COME AFFRONTARE LA CRISI
Tratto dalla conversazione con un Coach
Sommario
La nostra "Era di Confusione" radica nell’intentare di risolvere
oggi problemi con gli stessi attrezzi che ci sono rimasti da "ieri"
(Marshall Mc Luhan).
C’era una volta un cittadino che vendeva delle buonissime hamburger nelle
vicinanze di una strada molto transitata. Era molto occupato nel suo lavoro e
pertanto non sentiva la radio, non leggeva i giornali, né vedeva la TV. Un
giorno vide che si affittava il terreno contiguo e decise di ingrandire il suo
commercio. Le vendite aumentarono considerevolmente e siccome aveva tanto lavoro
chiese a suo figlio - che studiava nell’Università - che l’aiutasse.
Arrivato il figlio questo gli disse: "Padre, non ascolti la radio, né
leggi i giornali? Stiamo attraversando una crisi molto grave a livello globale.
Il padre pensò: "Mio figlio studia all’Università, legge la stampa,
guarda la televisione ed ascolta la radio. Deve sapere ciò che dice".
Allora comprò meno pane e meno hamburger. Rinunciò al terreno che ampliava il
suo locale, col fine di eliminare spese. E le vendite incominciarono a diminuire
giorno dopo giorno. Al vedere questo commentò a suo figlio: "Avevi
ragione, ora mi rendo conto della crisi che stiamo attraversandoš.
Se osserviamo ciò che ci mostrano i mass media possiamo concludere che il
mondo sta attraversando una crisi a livello globale. Questo è qualcosa che non
si trova nell’area di quello che possiamo controllare. Tuttavia, la tendenza
delle persone è che a maggiore crisi cercano maggiore informazione, con cui si
aumenta la nostra preoccupazione, aumentando i nostri dubbi, esacerbando le
nostre paure ed ampliando la sensazione d’incertezza.
Non sappiamo quello che succede, nemmeno come vogliamo controllare la
situazione e perdere il meno possibile, diventiamo monotematici e questo fa che
"la nostra" crisi peggiora. Stephen Covey nel suo libro Le sette
regole del successo" cita la "Zona di Preoccupazione" e la
"Zona d’Influenza", e il modo in cui queste due lavorano
sistemicamente. Nella misura in cui mettiamo a fuoco quello che non dipende da
noi e non possiamo cambiare si aumenta la nostra preoccupazione e l’unico modo
di diminuirla è focalizzare in quello che sì possiamo cambiare con la nostra
azione.
Quello che il bruco interpreta come la crisi finale della sua vita, ...è
quello che in termini reali noi chiamiamo farfalla !
A volte, quello che dimentichiamo di vedere in mezzo a questo caos, è che le
crisi finanziarie non attacca solo le economie dei paesi ma rompono anche il
nostro corpo, deprimono i nostri pensieri ed attentano contro la qualità della
nostra vita. E queste sì sono aree sulle quali noi possiamo lavorare, e badarle
è soltanto la nostra responsabilità. Ricordiamoci che nella precedente crisi
mondiale si registrarono 40.000 morti da infarto provocato dallo stress. Io
immagino che non ti piacerà essere incluso nelle prossime statistiche su questa
crisi.
Pertanto, considero che c’è qualcosa che sì possiamo fare e che
dipende soltanto da noi: Badare a Noi Stessi dentro questo caos!!!
Le persone di successo si caratterizzano nell’avere un alternativo
"piano B. - James York -
Albert Einstein diceva che la crisi è la migliore benedizione che ci può
accadere - tanto alle persone quanto ai paesi - poiché questa porta allo
sviluppo personale e ai progressi. Considerava che la creatività nasce dall’angoscia,
come il giorno nasce dalla notte oscura ed è nella crisi che appaiono l’inventiva,
le scoperte e le grandi strategie.
Spiegava che chi supera una crisi supera sé stesso senza rimanere
"superato". Indicava che senza crisi non ci sono sfide e senza sfide
la vita si trasforma in una routine che si va trasformando in una lenta agonia.
Citava che senza crisi non ci sono meriti ed è nella crisi dove affiora il
meglio di ciascuno. Tuttavia, diceva anche che parlare della crisi è
promuoverla, e suggeriva che invece di guardarla e meglio lavorare duramente per
finire d’un colpo con l’unica crisi che minaccia la nostra vita che è la
tragedia di non voler lottare per superare le crisi che ci tocca vivere.
Quale potrebbe essere la tua opportunità in questa crisi? Quale potrebbe
essere l’apprendimento che ti lascia? Quale sono le sfide che ti presenta? Che
abilità ti spinge a sviluppare?
Visto che ci rendiamo conto che non serve mettere a fuoco le cose che non
possiamo cambiare, ...Quali saranno quelle che possiamo?
Riconoscere che per non sbagliare dobbiamo mantenere la calma.
Possiamo fare focus su altri argomenti.
Se non sappiamo cosa fare, possiamo non fare nulla e posticipare le
decisioni.
Dedicare più tempo agli affetti e ai nostri cari.
Ampliare i tempi di ricreazione e riposo.
Praticare sport.
Aumentare l’attività fisica e l’attenzione del nostro corpo.
Fare esercizi di rilassamento e meditazione.
Prendere contatto con la natura.
Meditare, Riflettere, Leggere materiale che ci distragga del tema.
Chiedere aiuto per risolvere lo stress, l’ansietà, l’insonnia e gli
attacchi di panico.
E, soprattutto, ricordarci che... Anche questo passerà.
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