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CRESCERE INSIEME NELLO SPIRITO

 

La Luce dell'Anima - Lettera n. 18

 

SOMMARIO:

I SETTE MONDI DEL NOSTRO UNIVERSO.

4. IL MONDO INTUITIVO O BUDDHICO.

5. IL MONDO SPIRITUALE O ATMICO.

6. IL MONDO MONADICO.

7. IL MONDO ADI, IL "MARE DI FUOCO".

GLI ABITANTI DEI MONDI INVISIBILI.

GLI ESSERI APPARTENENTI ALL'UMANITÀ.

o         Gli abitanti del Mondo Astrale.

o         Gli abitanti del Mondo Mentale inferiore.

o         Gli abitanti del Mondo Mentale superiore.

o         Gli abitanti del Mondo Buddhico.

o         Gli abitanti del Mondo Atmico.

GLI ESSERI NON APPARTENENTI ALL'UMANITÀ.

o         I Deva o Angeli.

o         Gli esseri di natura.

o         Le Corti angeliche.

I VARI MONDI NON SONO COMPARTIMENTI STAGNI.

L'importanza dei pleniluni.

Una meditazione per il corpo astrale. 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

 

I SETTE MONDI DEL NOSTRO UNIVERSO 

- NOME ORIENTALE - - NOME OCCIDENTALE -
7. Divino o Adi    7. Mondo di Dio
6. Monadico o Anupadaka   6. Mondo degli Spiriti vergini
5. Spirituale o Atmico   5. Mondo dello Spirito divino
4. Intuitivo o Buddhico    4. Mondo dello Spirito vitale
3. Mentale:     - superiore o causale - inferiore o mente concreta     3. Mondo Mentale: - superiore - inferiore
2. Mondo Astrale      2. Mondo del desiderio
1. Fisico e Doppio eterico    1. Mondo Fisico e Doppio eterico

             

4. IL MONDO INTUITIVO O BUDDHICO (1) 

Subito sopra (in senso figurato) al Mondo Mentale superiore si trova il Mondo Buddico, anch'esso formato da sette sottopiani di materia sempre più sottile. Questo è il mondo da cui provengono le intuizioni che permettono agli artisti di ideare il loro capolavoro. Va sottolineato che un'intuizione può aver luogo solo quando il corpo mentale ed astrale sono tranquilli e favoriscono in tal modo il passaggio dell'ispirazione dai piani superiori a quelli inferiori.

Mentre l'intelligenza è la nota predominante del Mondo Mentale inferiore e la luce spirituale, lo è di quello superiore, la qualità specifica del Mondo Buddhico è l'Amore-Saggezza. Questo è perciò il mondo dei rapporti, delle comunioni, della coscienza di gruppo in cui si realizza l'unità; una unità fatta dall'intreccio di innumerevoli rapporti.

Il Mondo Buddhico è il mondo dell'unione e non solo fra gli uomini; infatti la sua materia pervade lo spazio interplanetario ed interpenetra i singoli pianeti, formando un vincolo comune fra loro. Così come chi possiede una nave e la sa dirigere, può spostarsi da un paese all'altro, così chi ha sviluppato il corpo buddhico e lo sa controllare, può viaggiare da un pianeta all'altro in un tempo brevissimo.

5. IL MONDO SPIRITUALE O ATMICO (1) 

Sopra (in senso figurativo) al Mondo Buddico si trova il Mondo Atmico, anch'esso formato da sette sottopiani di materia sempre più sottile. Nel mondo Atmico le note fondamentali sono la volontà e la potenza. Qui dimora l'energia dinamica dello Spirito, che anima il Piano divino e che ne promuove l'attuazione nei livelli inferiori.

In modo analogo a quello col quale il Mondo Buddhico ci mette in relazione con gli altri pianeti del nostro sistema solare, il Mondo Atmico ci mette in relazione con gli altri sistemi solari.

In questo mondo l'uomo ha il suo veicolo più sottile: il corpo atmico che, come un velo, lo isola dagli altri uomini permettendogli l'individualizzazione. Ben pochi umani, però, hanno sviluppato questo corpo e lo sanno utilizzare in piena coscienza.


6. IL MONDO MONADICO (1)

Ricordiamo che dal Mondo di Dio, come tante goccioline che evaporano dal mare, si sono staccate circa 60 miliardi di scintille divine, chiamate "Monadi", che rappresentano la parte divina di ogni essere umano. Ognuno di noi, infatti, attraverso la sua Anima è legato ad una Monade, che rappresenta la sua "stella nel cielo".

I 60 miliardi di Monadi abitano nel Mondo Monadico. Anche questo mondo ha sette sottopiani, ciascuno diverso e con qualità differenti. Pertanto le Monadi non sono tutte uguali; sono distinte anzitutto in sette grandi gruppi, corrispondenti ai sette Raggi ed inoltre, in altri gruppi e sottogruppi secondo le loro funzioni.

Quindi questo Mondo Monadico, che a noi può sembrare qualche cosa di astratto, è invece pieno di vita e di Esseri che vi svolgono attività per noi inconcepibili, ma altrettanto reali e definite quanto quelle che si svolgono negli altri mondi. Cerchiamo perciò di renderci conto di questa pienezza di vita differenziata e organizzata meravigliosamente a tutti i livelli.

7. IL MONDO ADI, IL "MARE DI FUOCO" (1) 

Questo è il mondo più sottile, il "mare di fuoco" o "Mondo di Dio". Anche questo mondo ha sette sottopiani, sette livelli ed è abitato da Esseri altissimi, alcuni del quali sono chiamati con espressione simbolica: "Le Luci che attuano il Volere di Dio".

Qui dimorano permanentemente il Buddha e altre Entità eccelse che hanno raggiunto il suo livello spirituale. A capo di tutti è Colui che è detto il Re del Mondo: Sanat Rumara, che potrebbe esser considerato come il Dio del nostro pianeta... e che in termini cristiani viene chiamato il Padre.

GLI ABITANTI DEI MONDI INVISIBILI (1) 

Secondo gli insegnamenti esoterici vi sono due grandi gruppi di esseri viventi, quelli che "scendono" verso la materia o mondo fisico, lungo l'arco involutivo (vedi l'essenza elementale, n.d.r.), e quelli che "salgono" di mondo in mondo lungo l'arco evolutivo. In questo secondo gruppo sono presenti due grandi schiere di esseri:

1. quelli appartenenti all'evoluzione umana (circa 60 miliardi di Anime), tra cui i Maestri di saggezza,

2. quelli che sono chiamati con termine orientale "deva" (circa 110 miliardi di Esseri), che corrispondono in parte alle Gerarchie angeliche del Cristianesimo.

GLI ESSERI APPARTENENTI ALL'UMANITA' 

Gli abitanti del Mondo Astrale

Per questi abitanti rimandiamo il lettore a quanto detto nella lettera "La Luce dell'Anima" n. 15, ed al capitoletto "Le fate", che si trova più innanzi.

Gli abitanti del Mondo Mentale inferiore (2) 

Questo mondo, detto anche "Cielo inferiore" o "Devachan", è composto dai quattro sottopiani di materia più grossolana del Mondo Mentale.

Questi sottopiani vengono anche chiamati 1°, 2°, 3° e 4° Cielo.

Il Mondo Mentale inferiore è un luogo di suprema beatitudine, poiché in esso si trovano le anime dei defunti in quella condizione di felicità che la religione Cattolica definisce "Paradiso".

Nel sottopiano più basso vivono gli uomini, le donne e i bambini nel cui carattere, allorché erano sulla terra, predominò l'amore (per quanto limitata, stante avverse circostanze, possa esserne stata l'espressione). Essi gioiscono per secoli in beata comunione con quelli che amarono in terra ed il cui affetto costituì la più alta beatitudine dei loro sogni terrestri.

Sul sottopiano successivo si trovano quelli che all'affetto unirono la devozione per qualche ideale religioso; sul sottopiano superiore a questo stanno gli uomini e le donne che espressero i loro sogni di amore e di devozione in atti filantropici; sul quarto sotto piano (il più sottile) sono quelli che alle precedenti belle qualità unirono, alla manifestazione della loro anima quand'era sulla terra, una natura filosofica, artistica o scientifica.

Nel Mondo Mentale inferiore si trovano anche innumerevoli "forme pensiero" o idee, rivestite di sostanza mentale che possono essere considerate come vere entità, viventi ed intelligenti. Quelle di natura collettiva corrispondono alle "ideologie" che prevalgono nelle masse umane. Anche da queste forme pensiero bisogna proteggerci per non esserne dominati ed ossessionati. Per farlo occorre un'attenta vigilanza e l'uso della discriminazione spirituale.

Gli abitanti del Mondo Mentale superiore (2) 

Questo mondo, detto anche "Mondo Causale" o "Cielo superiore", è composto dai tre sottopiani di materia più sottile del Mondo Mentale. Questi sottopiani vengono anche chiamati 5°, 6° e 7° Cielo.

Nel sotto piano più alto di tutti vivono gli Adepti ed i loro discepoli più avanzati; sul sotto piano che vien dopo questo, vivono le anime della cui evoluzione superiore fanno fede la innata cultura e la naturale finezza che manifestano nel corpo terreno; e nel terzo sottopiano dimora la vasta maggioranza dei 60.000 miliardi di Anime che formano la nostra, ancor poco evoluta, umanità. Da questi livelli ogni Anima discende ad incarnarsi, manifestando solo una parte di se stessa nella "personalità", per sperimentare la vita nei piani inferiori.

Secondo le dottrine orientali, le Anime sembrano dei fiori di loto, che sono chiusi od aperti a secondo del loro grado di evoluzione. In un esercizio di visualizzazione dato dal Maestro Tibetano a una sua discepola è detto quanto segue:

"Visualizzatevi stando a lato di un vasto campo di boccioli di loto chiusi che posano sulle loro foglie verdi. Al di sopra vi è l'azzurro del cielo e di fronte a voi, oltre il campo dei boccioli e delle foglie, verso il lontano orizzonte, c'è una porta dorata con i due battenti chiusi. Immaginate poi di vedere il lento aprirsi dei boccioli, finche a poco a poco il campo cambia dal verde al colore dorato e si vede una massa di fiori dorati aperti al sole".

In questo esercizio di visualizzazione è compendiato in modo immaginativo tutto il processo dell'evoluzione. All'inizio del grande ciclo evolutivo del quarto regno della natura, il regno umano, le Anime sono già nel piano mentale superiore e ci restano sempre; esse proiettano un loro "raggio" ad ogni incarnazione, ma sono "chiuse", in uno stato potenziale.

Poi, attraverso le lunghe esperienze di centinaia di vite, a poco a poco, dalla radice, dallo stelo (parlando simbolicamente), dalla vita terrena, sale la linfa e, mediante l'azione combinata dell'acqua e del sole dall'alto, i boccioli a poco a poco si aprono. Questo è il simbolo dello sviluppo dell'Anima grazie all'attivazione delle potenzialità divine insite in esse. Nel piano mentale superiore ci sono, come ho detto, circa sessanta miliardi di Anime, in vario grado di apertura di manifestazione, delle quali soltanto un decimo sono ora collegate ad una personalità incarnata in un corpo fisico.

Gli abitanti del Mondo Buddhico (1) 

Fra gli abitanti di questo mondo, hanno per noi un interesse particolare quelli che costituiscono la Gerarchia spirituale, formata da Iniziati e Maestri. Qui, infatti, dimora la maggioranza dei Maestri di Saggezza e di Compassione che hanno conseguito la Quarta e Quinta Iniziazione. I membri più avanzati della Gerarchia spirituale (i Chohans), dimorano invece permanentemente o prevalentemente nel mondo successivo o Mondo Atmico.

E' da questo mondo che la Gerarchia spirituale dirige l'evoluzione umana, quella di tutti i regni della natura ed altre a noi ignote.

Gli abitanti del Mondo Atmico (1) 

Nel Mondo Atmico si trovano i membri più avanzati della Gerarchia spirituale (i Chohans) ed un gruppo speciale di alti Iniziati, chiamati Nirmanakaya, i quali hanno una funzione particolare di collegamento fra la Gerarchia spirituale ed un centro spirituale, localizzato nel corpo eterico della Terra e chiamato "Shamballa" o la "Casa del Padre"...

Attualmente il Signore Cristo agisce dal mondo Atmico, il mondo dell'energia dinamica, per l'attuazione del Piano divino che riguarda l'evoluzione dell'umanità. Il Cristo è "sceso" se si può dire così, a questo livello, poiché, come è detto nel Vangelo, era asceso alla "casa del Padre" al mondo più alto (Adi), in comunione continua col Padre, ove aveva conquistato il diritto di far la Sua dimora. Ma, per amore e compassione dell'umanità e per fare la volontà del Padre, si sta ravvicinando all'umanità ed è sulla via del ritorno.

Attualmente, sarebbe già sceso dal Mondo Adì, attraverso il Mondo Monadico, fino al Mondo Atmico, da dove starebbe organizzando la propria ulteriore discesa e quella di una parte della Gerarchia Spirituale. Questa volta, infatti, il Cristo non verrà solo, ma ritornerà con una schiera di Iniziati; una parte di Essi si manifesterà nel mondo fisico, mentre un'altra parte resterà nelle Sue sedi buddhica e atmica.

GLI ESSERI NON APPARTENENTI ALL'UMANITA' 

I Deva o Angeli (2)

Affatto distinta da tutta la vita dei mondi visibili ed invisibili finora descritta, è la vita di una evoluzione di entità, note sotto il nome di Deva o Angeli. Nel cielo più alto vivono i Deva del più alto tipo, detti Arupa, o Deva "senza forma", perché i loro corpi sono costituiti dalla materia dei tre sottopiani più alti del piano mentale, materia tecnicamente detta "informe", poiché il pensiero in essa non dà origine a forme determinate, ma si esprime come una vibrazione radiante e complessa.

Sui quattro sottopiani più bassi del Mondo Mentale, detti Rupa o sottopiani della "forma", perché il pensiero vi crea delle forme pensiero che hanno contorni e figure ben definite, esistono i Deva Rupa o Deva "della forma", gli Angeli minori.

Nel Mondo Astrale esiste un ordine di Angeli ancora più basso composto dai Kama Deva o Deva del "desiderio", poiché vivono nella regione delle emozioni.

Gli esseri di natura (3) 

Nel Mondo Astrale e sui più alti livelli eterici del piano fisico, esistono gli spiriti di natura che stanno ai Deva su per giù nella  relazione in cui gli animali domestici stanno a noi.

Nel regno vegetale abbiamo ad esempio, le fate, che moltissimi chiaroveggenti hanno spesso visto danzare nelle campagne assolate, tra i fiori. Esse costituiscono gli elementi evoluti da un dorato brulichio di altri spiriti di natura, che sono i "costruttori" del regno vegetale.

Nell'acqua, abbiamo le ondine che creano, in alchimia occulta, la catarsi dell'elemento acqua e nel fuoco, troviamo le salamandre. E' di questi inferiori spiriti angelici che la magia nera, in Atlantide, si servì, sino ad abusarne... Infatti esistono delle invocazioni specifiche, per richiamare le ondine, le silfidi, le fate o le salamandre. Il mondo devico è presente ovunque; in noi, fuori di noi.

Ogni classe di Deva è sotto uno specifico Raggio, possiede i suoi colori naturali, i suoi suoni, i suoi profumi. Esistono i Deva Maggiori, che sono a capo di ciascun piano dell'essere; quelli che sono a capo di ogni sottopiano; quelli che sono a capo di gruppi interi e così via, sino a che si arriva alle propaggini del mondo angelico, che sono gli elementali, le fate, le salamandre, gli elfi e le silfidi, ecc..

Le Corti angeliche (1) 

Le "corti angeliche" sono costituite da circa 110 miliardi di Esseri, a vari gradi di sviluppo e dimoranti a diversi livelli. Secondo la terminologia cristiana ve ne sono nove gruppi chiamati: Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni, Virtù, Principati, Podestà, Cherubini, Serafini. Dante ne parla nel suo Paradiso; si potrebbe dire che questo descriva la geografia e la demografia medievale di quei mondi, ma per fare uno studio delle corrispondenze fra esse e le dottrine esoteriche, occorrerebbe una doppia competenza, esoterica e dantesca, si potrebbero allora trovare delle analogie interessantissime.

I VARI MONDI NON SONO COMPARTIMENTI STAGNI (1) 

Va ricordato che i vari mondi non sono separati fra loro, non sono "compartimenti stagni"; infatti vi è un continuo salire e discendere di Esseri e di energie, anche Dante dice delle Gerarchie angeliche che salgono e scendono da un mondo all'altro. Alice Bailey, nel libro "Il Discepolato nella Nuova Era", dice che "le catene dell'amore uniscono gli uomini ed il mondo delle forme e costituiscono, la grande catena della Gerarchia".

L'importanza dei pleniluni (1) 

Vi è quindi un rapporto di amore e di unione fra tutti i livelli dal più basso al più alto. Questo avviene sempre, ma con intensificazioni cicliche. Ad ogni Plenilunio c'è un afflusso di energie ed un'azione speciale degli Esseri superiori verso l'umanità. La conoscenza di questi fatti fa sì che gruppi sempre più ampi di esseri umani si protendano verso l'alto e proiettino la loro invocazione, creando una via di discesa per i grandi Esseri. Ciò avviene ad ogni Plenilunio, ma in modo particolare ai tre Pleniluni di Aprile, Maggio, Giugno e, in modo culminante, al Plenilunio di Maggio.

Quanto ho detto, può aiutare a sentire maggiormente la realtà di quanto sta avvenendo nei periodi dei Pleniluni nei mondi invisibili ed a cui possiamo partecipare: anzitutto con un atto di fede; poi con la nostra azione di invocazione, infine col nostro raccoglimento recettivo.

Dobbiamo "risvegliarci" a queste mirabili realtà che ci attorniano continuamente. Ricordiamo quanto siamo limitati nella vita personale fisica: la scienza dimostra che i nostri organi dei sensi percepiscono soltanto una piccola parte delle vibrazioni che esistono nel mondo fisico; i raggi infrarossi e quelli ultravioletti non sono percepiti e fino a poco tempo, fa se ne ignorava l'esistenza. Ciò è tanto più vero per le irradiazioni dei mondi superiori; ma come sono stati scoperti i raggi infrarossi e quelli ultravioletti, possiamo e dobbiamo arrivare sempre più alla conoscenza, all'esperienza, al contatto cosciente con gli Esseri e con le energie dei mondi superiori.

In una scuola esoterica durante il periodo del Plenilunio di Maggio, è stato dato per tema di meditazione "Risvegliarsi a ciò che eternamente esiste". E' quello che dovremmo fare sempre, ma particolarmente in occasione dei Pleniluni.

Si tratta di sviluppare gli organi interni di percezione, di stabilire un'azione reciproca, una cooperazione cosciente. Ma si può anche fare l'inverso, cioè cominciare ad agire e cooperare, prima di avere percepito e così cooperando entrare in una crescente comunione, fino ad acquistare consapevolezza.

La nostra azione interna, la nostra cooperazione consiste anzitutto nell'invocare. Ricordiamo sempre il valore magico dell'invocazione, che è sintesi di meditazione, preghiera e affermazione. La sua funzione "di creare un canale di afflusso e poi di evocare (richiamare) e di render possibile alle schiere di Esseri superiori di proiettare la Loro Luce, il Loro Amore, la Loro Potenza fino ai livelli ove vivono le Personalità umane (vedi La Grande Invocazione, lettera "La Luce dell'Anima" n. 8, n.d.r.).

Una meditazione per il corpo astrale (1) 

Sopra il mondo fisico, vi è il mondo emozionale, chiamato astrale ma alquanto impropriamente, poiché non ha nulla a che fare con gli astri e le stelle. Del mondo astrale siamo coscienti, in quanto abbiamo un "corpo" o veicolo composto di sostanza astrale nel quale sperimentiamo  emozioni e sentimenti.

Il nostro corpo astrale è immerso, per così dire, in un mare, in un mondo nel quale vivono ed operano miriadi di esseri che non percepiamo direttamente, ma che esercitano influssi su di noi. Può essere perciò percorso da forti correnti o ondate di emozioni collettive, che ci investono e possono penetrare in noi. E' bene rendersi conto di ciò per stare in guardia e proteggerci dagli influssi nocivi. Un metodo semplice ma efficace per farlo è il seguente esercizio:

"Visualizzare un punto di Luce dentro di sè.

"Vederlo espandersi in un globo di luce, che pervade e cir­conda tutto il nostro essere, e dal quale emanano raggi di luce in tutte le direzioni".

 

Riferimenti Bibliografici 

1) Liberamente tratto da: Le vie dello spirito,
di Roberto Assagioli, pagg. 25-30,
Edizione a cura di Giuseppe Filipponio, Via Lauretina, 622, 00143, Roma, 1974.

2) G. Jinarajadasa, Il Mistero della vita e della forma, pagg. 119-121,
Editrice Libraria Sirio, Trieste, 1977.

3) Liberamente tratto da: La Grande Sintesi della Tradizione Esoterica,
Edizioni Marco Valerio
www.marcovalerio.com/libreria/product_info.php?products_id=162


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