CRESCERE
INSIEME NELLO SPIRITO
Lettera n. 11 
SOMMARIO:
"È
molto meglio vivere bene e avere torto che non vivere male
ed aver
ragione."
Louis Hay
Ricordate
che il vostro interlocutore può anche avere torto marcio, ma è convinto del
contrario. Non condannatelo per partito preso, tutti gli stupidi ne sarebbero
capaci. Cercate di capirlo. Solo le persone sagge, tolleranti e fuori del comune
ci riescono.
C'è
sempre un motivo se gli altri si comportano in un certo modo. Scovate questo
motivo e avrete in mano la chiave del loro comportamento, per non dire
addirittura della loro personalità.
Cercate
onestamente di mettervi nei panni del vostro interlocutore. Chiedetevi: "Se
fossi nei panni di questo qui, come mi sentirei? Come reagirei?" ed
eviterete di sprecare tempo e di arrabbiarvi per nulla, perché
"interessandosi alla causa, si avverte minore avversione per l'effetto ad
essa collegato". Inoltre diventerete sempre più abili nel campo delle
relazioni umane.
"Fermatevi
un attimo," consiglia Kenneth M. Goode nel suo libro How to Turn People
Into Gold (Come mutare le persone in oro), "e paragonate l'interesse che
nutrite per i vostri affari con quello che avete nei confronti di quelli degli
"altri". Così facendo capirete che chiunque altro al mondo si
comporta esattamente come voi; in effetti il successo nei rapporti
interpersonali dipende dalla capacità di vedere le cose dal punto di vista
"altrui".
Sam
Douglas di Hempstead, New York, diceva sempre alla moglie che lei sprecava
troppo tempo a lavorare nel prato di casa, a strappare erbacce, mettere il
fertilizzante, tagliare l'erba due volte la settimana, mentre le condizioni del
prato sarebbero state accettabilissime anche se la donna ci avesse impiegato
meno ore e meno energie. Ovviamente, lei prendeva malissimo le critiche del
marito e ogni sera era una discussione.
Dopo
aver seguito i nostri corsi, Douglas si rese conto di essere stato uno stupido.
Non si era mai reso conto che a sua moglie piaceva occuparsi del prato e che si
aspettava magari dei complimenti per tanta diligenza.
Una
sera la moglie disse che voleva uscire a strappare delle erbacce e gli chiese di
tenerle compagnia. Lui prima disse di no, poi ci ripensò e la seguì fuori a
strappare le erbacce insieme a lei. Lei era tutta contenta, e così passarono
un'ora a lavorare duramente e a conversare allegri.
In
seguito Douglas la aiutò parecchie altre volte col prato e cominciò a lodare
la bellezza di quell'erba che lei era riuscita a far spuntare da una terra
peggiore del cemento. Risultato: la moglie era felicissima perché finalmente
lui aveva imparato a vedere le cose anche dal punto di vista di lei, anche se la
cosa riguardava solo le erbacce.
"La
fiducia nella bontà degli altri è una non piccola testimonianza
della propria
bontà."
M. de Montaigne
Ognuno
di noi dovrebbe osservare ogni cosa e persona in modo metodico e trarne delle
conclusioni allo scopo di coltivare la facoltà del ragionamento logico. La
logica è la miglior maestra nel Mondo Fisico, come è la più sicura guida in
qualsiasi mondo.
Praticando
questo metodo di osservazione, si dovrebbe sempre ricordare che esso è
impiegato unicamente per raccogliere dei fatti e non a scopo di critica, tanto
meno di critica superficiale e malevola. La critica costruttiva che sottolinea i
difetti e indica i mezzi per correggerli, è la base del progresso; ma la
critica distruttiva che demolisce vandalicamente tanto il buono che il cattivo,
senza mirare ad un più alto fine, è una piaga del carattere e deve essere
sradicata. Il pettegolezzo e l'ozioso riportare i fatti altrui sono ostacoli e
impedimenti. Certo non si richiede che noi affermiamo che il nero è bianco, e
che si giustifichino azioni manifestamente cattive; ma la critica dovrebbe
essere fatta allo scopo di aiutare, e non per offuscare alla leggera la
reputazione del nostro prossimo del quale abbiamo sorpreso una piccola colpa.
Ricordando
la parabola della pagliuzza e della trave, dovremmo rivolgere la nostra critica
più severa verso noi stessi. Nessuno è così perfetto da non aver bisogno di
migliorarsi. Più un uomo è irreprensibile, meno egli è propenso a trovare
difetti in un altro ed a scagliare la prima pietra contro di lui. Se indichiamo
le manchevolezze e suggeriamo i modi di miglioramento ciò deve esser fatto
senza risentimento personale. Dobbiamo sempre cercare il bene che è celato in
ogni cosa. Il coltivare questo atteggiamento di discriminazione è di
particolare importanza.
"Il saggio impara molte cose dai suoi
nemici."
Aristofane
Nel
suo libro Getting Through to People (Creare buone relazioni con gli altri), il
dottor Gerald S. Nirenberg commenta: "Nella conversazione, l'accordo si
raggiunge immediatamente se mostrate di considerare le idee e i sentimenti
dell'altro altrettanto importanti dei vostri. Cominciate a parlare dando
all'altro la possibilità di guidare il dialogo nella direzione voluta, e date
più importanza a quello che sentite anziché a quello che dite, e accettando
il punto di vista dell'interlocutore indurrete l'altro a mostrarsi altrettanto
aperto quando si troverà ad ascoltare le vostre opinioni."
Vedere
le cose dal punto di vista altrui facilita molto in caso di problemi personali.
Elizabeth Novak del New South Wales, in Australia, era in ritardo di sei
settimane col pagamento della rata dell'automobile. "Un venerdì,"
racconta la Novak, "ricevetti una telefonata molto dura da parte della
persona che aveva in mano la mia pratica che mi informava che se non avessi
provveduto a pagare, la ditta mi avrebbe fatto causa.
Purtroppo
non avevo modo di procurarmi i quattrini durante il week-end, così il lunedì
mattina non potevo far altro che aspettare il peggio; però, invece di
guardare la cosa dal mio punto di vista, cercai di mettermi nei panni del mio
creditore. Attaccai a scusarmi con grande sincerità e gli dissi che dovevo
essere una cliente davvero impossibile, tanto più che non era la prima volta
che ero in ritardo con le rate.
Il
tono di voce dell'uomo cambiò immediatamente: si senti perfino in dovere di
rassicurarmi che non ero poi questa gran spina al fianco. Mi raccontò
esempi di quanto fossero a volte tremendi i suoi clienti e cercassero di
mentirgli o di non farsi trovare quando lui telefonava. Io lo stetti a sentire,
lasciando che si sfogasse con me. Alla fine, senza che io accennassi a niente,
lui spontaneamente mi disse che non importava se non pagavo tutto e subito.
Potevo versargli magari venti dollari entro la fine del mese e scaglionare il
resto a mio piacere."
Domani,
prima di chiedere a qualcuno di fare qualcosa, perché non provate a chiudere
un attimo gli occhi e a mettervi nei panni dell'altro? Provate a chiedervi:
"Perché costui (o costei) dovrebbe darmi retta?" Si, ci perderete un
attimo di tempo, ma eviterete di farvi dei nemici e otterrete risultati
ottimi, senza bisogno di lottare come disperati.
"Preferirei
andar su e giù per il marciapiede di fronte due ore prima di un
colloquio," dice Dean Donham dell'Harvard Business School,
"piuttosto che entrare in un ufficio senza avere un'idea chiara di quello
che io dovrò dire e di quello che il mio interlocutore, per quanto ne posso
sapere io, vorrebbe sentirsi chiedere."
È
un concetto estremamente importante che dovreste tenere sempre presente.
"Si
dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene;
e così si
finirebbe anche
a star meglio."
A. Manzoni
Louis
Hay, ammalata di cancro in fase terminale, è guarita quando ha iniziato a
perdonare in cuor suo tutti coloro con cui aveva avuto un cattivo rapporto. In
seguito ha scritto diversi libri di cui il primo (Guarisci il tuo corpo) può
diventare uno strumento di crescita e guarigione. Al volume è annessa una
cassetta con esercizi di visualizzazione che aiutano il processo di guarigione.
Il riassunto del lavoro fatto da Louis Hay si può racchiudere nella frase:
"È molto meglio vivere bene e avere torto...
che non vivere male e aver ragione!".
1. Se tu ami gli uomini e ogni cosa allora
soltanto tu ami veramente Dio.
2. Fa' agli altri ciò che vorresti sia fatto a
te. Fa' il meglio che puoi e lascia a Dio il resto.
3. Ritorna a te quello che parte da te: semina il
bene e raccoglierai amore.
4. Sappi volere: la volontà è ii mezzo più
potente per chi sa valersene.
5. Ciò che tu pensi si avvera. perciò pensa a ciò
che è costruttivo e che ti migliora. Non essere vittima di mali immaginari.
6. Il pensiero deve andare d'accordo con le tue
parole e le parole con le azioni.
7. Nulla è peggiore della depressione. Accogli
con viso sorridente qualunque cosa ti avvenga.
8. Questo mondo è come uno
specchio: se
sorridi, ti sorride; se lo guardi arcigno e diffidente, con lo stesso viso
arcigno e diffidente guarderà a te.
9. Se sei fra coloro che vogliono
riformare il
mondo, comincia col riformare te stesso: sii pronto ad agire sempre per il
bene. Vinci tutte le antipatie. Vivi come Volontario del Bene e sarai una
benedizione per tutti.
10.
Se vuoi imparare una vita più alta segui fedelmente queste parole: sii buono,
franco e semplice. Sii cortese, sereno e sicuro di te.
"Parlare
è il modo di esprimere se stessi agli altri.
Ascoltare è il modo di accogliere
gli altri in se stessi."
Wen-Tzu
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PRINCIPIO
1 - Siate prodighi si apprezzamenti onesti e sinceri.
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PRINCIPIO
2 - Richiamate l'attenzione degli altri sui loro errori in maniera indiretta.
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PRINCIPIO
3 - Parlate dei vostri errori prima di sottolineare quelli altrui.
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PRINCIPIO
4 - Fate in modo che l'altra persona ne esca salvandosi la faccia e al
reputazione.
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PRINCIPIO
5 - Lodate ogni più piccolo progresso. Siate generosi con le approvazioni e con
le lodi.
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PRINCIPIO
6 - Fate in modo che la persona veda un suo interesse nel fare quello che gli
suggerite.
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PRINCIPIO
7 - Date agli altri la sensazione che siano stati loro per primi ad avere l'idea
giusta.
-
PRINCIPIO
8 - Cercate onestamente di vedere le cose dal punto di vista del vostro
interlocutore.
"Un
sorriso che non dai, è un sorriso che non avrai".
Anonimo
Tutti
avete notato che i depressi fanno fatica ad essere allegri. Possono lavorare
come assatanati tutto il giorno (vedi più sopra), ma fanno una grande fatica,
quasi non possano usare un singolo muscolo: lo zigomatico maggiore, quel
muscoletto che, fermo sullo zigomo, tira i lati della bocca verso l'alto e
l'esterno nel più bello dei sorrisi.
Bene,
il depresso non ride, non può ridere!... Il cervello, infatti, manda un impulso
che blocca quel muscolo. Non pretendo che sia fisiologia, ma l'effetto finale
è questo. Allora si fa così: superate tutte le difese, i ragionamenti
fallaci, le scuse, "ma è ridicolo!", eccetera. Si atteggi la bocca (i
piu volonterosi anche il volto) in un bel sorriso. Il cervello che è logico, ma
di buon senso non ne ha, ne resta spaesato: "Mah, là si ride? Boh, mi sarò
sbagliato!", e gira l'interruttore verso l'allegria.
Facile?
Difficilissimo! Pochi avranno l'animo di farlo, anche perché il primo
"sorriso" è una maschera grottesca. Si crede di ridere e invece si
chiude un occhio, eccetera... I volti amati dei familiari sono soffusi di
imbarazzo e di sgomento: "Caro stai male?", "Sì, sto male e me
la rido a crepapelle!!!"
Urlerete voi tra una crisi e l'altra, ma avanti
sulla strada della vittoria, come Napoleone sul Moncenisio.
Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo
dona:
Un sorriso non costa nulla e produce molto:
non
dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno
e
nessuno è così povero da non meritarlo.
Creatore di felicità in casa, negli affari è un
sostegno,
è
il segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello
scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella
tristezza è consolazione,
è
l'antidoto naturale di tutte le nostre pene.
È però un bene che non si
può comperare,
né
rubare, né prestare,
poiché
solo ha valore dall'istante in cui si dona.
Se poi incontrerete talora chi l'aspettato sorriso
a voi non dona, siate generosi e date il vostro,
perché
nessuno ha tanto bisogno di sorriso,
come
chi ad altri non sa darlo.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1)
Dale Carnege, Come trattare gli altri e farseli amici.
Bompiani Editore.
2)
Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.
Edizioni del
Cigno, Paschiera del Garda (VR).
3)
Dale Carnege, Come trattare gli altri e farseli amici.
Bompiani Editore.
4)
Hay, Louise L., Guarisci il tuo corpo.
Armenia Editore, Roma.
5)
Dale Carnege, Come trattare gli altri e farseli amici.
Bompiani Editore.
6)
R. Dujany, Manuale Pratico di Omeopatia.
Edizioni So-Wen.
LETTURE CONSIGLIATE

Omraam Mikhael Aivanhov, "La
chiave essenziale",
Edizioni Prosveta, F.B.U., Via della Resistenza, 11. 06060, Moiano (Pg).
Un volume adatto a chi vuole trovare
una dimensione "spiritule"; dimensione che non è affatto il seguire
una religione oppure un'altra ma comprendere la propria vera natura e vivere
meglio.
Amedeus Voldben, "Il Protettore
invisibile",
Edizioni Mediterranee, Roma.
Oggi la solitudine è un male assai
diffuso. Nelle grandi città vi sono condomini con decine di famiglie eppure gli
abitanti non si conoscono tra loro. Eppure l'uomo non è mai solo, con lui è
sempre il suo Angelo custode, detto anche Protettore invisibile, pronto ad
aiutarlo nei momenti difficili e nelle varie necessità.
DALE CARNEGE, "Come trattare gli
altri e farseli amici"
Bompiani Editore.
Questo è un ottimo manuale per
imparare a trattare gli altri. Vi sono elencate molte tecniche che possono
aiutare a vivere meglio in famiglia, sul lavoro ed in altre occasioni.
A. VOLDBEN, "Una luce nel tuo
dolore",
Edizioni Mediterranee, Roma.
Un
volume da regalare a chi soffre molto per la perdita di una persona cara.
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