Quante persone vengono a lamentarsi: "Prego,
imploro l'aiuto del Cielo, ma non ricevo nessuna risposta, il Cielo non mi
sente, non mi ascolta". Non è vero che il Cielo non risponde; sono loro che non
sanno interpretare le risposte. Si deve sapere che nel nostro organismo psichico
avvengono gli stessi fenomeni che si verificano nell'organismo fisico.
Colui che respira aria impura e che si
alimenta di cibi malsani, introduce in sé delle impurità che l'organismo non
riesce a eliminare; di conseguenza, gli scambi fra il suo corpo fisico e le
forze della natura non possono avvenire correttamente. Alla stessa stregua, chi
non tiene sotto controllo i propri pensieri e le proprie azioni, immette
nell'organismo psichico quelle impurità che andranno a formare uno schermo opaco
tra se stesso e il mondo divino: di conseguenza, ovviamente, le comunicazioni
verranno interrotte.
Il mondo divino risponde alle nostre domande,
ci invia continuamente dei messaggi, ma per poterli ricevere ci si deve
preparare, e prepararsi vuol dire migliorare il nostro modo di vivere lavorando
su ogni pensiero, su ogni sentimento e su ogni azione allo scopo di purificarli.
Quante persone immaginavano di udire la voce del Cielo mentre erano in balia dei
peggiori smarrimenti! Questo perché la voce del Cielo era passata attraverso il
prisma deformante della loro natura inferiore!
Quanti casi del genere ho incontrato nella
mia vita! Casi davvero impressionanti: persone che venivano a dirmi o a
chiedermi da parte del Cielo cose del tutto prive di senso. Sarebbe stato
impossibile togliere dalla loro mente quelle idee: era il Cielo che le aveva
inviate, e io dovevo obbedire a tali ordini loro che erano stati incaricati di
trasmettermi. E poiché, naturalmente, non obbedivo, si ostinavano fino quasi a
perdere la ragione.
Era triste vederli in quello stato, ma che
cosa potevo fare? In altri casi le cose erano meno gravi, le voci celesti non
chiedevano nulla di stravagante, e sorridevo lasciando loro la certezza che
credevo alle loro parole.
I piani inferiori della Luna, come ho già
avuto occasione di dirvi, sono i piani delle brume, cioè delle illusioni, degli
smarrimenti. Ora, molti fra i sedicenti medium, guaritori, radiestesisti,
chiaroveggenti, ecc. sono in comunicazione proprio con quei piani. Non dico
che non possiedano nessuna facoltà, ma quello che disapprovo in molti di loro è
la presunzione.
Non appena scoprono di possedere un seppur
modesto dono in quel campo, invece di imporre a se stessi l'impegno di lavorare
per svilupparlo, corrono a destra e a manca a presagire ogni genere di eventi e
a trasmettere messaggi del Cielo. Alcuni indicano perfino la data della fine del
mondo e inviano lettere ai Capi di Stato.
Mi direte: "Allora, non credete che possano
veramente ricevere dei messaggi dal Signore?". Sì, lo credo, però quando cerco
di fare un paragone fra i vari messaggi inviati, così dicono, da Dio stesso,
sono costretto a constatarne il carattere contraddittorio. Vorrei che
provenissero da quella fonte, invece danno piuttosto l'impressione di provenire
da vari dei; come sapete, il mondo astrale è pieno di entità che vorrebbero
assumere quel ruolo!
Chi non ha discernimento è perso e cade nelle
loro trappole. Se fosse Dio stesso a parlare per bocca di quei messaggeri, i
suoi messaggi dovrebbero denotare tutti più o meno lo stesso tenore, lo stesso
stile, la stessa saggezza, e dare lo stesso genere di consigli. Invece il
Signore si rivolge ad alcuni con parole sublimi, mentre ad altri racconta storie
puerili, ridicole o perfino senza senso... tanto da provare vergogna per Lui!
Tutti quei profeti, medium, guaritori e
messaggeri del Cielo dovrebbero sentirsi incoraggiati a imparare a captare
meglio i messaggi e ad avere una maggiore capacità di discernimento. Prima di
parlare e di agire nel nome del Signore, verifichino da dove viene la voce che
parla loro.
Prima di voler istruire e guarire gli altri,
sarebbe preferibile che istruissero sé stessi, poiché se non si è fatto uno
studio approfondito in questo campo, è facile cadere nelle illusioni e
commettere degli errori.
Per comprendere cos'è la medianità è
necessario riassumere alcune cognizione sui vari veicoli dell'uomo. Oltre al
corpo fisico, strumento visibile che l'Ego usa per scopi materiali. L'uomo
possiede un corpo vitale composto di etere, un corpo del desiderio o emozionale
(astrale) e una mente. Tutti questi veicoli (corpi) sono concentrici e sono
interconnessi dell'uno entro l'altro, con i rispettivi Centri vitali (chakras)
opportunamente allineati, che facilitano all'Ego la gestione dell'organismo nel
suo insieme ed i processi vitali definiti ragionamento, parola e azione.
L'Ego di un individuo vive entro tali
veicoli, che si compenetrano l'un l'altro, e che utilizza per poter fare le
necessarie esperienze nella scuola della vita. Nello stato di veglia l'Ego, il
corpo mentale, quello del desiderio (astrale) e quello vitale (eterico)
interpenetrano il corpo denso e lo circondano per uno spazio di alcuni
centimetri creando una nube di forma ovoidale detta "aura".
Durante il sonno (quando il corpo denso
dorme) avviene la separazione di alcuni veicoli. L'Ego e la mente, rivestiti con
il corpo astrale, si ritirano fuori dal corpo denso e vi fluttuano sopra mentre
questo giace sul letto. L'Ego con i suoi veicoli sottili resta comunque unito al
corpo eterico ed al corpo fisico addormentato tramite una sottile funicella di
colore argenteo.
Subito dopo tale separazione ha inizio un
processo di rigenerazione energetica del corpo astrale. Questo corpo, dopo esser
stato rivitalizzato nel Mondo del Desiderio, può impartire energia al corpo
vitale e questo, a sua volta, può iniziare a purificare il corpo denso
eliminando i prodotti di rifiuto, per fare questo lavoro utilizza principalmente
il Sistema Nervoso Simpatico. Ne risulta che al mattino, quando con il risveglio
il corpo del desiderio, la mente e l'Ego ritornano nel corpo fisico, lo trovano
restaurato e pieno di energia.
Va notato come nella morte la separazione fra
i corpi sia uguale a quella che avviene durante il sonno. I cosiddetti morti
sono infatti costituiti dall'Ego, dalla mente e dal corpo del desiderio.
Talvolta, per un certo periodo, essi rimangono coscienti del mondo materiale che
hanno abbandonato. Vi sono anche alcuni defunti che si tengono aggrappati alla
vita terrena e non si decidono ad apprendere le nuove lezioni loro spettanti,
essi vengono definiti "spiriti erranti".
Questi spiriti errati, non hanno più un corpo
fisico ma desiderano ancora fare delle esperienze terrene, si servono perciò di
quelle persone i cui corpi denso ed eterico hanno una debole connessione tra
loro. Il grado di coesione fra questi due corpi non è infatti identico per tutti
gli Ego. Le persone aventi i corpi denso e vitale più strettamente compenetrati
sono i materialisti. Le persone, invece, che sono poco attaccate alla materia
hanno generalmente una debole connessione e possono meglio rispondere ai mondi
sottili. Ciò offre loro la possibilità di sviluppare alcune facoltà paranormali,
però non sempre ciò accade in modo volontario ed autogestito.
Se una persona di questo tipo presenta una
debole volontà può infatti cadere sotto il dominio di altri (vivi o defunti che
siano) e sviluppare tali facoltà in modo negativo. Essa diventa la vittima
ambita di qualche spirito errante che, facendosi passare per una guida
spirituale, aiutano le loro vittime a sviluppare qualità medianiche di trance o
materializzazione.
Il medium può essere considerato come un
chiaroveggente involontario, o negativo, perché ha i corpi denso e vitale
debolmente connessi ed è sotto il controllo di uno Spirito di basso livello
facente parte del mondo astrale. Il rapporto tra questo spirito e il medium è
simile a quello che si crea tra un ipnotizzatore e la sua vittima.
Nel caso specifico del medium di trance,
tutte le esperienze medianiche possono avvenire soltanto quando l'Ego del
medium, rivestito dei corpi mentale e del desiderio, abbandona il corpo fisico
incosciente e addormentato. A questo punto lo spirito errante, divenuto un vero
e proprio spirito di controllo (detto anche spirito‑guida), occupa il corpo
ormai privo del suo legittimo proprietario.
Lo spirito di controllo adopera il corpo
fisico del medium e lo usa per i propri fini, talvolta con grande danno dei
medium stesso. Per comprendere come ciò possa accadere si supponga, ad esempio,
che tale spirito, durante la sua vita terrena, sia stato un libertino o dedito a
droghe, in tal caso userà il corpo del medium per soddisfare i suoi desideri
perversi.
Non saranno mai sufficienti le
raccomandazioni relative al pericolo che si corre nell'abbandonare a uno spirito
di controllo, oppure ad uno ipnotizzatore, il nostro corpo fisico; strumento di
cui si deve avere massima cura in quanto è assai prezioso.
Lo spirito errante è simile a un
ipnotizzatore però, a differenza di questo, è completamente invisibile. Tale
spirito, in genere, viene ritenuto dalle sue vittime un essere elevato, un
Angelo, ed esse lo pensano non solo incapace di recar danno ma pieno di premure
e desideroso di far conoscere qualche grande verità.
Va invece sottolineato
che nel processo chiamato "morte" non vi e nessun potere trasformante e quando
un peccatore muore non diventa certamente un santo nello stesso modo come un
ignorante non si trasforma in saggio. È una cosa assai triste, per il
chiaroveggente esperto, vedere come gli spiriti‑guida o di controllo, si
impongono sulle loro incaute vittime che non possono distinguere, né capire, la
vera natura di questi impostori, accettando le loro dolci frasi come fossero
nettare di sapienza divina.
Sebbene tali spiriti facciano cosa utile
dando una dimostrazione inconfutabile della continuità dell'esistenza dello
spirito dopo la morte, fanno tuttavia molto danno ai medium. In speciale modo
gli spiriti erranti di bassa categoria, che esercitano questo controllo per
avere un veicolo con cui soddisfare le viziose bramosie, o i loro istinti
sessuali, arrecano al corpo del medium dei danni incalcolabili. Vi sono anche
degli spiriti di elevata natura etica o di grande sviluppo spirituale che
esercitino solo un controllo parziale sul medium, in questo caso il danno è
molto minore.
Nel caso dei medium che materializzano delle
sostanze Questa situazione crea un gioco facile agli spiriti erranti, che
possono utilizzare il suo corpo vitale, per compiere i cosiddetti fenomeni di
materializzazione in cui appaiono delle sagome, vengono uditi dei rumori, o si
produce il movimento di un tavolo, di un bicchierino, o di altri oggetti. Per
poter creare questo tipo di fenomeni lo spirito di controllo pone la vittima in
trance e gli estrae, tramite la milza, l'etere vitale. È proprio questo etere
che viene utilizzato per la materializzazione di vari oggetti. Come abbiamo
detto in precedenza, l'unica differenza fra un medium e una persona comune è una
scarsa connessione tra i corpi denso e vitale. Questo debolezza consente allo
spirito di controllo di estrarre, ed utilizzare, l'etere vitale del medium in
modo quasi completo.
Siccome il corpo vitale è il veicolo che
fornisce l'energia vitale al corpo fisico, si comprenderà perché, nel momento
della materializzazione, quando l'energia vitale viene utilizzata dallo spirito
di controllo, perché il corpo fisico si rimpicciolisca; la pelle diventi bianca
e la vitalità diminuisca notevolmente Terminata la manifestazione il corpo
vitale ritorna nel corpo fisico del medium e questi si sveglia, siccome si
sentirà molto spossato ricorrerà facilmente a bevande alcoliche per riprendere
forza. In questi casi, si la salute del medium si deteriorerà ulteriormente ed
egli finirà per diventare un rudere.
Purtroppo quando il medium ha concesso allo
spirito di controllo di utilizzare il suo corpo fisico e quello eterico, diventa
succube e debole, cosicché, anche se cercasse di impedire allo spirito di
controllo di servirsi nuovamente del suo corpo, constaterà di non avere
sufficiente forza per impedirglielo.
Purtroppo la grande maggioranza dei medium è
inconsapevole dei pericoli cui vanno incontro; pericoli che continuano anche
dopo la morte del loro corpo fisico. Dopo la loro morte, infatti, lo spirito di
controllo potrà ancora utilizzare il loro corpo astrale così come lo utilizzava
mentre erano in vita. Quando il medium muore ed il suo spirito si trova di
fronte allo spirito di controllo, i pericoli sono infatti ancora maggiori. Si
conoscono dei casi in cui il medium ha cercato di ripudiare la sua guida e di
liberarsene, senza però riuscirvi: si trovava debole e indifeso nei suoi
confronti.
Alcuni medium hanno confessato di essere
stati irresistibilmente spinti da questi spiriti a compiere azioni criminose o
al suicidio. Essi hanno detto d'aver a lungo implorato d'essere lasciati in pace
ma inutilmente; raramente si è udito che queste guide abbiano mostrato pietà.
Una volta che la persona diventa medium non esiste più alcuna scappatoia; non
può più impedire che lo spirito-controllo utilizzi il suo corpo.
Fintanto che il medium è docile e obbediente
al volere dello spirito di controllo, tutto scorre bene, ma se protesta o
disobbedisce, si accorgerà presto che questi lo domina e che non soltanto ha le
redini in mano, ma le usa spietatamente. Tali spirito possono esercitare un
simile controllo perché sono in grado di estromettere i corpi superiori e lo
spirito del medium, prendendone poi completo possesso dei corpi inferiori
(fisico e vitale). Inoltre, quando lo spirito di controllo si ritira, porta con
sé una parte del corpo vitale del medium, cosa che gli consente di dominarlo
completamente.
In alcuni casi lo spirito di controllo non si
accontenta di prendere in prestito i veicoli inferiori, ma se ne impossessa
scacciandone il proprietario. In questo caso subentra la cosiddetta
"ossessione". Una persona ossessionata è facilmente riconoscibile perché la sua
pupilla non si contrae né si dilata sotto l'azione della luce o della distanza.
Solo il legittimo padrone di un corpo può far funzionare e muovere gli occhi;
nel medium sono infatti chiusi e lo sguardo è fisso e vitreo.
La lezione che dobbiamo trarre da queste
conoscenza è che dobbiamo conservare il dominio completo sui nostri veicoli e
mai, per nessuna ragione, dovremmo consentire a farci ipnotizzare o controllare
esternamente. E nemmeno dobbiamo assistere a sedute spiritiche o a dimostrazioni
ipnotiche perché l'atteggiamento negativo che assumeremmo in tali circostanze ci
renderebbe vulnerabili al controllo degli spiriti erranti.
Il nostro motto deve essere: autodominio e
non dominio sugli altri.
Il teologo, dott. Egon von Petersdorf, così
si esprime nei confronti della Radiestesia: "... Anche altre forme di ricerca
hanno un nucleo di verità che bisogna riconoscere, e su cui si può dare un
giudizio simile a quello dato sull'astrologia medica e la Radiestesia che si
serve del pendolino.
Ma è riprovevole il tentativo di ottenere,
con tali mezzi, responsi profetici, come taluni fanno con la Radiestesia,
interrogando il pendolino in riguardo al futuro che dipende soltanto dalla
libera volontà. Perciò questa Radiestesia divinatoria fu proibita già dal
1942 dalla S. Congregazione, per la dottrina della fede, a tutti i religiosi e
sacerdoti, alcuni dei quali, specialmente in Francia, vi si erano dedicati.
... Nessuno osi infrangere i sigilli di Dio,
che proteggono il segreto del futuro. Visione del futuro e libero esercizio
della volontà si escludono a vicenda: se il risultato è già noto, una scelta non
ha senso. Neppure la partecipazione parapsicologica al fenomeno della
chiaroveggenza ci deve indurre a bussare alle porte che separano il mondo
visibile da quello invisibile. L'irruzione nella sfera dei mondi invisibili, per
cui non siamo creati, rimane sempre un pericolo per il corpo e per l'anima, al
quale non possiamo esporci di nostra iniziativa, senza una speciale chiamata.
... L'occuparsi anche solo di astrologia (e
Radiestesia) rimane dunque sempre "una faccenda non scevra di pericoli". Si
dovrebbero perciò esercitare solo a scopo scientifico o medico, e qui si
potrebbero ottenere di fatto risultati vantaggiosi, come io stesso ho
sperimentato personalmente durante lunghi anni di pratica astrologica (prima di
farmi cattolico). Anche il noto scrittore cattolico Louis de Wohl che, durante
la seconda guerra mondiale, era a Londra come consigliere astrologo dell'armata
britannica, ha avuto modo di comprovare quanto affermato più sopra.
DOMANDA.
Può essere vero che la mente superconscia abbia a comunicarci attraverso la
scrittura automatica, o medianica, che dir si voglia? Io ho un'amica che è una
cristiana molto devota, una sera andai a visitarla e la trovai molto soddisfatta
della giornata trascorsa, giudicata un vero successo. Ad un tratto pose il suo
indice destro sul bracciolo della poltrona e chiese: "Sei d'accordo con me?". La
risposta venne immediatamente; la mano muovendosi tracciò queste parole: "No,
sei stata petulante questa mattina e piuttosto boriosa nel pomeriggio". Le
chiesi allora se usava la scrittura automatica di frequente. Mi rispose che alle
volte passavano delle settimane senza che ne usasse; la risposta era comunque
immediata quando riteneva opportuno porre qualche domanda per cui desiderava un
riscontro.
RISPOSTA.
No, noi non crediamo che la mente superconscia, o la memoria superiore, diano
delle risposte attraverso la scrittura automatica. Nella "Cosmogonia dei
Rosacroce" viene spiegato come la memoria superconscia sia l'archivio di tutte
le facoltà e di tutte le conoscenze acquisite nelle vite precedenti, che sono
però solo latenti nell'attuale incarnazione.
Queste facoltà e conoscenze sono registrate
in modo indelebile nello spirito vitale e si manifestano ordinariamente, seppur
solo parzialmente, come coscienza e carattere. Esse costituiscono, e animano,
delle forme pensiero che a volte agiscono come consiglieri ed in altri momenti
ci costringono a fare delle azioni magari contrarie alla nostra ragione ed ai
nostri desideri.
In molte donne, il cui corpo vitale è
positivo, ed in diverse persone il cui corpo vitale è stato sensibilizzato
mediante una vita pura, di preghiera, e di concentrazione, la mente superconscia
(inerente allo spirito vitale) riesce a volte a indurre un'azione senza che vi
sia la necessità di dover passare attraverso al mente. Evitando tale passaggio
essa riesce ad eliminare il pericolo che i processi di pensiero ne alterino le
intenzioni primarie ed imprime se stessa direttamente sull'etere del corpo
vitale.
Tanto più noi riusciamo a recepire le
direttive delle mente superconscia, ed a seguirne le direttive, tanto meglio
potrà comunicare con noi indicandoci la via da percorrere per realizzarci
spiritualmente. La scrittura automatica, così come le altre pratiche in cui
l'individuo non ha il controllo della situazione, è da considerarsi una pratica
negativa e pericolosa. Ogni volta che una persona permette ad una entità esterna
di controllarla, non importa in quale misura, sta semplicemente creando i
presupposti per un'eventuale forma di possessione. Pertanto l'uso della
scrittura automatica, della "ouija board" (tavoletta con numeri e caratteri
alfabetici) e delle altre pratiche similari è altamente pericolosa.
La cosa più sicura da farsi è lasciare da
parte tutti questi fenomeni di carattere negativo e concentrare invece le nostre
energie nel vivere pienamente la vita ed eseguire quegli esercizi che ci aiutano
ad aumentare la nostra volontà e le altre qualità positive. A tale proposito la
concentrazione può essere considerata come una delle pratiche più consigliabili;
dovrebbe perciò trovare uno spazio ben definito nella vita di ogni aspirante.
La medianità cammina sull'orlo di un baratro
in cui luce e tenebra si confondono. La collaborazione con le schiere celesti
non ricorre a mezzi pericolosi e rudimentali come la trance ad ogni livello, la
telescrittura, il ricevimento di messaggi medianici, la manifestazione del
cosiddetto "spirito guida". La collaborazione con gli Angeli è tutt'altra cosa,
infinitamente lontana da questi ingannevoli espedienti.
Se vi è chiaro questo concetto, proseguite
serenamente con la lettura, se pensate di poter sovrapporre attitudini e
pratiche medianiche al lavoro da svolgere con gli Angeli, meglio chiudere queste
pagine e dedicarvi a qualche altra attività meno pericolosa. Pericolosa per voi,
naturalmente.
Mi permetto di ricordarvi, (ma lo farò in
molte occasioni, a costo di ripetermi) che entità oscure sono sempre all'ascolto
di ogni richiesta umana, e leggono perfettamente nella mente e nel cuore di ogni
individuo. Se trovano una zona d'ombra dovuta ad egoismo o ambizione o secondi
fini, s'insinuano abilmente con aspetti rassicuranti e voci flautate.
Rammentiamo che alle forze dei piani extraumani, noi non possiamo nascondere
nulla, nel bene e nel male...
Nello spiritismo vanno considerate due forme
di medianità: quella effettuabile per mezzo di un medium, che perde
completamente coscienza della sua individualità durante lo stato di trance, e
quella che consente all'individuo stesso di percepire una qualsivoglia forma di
comunicazione con esseri disincarnati, in stato di veglia (da non confondere con
la possibilità di entrare in contatto con dimensioni sottili all'interno del
proprio corpo, o per mezzo di Viaggi, propria a coloro che sono iniziati a tale
Scienza).
Per quanto concerne la medianità classica,
non possiamo che affermare con categorica serietà la pericolosità del sistema
(in primo luogo per i medium stessi). I medium tendono nel tempo a perdere
sempre più stabilità nel piano materiale (salvo qualche raro ed equilibratissimo
caso); spesso vivono i loro ultimi anni di vita in uno stato di soglia con la
follia; molti sono divenuti degli alcolizzati infelici e soli.
Coloro che presenziano a tali sedute
dovrebbero rendersi conto che non possono avere alcuna sicurezza sulla natura
delle entità che parlano per bocca del medium. Il fatto che talune di queste
siano in grado di rivelare agli interessati eventi che possono essere conosciuti
unicamente da loro stessi, non rappresenta alcuna prova a favore dell'identità
degli spiriti in questione. Un essere disincarnato difatti, può sondare la
memoria emotiva di qualunque essere umano (anche se non sempre).
Oltre a ciò, come può essere distinta la
natura positiva o negativa di chi si manifesta tramite un medium? Quale certezza
hanno gli osservatori di non trovarsi dinanzi a energie oscure?
Peraltro, questo è l'evento più comune. Non è
raro che le entità in contatto con circoli spiritici assorbano energia dal
medium e dai presenti. Vi è il caso specífico di una comunità dedita a opere
benemerite (comunità della quale parlerà un nostro Discepolo in un testo di
prossima pubblicazione), in cui venivano effettuate sedute spiritiche
giornaliere. Il medium affermava la natura divina di tali comunicazioni. Le
entità che prendevano contatto si presentavano come S. Francesco, gli Apostoli
Pietro e Giovanni, il Cristo stesso e molti altri.
Questa allegra banda avrebbe potuto limitarsi
a sviare tutti i presenti in direzione di una falsa via, ma avvenne molto di
più. Per qualche anno quelle entità, che lavoravano per la loggia Nera (medium
incluso), tessero le fila di una complessa struttura magica, basata sulla
coercizione psicologica dei presenti. Questi, penosamente, erano convinti di
seguire gli insegnamenti del Cristo e dei suoi Discepoli, mentre divenivano
sempre più pesanti, infelici e oscurati (mese dopo mese).
La cosa più tragica che veniva a prodursi,
tuttavia, era che quando una di queste "pecorelle" veniva colta da dubbi e
giudizi sulla congregazione, si trovava a vivere spaventosi sensi di colpa e una
tremenda paura di ricevere la giusta punizione divina. Così, l'atmosfera che si
respirava nella comunità suddetta risultava simile a quella di un lager nazista.
Questa organizzazione, presente in Italia, è
ancora oggi molto nota al pubblico, per il paravento di opere meritorie che
nascondono la realtà di un movimento oscuro (non conosciuto dalla maggior parte
degli ospiti della comunità medesima). (...)
In linea generale, possiamo affermare che la
tendenza a farsi guidare da ciò che non si conosce è alquanto pericolosa.
L'essere umano deve conseguire una capacità di percezione indipendente del vero
e del falso, che può raggiungere unicamente per mezzo di un profondo e serio
lavoro su se stesso, opportunamente guidato da chi conosca realmente la VIA.
(...)
In molti casi gli esseri che si manifestano
parlano un linguaggio estremamente edificante all'apparenza, pur trattandosi (in
realtà) di energie oscure. (...)
Esistono pure casi nei quali gli spiriti che
si collegano possiedono una reale natura luminosa. Tuttavia deve essere ben
chiaro che i Maestri non si manifestano mai utilizzando la medianità di un
essere incarnato. Il livello evolutivo degli esseri che guidano questi gruppi è
pertanto basso, o medio (sempre che si tratti di entità di luce).
Il Maestro Gesù è l'unico Iniziato della
Gerarchia che si è presentato talvolta agli umani per mezzo della medianità di
un essere incarnato puro e sincero, per motivazioni che non occorre spiegare.
Ma, si badi bene, su cento casi nei quali un'entità si presenta come il Maestro
Gesù, novantanove sono casi di frode.
Se osservate la natura, potrete constatare
che tutte le creature si procurano una dimora che difendono gelosamente. Gli
uccelli si costruiscono nidi, altri animali si scavano una buca, una tana, un
rifugio, e guai se un altro cercasse di invadere il loro spazio. L'ingresso è
vietato. E stata l'Intelligenza cosmica a spingere tutte le creature a riservare
nell'universo un piccolo spazio per sé, spazio del quale altri non hanno il
diritto di impossessarsi: essa ha voluto così garantir loro la pace e la
tranquillità per mettere al mondo la loro progenie. Questa è la legge.
Ogni essere ha quindi ricevuto dalla natura
il diritto di possedere una sua dimora, e ciò è vero non solo per il mondo
visibile, ma pure per il mondo invisibile. Anche a ogni spirito riservata una
propria dimora nello spazio infinito, per cui ogni creatura spirituale occupa un
angolo delimitato e protetto da determinate vibrazioni, da determinati colori e
da una particolare quintessenza, zona nella quale chi emana vibrazioni
contrarie, non può venire a provocare disordine.
Uno spirito maligno non ha il diritto di
penetrare là dove abita un Iniziato. Un Iniziato può vietare agli spiriti del
male l'ingresso nella sua dimora ricorrendo a certi simboli, mediante i quali li
minaccia di severi castighi qualora non rispettassero la proibizione, ed è per
questo che appendono sopra la loro porta un pentagramma. Quando un Iniziato
vuole fare una cerimonia magica o un lavoro spirituale importante, quando deve
invocare un'entità divina, stabilisce un luogo e lo consacra per evitarne
l'ingresso agli spiriti malefici: accende una o più candele, circonda quello
spazio da un cerchio, vi iscrive dei nomi sacri, brucia degli incensi, dopodiché
ha in quel luogo purificato le condizioni migliori per lavorare. Soltanto le
entità benefiche hanno il diritto di entrare, mentre quelle malefiche rimangono
fuori a urlare ed a minacciare e, se tentassero di penetrarvi, verrebbero
annientate.
Quale è la ragione per cui un mago deve
accendere delle candele o dei ceri? Perché prima di intraprendere un lavoro
sacro, una cerimonia magica, si deve far appello alla luce. La luce deve
presiedere ogni cosa, per cui il mago che deve fare una cerimonia, come pure il
sacerdote che deve celebrare la messa, accendono una candela, affinché la luce
sia presente. E quando la luce è presente le tenebre vengono sopraffatte. Il
mago sa che il fuoco è una porta aperta sul mondo invisibile, poiché il fuoco
rappresenta il limite fra il mondo fisico e il mondo eterico. Tramite il fuoco è
quindi più facile avere accesso al mondo divino.
Quanto a coloro che utilizzano candele e ceri
per le loro pratiche di magia nera, devono sapere che commettono un vero
sacrilegio. Il fuoco, di cui la mitologia narra essere stato strappato al Cielo
per la salute dell'uomo, non deve servire a uno scopo qualunque. Vi dirò che,
quando dovete usare una candela, è auspicabile che prima la consacriate a
un'idea o a un'entità celeste, alla Madre Divina, al Padre Celeste, allo Spirito
Santo, all'Anima universale o all'Arcangelo Mikhael... Nel mondo invisibile la
fiamma di quella candela costituirà così una barriera di luce attorno a voi.
Negli ambienti dove vivono gli uomini vi sono
milioni e miliardi di entità che vanno e vengono, circolando senza che nessuno
se ne accorga. Se non fate nulla per impedir loro quel andirivieni gli esseri
inferiori, trovando la porta aperta, possono venire a derubarvi o a commettere
altri guai, e non potrete nemmeno lamentarvi presso la Giustizia divina, perché
vi risponderebbe: "E colpa vostra, avreste dovuto affiggere un cartello: Vietato
l'ingresso, oppure tendere almeno simbolicamente un sottile filo metallico." Se
la vostra vigna non è ben cintata, non meravigliatevi se dei malintenzionati
verranno a impadronirsi della vostra uva.
Lo stesso discorso vale anche per i vostri
cuori, le vostre anime e i vostri spiriti; se rimanessero aperti ai quattro
venti senza essere né consacrati, né protetti, né circondati da una barriera di
luce, gli spiriti tenebrosi, cioè gli indesiderabili, avranno il diritto di
entrare, di combinare dei guai e di andarsene portando con loro tutti i vostri
tesori. Non li si potrà punire, perché spettava al proprietario prendere le
dovute precauzioni. Come in passato le città e i castelli venivano protetti da
mura e da fossati pieni d'acqua, così anche il discepolo deve elevare in sé dei
muri, delle barriere e delle fortificazioni. Non avevate mai riflettuto su
questo aspetto? Pare di no, perché siete costantemente esposti all'andirivieni
degli indesiderabili, e poi vi lamentate di essere stati svaligiati o di
sentirvi tristi, infelici ed esauriti. Guardate che cosa avviene nella natura:
tutte le creature sono diffidenti. Gli uccelli, gli animali selvatici e gli
insetti, tutti elevano attorno alle loro dimore delle difese, per impedire di
essere scovati e catturati. Come mai soltanto l'uomo è tanto ingenuo da credere
che nessun nemico lo possa minacciare e di poter essere risparmiato? L'uomo si
protegge soltanto sul piano fisico, mentre è proprio nel piano invisibile che
corre i maggiori rischi.
C'è chi si chiede come sia possibile che il
Signore consenta agli spiriti del male di penetrare in loro e perché non faccia
nulla per proteggerli... Che domanda! Se non provvedono loro a proteggere se
stessi perché lo dovrebbe fare il Signore? Sono regole queste che vanno apprese
e tutti le dovrebbero conoscere! Infatti l'uomo ha tutti i poteri per opporsi,
per dire "no" agli spiriti delle tenebre, ma è lui stesso che lo deve dire,
poiché nessun altro lo potrà fare al suo posto.
Spetta quindi a voi tener lontane le entità
malefiche e attirare piuttosto gli spiriti luminosi dicendo ogni giorno:
"Signore Iddio, Madre Divina, Santissima Trinità, tutti gli Angeli e gli
Arcangeli, Servitori della luce, Amici celesti, tutto il mio essere vi
appartiene, dimorate in me, disponete di me per la Gloria del nostro Padre
celeste e per il Regno di Dio sulla Terra." Ecco che cosa dovete ripetere ogni
giorno. Se non lo fate, non meravigliatevi se altri verranno a dimorare in voi.
Per far sì che la vostra dimora sia protetta
è necessario che voi, come proprietario, abbiate deciso di affidarla agli
spiriti divini; in questo caso, gli spiriti tenebrosi che vi si erano introdotti
a vostra insaputa saranno obbligati ad andarsene. Finché li tollerate
continueranno ad abusare. Tutto dipende comunque dalla volontà del proprietario,
del padrone di casa. E la sua decisione che conta. Gli Angeli, gli Arcangeli non
hanno nessun diritto di venire a dimorare presso di noi senza il nostro
consenso, in quanto non commetterebbero mai nessuna violenza. Gli altri invece,
quelli che operano all'insegna delle tenebre, non esitano a penetrare con la
forza.
Mentre gli spiriti della
luce sono rispettosi, e per entrare attendono che li si inviti, gli spiriti del
male sono audaci e senza ritegno. Che differenza di atteggiamento fra le
creature di queste due categorie ! L'essere umano che non ha ricevuto
un'adeguata preparazione non sa come agire, e permette che i diavoli si insedino
nella sua dimora, mentre gli angeli rimangono fuori dicendo: "La casa è
occupata, non possiamo entrare." Quindi, se sarete voi a prendere la decisione
ed a rivolgervi alle entità celesti pronunciando le seguenti parole magiche: "Io
sono il proprietario di questa casa, disponete pure di tutti gli spazi, tutto è
a vostra disposizione" essi diverranno molto potenti e audaci e si getteranno
sugli altri che scapperanno a gambe levate.
Quella che vi ho rivelato è la pura verità, e
dovete sforzarvi di arrivare fino a quel grado di coscienza con cui ogni giorno
pronuncerete queste parole di consacrazione: "Spiriti luminosi disponete di me,
vi do tutto di me, consideratemi al vostro servizio." Se volete potrete
aggiungere altre espressioni più poetiche, ma tenendo sempre presente il fine
della vostra invocazione, terminando comunque con le parole "per la
realizzazione del Regno di Dio sulla terra". Se non lo precisate, tutto il
vostro essere e la vostra energia potranno essere utilizzati per altre
realizzazioni, per altre attività.
Ma perché proprio la realizzazione del Regno
di Dio sulla terra? Perché questo è il compito che Gesù stesso ci ha affidato
quando diceva: "Chiedete il Regno di Dio e la sua Giustizia", e soprattutto nel
"Padre nostro": "Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in Cielo,
così in terra." Con queste parole Gesù ha ripetuto e ampliato, volendo
estenderlo al mondo umano, il principio di Ermete Trismegisto: "Com'è in alto,
così in basso." Affermando la corrispondenza fra l'alto e il basso, Ermete
Trismegisto ha posto le basi della magia.
La magia altro non è che un paragone fra la
terra e il Cielo. Ecco la definizione più veritiera della magia: un lavoro in
cui terra e Cielo si pongono ininterrottamente a confronto. Ed è grazie a tale
confronto che l'uomo comprende la portata del lavoro che deve compiere sulla
terra: far vibrare la terra in armonia col Cielo, e far scendere il Cielo in
terra...
La realizzazione del divino nella materia:
questa è la magia divina, la teurgia.
Messaggio del Maestro Diwhal Khul (il
Tibetano)
Vi ho consigliato di entrare in contatto con
i canali spirituali che provengono dalla forza di Shamballa. Nel 1952 vi è stato
difficile farlo; ora diversi canali sono stati formati per ampliare il vostro
piano di coscienza. Siete ora al massimo della vostra prova.
Qualcuno (colui che vive una vita quieta e
neutrale) supererà la prova. Altri la continueranno nella prossima vita.
Ricordate che il primo requisito per riuscire è di essere soli, perché soltanto
così imparerete ad essere liberi. Non vi dovete identificare con gli altri, sia
criticando oppure seguendo gli altri, perché facendo in questo modo limitate la
vostra libertà e vi immiserite. Dovete essere coscienti che lo Spirito che
fluisce in voi, è in tutto ciò che vive, è imperituro e onnipotente.
Liberatevi dell'autorità dei maestri, di
società esclusive o segrete, e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non
esistono misteri nell'insegnamento esoterico.
I Maestri dell'età dell'Acquario non
raccolgono seguaci attorno a sé, non pretendono lealtà e obbedienza, non
chiudono la loro porta agli altri aspetti della verità, come è stato fatto nel
passato, per le particolari esigenze esistenziali di quei tempi. Se qualcuno
insegna, lo fa' considerando se stesso come il primo studente.
RIFERIMENTI BILIOGRAFICI

1) Omraam Mikhael Aivanhov, Le porte
dell'invisibile,
Edizioni Prosveta, Casella Postale n. 13046 - 20130 Milano.
2) Traduzione da Rays of the Rose Cross,
periodico della Rosicrucian Fellowship,
Oceanside, Californa, USA.
3) Dott. Egon Von Petersdorf, Demonologia:
le forze occulte ieri e oggi,
Edizioni Marietti (1967) - (Imprimatur Mons. Leandro Rota)
4) Traduzione da Rays of the Rose Cross
(aprile/maggio 1988),
periodico della Rosicrucian Fellowship, Oceanside, Californa, USA.
5) Giuditta Denbech, Gli Angeli tra noi,-
Edizioni l'Ariete.
6) Om Oskraham - Halladhah Hanahat, Luce,
Amore, Potere, questa è la Via,
Edizioni Adea, Milano, 1995. pp. 239-242.
7) Omraam Mikhael Aivanhov, Il Libro della
Magia divina, pp. 205-212,
Edizioni Prosveta.
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