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CRESCERE INSIEME NELLO SPIRITO

 

La Luce dell'Anima - Lettera n. 13

 

 

SOMMARIO:

LA COSTITUZIONE SOTTILE DELL'UOMO.

o         I chakras o centri energetici.

o         I chakras ed il livello di coscienza.

CARATTERISTICHE DEI SETTE CHAKRAS MAGGIORI.

o         Chakras e salute.

o         Non bisogna forzare l'apertura dei chakras.

LA GRANDE INVOCAZIONE.

Riferimenti Bibliografici



LA COSTITUZIONE SOTTILE DELL'UOMO

La Filosofia Esoterica, così come la Chiesa Cattolica, ci insegna che l'uomo è uno spirito, creato ad immagine e somiglianza di Dio. Questo spirito, per poter fare le necessarie esperienze di autoconsapevolezza, "scende" nella materia rivestendosi di corpi o veicoli, sempre più grossolani.

Questa discesa è necessaria perché solo quando si è circoscritti da un involucro (il corpo fisico) si può dire "Io". Per meglio comprendere questo concetto, immaginiamo di porre su un tavolo alcuni bicchieri con vini di diversa qualità. Se chiediamo ad ogni bicchiere "Chi sei?", potremo ottenere varie risposte, ovvero; "Io sono il barbera", "Io sono il tocai", "Io sono il bardolino", ecc.

Supponiamo ora di chiudere la stanza per qualche tempo, quando ritorneremo i vini saranno evaporati e, se chiediamo al vapore "Chi sei?" la risposta sarà "vino", Infatti, mancando il contenitore, è venuta a mancare la possibilità di una coscienza individuale.

Perciò, per necessità, lo spirito dell'uomo scende dal mondo spirituale nei mondi di materia sempre più grossolana, si riveste di tutti i tipi di materia che trova ed arriva a trovarsi "coperto" dal corpo fisico, che tutti conosciamo.

In totale i corpi dell'uomo sono sette. Abbiamo già visto in precedenza che, partendo dal corpo fisico (con il suo doppio eterico) ed andando verso i più sottili, troviamo il corpo astrale o emotivo e quindi quello mentale (la mente). Appena più sopra troviamo il "corpo causale" o "anima" che, con gli altri corpi ancor più sottili, rappresenta la parte immortale dell'uomo.

Il corpo fisico, astrale e mentale durano infatti solo per una vita e costituiscono quella che viene definita "personalità". Il corpo causale raccoglie in sé le esperienze di ogni vita e permette ad un individuo di rinascere portandoselo appresso. Questo è il modo in cui avviene l'evoluzione individuale perché, vita dopo vita, ci si trova sempre più ricchi di esperienze. Il ricordo di ciò che abbiamo fatto nelle vita passate è invece coperto dall'oblio.

I chakras o centri energetici

E' ovvio che i vari corpi devono essere interconnessi tra loro per permettere all'Io di utilizzarli come gli sembra opportuno e ricevere le impressioni dei sensi. Il collegamento energetico fra i vari corpi avviene tramite alcuni vortici di energia detti "chakras", parola Indù che significa "ruote che girano".

I chakras  nascono nella spina dorsale e si aprono a cono estendendosi verso il davanti e l'indietro del corpo fisico. In totale vi sono quarantanove piccoli chakras, ventuno chakras minori e sette chakras maggiori.

Ognuno dei sette chakras maggiori è localizzati nei pressi di una ghiandola endocrina, che rappresenta la sua manifestazione nel mondo materiale.


Segue la localizzazione dei sette chakras maggiori con la ghiandola corrispondente.  

7. Alla sommità del capo

6. Tra le sopracciglie 

5. All'altezza della gola 

4. Nei pressi del cuore

3. Nei pressi del plesso solare       

2. Sotto l'ombelico 

1.Alla base della spina dorsale             

epifisi (pineale)

ipofisi (pituitaria)

tiroide

timo

pancreas

ovaie o testicoli

capsule surrenali

 

I vari corpi sottili circondano ed interpenetrano il corpo fisico ma, per renderne più facile la comprensione, immagineremo che siano posti in strati sovrapposti come le bucce di una cipolla. Ricordiamo che l'insieme di questi corpi crea una nube di energia chiamata "aura".

Il primo strato dell'aura (doppio eterico) è associato al primo chakra, il secondo (corpo astrale) con il secondo chakra, il terzo  (corpo mentale) è associato al terzo chakra, e così di seguito. I vari corpi ed i chakras a loro collegati, rappresentano dei  "luoghi" specifici dove possiamo sperimentare sensazioni, emozioni, pensieri e ricordi.

I chakras ed il livello di coscienza

Alla base della spina dorsale vi è una energia del tutto speciale, chiamata Kundalini, rappresentata come un serpente che dorme nel suo cesto arrotolato su se stesso. La filosofia indiana insegna che i chakras si risvegliano man mano che il serpente Kundalini, alzandosi lentamente dal suo cesto, risale la spina dorsale per raggiungere il set­timo chakra, quello che darà il risveglio spirituale com­pleto, la perfetta illuminazione.

Il fuoco serpentino Kundalini, aprendosi la strada verso l'alto, attiva infatti i vari chakras che trova sul suo cammino elevando nel contempo il livello della coscienza individuale. Nelle persone comuni sono perfettamente funzionanti solo i tre chakras più bassi che sono correlati alla vita fisica e psichica con le relative emozioni e passioni.

In alcuni individui si sta risvegliando anche il chakras del cuore mentre i tre superiori sono completamente attivi solo nelle persone assai evolute dal punto di vista spirituale, ovvero i Santi e gli Illuminati.

Siccome i chakras sono la sede di un grande potere, è assai pericoloso forzare la loro attivazione che deve avvenire in modo progressivo e naturale. D'altronde, siccome sono legati al livello di coscienza raggiunta, il voler forzare l'attivazione di un chakra ancora chiuso significa creare una discordanza tra coscienza ed energia che può risultare assai pericolosa.

CARATTERISTICHE DEI SETTE CHAKRAS MAGGIORI   

1. CHAKRA ALLA BASE DELLA SPINA DORSALE

Nome sanscrito: Muladhara.

Nome italiano:  Centro basico.

Costituzione: 4 petali - Colore dominate: rosso.

Controlla ciò che vi è di solido nel corpo (ossa, unghie e denti,  colonna vertebrale).

Questo chakra corrisponde all'elemento terra e permette la consapevolezza della solidità e della sicurezza. In esso si genera l'impulso sessuale che solitamente si dirige verso i genitali. Tale impulso è creativo e, quando si mantiene una certa astinenza sessuale, l'energia si incammina verso l'alto aumentando le capacità intellettuali.

2. CHAKRA ALL'ALTEZZA DELL'OMBELICO

Nome sanscrito: Savadhisthana.

Nome italiano: Centro sacrale.

Costituzione: 6 petali - Colore fondamentale: arancio.

Controlla la salute e la crescita, aiuta ad equilibrare il sistema nervoso e mantiene una temperatura normale nell'organismo. Governa i fluidi dell'organismo quali urina, seme, saliva e tutti i succhi inerenti alla digestione ed all'assorbimento del cibo.

E' collegato alla sessualità ed alla creatività in genere. Regola anche i rapporti interpersonali, quello che determina la simpatia o antipatia a prima vista, che conferisce magnetismo personale.

3. CHAKRA DEL PLESSO SOLARE

In sanscrito: Manipura

In italiano:  Plesso Solare, Gemma Luminosa o Ombelicale.

Costituzione: dieci petali - Colore dominante: giallo dorato.

Controlla: stomaco, milza, pancreas, fegato, cistifellea, parte inferiore del nervo vago.

E' collocato nel plesso solare, e presiede alla gestione dell'emotività. Non per nulla le persone ansiose o fortemente preoccupate vengono colpite allo stomaco, quelle colleriche al fegato e così via. E' la porta di ingresso per il senso di possessività e il desiderio di autoaffermazione ed il punto in cui verranno a scaricarsi le sofferenza per gli insuccessi, l'invidia e la gelosia.

Affinché questo chakra possa funzionare nella sua totalità è necessario evitare le emozioni negative (gelosia, invidia, vanità, ira, egolatria, ecc.). Si ricorda che per il plesso solare anche una buona respirazione ed una posizione corretta sono della massima importanza.

Le persone psichiche e quelle dotate di alta sensibilità, possono soffrire parecchio perché i loro plessi solari sono alquanto ricettivi ai pensieri e alle emozioni altrui, e così pure a certe nuvole di pensiero che ristagnano intorno a determinate località.

4. CHAKRA DEL CUORE

Nome sanscrito: Anahata.

Nome italiano: Centro cardiaco.

Costituzione: dodici petali - Colore: verde erba brillante.

Controlla: cuore, ghiandola timo, sangue, nervo vago, sistema circolatorio.

Sul piano simbolico il quarto chakra rappresenta la via di mezzo. Si trova infatti fra i tre chakra inferiori, strettamente legati alla materia ed i tre superiori, che sono correlati ai mondi spirituali. In questo chakra è polarizzata l'energia del Cristo, questo è il motivo per cui lo si raffigurava con il cuore in mano.

Attualmente l'umanità inizia a sentire l'influenza del Cristo che agisce in loro tramite questo chakra. Lo sviluppo spirituale dell'uomo dipende infatti da questo chakra, ed inizia quando l'individuo comprende che non bisogna vivere solo per il piacere personale e comincia a donare se stesso per il bene dell'umanità.

5. CHAKRA ALL'ALTEZZA DELLA GOLA

Nome sanscrito: Vishuddha.

Nome italiano:  Centro della gola.

Costituzione: 16 petali - Colore predominante: azzurro.

Controlla: tiroide, bronchi, corde vocali, polmoni, gola, esofago, liquido cefalo-rachidiano.

Questo chakra governa la salute della gola in genere e di conseguenza la forza e l'elasticità delle corde vocali pertanto è assai importante per i cantanti e gli oratori.

Il centro della gola è il centro più importante tra quelli collegati al sistema nervoso. Esso è anche correlato all'apparato digestivo (attraverso l'esofago), agli organi genitali (tramite la ghiandola tiroide), ai polmoni, ai bronchi, ai bronchioli, ed è intimamente collegato con il centro della parola e della respirazione.

6. CHAKRA TRA LE SOPRACCIGLIA

Nome in sanscrito: Ajna.

Nome in italiano:  Centro frontale, Loto dei cento  petali.

Costituzione: 96 petali, suddivisi in due semicerchi di 48 petali ciascuno.

Colore predominate: indaco, un viola, blu profondo e brillante.

Controlla: ipofisi (pituitaria), parte inferiore del cervello,  sistema nervoso, occhio sinistro, orecchie, naso.

E' collocato al centro della fronte, in profondità all'interno del cranio (equidistante tra la fronte e la nuca) e si manifesta fra le sopracciglia. Rappresenta il punto di collegamento fra i sensi psichici e quelli spirituali e presiede alle funzioni più sottili del corpo fisico, come udito ed olfatto.

Quando la razza umana sarà maggiormente progredita, da questo chakra eterico giungerà l'apertura del "terzo occhio", quello in grado di percepire i piani sottili per ora irraggiungibili. Va notato che questo chakra fu in piena attività per le razze che ci hanno preceduto in un remoto passato. 

7. CHAKRA SULLA SOMMITA' DEL CAPO

Nome in sanscrito: Sahasrara.

Nome in italiano: Centro coronario, Centro apicale, Loto dai mille  petali.

Costituzione: 960 petali, o raggi, suddivisi in 24 corone di 40 raggi ciascuna.

Colori: predominano il bianco ed il violetto, però vi si può contemplare una meravigliosa gamma di colori e sfumature.

Controlla: epifisi (pineale), parte superiore del cervello, occhio destro.

Questo è il chakra più importante da cui dipendono tutti gli altri, per suo tramite entra in noi l'energia divina e da esso la emaniamo. Nasce dal centro della testa e si manifesta nella sua parte superiore. Non si sviluppa se non sono già attivi gli altri chakras e, una volta attivato, vibra ad una velocità inconcepibile ed è tanto grande da coprire la parte superiore del capo; alcuni pittori lo raffigurarono con l'aureola dorata intorno alla testa dei Santi.

Quando il chakra apicale è completamente attivo l'individuo acquista la capacità di lasciare il suo corpo fisico e di lavorare in piena coscienza nei suoi corpi sottili. La sua coscienza rimane perciò la stessa sia di giorno che di notte perché, mentre il suo corpo riposa, egli può fare quello che vuole nel mondo astrale. Alcune persone approfittano di questa abilità per recarsi presso qualche malato ed aiutarlo riequilibrandone il corpo eterico o astrale.

CHAKRA DELLA MILZA

Nome in italiano: Centro splenico.

Questo chakra è collegato alla spina dorsale e si trova all'altezza della 10° vertebra toracica al di sopra della milza fisica.

Sebbene questo chakra non faccia parte dei sette chakras maggiori, è comunque molto importante per il corpo fisico in quanto assorbe la maggior parte della vitalità proveniente dalla luce solare (prana) e  la distribuisce a tutto il corpo eterico.

In una persona sana e vigorosa il prana distribuito è superiore al fabbisogno e viene estromesso dall'organismo formando quella che viene definita "aura della salute", perché crea una serie di raggi che escono come zampilli di acqua sotto pressione tutto all'intorno dell'organismo. Una persona malata e con poca vitalità, diventa invece una specie di spugna e assorbe il prana dalle persone sensibili che le stanno d'intorno. Ciò torna a suo temporaneo vantaggio ma costituisce un grave danno per le vittime occasionali.

Alcuni alberi, in specie il pino e l'eucalipto, assorbono più prana del necessario e quindi lo emettono all'intorno dopo averlo elaborato. Questo torna a vantaggio delle persone che hanno tali alberi vicini alle loro abitazioni.

CHAKRAS E SALUTE

Ogni chakra permette lo scambio di energia con il campo universale e i vari chakras sono i passaggi che consentono all'energia stessa di entrare e di uscire dall'aura; in effetti noi siamo come "spugne" immerse in un oceano di energia. Un chiaroveggente può osservare l'energia affluire in ciascuno dei chakra che sembra risucchiarla, con un processo simile a quello dei mulinelli d'acqua o dei vortici d'aria (cicloni, trombe d'aria ecc.).

Per mantenere una buona salute è importante che i chakras lascino circolare l'energia vitale. La malattia, infatti, è provocata da squilibri o da blocchi nel flusso energetico.

Non bisogna forzare l'apertura dei chakras

Dall'esame fatto appare chiaro come i chakras forniscano le chiavi energetiche per comprendere i diversi tipi di problematiche, siano esse fisiche o mentali.

Attualmente vi sono molte persone che si dichiarano capaci di sviluppare, aprire, o risvegliare i vostri chakras; noi sconsigliamo vivamente la manipolazione dei centri energetici in quanto vi sono molti pericoli che accompagnano tali pratiche.

I chakras vanno  lasciati maturare in modo naturale perché uno sviluppo prematuro può generare molti problemi che vanno dalle malattie fisiche alla distruzione di tessuti corporei o cerebrali. Nei casi estremi è possibile arrivare anche a malattie mentali e persino alla pazzia.

Vi sono soltanto tre cose che si possono fare al fine di conseguire un innocuo e produttivo sviluppo dei chakras; tre azioni che rimuovono gli ostacoli ai processi naturali e spirituali che sovrintendono al loro sviluppo, ovvero:

 1. Purificare, disciplinare e trasformare la personalità (corpo, mente ed emozioni).

 2. Conoscere se stessi e mantenere nella propria mente buoni intendimenti e puri pensieri.

 3. Servire l'umanità con modestia e senza alcun interesse.

Mentre non ci è possibile offrire degli esercizi per sviluppare i chakras, possiamo comunque proporre il seguente mantra (invocazione sacra, n.d.r.) che, essendo dedicato al benessere dell'umanità, serve a creare un'atmosfera favorevole allo sviluppo dei chakras. Vi invitiamo ad unirvi alle migliaia di persone che dicono questa invocazione giornalmente (se potete alle ore 17.00), dedicando così parte della loro vita al servizio del grande Tutto.

LA GRANDE INVOCAZIONE

 

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

Affluisca luce nelle menti degli uomini.

Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

Affluisca amore nei cuori degli uomini.

Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;

Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano

Si svolga il Piano di Amore e di Luce,

E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.  

 

Bibliografia

  • Artur E. Powell, Il doppio eterico,
    Macro Edizioni, Cesena, Forlì, 1997.

Note bibliografiche

  • Barbara Ann Brennan, Mani di luce, pagg. 50-55,
    Longanesi Editore, Milano, 1987.
  • G. S. Arundale, Kundalini,
    Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO), 1997.
  • Maitreya School of Healing, Foundations of Mental Color Therapy,
    2 Jeymer Avenue, Willesden Green, London NW2 48L, England.

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