Sommario
Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta
strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza...
Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell'umiltà, della carità
e dell'amore, sarà la catastrofe (Padre Pio).
L'ora dei castighi è vicina, ma manifesterò la Mia Misericordia.
La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo. I Miei Angeli
prenderanno cura spirituale di annientare tutti coloro che si burlano di Me e
che non crederanno alle Mie profezie.
Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta
la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno
la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta,
per dimostrare che Dio è Signore della creazione.
Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, nè
dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perché non li
abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che
cercheranno la protezione della Madre Mia.
Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni. La
notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire. Chiudete
tutte le porte e tutte le finestre. Non parlate con nessuno di fuori.
Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso; pentitevi dei vostri peccati;
pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.
Non guardate fuori durante il terremoto, perché l'ira del Padre Mio è
santa, non sopportereste la vista della Sua ira...
Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il
sole risplenderà di nuovo. Gli angeli scenderanno dal cielo e porteranno sulla
terra lo spirito della pace. Un terzo dell'umanità perirà...
(Tratti dal libro "I grandi Profeti" di Renzo Baschera (Armenia Editore, 1982).
- Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta
strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza...
Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell'umiltà, della carità
e dell'amore, sarà la catastrofe.
- Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La
pietà divina sta per finire. L'uomo era stato creato per amare la vita, ed è
finito per distruggere la vita...
- Quando il mondo è stato affidato all'uomo era un giardino. L'uomo lo ha
trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la
casa dell'uomo. È necessaria un'opera profonda, che può venire solo dal cielo.
- Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto
vicini... E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere.
Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.
- ...Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a
oriente c'è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un
dirupo. Diranno che a occidente c'è la salvezza e la gente correrà verso
occidente, ma cadrà in una fornace.
- La terra tremerà e il panico sarà grande... La terra è malata. Il terremoto
sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte
pietre cadranno. E molti uomini periranno.
- Siete come formiche, perché verrà il tempo in cui gli uomini si
toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i
magazzini saranno presi d'assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei
giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d'acqua e senza
il necessario per tre mesi.
- Scomparirà una terra... una grande terra. Un paese sarà cancellato per
sempre dalle carte geografiche... E con lui verrà trascinata nel fango la
storia, la ricchezza e gli uomini.
- L'amore dell'uomo per l'uomo è diventato una vuota parola. Come potete
pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano
alla stessa vostra tavola?... Dall'ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini
di scienza, ma gli uomini di cuore.
- Sono disperato... non so più che cosa fare perché l'umanità si ravveda.
Se continuerà su questa strada, l'ira tremenda di Dio si scatenerà come un
fulmine tremendo.
- Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro,
molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno
dei segni...
- Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del
fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni...
M io rimarrò vicino ai puri di cuore.
L'arcangelo Michele e l'arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta
di vostro fratello in Cristo, Padre Pio...
Eccomi qui, care sorelle, in questa casa dove non ero mai venuto prima d'ora...
Sono lieto di essere qui, fra voi. Vedete, per me il tempo non esiste. Tenete
però presente che tutto quello che vi ho detto si realizzerà chiedo a tutti di
pregare per il mondo intero... Avrete dei momenti tragici... State attenti al
mese di maggio.
Vedo ancora dei terremoti, delle alluvioni... Vedo del sangue. Povera Italia...
sta andando verso una brutta violenza. Pregate, pregate, affinché la pietà di
Dio risparmi qualcosa. Pregate per i tre giorni di buio che vivrete ... Ma non
lasciatevi smarrire. Vi saluto e vi benedico... Che il Signore vi aiuti, perché
di aiuto ne avrete molto bisogno.
Tutto si fermerà per tre mesi L'arcangelo Michele e l'arcangelo Gabriele sono
lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio...
Sono giunto tra voi per darvi un messaggio di speranza... ma è anche un
messaggio tragico. Gli avvenimenti che ho annunciato da tempo stanno
precipitando. Il mondo va ormai verso la rovina totale. Ci saranno enormi
cataclismi. Vedo dall'alto la terra come una enorme palla avvolta da nubi
infuocate... Sono disperato... Non so più come fare... Pregate, pregate,
pregate e preparatevi.
Vi ho già detto che verranno a mancare le cose più essenziali. Fate delle
provviste, almeno per tre mesi... Tutto precipiterà in pochissimo tempo. Quando
ve ne renderete conto, avrete già la valanga addosso. L'umanità è vicina al
baratro... Cercate di stare vicini, di aiutarvi, perché avrete bisogno l'un
l'altro di aiuto. Il ritorno di Cristo non è vicino... ma manca poco.
Preparatevi... Sono angosciato. Molti uomini hanno davanti il precipizio e non
lo vedono.
(Messaggio ricevuto dalla carismatica A.S.).
Non ci sono mezzi termini per annunciare il Castigo che avverrà. Tu, piccola
A., ascolta bene: non ti crucciare troppo per questo e per quello e redigi gli
scritti importantissimi che Dio ti darà. Ogni colpa sarà lavata, ogni peccato
purificato e presto, molto presto, arriverà l'Armata Rossa. Ma voi non
giudicate, accoglieteli come fratelli, figli dell'unico Dio. Essi verranno
armati di molte parole da spargere per spegnere il sentimento della fede nel
cuore umano.
Ma voi direte sempre questo ritornello:"Siamo figli di Dio, e tali vogliamo
rimanere. Nessuno ci strapperà la fede dal nostro cuore, perché siamo stati
rigenerati dal Sangue di Gesù Cristo Dio e con Lui, per Lui e in Lui
riporteremo vittoria".
E queste frasi le dovrete ripetere anche migliaia di volte, fino a stancarli,
fino a deluderli, fino a reprimerli, così che snervati, fidati, ritorneranno
nelle loro case. Hanno paura di una sola cosa, questi uomini: della fede di
Colui che guida il popolo italiano nella Chiesa, il Santo Padre. Vestito di
bianco appare loro come una figura temibile e certamente inopportuna per il loro
piano diabolico. Essi non sanno come eliminarlo.
Perciò ricordatevi: fedeltà a tutta prova al Santo Padre, pietà profonda per
coloro che sono inviati a strappare la fede, ma non ci riusciranno! Le porte
dell'Inferno giammai prevarranno contro la Chiesa di Cristo Dio!
Risolviti, piccina cara A., a dire molte serie parole di preparazione, perché
il Castigo è pronto e principalmente sarà questo: che coloro che hanno fatto
del Sacerdozio una comoda poltrona per i propri gusti e comodi, gli sarà tolta,
e in malo modo.
Non vi conturbate, però, voi anime semplici e pure che Dio vi farà agire in
modo meraviglioso, opererete portenti, e stabilirete così un accordo con i
vostri persecutori che, donandovi la loro attenzione, porterete indietro dalle
loro posizioni sbagliate.
Essi riprenderanno il cammino giusto della vita e diranno: "Abbiamo cercato
di ottenebrarli, ma loro, con la loro luce, ci hanno umiliati".
Ed ecco che così si riporterà una grande vittoria spirituale e gli animi
esulcerati saranno curati. Essi ritorneranno nella loro Patria ma cambiati e,
nello stesso tempo, molti, qui, si saranno purificati giacche la Gerarchia
corrotta e insolente deve pur purgarsi, mentre i buoni sacerdoti diventeranno
Angeli di luce che rischiarano le tenebre.
Pace a voi, figli del mio cuore, e un abbraccio da Padre Pio da Pietralcina.
Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine
Mio carissimo padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve
Gesù.
Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di
sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di
questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle
vesti sacre.
La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli
perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi.
Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi
inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché
lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli
solcavano le gote.
Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di
disgusto sul volto, gridando: "Macellai!".
E rivolto a me disse:
"Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata
di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficate, in
agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio,
non bisogna dormire.
L'anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ohimè mi lasciano
solo sotto il peso della indifferenza. L'ingratitudine ed il sonno dei miei
ministri mi rendono più gravosa l'agonia.
Ohimè, come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è che
costoro, al loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l'incredulità.
Quante volte ero lì per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli
angioli e dalle anime di me innamorate...
Scrivi al tuo padre e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa
mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale...".
Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a
creatura alcuna di questo mondo.
Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima,
che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il
dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato...
Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine!
Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'amore di Gesù col
buttarsi a braccia aperte nell'infame setta della massoneria!
Preghiamo per costoro acciocché il Signore illumini le loro menti e tocchi
il loro cuore.
Fate coraggio al nostro padre provinciale, che copioso soccorso di celesti
favori ne riceverà dal Signore.
Salutatemi il padre provinciale e ringraziatelo per me dell'applicazioni.
Fra Pio
Pietralcina, 7 aprile 1913
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