MASS-MEDIA, CARNE E MESSAGGI INGANNEVOLI
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Di Franco Libero Manco e Valdo Vaccaro.
Associazione Vegetariana Animalista.
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Sommario
Non basta il parere netto e lapidario di tanti onesti cancerologi e
cardiologi e nemmeno quello degli scienziati, dei grandi santi e dei filosofi.
Trovare qualcuno disposto a mettere in discussione i propri convincimenti,
desideroso di capire e di evolversi è la cosa più difficile dell'universo.
E' più facile trovare qualcuno disposto a farsi operare che qualcuno
disponibile a rinunciare al suo caffè.
La stragrande maggioranza delle persone è convinta che i mezzi di
informazione, la televisione e la carta stampata, siano al servizio del popolo e
che i messaggi pubblicitari o gli enunciati degli "esperti" siano a
beneficio della gente.
Nulla di più sbagliato, di più fuorviante, di più
ingannevole, di più disonesto. La gran parte dei programmi sono capziosamente
manovrati, edulcorati, fatti di realtà inesistenti, di falsi miti, governati,
voluti, gestiti, studiati a tavolino dai grandi centri di potere economico (chimico-farmaceutico,
petrolifero, zootecnico, agroalimentare, politico...), dalle industrie mosse da
pure motivazioni speculative.
Questi gruppi famelici (dell'America, dell'Europa,
della Russia, della Cina...) si servono di ogni mezzo possibile, di ogni
mediocre ricercatore, disposto a vendersi e a sostenere le loro posizioni, con
lo scopo di dare alla popolazione ingenua non un prodotto utile, benefico, a
vantaggio della salute, del benessere, della vera conoscenza, ma semplicemente
un prodotto redditizio, che consenta un sempre più grosso guadagno, a qualsiasi
costo. E a pagarne le dure conseguenze sono sempre gli sprovveduti, i più
deboli, gli animali.
La categoria delle massaie è quella maggiormente
bombardata da prodotti di ogni genere e di alimenti vere e proprie bestemmie
nutrizionali fatte da proteine ignobili, grassi saturi, zuccheri semplici,
prodotti di sintesi, integratori inorganici: veri attentati alla salute, alla
natura, alla mente e alla coscienza.
L'aspetto più preoccupante è che i media
(con la loro infernale macchina pubblicitaria che investe somme stratosferiche e
che trabocca di pubblicità diseducativa) hanno la capacità di influenzare e
manovrare non solo la sfera politica e la televisione di Stato ma anche la
cultura in senso lato, di rendere manovrabile la mente degli individui e
soprattutto di generare una coscienza umana sempre più superficiale,
materialista, edonista, insensibile. Il perverso meccanismo è semplice: ti
finanzio il programma ma ti mando il mio esperto in materia di ...
Così in apparenza è la scienza che parla, nella sostanza è il farabutto di turno
venduto, pagato per indirizzare le scelte verso quel prodotto che fa solo gli
interessi del mandante a scapito della verità e del bene della popolazione.
Così gran parte della scienza medica ufficiale, del settore della ricerca e
della sperimentazione è improntata a cercare le soluzioni richieste dai
finanziatori per consentire alla gente di continuare a vivere come gli pare, con
tutti i vizi e le dissolutezze alimentari dandole poi la soluzione in pillole.
E anche se noi vegetariani scoppiamo di salute, i carnibali-pseudoscienza-dipendenti,
non attribuiscono mai al loro stile di vita e alla loro innaturale alimentazione
le molte malattie cui sono generalmente flagellati, ma al fato, al caso, alla
genetica, alla familiarità.
E non c'è ragionamento che tenga, non c'è modo di
scuotere le convinzioni consolidate dalla massa ipnotizzata, radicate perchè
suffragate dai medici, poco o niente informati sulla scienza alimentare o
prezzolati dalla grandi industrie chimico-farmaceutiche, con la tacita, costante
benedizione di santa Romana Chiesa.
Non bastano i dati scritti e ribaditi più
volte in ogni lingua e in ogni tempo dai veri e grandi medici e maestri. Non
bastano i dati scientifici degli istituti di ricerca più seri ed accreditati
del mondo. Non basta il parere netto e lapidario di tanti onesti cancerologi e
cardiologi e nemmeno quello degli scienziati, dei grandi santi e dei filosofi.
Trovare qualcuno disposto a mettere in discussione i propri convincimenti,
desideroso di capire e di evolversi è la cosa più difficile dell'universo.
"E' più facile trovare qualcuno disposto a farsi operare che qualcuno
disponibile a rinunciare al suo caffè".
Se nel passato il senso critico
della gente era fagocitato principalmente dal potere politico e religioso oggi
si sono aggiunti quello delle lobby multinazionali e quello mediatico. Ma la
musica non cambia. La gente comune, come in ogni epoca, crede di essere libera
di ragionare con la propria testa. Mi chiedo: il popolo ebraico era dotato di
senso critico quando gridando "Crocifiggilo" si rendeva responsabile
del più crudele degli omicidi della storia? Quando nelle piazze di tutta Europa
si bruciavano gli eretici, le streghe e i vari Giordano Bruno la gente ragionava
con la propria testa?
E i soldati di ogni epoca ed esercito quando si rendevano
(e si rendono) complici dei più infami delitti contro i propri fratelli e
contro la popolazione inerme, erano (e sono) dotati di ragione propria? L'uomo
si macchierebbe ugualmente di tanti crimini se non si facesse manovrare la mente
e la coscienza dai grandi centri di potere, dei vari demagoghi e falsi
condottieri?
Il campo della nutrizione è quello più a rischio in tema di
condizionamenti e di autentici brogli. Sia perché gli uomini sono tanti, sia
perché mangiano almeno tre volte al giorno, per cui, cibandosi pure male, si
ammalano spesso e ricorrono a sostanze innaturali tipo farmaci e integratori. Ed
è qui che si innesta invariabilmente l'impero del male, l'impero del soldo a
tutti i costi, che coinvolge allevatori di bestiame, industrie di lavorazione e
trasformazione della carne, ristoratori e cuochi non all'altezza del loro
compito, industrie conciarie, fabbricanti di cibi e bevande malsane, e via
discorrendo.
Ecco dunque dove scatta la molla della controinformazione, la
perversa spirale del martellamento ideologico tramite i mass-media televisivi
che entrano nelle case armati di tutto punto. Dieci menzogne nella mano destra e
cinque insabbiamenti in quella sinistra, e una irresistibile voglia di
imbrogliare la gente portandola a consumare più carne e più proteine, mentre i
ricercatori seri rimarcano che il 30% dei tumori è causato dall'alimentazione a
base di proteine della carne e del latte mentre solo il 5 percento deriva dai
fattori ambientali.
La televisione di Stato che pubblicizza tale mortale
prodotto, che attraverso i suoi canali convince le mamme che la carne è un
alimento ottimale per la crescita dei loro bambini, non commette forse un
crimine contro la salute e la vita dei cittadini? Come neutralizzare gli effetti
nefasti commessi quotidianamente, con ritmo micidiale dai media che sono
riusciti a convincere la popolazione di fidarsi ciecamente dei loro messaggi?
Come neutralizzare le dichiarazioni false e tendenziose dei nutrizionisti
spudorati e prezzolati che parlano ancora di proteine nobili, di aminoacidi
essenziali, di ferro eme, di vitamina B12, di Omega 3, di calcio nei latticini,
che hanno convinto il 90% della popolazione, che il pesce bisogna mangiarlo
almeno 2 volte a settimana, alternato alla carne, al formaggio o alle uova?
Come liberare le masse da questa grande farsa culturale dalle abissali bugie
televisive? Si riuscirà mai a far rinsavire la gente, a restituirle la sua
dignità, la sua libertà di pensiero, la sua autodeterminazione, la sua salute,
la sua vita?
Interrompere questo diabolico meccanismo sembra impossibile se non
attraverso una presa di coscienza individuale, una illuminazione dal profondo
che consenta all'individuo il suo più sano e costruttivo senso critico. Le
grandi rivoluzioni non nascono mai dal vertice e noi non abbiamo alternative se
non quella di unire le nostre poche forze, di sentirci responsabili anche del
destino collettivo.
La nostra è una battaglia disperata e disperante, perché
basata non sull'interesse o sul guadagno ma sulla conquista della libertà vera
dell'essere, della vera cultura, della saggezza, del buon senso, della logica.
La nostra "televisione" deve essere il passa-parola, il nostro
computer, i nostri libri, le nostre dispense, la fotocopia di un documento
utile, la lettera di protesta, sempre animati dalla speranza che prima o poi la
maggioranza si accorga del tranello cui è preda da millenni (e oggi più che
mai) e riesca a tornare libera, indipendente, capace di gestire la propria
mente, la propria coscienza.
Anche se le forze in campo sono ìmpari; ognuno di
noi deve far sua questa battaglia, deve sentirsi non più mattone dell'edificio
ma pilastro portante; diventare polo di divulgazione della nuova cultura
universalista; deve essere non più collaboratore ma leader dei nostri ideali;
non più soldato ma generale e creare intorno a se un esercito disposto ad
operare al servizio della verità e della vita. Io ne sono certo, vinceremo la
nostra battaglia, è solo questione di tempo, sia perché alle nostre spalle e
nel nostro cuore stanno le anime ed il pensiero dei grandi maestri di ogni tempo
e paese e sia perché l'evoluzione di tutti gli esseri è una realtà
inarrestabile: ma sta a noi accelerarne il cammino.
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