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I Percorsi per Vivere Meglio |
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CRESCERE INSIEME NELLO SPIRITO
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| Tacere
Ricettività Obbedire Umiltà Rapidità i decisione Accettare tutto Coraggio Non avere possessi Non avere attaccamenti Farsi notare Disprezzo della morte Amore |
Parlare
Resistenza alle influenze Regnare Fiducia in se stessi Ponderazione Saper discernere Prudenza Disporre di tutto Fedeltà, lealtà Passare inosservati Rispetto della vita Indifferenza |
Se
vuoi camminare sul sentiero della realizzazione spirituale devi imparare a
controllare perfettamente tutte queste qualità. Controllarle, significa saper
come usarle nel momento e nel luogo opportuno. La stessa qualità, infatti, è divina
quando viene utilizzata nel momento e nel luogo opportuno, ma è satanica,
quando viene usata nel momento e nel luogo sbagliato.
Diventa
satanica quando il suo valore viene distorto: satana, infatti, non può
creare ma solo distorcere ciò che già esiste. Tutto ciò che esiste è
stato creato da Dio, e le sue creazioni sono soltanto Buone,
Belle e Vere,
pertanto non possono esistere né qualità cattive né forze negative: ciò che
appare tale è solo la qualità e l'energia utilizzata nel modo sbagliato.
Tacere
- Parlare
Tacere
è una qualità divina, una benedizione quando lo si fa nel momento e nel luogo
in cui è bene tacere, ma se uno tace quando dovrebbe parlare (ad esempio
quando, parlando potrebbe salvare qualcuno da un grave pericolo), questo
"silenzio" diventa satanico. Nello stesso modo quando si parla nel
momento e nel luogo inopportuno, la facoltà divina di parlare diventa un
"ciarlare" satanico.
Ricettività
- Resistenza alle influenze
La
ricettività, è divina quando ci si apre a tutto ciò che è superiore, al
Bello, al Buono e al Vero, ossia a Dio, lasciando che entri in noi. Diventa però
disastrosa e satanica quando si trasforma in un carattere debole, incapace di
resistere alle influenze esterne. La stessa resistenza alle influenze, però,
permette di opporsi alle forze di basso livello: se questa resistenza, però, si
oppone alle energie superiori e divine, diventa "isolamento
satanico".
Obbedire
- Regnare
Chi
vuol crescere spiritualmente deve obbedire alla volontà divina; sia che questa
si manifesti direttamente che attraverso altre persone, e deve imparare a
riconoscerla. Come? Esaminate se quanto vi è chiesto o ciò che vi motiva
dall'interno corrisponde al Bello ed al Buono, ovvero alla Verità. Dio ci parla
per mezzo delle nostre convinzioni più profonde, ed a queste dobbiamo
obbedienza assoluta: obbedire a qualcuno contro i nostri principi, per viltà,
per timore, per essere gentile o per trarne vantaggi materiali, equivale infatti
ad essere servili, il che è satanico.
Chi,
anziché sottomettersi umilmente alla volontà divina, segue le richieste
delle potenze terrene, o considera importanti solo le cose materiali, usa
l'obbedienza nel peggiore dei modi e annulla in sé la voce del divino che
desidera guidarlo.
Regnare,
significa prendersi la responsabilità di guidare coloro che sono più deboli o
ignoranti di noi. L'amore universale dovrebbe essere la motivazione di base, ed
il rispetto della libertà altrui la sua naturale conseguenza. Colui che impone
la propria volontà agli altri, violando il loro libero arbitrio, trasforma le
qualità divina del "regnare" in una "tirannia" satanica.
Umiltà
- Fiducia in se stessi
Se
vuoi servire bene il grande piano di redenzione della terra, non devi mai
dimenticare che non vivi e non lavori con le tue proprie forze, ma che ogni
energia viene da Dio e tutte le forze che manifesti ti vengono dal tuo Sé
superiore, cioè dalla divinità che è riposta in te, da Dio. Ricorda sempre
che la tua persona è solo una sembianza e che il tuo vero essere, l'unica realtà
eterna in te, è Dio!
Devi
comportarti con umiltà davanti al Se supremo che ti anima; davanti alla tua
parte divina. Devi prendere coscienza del fatto che tutte le qualità belle,
buone ed autentiche "Gli" appartengono, che spetta a te manifestarle,
ovvero agire in conformità alla divina volontà che ti suggerisce le scelte
migliori.
La
fiducia in te stesso, deriva dalla fiducia in Dio, non nelle tue sembianze o
nella tua persona. La qualità divina della fiducia in se stessi è
indispensabile ad ogni attività creatrice, e nasce da una relazione interiore
con la divinità. Quando una persona pensa che tutte le sue qualità e le sue
forze appartengono a lei sola e non a Dio, la divina fiducia in se stessi
diventa allora "presunzione" satanica.
Rapidità
di decisione - Incapacità di decidere
Chiunque
collabori al grande Piano, deve poter prendere le decisioni con una grande
velocità; deve imparare a scegliere senza esitare la migliore possibilità che
gli viene offerta. Possono presentarsi situazioni in cui un istante di ritardo
può significare perdere un'occasione unica. Quando riesci ad agire rapidamente,
con presenza di spirito e concentrazione, la rapidità della tua decisione è
divina.
Quando,
invece, si agisce affrettatamente, senza riflettere, senza concentrazione,
allora questa "rapidità divina" diventa "precipitazione
satanica". Ecco perché devi coltivare la ponderazione. Prima di ogni
scelta devi, controllando la tua natura inferiore alquanto precipitosa, lasciare
che la decisione maturi dentro di te. A volte, per riconoscere la volontà di
Dio, è necessario del tempo, ma quando questa riflessione dura troppo e diventa
un alibi per "non fare", la "ponderazione" diventa una
"incapacità di decidere" satanica.
Accettare
tutto - Saper discernere
Chi
vuol servire il Piano divino, deve apprendere ed accettare tutto ciò che il
destino gli offre. Le degradazioni e le umiliazioni di questo mondo, infatti,
non potranno mai ridurre né distruggere i suoi valori interiori; così come le
lodi degli ignoranti o degli opportunisti nulla potranno aggiungere a ciò che
egli è. Resterà sempre ciò che è, sia che lo coprano di umiliazioni oppure
di gloria.
Pertanto,
impara ad essere contento in ogni circostanza, ed accettare imperturbato sia le
critiche che gli elogi. Può accadere che il tuo lavoro per i Maestri richieda
una vita in povertà o che ti metta a disposizione una grande fortuna. In
entrambi i casi dovrai accettare ciò che ti viene dato e considerarlo come un
mezzo per servire il Piano di evoluzione. Se tu saprai accettare tutto senza che
ciò alteri il tuo atteggiamento interiore: allora il tuo "accettare
tutto" è divino.
Tuttavia,
devi anche saper difenderti. Pertanto se sul tuo cammino incontrerai difficoltà,
insulti o umiliazioni, chiedi al Signore di aiutarti a capire che cosa devi
imparare e, se necessario, sappi difendere il grande Piano. Se lascerai tutto e
ti ritirerai nel silenzio, trasformerai l'accettazione divina in una
"indifferenza apatica" o in una vile "mancanza di
carattere".
Fai
in modo di scegliere sempre ciò che c'è di meglio, non accontentarti mai di ciò
che è inferiore: devi saper discernere "il bello dal brutto", il
"buono dal cattivo", il "vero dal falso", il divino dal
satanico. Chi non è capace di un perfetto discernimento è inutili nei
confronti del Piano divino.
Coraggio
- Prudenza
Chi
vuol essere utile, deve poter "combattere" con tutte le sue forze. Con
la spada della verità, deve lottare contro le forze delle tenebre e dell'errore
per ristabilire la volontà del Padre sulla terra. Essere "pronti ad una
lotta", nobile e coraggiosa, non deve comunque degenerare in un costante
"atteggiamento litigioso".
Il
tuo coraggio deve essere incrollabile; non devi temere nessun pericolo. Con il
tuo coraggio, devi far fronte a tutte le difficoltà e rispondere ad ogni
attacco diretto contro ciò che è divino. Ma questo "coraggio" divino
non deve degenerare in un "audace rischiare", da rompicollo.
Non
dimenticare mai, che la lotta che sei chiamato ad intraprendere è fatta con
armi spirituali; solo esse, infatti, potranno riportare la pace sulla Terra. Lo
scopo della tua lotta dovrà sempre essere diretto a riunire ciò che è stato
separato e ristabilire la pace fra i combattenti. Il tuo amore per la pace non
dovrà mai diventare l'atteggiamento negativo di chi "rifiuta la
lotta" per viltà o per comodità.
Se
vuoi essere utile alla redenzione della Terra, devi imparare ad essere prudente
e saper comprendere quando e dove questa divina qualità può essere applicata.
La "prudenza" può salvarti, e può salvare molti altri da grandi
pericoli, dal male e da inutili sacrifici. Una prudenza eccessiva, comunque,
tende a paralizzare; e quando è accompagnata dalla mancanza di fiducia in Dio,
la "prudenza divina" diventa un "debolezza" satanica.
Non
avere possessi - Disporre di tutto
Chi
collabora con il grande Piano divino deve anche imparare a staccarsi da tutto.
Che la tua missione ti richieda la massima povertà o la più grande ricchezza,
sii sempre cosciente del fatto che nulla è mai tuo, tutto appartiene a Dio.
Sappi comunque che lavorando per i Maestri essi faranno in modo che tu abbia
sempre il necessario per svolgere la tua missione. Non preoccuparti per le tue
necessità materiali: riceverai esattamente ciò di cui hai bisogno. E se anche
dovessi essere molto ricco, ricorda nella tua coscienza che non possiedi
nulla.
Comunque
non arrivare mai a disprezzare il lavoro, il tuo corpo o le cose materiali.
Esiste una legge per cui per avere qualcosa, anche il solo necessario, è pur
sempre necessario che tu facci qualcosa; non puoi chiedere al tuo prossimo o ai
Maestri che ti mantengano mentre tu te ne stai a poltrire nelle comodità!
Sii
pienamente cosciente del fatto che, fintanto che resti sulla terra, devi venire
a patti con la materia, non puoi andare contro la materia o vivere senza di
essa. È perciò necessario, che tu sappia acquisirla, conservarla, controllarla
ed utilizzarla correttamente. In caso contrario sarai alla mercé delle potenze
terrene, sotto il loro controllo, e non avrai più la possibilità di svolgere
la tua missione in modo indipendente. Fai però attenzione che questa qualità
divina che ti permette di controllare la materia, non si trasformi in una sete
di potere egoista e satanico.
Non
avere attaccamenti - Fedeltà, lealtà
Quale
operaio di questa grande Causa, non devi attaccarti né a cose né a persone. In
ogni individuo, anche cattivo, sappi riconoscere ciò che vi è di divino, di
terreno, di demoniaco: non attaccarti a nessuna persona, ma, per ognuno, sappi
amare il divino, tollerare il terrestre ed evitare il demoniaco. Se la tua
missione lo richiederà dovrai saper abbandonare l'essere a te più caro senza
alcuna esitazione. Ciò che tu ami in lui è la parte migliore, "quella
divina", e questa parte non ti verrà mai a mancare. Adoperati, comunque,
affinché il "non attaccamento" non diventi "insensibilità"
o "indifferenza" verso il tuo prossimo.
Pur
senza attaccamento devi essere fedele ai Maestri ed alle persone con cui
condividi la vita perché anch'essi sono strumenti divini. Se coltiverai fedeltà,
rispetto e lealtà verso i tuoi Maestri e verso i tuoi collaboratori, non
succederà mai che il tuo sentimento si trasformi in adorazione e neppure in
"culto della personalità".
Farsi
notare - Passare inosservato
Se
vuoi essere utile alla grande Causa, devi coltivare l'arte di padroneggiare la
tua personalità (corpi fisico, astrale e mentale, n.d.r.), ed usarla come un
obbediente strumento. Se ti troverai a dover parlare ad un gruppo di persone,
non temere di utilizzare i tuoi talenti e le tue facoltà ma, grazie ad essi,
aiutale a comprendere i misteri della vita e crescere spiritualmente. Fa in modo
che il tuo comportamento, sia con i movimenti delle mani, con l'espressione
degli occhi, con le tue parole persuasive, che aiuti il gruppo a procedere nel
cammino evolutivo.
Devi
saper comparire in pubblico senza vergogna ne complessi, però l'assenza di
queste qualità non devono risvegliare in te il "demone della vanità",
né tantomeno trasformarti in un saccente arrogante. Se il pubblico ti fa'
complimenti per il tuo intervento, sia sempre presente nella tua coscienza il
fatto che il successo non è dovuto alla tua persona, che non è altro che un
guscio vuoto, bensì da quel poco di divinità che sei riuscito a manifestare.
Se,
pur essendo acclamato dal pubblico, non soccomberai alla vanità, allora non ti
disturberà neppure il dover passare inosservato o fare il tuo dovere in modo
anonimo. Che questo modesto "restar nell'ombra", non crei però in te
il "complesso della Cenerentola". Infatti la dignità umana deve
restare sempre presente in cuor tuo.
Disprezzo
della morte - Rispetto della vita
Onde
partecipare validamente al Piano divino, devi comprendere ed accettare
pienamente la morte del corpo fisico; devi avere la fermissima convinzione che
il tuo vero essere non morirà mai. Quando il tuo corpo sarà consunto, il tuo
spirito se ne libererà. Se, nella tua coscienza, sai di essere uno spirito
immortale, saprai far fronte a qualsiasi missione pericolosa, senza alcuna
paura.
Attenzione,
però, che questo "disprezzo per la morte" non si trasformi mai in una
sottostima, quasi "un disprezzo della vita" che devi, invece,
rispettare sopra di ogni cosa. La vita è Dio e in tutto ciò che vive si
manifesta la Sua vita. Evita pure di esporti al pericolo senza un valido motivo:
apprezza la vita che scorre nel tuo corpo, vivi con gioia; ma che questa gioia
di vivere non divenga il solo scopo di vivere, e non degeneri in "sensualità".
Amore
- Indifferenza
Se
vuoi amare davvero devi rinunciare al tuo punto di vista, così come alle tue
preferenze ed ai tuoi sentimenti personali: "amare davvero" significa
infatti amare come ama Dio, amare tutto e tutti, senza distinzione o
discriminazione!. È l'amore del
sole che illumina tutti, non importa se ricchi o poveri, belli o deformi,
stupidi o intelligenti; la prima qualità dell'amore divino è infatti
l'imparzialità. Il fatto che le persone siano belle o brutte, buone o cattive,
false o sincere, deve esserti del tutto indifferente: devi saperle amare tutte
con lo stesso amore.
Se
irradierai quest'amore, imparziale e completo, verso ogni creatura vivente,
allora sarai arrivato al punto di considerare ogni cosa dal punto di vista del
Tutto. Impara a difendere l'interesse generale anche se esso differisce dai tuoi
interessi personali, senza considerare se ciò può tornare o meno a tuo
vantaggio.
Devi
imparare che la bellezza può esistere perché esiste la bruttezza Sono solo due
valori diversi su una stessa scala, così come il caldo ed il freddo sono due
valori dello stesso termometro. Non ci avevi mai pensato? Se non vi fossero
delle qualità gemelle l'uomo non avrebbe alcun punto di riferimento!
A
volte il tuo amore impersonale ti richiederà persino di essere crudele, quando,
ad esempio, potrai aiutare l'evoluzione dell'anima di una persona amata solo a
prezzo del suo benessere terreno. Se una persona a te molto cara, è malata
magari gravemente, o si trova in serie difficoltà, e non ascolta i tuoi
suggerimenti, devi imparare ad accettare la sua libertà di scelta. Non hai
infatti alcun diritto di intervenire, neppure con una terapia spirituale,
sarebbe comunque una violazione della sua libertà individuale.
Per
aiutare qualcuno, devi prima di tutto considerare la salvezza della sua anima,
non il suo benessere materiale e fisico. È meglio, per un individuo, essere
rovinato materialmente o fisicamente, persino morire, piuttosto che perdere
l'anima. E devi anche lasciare che gli altri agiscano a modo loro, e non
forzarli mai a fare qualcosa. Prendi l'esempio da Dio, che non si immischia mai
negli affari degli uomini, ma consente loro la piena libertà di scelta. Quest'amore impersonale e divino, non dovrà mai indurirsi e
diventare "insensibilità", e neppure fornirti un alibi per non
soccorrere qualcuno che si trova in difficoltà.
Questa
è la prova più difficile, perché richiede di sbarazzarsi di tutti i
sentimenti personali ed agire come se non esistessero.
È
solo quando si è padroni delle 12 paia di qualità gemelle, che si può
riconoscere la voce di Dio, con tale chiarezza e certezza che, persino nei casi
più difficili, si conosce esattamente quale scelta effettuare o come
comportarsi.
Chi
arriva a tal punto sbaglierà assai di rado e l'amore potrà irradiare da lui su
tutti coloro che lo circondano. Tutto l'universo potrà attingere al suo calore,
alla sua luce ed alla sua forza. Sarà un essere collegato con la divinità e la
sua coscienza sarà permeata da quella di Dio. Egli potrà nuovamente assaporare
i frutti dell'albero della vita e farne partecipi coloro che lo ascolteranno.
Chi
avrà modo di ascoltare, le sue parole le imprimerà nella sua anima in modo così
profondo da identificarsi con il loro significato; questo insegnamento, infatti,
lo trasformerà radicalmente.
Il
testo presentato è un'interpretazione a cura di Mario Rizzi di un brano tratto
da Iniziazione: memorie di un'Egizia,
di E. Haich - Edizioni ARISTA.
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