SCHEDE TERAPEUTICHE
TUMORI, CANCRI E METASTASI
I DIRITTI DEI MALATI DI TUMORE E CONSIGLI VARI
SOMMARIO
Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo
informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per
i problemi relativi alla salute.
Nel momento in cui viene diagnosticata una malattia neoplastica, una persona
si trova anche a pensare alla propria situazione economica.
Ho sentito di persone che sono state gentilmente licenziate dal proprio datore
di lavoro che aveva saputo della loro diagnosi.
Comunque vada la prima cosa da fare è richiedere presso la ASL competente una
visita medica per accedere al diritto di essere ufficialmente dichiarati
invalidi al 100%. Questo comporta l'assoluta gratuità di qualsiasi cura su
tutto il territorio nazionale ed un assegno di invalidità per persone con
reddito inferiore ai 21 milioni di Lire (circa 10.500 Euro).
È importante sbrigarsi nella richiesta perché l'invalidità ed un eventuale
assegno da parte INPS scattano dal momento in cui si è fatta la domanda, a
volte ci vogliono anni, di sicuro mesi, ma tutti gli arretrati vengono
rimborsati. Si faccia anche ricorso se l'invalidità riconosciuta è inferiore a
100% perché la malattia da diritto a tale riconoscimento.
Nel caso in cui si venga a conoscenza che all'estero ci sono cure non ancora
reperibili in Italia, si faccia immediata domanda alla ASL di competenza che
dovrà fornire un modello prestampato. Al modello, debitamente compilato, si
dovrà allegare la lettera dello specialista che certifica la non reperibilità
del farmaco o della cura in questione sul territorio nazionale.
Alcuni consigli da "malato esperto" a coloro che si dovessero
affacciare a quel tunnel doloroso che si apre con una diagnosi di cancro.
Non farsi prendere dal panico. Non fermarsi di fronte al primo istituto
consultato, ma rivolgersi ad altri per avere dei pareri diversi. Informarsi
quale istituto è il più qualificato per il proprio tipo di tumore.
Farsi spiegare chiaramente e con calma, di che cosa si tratta. L'evoluzione
eventuale della malattia e quante possibilità di guarigione ci sono con le
terapie a disposizione dei medici. Rifiutare risposte vaghe ed imprecise.
Non fermarsi di fronte a diagnosi negative o pessimistiche e rivolgersi a
buoni medici. Allopatici, naturali, omeopatici, ayurvedici o cinesi che siano,
importante è che voi amiate il vostro medico, che vi sia simpatico e che vi
tratti con rispetto.
Scegliete la terapia e qualsiasi sia la scelta, seguite con estrema diligenza
i consigli ricevuti e l'assunzione delle medicine prescritte. Non saltate da una
terapia ad un'altra in continuazione, aspettate con pazienza i risultati.
Se avete dei dubbi non reprimetevi e chiedete. Cercate di essere sempre
informati. Siate anche insistenti, ma chiedete.
Cercate di parlare con altre persone che siano passate dalla vostra stessa
situazione e siano guarite. Chiedete al vostro medico di presentarvele. Se non
ne conosce, cambiate medico.
Cercate di riposare, mangiare molta verdura fresca, fare meditazione, yoga o
pregate. Evitate assolutamente di arrabbiarvi, se non con i medici se
necessario. Fatevi coccolare dai vostri cari e fate loro capire di cosa avete
bisogno senza vittimismi. Se i vostri amici non vi telefonano è perché hanno
paura di cattive notizie, fatevi vivi voi e fatevi trattare da persone normali.
Non recriminate né contro voi stessi né contro altri. Non abbiate sensi di
colpa. Il cancro non è una punizione divina, né voi ne avete colpa. Quelle
frasi del tipo: "Il cancro uno se lo cerca perché vuole morire",
sono scemenze dette da chi non conosce né la malattia né il senso della vita.
Fate tutto quello che vi porta benessere fisico, mentale e spirituale.
Cercate di apprezzare pienamente ogni giorno della vita, ogni respiro, ogni
azione. Praticate il seguente bellissimo esercizio Zen.
Ci si siede comodamente inalando ed esalando dal naso ripetendo:
"Inalo e prendo coscienza del mio cuore, esalo e sorrido al mio cuore".
"Inalo e prendo coscienza del mio fegato, esalo e sorrido al mio fegato".
Si continui in questo modo specialmente con la parte del proprio corpo interessato
dalla malattia.
Un medico indiano, amico carissimo, mi disse:
"Non ti preoccupare troppo di dover morire. Morire fa parte della
vita, così come nascere."
Era un consiglio terapeutico che mi ha aiutato molto.
- 1. Tratto da: La formula di rene Caisse, di Ludovico Guarnieri. p. 78.
Anima Edizioni, presso Libreria Esoterica, Galleria Unione 1, 20122 Milano. Tel 02-878.422.
- 2. Ibid., pp. 91-93.