SCHEDE TERAPEUTICHE
TUMORI, CANCRI E METASTASI
LA RICERCA DEL DR. HERBERT M. SHELTON
>Brani tratti dal volume Tumori e cancri
del dr. Herberth M. Shelton (dettagli)
Questo libro apre una nuova strada alla salute e alla
felicità,
non contiene teorie: solo fatti.
Sommario
Il cancro non è, per noi, una "affezione locale", bensì la manifestazione
localizzata di un disordine di tutto l'organismo e di un
avvelenamento diffuso, durato molto a lungo. Il fattore tempo è
messo in evidenza dal fatto che per produrre sperimentalmente il
cancro nei ratti, mediante sostanze cancerogene note, il tempo
richiesto corrisponde a diversi anni della vita umana (Herbert M. Shelton).
(pag. 84) Se si avesse una chiara conoscenza di qualsiasi malattia sin dal
suo insorgere, delle cause che l'hanno provocata e della
necessità di sopprimerle, non esisterebbero malattie croniche.
Non vi è differenza alcuna tra l'origine, I'inizio, di un cancro
e quello di una tubercolosi o un'apoplessia.
La trasformazione patologica di un organismo può manifestarsi in
diversi modi, ma l'inizio è sempre lo stesso.
Ogni cattiva abitudine, mentale o fisica, riduce la riserva di
energie nervose, comportando così il rallentamento delle
funzioni di eliminazione e, conseguentemente, la ritenzione e
l'accumulo di residui delle cellule dell'organismo, causa di
tossiemia.
Quando la tossiemia raggiunge un tasso elevato, si produce una
crisi dell'organismo (malattia acuta, febbre), mediante la quale
esso mobilita le proprie energie per eliminare l'eccesso di
residui.
Poiché la causa della tossiemia non viene mai eliminata, le
crisi si susseguono, fin quando sfociano in una malattia cronica.
Tutti i punti attraverso i quali il corpo elimina i suoi detriti
vengono allora sottoposti a un'irritazione caratteristica.
Siccome le cattive abitudini non scompaiono e, conseguentemente,
la tossiemia non diminuisce, i punti di eliminazione continuano a
essere sottoposti ad irritazione anche dopo la sparizione dei
sintomi.
Ogni raffreddamento aggrava l'irritazione, finché la stessa si
trasforma in infiammazione. L'infiammazione aumenta, o sfocia in
una ulcerazione. L'infiammazione cronica finisce per rendere duri
i tessuti, creando uno stato d'indurimento. All'indurimento può
seguire uno dei tre seguenti fenomeni: cancro, tubercolosi, varie
malattie degenerative e paralizzanti, dette "malattie della
vecchiaia", che hanno preso questo nome soltanto perché
esse appaiono dopo una lunga evoluzione.
L'ulcerazione del collo
della matrice è la conseguenza di un catarro cronico di tale
parte dell'organo; I'ulcerazione dell'intestino tenue è la
conseguenza di un catarro intestinale cronico; l'ulcera gastrica
è la conseguenza di una gastrite cronica. Le ulcere del naso
sono la conseguenza di un catarro nasale cronico.
(pagg. 106-107) Sir William Arbuthnot Lane, medico chirurgo britannico molto
noto, già medico del defunto re d'Inghilterra, dice che "la
malattia non ha altra causa che i veleni. Possono trovarsi
nell'aria che respiriamo, ma ne produciamo la maggior parte in
noi stessi, dal cibo di cui ci nutriamo. Nei casi in cui ho avuto
la possibilità di accertare tale fatto, ho constatato che il
paziente soffriva di stasi intestinale cronica e che il cancro
era una causa indiretta di questo stato".
Leggendo superficialmente le parole di Sir William, la maggior
parte dei lettori può essere portata a pensare che egli voglia
dire che la causa della malattia è la tossiemia. Ma, un più
attento esame delle sue parole, ci dice che i veleni ai quali
pensa sono quelli che passano nell'organismo attraverso il tubo
digerente, quando le materie alimentari, anziché essere
digerite, vi fermentano o imputridiscono.
Poiché questo si verifica solamente in un individuo nervoso e tossiemico,
l'avvelenamento (che proviene dall'intestino tenue, non da quello
crasso), costituisce un fattore supplementare alla tossiemia che,
a sua volta, non può che complicarla ed aggravarla maggiormente.
Non credo che possa esistere il minimo dubbio sul fatto che un
avvelenamento cronico di questo tipo ha una sua parte nello
sviluppo del cancro.
Un altro medico britannico, Ernest H. Tipper, membro del Reale
Collegio dei Chirurghi, attribuisce il cancro al consumo di
alimenti impropriamente combinati tra loro e, particolarmente, al
consumo di azotati (o proteine) con amilacei, che sono presenti
in America e in Inghilterra (così come dovunque purtroppo!).
"Il pane e la carne presi insieme" egli dice,
"costituiscono certamente il fattore primario di awiamento
del cancro e anche, probabilmente, la vera causa finale".
Che certe combinazioni alimentari inappropriate, quali gli
azotati con gli amilacei, possano essere la fonte di
fermentazione e di putrefazione avanzate sottolineata da Lane, è
cosa al di fuori di qualsiasi dubbio. Le combinazioni alimentari
inappropriate costituiscono, quindi, un fattore corrente di
avvelenamento.
Tipper sottolinea che la possibilità di
avvelenamento da tali combinazioni alimentari inappropriate (e,
conseguentemente, di cancro) è molto elevato in quanto il
paziente si trova già in uno stato precario di salute. Può
darsi che tutte le forme di avvelenamento cronico sbocchino, alla
fine, nel cancro; sappiamo che ciò è vero per quanto riguarda
l'arsenico.
Può darsi che l'enorme quantità di sostanze
inorganiche che ingeriamo di solito con i nostri alimenti, i
veleni più o meno forti di cui viene cosparso tutto ciò che
cresce nei campi, negli orti e nei frutteti, e quelli che
"l'industria alimentare" aggiunge agli alimenti che
tratta - e che l'organismo non elimina se non lentamente e con
grandi difficoltà - siano anch'essi fattori di cancro.
Riteniamo, tuttavia, che la fonte più ricca di fattori
cancerogeni sia costituita dall'avvelenamento cronico provocato
dagli alimenti azotati e, forse, soprattutto dai veleni prodotti
dalla putrefazione di tali alimenti. Consideriamo il cancro come
il punto di arrivo di un'anafilassi cronica, che si aggiunge alla
tossiemia originale.
Il cancro non è, per noi, una
"affezione locale", bensì la manifestazione
localizzata di un disordine di tutto l'organismo e di un
avvelenamento diffuso, durato molto a lungo. Il fattore tempo è
messo in evidenza dal fatto che per produrre sperimentalmente il
cancro nei ratti, mediante sostanze cancerogene note, il tempo
richiesto corrisponde a diversi anni della vita umana.
Affinché l'avvelenamento produca il cancro, bisogna che la sua
intensità e la sua durata siano sufficienti a far deviare dalla
norma, in modo continuativo e marcato, i processi di nutrizione e
di metabolismo; e ciò non solo in punti particolari, ma in tutto
l'organismo nel suo insieme. Il fatto che il cancro compaia
frequentemente in più punti del corpo allo stesso tempo, prova
che si tratta di un disturbo metabolico di tutto il corpo.
Questo significa che qualsiasi punto dell'organismo può essere soggetto a
un'irritazione cronica e, conseguentemente, al cancro. In genere,
la maggior parte dei cancri multipli sono considerati innesti
(metastasi) provenienti da un solo punto canceroso originale,
piuttosto che manifestazioni indipendenti.
Questa però è una supposizione molto debole. La diatesi
cancerosa, frutto di un avvelenamento generalizzato e del
successivo disordine metabolico, può benissimo generare il
cancro in più d'un punto contemporaneamente, senza l'aiuto di
queste ipotetiche metastasi. Bisogna avere un'immaginazione molto
fervida, per concepire che le cellule cancerose facciano i
globe-trotters, andando a impiantarsi dove più gradiscono.
Herbert M. Shelton è nato nel 1895 ed ha iniziato a studiare ciò che viene chiamato
"Igiene Naturale" già quando frequentava il liceo.
Herbert scoprì presto gli errori e l'inconsistenza dei sistemi terapeutici proposti,
cominciò allora a studiare per conto proprio, partendo dall'idea che la salute può
essere mantenuta solo con un'alimenazione sana ed modo di vivere naturale e privo di stress.
Egli si è dedicato, nel corso degli ultimi cinquant'anni, allo studio
analitico e critico dell'opera svolta dai suoi colleghi durante
tutto un secolo. Le sue stesse ricerche ed osservazioni gli hanno
fornito la materia per scrivere queste pagine. Fu scrittore instancabile.
- Dr. Herbert M. Shelton, Tumori e cancri.
Edizioni Igiene Naturale.
Il messaggio proposto in questo libro fa tabula rasa di tutte le teorie
correnti sul cancro; le idee che egli esprime sono il frutto
della sua lunga esperienza di professionista, che ha dato e dà
una risposta d'importanza vitale a quegli uomini che sono alla
ricerca del loro equilibrio biologico.