e storici, e ne invocano
incautamente le anime chiamandole per nome.
Questi ingenui o schiocchi non sanno quale rischio corrono in questi casi e
con questi sistemi irrispettosi verso il mondo spirituale.
Soltanto uno spirito malefico potrà rispondere, capace di imitare
perfettamente il timbro di voce dello spirito invocato o fornendo qualunque sua
segreta notizia, poiché nel mondo dello spirito, sia positivo che negativo,
ogni anima è come un libro aperto. Nulla si può più nascondere od occultare
come si fa durante la vita terrena. Perciò si può essere ingannati con falsi
nomi, con false voci, con false comunicazioni, anche se spesso all'inizio lo
spirito malvagio o burlone alletta con buoni e favorevoli segnali, notizie o
messaggi.
Un
messaggio del Maestro D.K. (11) 
Dite a coloro che vi ascolteranno che i loro Grandi Fratelli li stanno
semplicemente aspettando, e che non sono solo capaci di fare discorsi. Dite che
stiamo andando loro incontro; dite però chiaramente che non veniamo per
togliere la trappola sotto i loro passi, ma per indicarla.
Non solo non abbiamo mai lasciato la Terra, ma nei prossimi decenni saremo
qui più che mai; non ci vedrete circolare né con la veste bianca né con
l'aureola sul capo, perché indosseremo gli abiti della gente di città, degli
operai, dei contadini, e magari ci vedrete con la ventiquattrore dell'uomo
d'affari in mano, o sotto le spoglie d'un monaco dissidente... Aspettatevi di
tutto, perché l'Amore non conosce la discriminazione, e si serve di tutto
quanto gli è necessario per rivelarsi, in ogni direzione.
Sappiate che lo stato attuale del pianeta è come quello d'un corpo malato, e
non servono, per dimostrarlo, né prove né grandi frasi. Eviterò anche di
farvi il ritratto dell'umanità e di trarne un bilancio... né dirò che tutto
questo è molto triste, malgrado qualcuno si aspetti forse che lo dica. Non è
triste: è solo un dato di fatto, e vi porremo rimedio. Lasciamo i gridi
d'allarme a livello dell'ego, e prepariamoci a cementare le nostre azioni con il
distillato del cuore.
Partendo da qui, comprenderete che invitiamo tutti gli esseri umani a
comportarsi allo stesso modo, perché non v'è più posto per un atteggiamento
tiepido, pigro o incongruente.... Quando un veicolo si avvicina a una curva
pericolosa tutti si allacciano le cinture, e così dovranno fare tutti i
terrestri coscienti, sia che pongano la loro energia in ciò che chiamate Dio,
in un semplice feticcio, oppure in loro stessi. La vostra cintura si fregi di
questi nomi: tolleranza, perdono, luce e speranza; non abbia mai lo sguardo
sdolcinato d'una morale, ma la folgorante dolcezza della Conoscenza: senza
questa cintura di sicurezza, senza questo scudo, ogni volontà d'azione sarà
vana.
Riferimenti
bibliografici 
1) Annie Besant, I Maestri,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, TO.
2) A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare,
Edizioni Nuova Era, Roma.
3) I. Dalichiw e M. Booth, Aura-Soma, pag, 229,
Hay House, Inc. Carlsbad, CA, UA.
4) Giuseppe Filipponio, La via della Luce, pag. 63,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
5) David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 20,
Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
6) Alice Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 64, Edizioni
Nuova Era, Roma.
7) Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, pag. 515-516,
Edizioni Nuova Era, Roma.
8) Alice Bailey, Il discepolato della Nuova Era,
vol. I, pag. 778-779, - Edizioni Nuova Era, Roma.
9) Alice Bailey, Il trattata dei 7 Raggi, Vol. II,
Psicologia esoterica 2, pagg. 484-487.
Edizioni Nuova Era, Roma.
10) Antonio Marchetti, Esperienze di terapeuta.
Cenacolo dei Carismatici, via Repetto 2/6 - 16143 Genova, 1980
11) Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Viaggio a Shamballa,
pagg. 65-66 - Edizioni Arista, 10094 Giaveno (1987)
Letture per approfondire:
La Gerarchia Spirituale,
Istituto di Sintesi Planetaria
23026, Ponte di Valtellina (SO)