LE MACCHIE SOLARI (1/2)
I cicli delle macchie solari e la loro influenza sull'uomo
Tratto da: Come affrontare il Crollo Economico del 2006 - 2007 di M. Weels Mandeville.
Macro Edizioni, pp. 284-286.
Le macchie solari appaiono come "piccole" macchie scure sulla
superficie del sole. Sono facili da osservare e contare se la luce solare viene
molto filtrata. Furono notate per la prima volta (in base ai documenti
occidentali) nel 325 a.C. da Teofrasto, uno scienziato greco, e sono state
contate a intervalli regolari fin dalla metà del XVII secolo.
Compaiono e scompaiono in cicli di circa 11 anni, come indicato nel grafico
qui sopra. Gli astrofisici moderni immaginano queste "piccole" macchie
scure come intense bolle ' di energia magnetica che per qualche motivo
raffreddano i gas caldi al loro interno, in modo che appaiano scure rispetto
all'atmosfera solare circostante. Queste bolle "fredde" in realtà non
sono molto piccole, piuttosto spesso hanno le dimensioni della Terra ed è
possibile vedere anche macchie molto più grandi della Terra Si possono reperire
dati fisici più approfonditi sui siti web della NASA e della NOAA, al seguente
indirizzo: www sec.noaa.gov/primer/primer.html
Durante la prima guerra mondiale, A.L.Tchijevsky, professore russo di
astronomia e fisica biologica, notò che dopo le eruzioni solari avevano luogo
battaglie particolarmente spietate Poiché le macchie solari furono in un
periodo di picco massimo nel 1916-17, non c'è dubbio che la guerra e le sue
svariate battaglie furono fortemente stimolate dalle energie emesse dal sole.
Affascinato dal collegamento fra comportamento umano e fisica solare,
Tchijevsky elaborò un "Indice dell'eccitabilità della massa umana.
Compilò le storie di 72 paesi dal 500 a.C. al 1922 per fornire un solido
database a supporto delle sue correlazioni. Dopo aver classificato gli eventi
più importanti, Tchijevsky scoprì che oltre 1'80% degli eventi umani più
significativi, in gran parte collegati a guerre e violenza, si erano verificat
più o meno nei 5 anni di massima attività delle macchie solari.
Tchijevsky continuò a osservare che la Rivoluzione russa del 1917 si
verificò durante il picco del ciclo delle macchie solari. Sfortunatamente,
questa fu una delle osservazioni scientifiche più costose visto che gli valse
circa 30 anni di prigione perché la sua teoria contrastava con la
"dialettica marxista".
Il collegamento "solare" con gli eventi terrestri da allora è stato
studiato, ma gran parte dell'attenzione è stata rivolta al sole o all'impatto
del ciclo sul clima, sul tempo, sull'agricoltura, sui mercati delle merci e
altri fenomeni non dipendenti dall'uomo. La consapevolezza dell'impatto
dell'uomo, che è molto più significativo della nota influenza esercitata dalla
luna piena, non è stata accettata. Molti uomini, diversamente dalle antiche
civiltà come Egizi, Sumeri, Bhararti, Maya e Cinesi, sono fortemente riluttanti
ad ammettere che il loro comportamento collettivo sia fortemente influenzato dal
sole. Preferiscono credere che sia la ragione a governare la società.
Il testo segue dopo l'immagine.
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Immagine tratta da: www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/SC24/index.html
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Tratto da: http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/macchie_solari.htm
Questo articolo di Giuseppe Cosco, visto l'altissimo interesse suscitato
dall'argomento trattato, è stato pubblicato da due diffusissime riviste: "Nexus.
New Times Magazine" (Ed. Italiana), n. 5, Maggio-Giugno 1996 e "Oltre
la conoscenza", n. 19, Dicembre 1997.
SECONDO ALCUNI STUDIOSI IL NOSTRO ASTRO E' RESPONSABILE DI INFARTI, SUICIDI,
EPIDEMIE E TERREMOTI
Il Sole non è solo apportatore di luce e calore, essenziali per la vita sulla
Terra, ma interferisce pericolosamente con tutti i processi vitali del nostro
pianeta. Studi molto seri attribuiscono all'attività solare effetti negativi
sulla psiche umana; inoltre provocherebbe epidemie e perfino sconvolgimenti
sociali.
Prima di tutto qualche dato essenziale per conoscere alcuni aspetti importanti
del nostro sole. Dalla sua superficie, chiamata fotosfera, si diffondono sulla
Terra luce, calore, onde di uguale frequenza di quelle radio e radiazioni
corpuscolari.
Il peso di materia che il sole, ogni secondo, irradia nello spazio, sotto forma
di luminosità, è di quattro milioni e mezzo di tonnellate. Sulla terra, ogni
giorno, arrivano 160 tonnellate di luce. Vale la pena constatare, a questo
punto, che l'energia utilizzata da tutti gli abitanti del nostro pianeta, in un
secondo, non supera il miliardesimo di grammo. Tutto ciò fa riflettere
sull'imponenza dei processi nucleari all'origine dell'attività solare.
Osservando con attenzione una foto del Sole in cui erano presenti delle macchie
scure, l'astronomo Paul Muller, così descrisse il fenomeno, per altro già
notato da tempi lontanissimi: "Si tratta... di buchi o di depressioni
considerevoli, che vanno da qualche centinaio a diverse migliaia di chilometri;
nel più grande di essi, tutta la terra entrerebbe agevolmente".
Sotto la cromosfera si estende la fotosfera, ben visibile durante le eclissi di
Sole. Qui avvengono le eruzioni solari, getti di materia incandescente, che
possono raggiungere altezze di molte centinaia di migliaia di chilometri.
L'osservazione più antica delle macchie solari è dovuta ai cinesi e risale al
165 a.C. La scoperta della periodicità delle macchie solari, ciclo undecennale,
fu documentata e descritta da un astronomo dilettante H.F. Schwabe, nel 1843. Le
particelle elettrizzate scagliate dal sole sulla terra, suscitano vere e proprie
tempeste magnetiche.
Oggi "sappiamo - scrivono H.J. Eysenck e D. K. B. Nias - che le macchie
solari sono aree della superficie solare dove a un freddo anormale si associa
un'intensità magnetica molto alta. ...emettono grandi quantità di altre
radiazioni ed emanano anche particelle cariche. Le radiazioni impiegano circa
otto minuti a raggiungere la terra e le particelle cariche un giorno o più. Le
macchie producono anche un aumento del 'vento solare', una corrente continua di
gas ionizzato che esce dal sole. Non si sa perché il sole abbia le macchie, né
si sa per certo che cosa esse siano in realtà. ...Le macchie solari appaiono e
scompaiono continuamente. La loro durata è soggetta a una grande variabilità,
alcune durano solo un paio di giorni, mentre altre possono durare oltre un mese,
ma prese nel loro insieme hanno un andamento ciclico che aumenta fino a un
massimo di attività mediamente ogni 11,1 anni".
"Sulle macchie solari, nel frattempo, - dice Lorenzo Pinna su "Focus"
(N. 58 - agosto 1997)) - si indaga con la tecnica dell''eliosismologia'. Uno
speciale telescopio, chiamata Michelson doppler Imager, tiene sotto controllo
una griglia formata da un milione di punti sulla fotosfera. Gli astrofisici
hanno così scoperto che i gas si propagano nella zona convettiva a oltre un Km
al secondo, cioè più rapidi di un jet militare, e che forti campi magnetici si
creano dove i flussi di gas convergono. Sarebbero cioè i gas, nel loro moto
turbolento, a 'comprimere' le linee dei campi magnetici creando zone di
magnetismo più intenso: le famose macchie".
Vi sono relazioni tra l'intensità delle macchie solari e certe perturbazioni
psichiche? Sembrerebbe proprio di si. Per quanto riguarda i suicidi (e non solo)
significative relazioni erano state ipotizzate già da molto tempo. B. e T. Dull,
più di sessanta anni fa, comunicarono, dopo anni di studi, che avevano
osservato sensibili aumenti di suicidi, l'8%, in giorni di grande attività
solare. Un altro settore di ricerca ha individuato perturbazioni di questo tipo
quale causa di incidenti. Due ricercatori Tromp (1963) e Lynn (1971) hanno
pubblicato lavori del genere. Nel primo R. Reiter dopo aver studiato 362.000
incidenti accaduti, in 2 anni, nell'industria, aveva scoperto che questi avevano
subito incrementi dal 20 al 25 % in periodi di intensa attività solare. Reiter
in un secondo studio, relativo a 21.000 incidenti stradali, aveva ottenuto
analoghi risultati.
Sono state trovate relazioni, anche, tra gli infarti cardiaci e le perturbazioni
solari. Nel 1959, sul Bollettino dell'Accademia di Medicina del numero di marzo,
il dott. M. Poumailloux, primario di cardiologia all'ospedale parigino
Saint-Antoine scriveva: "le nostre constatazioni hanno fatto apparire una
correlazione veramente impressionante tra l'aumento degli infarti al miocardio,
in certi periodi di massima attività solare e di punte di agitazione
geomagnetiche". Già nel 1945 era stato osservato che la curva della
mortalità per malattie di cuore nell' ex Unione Sovietica era stata in stretta
relazione con l'indice delle macchie solari. (Fonte: Pejarskaia, citato da N.
Schulz, Annales médicales de Nancy, maggio 1962, pag. 182).
In India uno studio in tal senso è stato condotto dai dottori Malin e
Srivastava (1979). Il periodo preso in considerazione va dal 1967 al 1972.
Furono studiati 5000 casi di ricovero per infarto avvenuti in due ospedali e
studiati in relazione all'indice giornaliero di attività geomagnetica terrestre
in rapporto all'intensità delle macchie solari. Il risultato a cui pervennero i
due studiosi fu molto significativo.
Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di
medicina dell'Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema,
raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo
tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in
rapporto al ciclo undecennale del sole. La sua tesi è che tutte le epidemie e i
grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale. Era conosciuta
e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se
ne ignorava il motivo. Tchijewsky ne evidenziò il parallelismo col ciclo
undecennale del sole. Identica relazione evidenziò lo studioso russo, per la
meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi e i cicli delle macchie
solari, negli anni 1800-1920. Il dott. B. Rudder, direttore della Clinica
Pediatrica dell'Università di Francoforte, confermò con successive e più
estese ricerche le conclusioni di Tchijewsky.
Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e
l'infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest
(osservazioni fatte sugli anni: 1885 - 1900 - 1905 - 1910 - 1915 - 1920 - 1925 -
1930 - 1935). (Fonte: H. Berg, Io Symposium international sur les relations
entre phénomènes slaires terrestres en chimie-physique et biologie, Presses
Académiques Européennes, Bruxelles, 1960, pag. 160).
Nel 1915 Alexander Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: "Influenza
periodica del Sole sulla biosfera", nel quale dimostrava la relazione tra i
fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì,
pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la
periodicità delle macchie solari. Per questo studio risalì fino al VI secolo
della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il
XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano
scatenate in periodi di massima attività del Sole. La tesi di Tchijewsky è, in
sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa
undici anni.
Segue uno specchietto, tra epidemie di colera ed attività solare, riportato nel
suo lavoro in lingua russa: "Trattato di climatologia biologica e
medica" (1934), al capitolo: "Azione dell'attività solare sulle
epidemie" (pagg. 1034-1041):
|
ATTIVITA' SOLARE |
EPIDEMIE DI COLERA |
MASSIMA
1816
1830
1837
1848
1860
1870
1883
1894
|
MINIMA
1823
1833
1837
1856
1867
1878
1889
1900
|
|
INIZIO
1816
1827
1844
1863
1870-72
1883
1890
|
MASSIMO
1817
1829-31
1848
1863-66
1883-86
1892-94
|
FINE
1823
1833
1857
1875
1889
|
Il mondo accademico si espresse molto positivamente sul lavoro dell'instancabile
ricercatore. A tal proposito Lev Brovov scrisse che la: "commissione,
presieduta dal prof. B. M. Kedrov, concluse che numerosi lavori e idee di
Tchijewsky erano di un valore scientifico notevole".
Altri studiosi continuarono le ricerche di Tchijewsky ottenendo sempre risultati
che dimostravano una effettiva influenza solare sulla vita della Terra. Per più
di 20 anni il biologo giapponese Maki Takata (1951) lavorò sul test che serviva
a misurare l'albumina del siero sanguigno. Il test denominato Reazione di Takata,
consente il calcolo dell'Indice di flocculazione dell'albumina nel sangue.
L'indice è piuttosto costante nei soggetti maschili sani, nella femmina,
invece, è influenzato dalle mestruazioni.
L'Indice di flocculazione, in alcuni periodi, varia improvvisamente. Lo
scienziato giapponese scoprì che queste improvvise impennate dell'indice
avvenivano parallelamente su scala mondiale poiché si verificavano in più
persone, pure, lontanissime tra loro. Takata pensò che il fenomeno avesse una
relazione con l'attività solare. In una serie di lavori studiò e descrisse il
fenomeno constatando, tra l'altro, che: "l'indice aumenta ogni qual volta
che l'attività solare è massima o quando le eruzioni o le macchie appaiono al
centro del disco solare...".
Il sangue è, pure, influenzato dai venti solari. Schulz aveva osservato che
"la configurazione del sangue delle persone sane è sottoposta a continue
modificazioni che dipendono... anche dalla variabilità delle radiazioni
solari...". Indubbiamente quello che appare fin troppo chiaro, è che il
Sole con le eruzioni è in stretta relazione con le epidemie più gravi quali il
colera, la difterite, il tifo, ecc. Anche la malattia influenzale è più
virulenta in anni di massima perturbazione solare. Nel 1918-19 l'influenza detta
Spagnola, provocò quasi 400.000 morti.
Il 1957, pure, anno di massima attività solare, vede alla ribalta l'Asiatica,
che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla
media. L'Hong-Kong nel 1969-70 ne causò 20.000. Negli anni 1989-90 è stata la
volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in
Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America
milioni di persone.
"<<L'influenza è spaziale>> dicono due scienziati
inglesi". Così titolava un articolo su "la Repubblica" di
venerdì 26 gennaio 1990. Nel pezzo si riproponeva quanto pubblicato dal
prestigioso settimanale di scienza "Nature". L'articolo precisava:
"Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque
epidemie d'influenza più gravi, compresa l'attuale, siano avvenute ogni undici
anni, quando maggiore è stata l'attività del sole, non è una semplice
coincidenza. I due scienziati, infatti, sostengono che lo spazio è abitato da
forme viventi primordiali come i virus, compreso quello che nell'uomo causa
l'influenza. La grande intensità che raggiunge il vento solare ogni undici anni
trasporterebbe molti più virus sulla Terra, causando le epidemie più
gravi".
A.L. Tchijewsky estese le sue ricerche anche ai grandi cambiamenti sociali,
guerre, rivoluzioni ecc. e, nel 1926, disse: "Dobbiamo pensare che esista
un potente fattore esterno alla nostra Terra che governa lo sviluppo degli
eventi nelle società umane e li sincronizza con l'attività del sole; e
dobbiamo anche pensare che l'energia elettrica del sole è il fattore
extraterrestre che influenza i processi storici". Sembra un'affermazione
alquanto azzardata, quella dello scienziato, eppure, con le sue ricerche, trovò
ed elencò tutta una serie di fatti che gli danno ragione.
Eccone alcuni riportati da G.L. Playfair e S. Hill: "Nel 1917... la
rivoluzione bolscevica si era verificata in coincidenza con un'insolita
esplosione di attività solare, come avvenne per il tentativo fallito del 1905.
Nel 1922, aveva disegnato un diagramma... che dimostrava che un periodo di
almeno 2400 anni di 'movimenti di masse', comprese tutte le guerre più gravi,
le battaglie e le rivoluzioni registrate nella storia di tutti i popoli,
rivelava non solo dei cicli regolari, ma dei cicli in fase con quelli del Sole.
(...) Le rivoluzioni francesi del 1789, 1830 e 1848, le agitazioni locali del
1870 e le due rivolte russe del 1905 e del 1917 ebbero luogo tutte vicino a
periodi di massima attività solare. (Come, pure, lo scoppio della seconda
Guerra Mondiale, i colpi di stato comunisti di molte nazioni dell'Est Europeo,
l'invasione sovietica della Cecoslovacchia e il periodo di agitazioni
studentesche del 1968)".
Le più importanti constatazioni di Tchijewsky lo portarono ad osservare che:
- In 2400 anni di storia del mondo, i grandi movimenti sociali (guerre,
rivoluzioni, invasioni, ecc.) si verificano numerosi ogni 11 anni, in periodi di
massima attività solare;
- Dall'anno 1000 al 1900 "il 72 % di tutte le epidemie psichiche coincide
con i periodi di massima, e il 28 % con i periodi di minima dell'attività
solare";
- In ultimo due esempi di Tchijewsky che chiariscono l'influenza del metronomo
solare: le immigrazioni degli ebrei in America sono più massicce,
particolarmente, in periodi di grande attività solare. L'alternarsi dei
ministeri liberali e conservatori in Inghilterra, tra il 1830 e il 1930,
seguirebbe la seguente regola: negli anni di massima attività delle macchie
solari liberali al potere, conservatori negli anni di minima.
Tchijewsky nel 1926, in base alle sue teorie, fece delle previsioni per gli anni
1927-29 assicurando che in essi avremmo osservato "un'attività umana della
più grande importanza storica" che avrebbe dato un nuovo volto al mondo.
Non sbagliò affatto. Una lunga dittatura fascista e corporativa fu iniziata da
Antonio de Oliveira Salazar che in Portogallo arrivò al potere in quel periodo.
In Cina a Pechino il generale Chiang Kaishek formò un governo nazionalista a
Nanchino e condusse la guerra civile contro i comunisti. L'Italia sempre in quel
periodo si dava un parlamento fascista e preparava la strada a Mussolini. Hitler
raggiungeva il potere in Germania. In Russia Stalin arrivava al vertice del
potere dopo aver soppresso Trotsky. In America si verificò, nel 1929, il grande
crollo di Wall Street, il più grande disastro economico della storia americana.
Eysenck e Nias sottolineano che "si è anche sostenuto che c'è un ciclo di
guerre di 11, 1 anni, che è la lunghezza media del ciclo delle macchie
solari...". Anche i terremoti sembrano essere influenzati dai capricci del
Sole. Scrivono G. L. Playfair e S. Hill che "gli astronomi e i geofisici
sovietici hanno affermato che l'attività sismica complessiva sulla Terra
ubbidisce allo stesso ritmo dell'attività solare. Il portavoce più autorevole
di questa teoria è A. D. Sytinsky dell'Istituto di ricerche Artiche e
Antartiche di Leningrado, che si è spinto ad affermare che i fenomeni sismici
sulla terra dipendono dall'attività solare". Lo stesso si può dire per i
tornado, infatti, il flusso di energia che si produce dalle eruzioni solari
contribuisce a originare le trombe d'aria, i cicloni.
Siamo, indubbiamente, interagenti col nostro Sole, più di quanto immaginiamo.
Ed è innegabile la sua influenza su tutto ciò che vive e sulla stessa materia.
Il professor Giorgio Piccardi dell'Università di Firenze affermò: "Tutti
gli esseri viventi sono legati al mondo esterno molto più intimamente di quanto
si potrebbe pensare". Lo scienziato spiegò, anche, che "Per essere
soggetto agli effetti cosmici, l'uomo non ha bisogno di essere lanciato nello
spazio; non è neppure necessario che esca di casa". Il punto è ora sapere
se le energie che scaturiscono dalle perturbazioni del nostro sole ci obbligano
a fare determinate cose o se, più semplicemente, ci rendono inclini a fare
qualche cosa.
La risposta tocca alla scienza ma, malauguratamente, sebbene questo settore
della ricerca sia oltremodo di grande importanza H. J. Eysenck e D. K. B. Nias
scrivono che "fa rabbia rilevare che ricerche interessanti e ben condotte e
che portano a conclusioni importanti non sono state replicate o approfondite,
probabilmente perché gli scienziati temono di venir definiti ciarlatani
creduloni se esaminano dei presunti fenomeni per i quali ancora non esiste
nessuna spiegazione fisica".
Giuseppe Cosco (linus.tre@iol.it).
- Colqhoun W.P., Biological rihytms and human performance,
Academic Press, New York 1971.
- Eysenck H.J. - Nias D.K.B., Astrologia, scienza o superstizione?,
Astrolabio, Roma 1983.
- Gauquelin M., Ritmi biologici - ritmi cosmici,
Faenza Editrice, Faenza 1976.
- Playfair G.L.- Hill S., Gli influssi del cosmo sulla via terrestre,
Meb, Torino 1981.
- Tchijewsky A.L., The terrestrial echo of solar storms,
Moscow, Mysl 1973. (Russian). Seconda edizione, 1976.

Scritto da Morgan.
24 Set, 2008 at 07:24 PM
Tratto da: http://www.nibiru2012.it/content/view/308/37/
Le macchie solari sono oscuramenti della fotosfera solare (la superficie
visibile) dovuti ad interazione fra il campo magnetico e la materia fluida del
Sole.
Il numero delle macchie non rimane costante, ma varia ciclicamente seguendo il
cosiddetto ciclo solare, dall'andatura sinusoidale, avente un periodo
intercorrente tra i due rispettivi minimi di 11 anni.
Il "minimo" è caratterizzato da una bassissima attività solare, con
assenza assoluta di macchie e, di conseguenza, un Sole che appare così
(la foto è del 24.09.2008)
Fin qui, tutto nella norma, se non fosse che il ciclo 23, che ha avuto il suo
picco nel 2001, ha raggiunto il minimo (e dunque la sua potenziale conclusione)
già da un po' - diciamo un paio d'anni. Solitamente, a seguito del minimo si
verifica una ripresa dell'attività solare, con nuove macchie a segnalare
l'inizio di un nuovo ciclo.
Questa volta, invece, il ciclo 24 fa le "bizze".
Gli scienziati, ansiosi di tranquillizzare noi "poveri ignoranti", nel
corso di questi ultimi due anni hanno più volte preannunciato l'inizio del
ciclo 24, prendendo spunto da alcune sparute "macchiette". Quella del
31 Luglio 2006, ad esempio, era orientata magneticamente al contrario rispetto a
quelle che solitamente si generano in quella zona solare.
E poi durò solo tre ore (!)
... Quella del 10 gennaio resistette per ben tre giorni, cosa che fece
vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso, come si suol dire;
incautamente: infatti l'ultima della serie, apparsa lo scorso 21 settembre, è
vissuta per Sole 48 ore, dopo di che è scomparsa nel nulla, lasciando la
superficie solare intonsa. Anche quest'ultima presenta un'inversione magnetica,
cosa che dovrebbe segnalare l'inizio dell'ormai mitico ciclo 24, se non fosse
per la sua brevità (la stessa cosa vale, ovviamente, anche per le altre).
Non dimentichiamoci che la comunità scientifica è concorde nel ritenere che il
prossimo ciclo sarà eccezionalmente movimentato, forse il più tempestoso da
molti decenni a questa parte.
Da quando abbiamo iniziato ad osservarlo, la
sua attività è stata pressoché regolare, con alcune variazioni che tuttavia
rientravano nella norma (quella "norma" che abbiamo definito noi,
ovviamente). Ora scienziati, astrofisici ed esperti di tutto il mondo non sanno
più che pesci pigliare per spiegare questo vistoso "ritardo" della
nostra stella preferita. Ormai non riescono più a nascondere la polvere sotto
il tappeto, e inviano sonde nello spazio per "studiare da vicino
l'attività solare" come fossero bruscolini...perché? Perché, se è tutto
normale (come si ostinano a farci credere), l'attività di osservazione e di
studio sul Sole sta affannosamente aumentando?
Notizia dell'ultim'ora: in un briefing al quartier generale della NASA, i fisici
solari hanno annunciato che il vento solare (il flusso di particelle irradiate
dal Sole) sta perdendo di potenza, e che quello misurato in questi giorni è il
più debole degli ultimi cinquant'anni - cioè da quando hanno iniziato a
monitorarlo.
Nell'immagine si può notare in verde la traccia della pressione del vento
solare nel periodo 1992-1998, in blu quella del 2004-2008. Dati della sonda
Ulisse.
"Il vento solare non sta riempiendo la eliosfera (in poche parole la zona
di influenza del Sole, nda) come solitamente fa'", spiega Dave McComas del
Southwest Research Institute di San Antonio, Texas. "Questo significa
maggior vulnerabilità ai raggi cosmici provenienti dall'esterno".
Mi vengono in mente le parole di un grande - e sottovalutato - astrofisico, Paul
La Violette, che in "Il codice dell'apocalisse" (Nexus Edizioni,
2006)dimostra che da svariati carotaggi di ghiaccio effettuati in diverse zone
emerge che, a intervalli regolari, la superficie terrestre è interessata da uno
straordinario - e improvviso - aumento di particelle di materiale cosmico
proveniente dall'esterno del sistema solare.
Detto en passant, tali periodi di "invasione cosmica" coincidono con
grandi sconvolgimenti climatici e magnetici globali...
Fonte: Nexus edizioni.it
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Una produzione congiunta dei siti "www.versoilfuturo.org" e "www.viveremeglio.org".
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