CRESCERE
INSIEME NELLO SPIRITO
Lettera n. 7 
SOMMARIO:
Mattino,
mezzogiorno e sera, tutti usano consumare i propri pasti per mantenere la vita,
il vigore e la salute del corpo. Ma solo gli Iniziati hanno studiato da lungo
tempo questa questione molto importante e hanno considerato la nutrizione da
punti di vista che la maggior parte degli uomini ignora completamente. Questa
ignoranza è stata la causa di ogni sorta di anomalie.
Prima
di prendere un pasto, un Iniziato si lava le mani. Poi cerca di mettersi in uno
stato di pace e di calma, poiché sa che sta per ricevere degli elementi che
sono stati preparati nel grande laboratorio della natura; si raccoglie, si mette
in contatto con il Creatore, recita una preghiera ed è nella tranquillità e
nel silenzio che comincia questo processo della più alta magia bianca: la
nutrizione.
Il
cibo deve essere masticato il più a lungo possibile, fino a che sparisca dalla
bocca senza bisogno d'ingoiarlo. La bocca, che è la prima a ricevere il cibo,
è il laboratorio più importante e più spirituale; lo stomaco viene dopo. È
nella bocca che avvengono i processi più sottili, poiché essa assorbe gli
elementi eterici, mentre gli elementi più grossolani scendono nello stomaco.
Infatti, ancor prima che il cibo sia assorbito, digerito e distribuito nei vari
organi, ci si sente già rinforzati; ciò dimostra che la bocca ha assorbito gli
elementi eterici, i quali nutrono il sistema nervoso. Il sistema nervoso ha
quindi già ricevuto gli elementi eterici prima che lo stomaco riceva il cibo.
Quando
un Iniziato mangia, si sforza di estrarre coscientemente dal cibo gli elementi
che saranno utilizzati nella formazione del suo corpo fisico. Ma, dato che
l'uomo non è costituito soltanto di un corpo fisico, ma anche di altri corpi più
sottili, si tratta di sapere come nutrire pure questi ultimi che, per ignoranza,
rimangono spesso senza nutrimento. Infatti, mentre gli uomini sanno più o meno
quale cibo dare al corpo fisico, non sanno nutrire gli altri corpi: il corpo
eterico (o corpo vitale), il corpo astrale (sede delle emozioni) ed il corpo
mentale (sede del pensiero).*
*
In merito ad ognuno di questi corpi si troveranno spiegazioni nelle prime
conferenze del Volume 11 delle Opere Complete.
Ora
vorrei aggiungere ancora qualcosa d'importante. Voi tutti sapete che non bisogna
mangiare troppo e che non vi è nulla di peggio che alzarsi da tavola
completamente sazi, poiché questo ci appesantisce, ci materializza. Ma quello
che certamente non sapete è che la fame prolunga la vita, la rinforza, la
migliora. Se vi alzate da tavola con un leggero appetito, date un impulso al
corpo eterico, il quale, non avendo trovato nel cibo abbastanza elementi
eterici, cerca di attirare e di assorbire dall'atmosfera questi elementi che gli
mancano.
Se
volete, potete chiamare questi elementi vitamine, ormoni eterici... Il corpo
eterico trova tali elementi e li assorbe, tanto che, qualche minuto dopo, non
solo non avete più fame, ma vi sentite più leggeri, più vitali, più disposti
a lavorare. Se invece mangiate più del necessario, solo per il piacere di
mangiare (come fanno tante persone nelle feste, nei banchetti, ecc...) vi
sentirete appesantiti ed incapaci di lavorare.
Se
mangiate troppo, provocate in voi un sovraccarico, ed il corpo eterico resta
affaticato, appesantito, intralciato nelle sue funzioni. Per giunta, gli
"indesiderabili" del piano astrale, attratti da tanta abbondanza di
cibo, vengono a fare una scorpacciata. Ecco perché, poco dopo, la persona che
ha mangiato troppo sente nuovamente un vuoto ed ha il desiderio di ricominciare
a mangiare per colmarlo. Ma anche gli indesiderabili ritornano... In questo
modo, la persona diventa una magnifica esca per gli affamati del piano astrale
inferiore, che vengono a saziarsi a sue spese.
L'universo
intero è pieno di creature di ogni genere, che gli Iniziati hanno classificato
in determinate categorie e che s'insinuano sovente nella vita umana; è così
che certi fenomeni ed avvenimenti straordinari, che rimangono inesplicabili per
gli scienziati contemporanei, trovano una spiegazione. Quindi, per non diventare
preda d'indesiderabili, non bisogna mai superare i limiti, evitando pasti troppo
abbondanti.
Osservatevi
mentre mangiate e saprete qual'è il vostro grado di evoluzione. Se non avete
rispetto per il cibo che Dio vi ha mandato, per chi ne avrete? È soltanto
quando avrete rispetto per gli alimenti che Dio vi offre, che potrete capire le
parole di Gesù: "Mangiate, questa è la mia carne; bevete, questo è il
mio sangue..." e "Colui che mangia la mia carne e beve il mio sangue
avrà la vita eterna".
Questo
cibo è già benedetto e consacrato dal Creatore e la prova è che esso ci dà
la vita. Se credete che il cibo debba essere benedetto dagli uomini per essere
in grado di dar loro la vita! Prima che gli uomini benedicano il cibo, esso è
stato benedetto dal Cielo. Dio è vita e dal momento che il cibo ci dà la vita,
esso contiene Dio.
Voi
direte: "Allora, non bisogna benedire il cibo prima di mangiarlo?" Sì,
lo si deve benedire, ma dovete prima sapere che cos'è questa benedizione e a
che serve. Una benedizione è una specie di cerimonia, di rito magico: per mezzo
delle parole, dei gesti, dei pensieri della persona che pronuncia la formula di
benedizione, il cibo viene impregnato, penetrato, avvolto da radiazioni,
emanazioni e fluidi, atti a metterlo in armonia con chi deve consumarlo. In tal
modo si crea un legame, un rapporto,
un contatto, un adattamento in tutti i corpi sottili e questo permette all'uomo
di ricevere meglio la ricchezza nascosta nel cibo. Tuttavia la benedizione umana
ha poteri limitati. Se fosse così facile introdurre la vita divina con una
semplice benedizione umana, si potrebbe benedire un pezzo di legno, di metallo,
di pietra, oppure della terra, e mangiarli. Se si benedicono delle pietre, del
legno, dei metalli, s'introduce in essi un certo grado di vita, ma questa vita
non può nutrire gli uomini; può avere su di essi diversi effetti, ma non può
nutrirli.
Se
il cibo dà vita all'uomo, è perché possiede già in sé una vita che gli è
stata infusa dal Creatore, ma occorre esaltarla, svegliarla, riscaldarla con le
nostre benedizioni e la nostra riconoscenza. Si mangia per ricevere la vita che
Dio o, se preferite, la Natura ha posto nel nutrimento. La preparazione di un
pasto è come il concepimento di un bimbo. Il Cristo, nel cibo, dà la vita e se
si è coscienti d'introdurre in sé il corpo ed il sangue di Cristo, si entra in
contatto con il suo spirito. Quindi, vedete quanto è profonda questa
questione!.
Forse
voi non avevate mai considerato il cibo in questo modo. Sappiate che nel futuro,
la nuova razza che sta per venire sarà istruita in questo senso e le sarà
rivelato che l'alimentazione non è un processo così semplice, comune e
ordinario come si era finora creduto, ma che Dio ha nascosto, dietro questo atto
quotidiano, la possibilità di fare un lavoro psichico della più alta
importanza. Gli uomini capiranno allora che attraverso l'alimentazione potranno
raggiungere la perfezione.
Tutti
gli Iniziati esaltano il digiuno, perché sanno che purifica l'organismo e che
la purezza sta alla base della salute.
Se
mangiate molto, le cellule dello stomaco e di tutti gli organi si abituano a
contare sul loro padrone, cioè su di voi; esse sanno che le soddisfarete
sempre, perciò diventano pigre. A causa della sovrabbondanza di cibo, una parte
di esso non può essere assorbita, per cui ristagna nei tessuti, dove comincia a
fermentare e poi a putrefarsi. Durante il digiuno, invece, le cellule, non
ricevendo più alcun cibo, decidono di diventare più econome, più sagge e più
attive, per far bastare le riserve. In questo modo cessa la fermentazione
nell'organismo.
Se
non si digiuna mai, ci si espone a grandi pericoli per l'avvenire, perché le
cellule diventano passive, pigre e deboli. È evidente che il digiuno prolungato
eccessivamente indebolisce l'organismo e può portare perfino alla morte. Ma
quando si sa per quanto tempo, in quali condizioni ed in quale stato di
coscienza bisogna farlo, i benefici del digiuno sono immensi per la salute.
Io
vi consiglio di digiunare ventiquattro ore alla settimana. Durante queste
ventiquattro ore potete bere acqua calda bollita, ma nient'altro. Nello stesso
tempo farete anche un lavoro spirituale: vi legherete alle entità più
luminose, sceglierete musica e letture che possano ispirarvi, purificare i
vostri pensieri ed i vostri sentimenti.
Il
digiuno non ha soltanto una buona influenza sulla salute. Quando gli Iniziati
vogliono aiutare o salvare qualcuno che si trova in difficoltà, si mettono a
digiunare per parecchi giorni, onde poter mandargli le forze spirituali che si
accumulano in loro durante questo periodo di privazioni. Gli Iniziati digiunano
spesso, proprio per poter aiutare i loro amici o quelli che sono loro vicini.
Mediante
il digiuno possiamo liberarci da tutte le entità nocive che hanno preso dimora
in noi. Già al primo giorno di digiuno queste entità si lamenteranno di noi,
dicendo: "Ma questo padrone diventa ben cattivo, non ci dà più
niente", ed andranno a cercare qualcun'altro che le nutra. Naturalmente,
esistono entità più resistenti, che ci abbandoneranno solo il secondo od il
terzo giorno, od anche più tardi... Ma ogni giorno, altre entità ci
abbandoneranno e noi ci sentiremo sempre più calmi, leggeri, lucidi. Quando i
discepoli andarono da Gesù a chiedergli come scacciare i demoni, Egli rispose: "Con
la preghiera e col digiuno". Non c'è altro mezzo. Se non
digiuniamo mai, tutte le entità inferiori in noi si rinforzano e diventano così
potenti da finire per annientarci.
Eccovi
qualche parola su come dovete interrompere un digiuno di parecchi giorni, poiché
dovete sapere che se si riprende a mangiare subito normalmente, si può anche
morire.
Il
primo giorno, bisogna bere soltanto qualche tazza di brodo leggero; il giorno
successivo, prendere una minestra con del pane tostato; il terzo giorno, potete
cominciare a mangiare normalmente, ma cibo leggero e non in grande, troppa
quantità. In questo modo non correrete alcun rischio. Dopo un tale digiuno
proverete sensazioni nuove, più sottili: avrete delle rivelazioni, farete delle
scoperte, vi sentirete ringiovaniti, sbloccati, come se i materiali che
appesantivano il vostro organismo fossero spariti, come se le scorie e le
impurità fossero state bruciate.
"Poiché
in verità vi dico, il Dio dei viventi è più ricco di tutti i ricchi della
terra e la sua abbondante tavola è più ricca di tutte le più ricche tavole
dei banchetti di tutti i ricchi della terra.
"Mangiate
dunque durante tutta la vostra vita alla tavola della nostra Madre Terra e voi
non sarete mai affamati. E quando mangiate alla sua tavola, mangiate tutte le
cose come si trovano alla tavola della Madre Terra. Non cucinatele, non
mescolate tutte le cose le une con le altre, se non volete che i vostri
intestini divengano come pantani in ebollizione. Perché io vi dico in verità,
ciò è disgustoso agli occhi del Signore.
"E
non siate come il servitore avido, che finisce sempre di mangiare a tavola del
suo padrone le porzioni degli altri e divora ogni cosa mescolando tutto insieme
nella sua ingordigia. Vedendo ciò, il suo padrone si arrabbierà e lo caccerà
dalla tavola. E quando tutti avranno finito il loro pasto, egli raccoglierà
tutto ciò che è rimasto sulla tavola e chiamerà l'avido servitore e gli dirà:
- Prendi e mangia tutto questo con i maiali, perché il tuo posto è tra loro e
non alla mia tavola.
"Fate
attenzione, dunque, e non contaminate con ogni sorta di impurità il tempio dei
vostri corpi. Accontentatevi di due o tre qualità di cibi che troverete sempre
sulla tavola della nostra Madre Terra. E non desiderate di divorare tutte le
cose che vi stanno intorno. Perché in verità vi dico, se voi mescolate insieme
ogni sorta di cibo nel vostro corpo, allora la pace del vostro corpo cesserà e
guerre senza fine combatteranno in voi. Il vostro corpo sarà distrutto, come le
case e i regni divisi gli uni contro gli altri causano la loro stessa
rovina."...
"Quando
mangiate, non mangiate mai fino a sazietà. Fuggite le tentazioni di Satana e
ascoltate la voce degli angeli di Dio. Perché Satana ed il suo potere vi
tentano di mangiare sempre più e più. Vivete attraverso lo spirito e resistete
ai desideri del corpo. Il vostro digiuno è sempre gradito agli occhi degli
angeli di Dio. Fate attenzione così a quanto avete mangiato, quando siete sazi,
e mangiate sempre meno di un terzo."
"Poiché
il potere degli angeli di Dio entra in voi con il cibo vivente che il Signore vi
dà dalla Sua tavola regale. E quando voi mangiate, abbiate con voi l'angelo
dell'aria e l'angelo dell'acqua.
Respirate
a lungo e profondamente durante tutti i vostri pasti, affinché l'angelo
dell'aria possa benedire i vostri pasti. E masticate bene con i denti il vostro
cibo, affinché il cibo diventi liquido e l'angelo dell'acqua lo possa
trasformare in sangue nel vostro corpo. E mangiate lentamente, come fosse una
preghiera che voi elevate al Signore. Perché in verità vi dico, la potenza di
Dio entra in voi, se voi mangiate in questo modo alla Sua tavola.
Ma
Satana trasforma in un pantano in ebollizione il corpo di colui sul quale gli
angeli dell'aria e dell'acqua non discendono durante i suoi pasti. E il Signore
non lo ammette più alla Sua tavola. Poiché la tavola del Signore è come un
altare, e colui che mangia alla tavola di Dio è in un tempio. Perché in verità
vi dico, il corpo dei Figli dell'Uomo è trasformato in un tempio ed il loro
interno in un altare, se essi rispettano i comandamenti di Dio.
Perciò
non mettete nulla sull'altare del Signore quando il vostro spirito è agitato, né
nutrite pensieri d'ira verso alcuno nel tempio di Dio. Entrate nel santuario del
Signore soltanto quando sentite in voi stessi il richiamo dei suoi angeli, poiché
tutto ciò che mangiate nell'affanno, o nell'ira, o senza desiderio, si
trasforma in veleno nel vostro corpo. Poiché l'alito di Satana contamina tutte
queste cose. Posate con gioia le offerte sull'altare del vostro corpo e
allontanate da voi tutti i pensieri cattivi quando ricevete nel vostro corpo il
potere di Dio dalla Sua mensa. E non sedete mai alla tavola di Dio prima che
Egli vi chiami con l'angelo dell'appetito.
"Gioite
sempre, dunque, con gli angeli di Dio alla loro tavola regale, perché questo è
gradito al cuore del Signore. E la vostra vita sarà lunga sulla terra, perché
ogni giorno vi servirà il più prezioso dei servitori di Dio: l'angelo della
gioia."
1.
Il cibo dovrebbe essere presentato bene onde creare un'atmosfera pacifica.
2.
Durante il pasto bisogna evitare il rumore eccessivo.
3.
È indispensabile masticare ogni boccone dalle 50 alle 100 volte mescolandolo
bene alla saliva.
4.
Prima e dopo ogni pasto bisogna esprimere gratitudine all'universo, alla
natura, alle piante, agli animali e a coloro che hanno prodotto, trattato,
cucinato e servito il pasto.
5.
I pasti vanno presi 2-3 volte al giorno, talora una sola volta; l'ultimo va
preso almeno 3 ore prima di andare a letto.
6.
L'alimento principale - i cereali - va consumato dall'inizio alla fine del
pasto, mentre i cibi supplementari vanno assunti insieme al cibo principale
nel seguente ordine: brodo; verdure, legumi e piante di mare ben cotti;
verdure di terra, legumi e piante di mare poco cotti; verdure crude fresche,
se disponibili; frutta, se c'è.
7.
Ad ogni pasto il volume di cibo ingerito non deve superare il 70 per cento
della capacità dello stomaco.
Ci
ritroviamo quasi sempre, dopo le festività di fine anno, con vaghi malesseri,
dovuti sicuramente ai disordini alimentari e allo stress psichico accumulati in
questo periodo.
Per
rimettere ordine e armonia nel nostro intero organismo, per ritrovare e... dare
la gioia di vivere, sarà utile seguire alcuni semplici consigli.
1.
Al mattino appena svegli, prima di alzarci, facciamo alcune lente e profonde
respirazioni, con il mantra: "Io sono la calma, la pace, la serenità"
che ci servirà per armonizzare corpo e psiche.
2.
Dopo alzati, beviamo lentamente a digiuno un bicchiere di acqua tiepida, con
una spremuta di limone e 1 cucchiaino di miele (serve a liberarci dalle
tossine accumulate in eccesso).
3.
Se riusciamo, per 15 giorni almeno, a colazione mangiamo solo frutta cruda o
cotta, masticandola lentamente e, se abbiamo ancora fame, prendiamo un vasetto
di yogurt (se il gusto acidulo non piace, possiamo aggiungere un po' di
miele). Questa colazione serve a nutrirci in modo giusto senza appesantire
lo stomaco; lo yogurt, tra l'altro, sembra utile per le ossa.
4.
Ai pasti principali, mangiamo solo se abbiamo fame, altrimenti è meglio
saltare il pasto... mangeremo quando torna l'appetito. È un grosso errore
mangiare se non si ha fame. La mancanza di appetito ci indica che lo stomaco
non è libero, e significherebbe peggiorare la situazione sovraccaricandolo
con altro cibo. Quando saltiamo un pasto non accade nella di male, anzi, il
corpo si riposa e riacquista salute.
5.
Per aiutare la digestione, dopo il pasto possiamo prendere una tisana di
salvia o rosmarino o menta o alloro o anice. Si prepara mettendo in un
pentolino di acqua bollente un pizzico di erba, quindi si spegne e si lascia
riposare per 5 minuti. Si può addolcire con miele.
6.
Prima di andare a letto, ancora una tisana di equiseto (coda cavallina).
Questa umilissima ma importantissima pianta donataci dalla natura, veniva
usata nel passato per curare moltissime malattie (purifica il sangue, pulisce
fegato, reni, stomaco ed è utile per le persone anemiche).
7.
Prendiamo la sana abitudine di concederci alcuni minuti di relax nei ritagli
di tempo... facendo respirazioni lente e recitando il mantra: "Io sono la
calma, ecc...".
8.
Se abbiamo ottenuto effetti positivi, niente ci vieta di continuare con questo
programma per ottenere sempre di più armonia nel corpo fisico, mentale e
spirituale...
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI

1)
Brani tratti da: La Nuova Terra, di Omraam Mikhael Aivanhov,
pagg. 39-46, Edizioni Prosveta.
2)
Brani tratti da: La Nuova Terra, di Omraam Mikhael Aivanhov,
pagg. 80-82, Edizioni Prosveta.
3)
Brani tratti da: Il vangelo Esseno della Pace,
di Edmond Bordeaux Szekely, pagg. 28-30,
Edizioni Michele Mancha, via Pinetti 91/4, 16144 Genova, 1982.
4)
Michio Kushi, Il libro del DO-IN, pag.36
Edizioni Mediterranne, Roma, 1979.
5)
Volantino distribuito dal Centro Ghandi,
via Per Maggiana 32/g - Mandello del Lario (Lecco)
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