IL CONTROLLO DEL CLIMA (4/4)
Progetto HAARP e Controllo del clima all'ombra di Pechino
Di Claudio Bianchini
28 agosto 2008
Copyright (c) - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo: www.effedieffe.com/content/view/4290/171/
Sommario
I fuochi d'artificio che hanno inaugurato la cerimonia inaugurale dell'Olimpiade
non sono stati soli. A fare compagnia, anzi a precederli, stendendo idealmente
un tappeto rosso davanti a loro, sono stati 1.104 razzi sparati contro le nuvole
che si stavano avvicinando, minacciose, a Pechino. Le hanno fatte piangere e
poi, rivolti ai loro colleghi più famosi, hanno detto: 'Prego. Il cielo è
libero. Accomodatevi e date spettacolo' (Gennaro Bozza in La gazzetta dello Sport del 10/8/08).
Si fa un gran parlare su internet del fenomeno noto come "scie
chimiche".
In sostanza si tratterebbe di aerei per lo più militari (NATO) che irrorano
sistematicamente da alcuni anni i cieli di tutti i Paesi occidentali con
sostanze tese a ridurre la pioggia e ad acidificare il terreno per ostacolare
l'agricoltura tradizionale e favorire la crescita di prodotti OGM e, ancora più
allarmante, utilizzano diverse sostanze chimiche su aree anche densamente
abitate per condizionare l'esistenza umana sia sotto l'aspetto sanitario che
mentale.
L'ipotesi è agghiacciante tanto più che in alcuni siti internet (e libri)
viene data evidenza di alcune prove alquanto sostanziose che avvalorerebbero
alcune di queste ipotesi "cospirazioniste".
Coloro che non accettano l'esistenza di questo fenomeno sostengono per lo più
che manca il movente.
Quale entità potrebbe operare conto l'umanità in modo così esteso e
trasversale?
E soprattutto a che scopo?
Inoltre una tale ipotesi comporterebbe l'utilizzo sistematico e durevole di una
complessa e mastodontica organizzazione, di carattere sovranazionale, che non
sarebbe possibile nascondere per lungo tempo.
Pertanto il fenomeno, se fosse reale, sarebbe già filtrato all'attenzione
dell'opinione pubblica e quindi scoperto.
In particolare in un Paese come l'Italia, patria di tutti i gossip (pettegolezzi, ndr).
In effetti l'accettazione del fenomeno noto come "scie chimiche"
comporta inevitabilmente l'accettazione dell'esistenza di una sovranazionale,
occulta e superpotente forza capace di gestire in tutto o in parte le forze NATO
nel riservo più assoluto, all'insaputa di gran parte delle stesse autorità
militari, nonché civili, capace di distrarre dai compiti istituzionali intere
unità aeree e logistiche, nonché l'esistenza di una tecnologia capace di
controllare il clima che, invece di essere messa a disposizione della società
civile per eliminare la siccità e stemperare le bizze meteorologiche cui stiamo
assistendo in questi ultimi anni, viene utilizzata al fine di avvelenare, o
quanto meno condizionare, l'umanità intera.
Vista così l'ipotesi delle scie chimiche sembrerebbe inverosimile e non sta in
piedi.
Ma se invece la tecnologia ci fosse, e da lungo tempo, ma non è stata divulgata
perché conservata come opzione militare dai principali Stati nazionali del
pianeta?
E se questa tecnologia fosse stata in passato utilizzata per il controllo
interno dell'opinione pubblica?
Se guardiamo il recente passato, non vi sono dubbi sul fatto che le
tecnologie militari siano avanti di lustri rispetto alle conoscenze della
società civile.
Laser, superconduttori e fibre ottiche, ad esempio, sono state sviluppate ed
utilizzate in campo militare 20-30 anni prima della loro diffusione nella
società civile.
Anzi si può dire, purtroppo, che quasi tutte le nuove tecnologie derivino da
applicazioni militare.
Ed è anche un dato di fatto l'avvenuta sperimentazione di alcune di queste
tecnologie da parte dei militari a discapito della stessa società civile inerme
e inconsapevole, sia in Paesi "democratici" che in quelli
dittatoriali.
Si sa di esperimenti nucleari fatti su ignari cittadini sia nella
"libera" America che in URSS tra gli anni '50 e '60.
Ma nulla esclude che analoghi esperimenti siano in corso anche oggi.
Se non stupisce, quindi, l'esistenza di tecnologie segrete ed il loro
utilizzo sperimentale anche a discapito della società civile, non deve nemmeno
stupire il continuo tentativo di controllare le masse da parte di chi gestisce
il potere.
Anzi si può tranquillamente affermare che il tentativo di soggiogare le masse
da parte di chi gestisce il potere è una delle principali connotazioni di tutta
la storia dell'umanità
E oggi non è molto diverso dal passato.
Forse in alcuni casi è cambiata la forma, ma non la sostanza.
Basta solamente guardare ai golpe dittatoriali e ai brogli elettorali
avvenuti in tutto il pianeta nei soli ultimi 60 anni di storia dell'umanità.
Se si tiene conto di queste considerazioni l'ipotesi cospirazionista
sull'esistenza delle scie chimiche è molto meno aleatoria e potrebbe benissimo
stare in piedi.
Essenziale è allora capire se esiste una tecnologia che in qualche modo
consenta a qualcuno di controllare il clima.
Ecco allora la notizia riportata da La gazzetta dello Sport del 10 agosto
2008 che a pagina 12, occupandosi della cerimonia inaugurale delle olimpiadi di
Pechino, nell'articolo firmato da Gennaro Bozza dal titolo "Tutti
all'asciutto - Merito dei razzi anti-pioggia" cita testualmente: "I
fuochi d'artificio che hanno inaugurato la cerimonia inaugurale dell'Olimpiade
non sono stati soli. A fare compagnia, anzi a precederli, stendendo idealmente
un tappeto rosso davanti a loro, sono stati 1.104 razzi sparati contro le nuvole
che si stavano avvicinando, minacciose, a Pechino. Le hanno fatte piangere e
poi, rivolti ai loro colleghi più famosi, hanno detto: 'Prego. Il cielo è
libero. Accomodatevi e date spettacolo'".
E la luce fu, nella prima notte olimpica.
Così, dopo tanti dubbi, voci, misteri su questi "bombardamenti"
per far sparire le nuvole, ecco l'annuncio ufficiale dei cinesi: "Ebbene
sì, abbiamo mandato 1.104 razzi sulle nuvole".
E Guo Hu, capo capo dell'Ufficio meteorologico di Pechino, che stava tenendo
d'occhio i movimenti sospetti delle nuvole sin dalle 7 di mattina dell'8 agosto,
precisa: "Sono stati lanciati da 21 siti della capitale, dalle ore 16 alle
23,39. Hanno intercettato nuvole che si stavano avvicinando allo stadio e che
avrebbero potuto portarvi pioggia. Che era stata prevista per le 21.35 sul Nido
d'Uccello.
Tutto merito dello ioduro d'argento. Che serve ad aggregare le
piccole gocce d'acqua nelle nuvole, farle diventare più grandi e pesanti, tanto
da cadere a terra. E così è stato: intorno al territorio di Pechino, è venuta
giù un'acqua da diluvio universale: 100 millimetri venerdì notte a Boading,
nella Provincia dell'Hebei, che circonda la capitale. Questo sistema non è una
novità, visto che in altre nazioni è stato studiato e applicato, come in
Spagna, dove è usato per prevenire la grandine, facendo invece piovere. E gli
esperimenti in Cina erano cominciati negli anni '90, per alleviare la siccità
di alcune zone, abbassare la temperatura e ridurre l'inquinamento. Secondo
l'agenzia Xinhua, dal 2001 al 2005 furono sparati oltre 2.600 razzi che
portavano 15.000 cariche di ioduro d'argento". ...
Razzi allo ioduro d'argento, dunque, sparati in gran quantità per far
piovere in una zona e non in un'altra.
Tradotto: si può far piovere in un'area e creare siccità in un'altra.
Ed è una tecnica sperimentata dai cinesi sin dagli anni '90 per ammissione
delle stesse autorità meteorologiche cinesi.
La tecnica di irrorare le nuvole con lo ioduro d'argento è comunque una tecnica
utilizzata da diverso tempo in molti Paesi, non solo in Cina.
Ma solo dopo gli anni '90 è stato ammesso il suo utilizzo fuori dagli ambienti
militari.
Nell'articolo si cita la Spagna, ma si dovrebbe parlare anche di Russia, USA ed
altri Paesi, tra cui alcuni europei.
Ma andiamo con ordine, iniziando con un sintetico resoconto storico.
In data 20 maggio 2003 l'agenzia italiana ANSA dava notizia dell'utilizzo di
10 aerei militari russi utilizzati a San Pietroburgo per garantire bel tempo
durante i festeggiamenti per il 300simo anniversario della fondazione della
città, avvenuti alla presenza di Bush, Putin, Blair, ecc.
La rivista online inglese "Timeonline" in data 23 maggio 2003 in un
articolo a firma del corrispondente da Mosca Cecil Clem, confermava che per il
300simo anniversario della fondazione della città sarebbero stati utilizzati 10
aerei militari che avrebbero rilasciato sostanze chimiche a base di ioduro
d'argento attraverso una tecnica denominata "inseminazione artificiale
delle nuvole" (cloud seeding).
Questa tecnica, variante russa dei razzi cinesi, secondo lo stesso Cecil Clem
rappresenta una prassi ormai consolidata e senza rischi in quanto utilizzata dai
russi durante diverse feste nazionali, da quando Joseph Stalin diede l'ordine di
effettuare ricerche sul controllo del clima negli anni '30.
Secondo il direttore dell'osservatorio meteorologico di San Pietroburgo, da
decenni la Russia-URSS ha sviluppato tecniche per disperdere le nuvole, deviare
la grandine, arrestare le valanghe, disperdere la nebbia negli aeroporti e
portare la pioggia in zone afflitte da siccità.
La più efficace difesa contro la pioggia, sempre secondo il direttore
dell'osservatorio di San Pietroburgo intervistato da Cecil Clem, è "quella
di trasformare le nuvole in pioggia prima che esse arrivino nella zona da
proteggere. I piloti a bordo degli aerei cosiddetti 'cloud-busters' (distruttori
di nuvole) vengono diretti dai metereologi verso le formazioni di nuvolose e,
agli ordini di geofisici a bordo degli aerei, irrorano le nuvole con ioduro
d'argento contenuto in capsule di ghiaccio secco (Co2) che si autocombustionano
una volta svuotate del loro contenuto".
Sergei Okunev dell'osservatorio geofisico di San pietroburgo ed esperto nelle
tecniche di cloud-busters, in una intervista pubblicata sul Saint Petersburg
Times in data 1 aprile 2003 a firma della giornalista Irina Tirova, afferma che
"questa tecnica è stata utilizzata anche in occasione delle olimpiadi di
Mosca del 1994 dove per tutta la durata dei giochi è stata garantito il bel
tempo mentre tutto intorno a Mosca il tempo era pessimo e, anche, per bloccare
le piogge radioattive su Chernobyl".
In altre parole si decise di fare precipitare la pioggia radioattiva
sull'Ucraina a tutto favore dei territori russi.
Sergei Okunev nell'intervista conferma anche che "nelle operazioni di
cloud-busters vengono usate diverse sostanze chimiche sia singolarmente che in
combinazione tra loro: ioduro d'argento, azoto liquido e acido carborico. L'uso
delle sostanze richiede esperienza in quanto si deve capire che tipo di nuvole
si hanno di fronte al fine di stabilire la quantità di reagente da utilizzare
per raggiungere l'effetto desiderato".
Del resto, conferma Sergei Okunev, "tentare di controllare il clima non è
affatto una novità da queste parti. Gli scienziati sovietici hanno iniziato ad
investigare sulle possibilità di influenzare il tempo sin dagli anni '30, per
volere di Joseph Stalin. Così come risulta che anche gli USA negli anni '30
hanno iniziato questo tipo di studi".
Abbiamo quindi la conferma che è dagli anni '30 che esistono studi sul
controllo del clima sia da parte degli USA che da parte della Russia ex URSS.
E tutto questo senza che la società civile ne sapesse nulla.
Oggi, che queste tecnologie sono probabilmente obsolete in campo militare,
cominciano a parlarne.
A 70 anni di distanza! Chissà cosa hanno in mano ora a nostra insaputa.
Coloro che si occupano di verificare il fenomeno delle scie chimiche
sostengono che gli aerei utilizzati per irrorare sostanze chimiche nei nostri
cieli rilasciano, tra l'altro, proprio ioduro d'argento al fine di ridurre
sensibilmente le piogge atmosferiche in Italia ed in Europa.
Capita che il cielo sia nuvoloso per giorni ma non piove, oppure scende solo
qualche goccia.
In mancanza di prove siamo tutti portati a prendere per vere le informazioni che
ci propinano in TV: riscaldamento globale, corrente del golfo, ecc.
Nulla che faccia pensare ad un intervento artificiale a nostro discapito, o
quanto meno senza il nostro consenso.
Siamo in democrazia, in fin dei conti. O no?
Tuttavia nei nostri cieli lo ioduro d'argento non dovrebbe esserci, a meno
che qualcuno non ce lo metta di proposito.
Le altre sostanze che interferiscono con la pioggia e con il clima e che i
ricercatori indipendenti sospettano siano rilasciate dagli aerei che irrorano le
scie chimiche sulle nostre teste sono il bario e l'alluminio.
Alcuni ricercatori sono riusciti a far fare delle analisi chimiche su campioni
di acqua piovana e di neve raccolti durante o subito dopo una precipitazione
atmosferica in Sardegna nel 2004, a Milano nel 2005 e a Torino nel 2006.
Stranamente le analisi mostrano in tutti e 3 i campioni la presenza proprio di
bario, alluminio e argento.
Le stesse sostanze riscontrate nei campioni di acqua analizzati qualche anno fa
a Sonora, una cittadina canadese adiacente al confine con gli USA dalla quale è
partita la protesta contro le scie chimiche.
Tornando ai cieli di casa nostra è interessante notare che le analisi
effettuate in un caso (Milano 2005) hanno evidenziato la presenza di carbonato
di calcio.
Il carbonato di calcio acidifica il terreno, mentre le altre sostanze (vedi
ioduro d'argento) riducono drasticamente la pioggia.
Indovinate cosa cresce in clima arido e con terreno acidificato: le sementi OGM!
Le analisi sopra citate sono state mostrate in una conferenza tenuta proprio
nella vecchia sede EFFEDIEFFE e sono allegate al presente articolo.
ANALISI MILANO 2005 / ANALISI SASSUOLO 2004 / ANALISI 2006 TORINO PARTE 1
Nota: le analisi sono disponibili solo per gli abbonati di www.effedieffe.com
Curiosa è anche la risposta data dall'Arpa di Torino interpellata da un
cittadino in merito alla precipitazione di una sostanza giallastra rinvenuta
sulle auto che il cittadino riteneva riconducibili a scie rilasciate da aerei
privi di contrassegni:
"Il dottor *** mi ha inoltrato la richiesta di
informazioni da lei pervenuta relativamente al fenomeno del 25 maggio di
precipitazioni che hanno lasciato le automobili ricoperte di polvere gialla. In
effetti, l'analisi di un campione probabilmente avrebbe permesso di risolvere il
dubbio sulla natura e composizione di tale polvere, tuttavia l'attività
analitica dell'ARPA è strutturata su analisi di routine con metodiche
standardizzate previste dai compiti istituzionali dell'ARPA... Per quanto
riguarda il fenomeno delle 'scie chimiche' conosciamo il problema, tuttavia
l'ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è
deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico.
Colgo l'occasione per porgerle distinti saluti.
Dottoressa***
(ARPA-SC06 Dipartimento Provinciale della Provincia di Torino SS 06.02 -
Attività Istituzionali di Produzione - Qualità dell'Aria)".
Ammissione obliqua ed un po' ambigua, ma pur sempre una dichiarazione in cui
l'ARPA riconosce che sostanze chimiche sono irrorate nell'atmosfera.
Se il nostro è un Paese democratico, chi ha autorizzato l'irrorazione di
sostanze nocive sui cieli italiani? E a quale scopo?
Siamo forse in guerra con qualcuno da essere oggetto di continue irrorazioni di
sostanze chimiche varie che poi inevitabilmente respiriamo?
Queste sostanze, come da più parti insinuato, hanno a che fare con l'aumento
delle malattie polmonari negli ultimi anni riscontrate o con l'insorgenza di
nuove patologie come il morbo di Morgellons?
E soprattutto, perché in occasione dell'arrivo di formazioni nuvolose compaiono
ripetutamente e sistematicamente scie persistenti nel cielo che sembrano non
avere alcuna rotta se non quella di sovrastare le nuvole stesse che poi, nella
maggior parte dei casi passano senza che arrivi una sola goccia di pioggia?
Sicuramente c'è una correlazione tra questo fenomeno e la drastica
diminuzione delle piogge.
Ed è altrettanto vero che uno dei motivi per la crescente introduzione delle
sementi OGM prima negli USA e poi in Europa, Italia inclusa, è dato dal fatto
che le sementi OGM crescono anche in clima arido.
Ed è anche verosimile che non vi sia solo questo obiettivo legato
all'irrorazione dei cieli con queste sostanze, visto che si tratta di tecnologia
sperimentata a livello militare.
E allora, se non c'é una cospirazione in atto, cosa sta succedendo nei
nostri cieli che noi non dobbiamo sapere?
La beffa è che tutto ciò avviene con i nostri soldi.
Infatti i costi dei voli militari NATO sui singoli Paesi sono coperti dallo
Stato nazionale sorvolato.
Insomma: cornuti e contenti!
Claudio Bianchini
Note
- 1. Russi e cinesi denunciano esperimenti per condizionare il
tempo, di Mirko Molteni,
La Padania, 15 e 16 giugno 2003.
- 2. Interrogazione del 2 aprile 2003 numero 405922 da parte del parlamentare Italo
Sandi.
- 3. Quinordest.it WebTV, articolo dell' 11 febbraio 2007.
- 4. Bollettino Europeo C33E, del 6 febbraio 2004.
Esperimenti per condizionare il clima da parte di USA e Russia sono denunciati
un po' ovunque, non solo in Italia, e non solo in riferimento alle scie chimiche
ma anche in merito al noto progetto HAARP che influenzerebbe il clima attraverso
l'emissione di onde elettromagnetiche in tutta la ionosfera (1), anche in questo
caso nell'inconsapevolezza totale della società civile che di fatto però ne
finanzia i costi con le proprie tasse.
Alcuni parlamentari italiani appartenenti a coalizioni opposte negli ultimi anni
hanno effettuato interrogazioni parlamentari (2) per avere risposte in merito a
questo fenomeno.
Sono state presentate molte denuncie alle procure competenti un po' in tutta
Italia e sono state coinvolte anche alcune associazioni di consumatori (3).
Anche in altri Paesi europei sono fioccate le denuncie (4).
Eppure nulla. Non si è mosso nulla.
Nessuna inchiesta, se non qualche velata ammissione, come quella dell'ARPA
Piemonte e qualche velata ammissione televisiva fatta da Antonio Di Pietro e
disponibile sul sito internet "straker".
Se anche solo la metà di quanto citato in questo articolo (che è solo una
minima parte delle informazioni disponibili) fosse vero, sarebbe sufficiente a
promuovere un'inchiesta a livello nazionale, sia penale che politica. Invece
nulla.
|