|
Torna indietro
L'INTESTINO, CAUSA SCONOSCIUTA DI MOLTE DISFUNZIONI E MALATTIE
Sommario
Ho avuto modo di verificarlo, la maggior parte
delle malattie nasce nell'intestino!
(Dott. Bernard Jensen in Intestino libero - Macro edizioni).
Glossario
- Aerobi: che necessitano dell'aria per vivere.
- Allopatico: che cura con medicinali che producono l'effetto
contrario di ciò che ha causato la malattia (es.
l'antifebbrifugo per combattere la febbre).
- Amine:
- Aminoacidi: parti costituenti delle proteine.
- Anaerobi: che possono vivere senz'aria.
- Autoimmuni:
- Bolo:
- Batteri coliformi:
- Batteri intestinali = Flora intestinale.
- Catabolismo:
- Connettivo: È il tessuto di sostegno derivato dal mesenchima
embrionale. Il tessuto connettivo comune serve da guaina e
sostegno a tutti i visceri o organi. Rappresenta una matrice
fisiologica contenente un'enorme quantità di informazioni verso
le cellule e provenienti da esse. Questo tessuto è una
ubicazione preferenziale per l'accumulo di tossine.
- Debolezza endemica debolezze circoscritta a un organo o una
zona del corpo
- Endogeno: che agisce dall'interno.
- Esogeno: che agisce dall'esterno.
- Esotossine: tossine che provengono dall'esterno.
- Endotossine: tossine prodotte all'interno dell'organismo; sono
sottoprodotti del metabolismo organico.
- Emuntori fisiologici: vedi Organi escretori.
- Eziologia: che si interessa delle cause determinanti.
- Flora proteolitica = Batteri della putrefazione.
- Intercellulare: situato tra le cellule.
- Interstizio: vedi Connettivo.
- Intracellulare: localizzato all'interno delle cellule.
- Lattobacilli:
- Matrice extracellulare: vedi Connettivo.
- Mesenchima: vedi Connettivo.
- Metabolismo organico:
- Metaboliti = Endotossine = tossine prodotte all'interno.
dell'organismo. Sono sottoprodotti del metabolismo organico.
- Micro-tossicologia:
- Neoplastico:
- Omeopatico: che cura con medicinali che producono lo stesso
effetto di ciò che ha causato la malattia (es. le vaccinazioni).
- Omotossicologia: studio dei fattori tossici per l'uomo.
- Omotossine:
- Omeostasi:
- Organi escretori: sono gli organi di eliminazione: reni,
pelle, polmoni, intestino crasso o colon.
- Parenchima: la parte di tessuto di un organo dove vi sono
cellule che vivono e lavorano. Quando il parenchima viene leso le
funzioni dell'organo vengono soppresse e il parenchima viene
sostituito con tessuto cicatriziale. Il fegato è l'unico organo
che è in grado di sostituire il parenchima leso con cellule
viventi e funzionanti.
- Sostanza mesenchimale: vedi Connettivo.
- Stipsi = Stitichezza.
- Simbionti: batteri che sono in sintonia con l'organismo che li
ospita.
- Tessuto connettivo: vedi Connettivo.
- Tossine = Sostanze dannose per l'organismo.
- Tossine endogene: tossine prodotte all'interno dell'organismo.
- Tossine esogene: tossine che provengono dall'esterno.
- Tossiemia = Presenza di Tossine.
- Tossiemia intestinale = Intossicazione intestinale.
Come avvengono i processi di digestione e assorbimento.
- Con la masticazione gli alimenti sono arricchiti di enzimi digestivi (es. ptialina).
- Gli alimenti masticati (chilo) passano nello stomaco dove permangono
per 3 o più ore. In tale sede inizia la digestione delle proteine.
I processi digestivi che avvengono nello stomaco possono
essere così schematizzati:
- la vista, l'odore e la masticazione del cibo, stimolano la
secrezione dei succhi gastrici,
- gli acidi gastrici attaccano le proteine mentre gli enzimi
digeriscono i carboidrati,
- le sostanze digerite (bolo) passano nell'intestino tenue
(duodeno) attraverso il piloro,
- evacuati gli alimenti, l'acidità a livello pilorico blocca i
succhi gastrici,
- l'arrivo di sostanze a secrezione acida nel duodeno provoca la
liberazione di secretina, inibitrice anch'essa delle secrezioni
gastriche.
- Nel duodeno confluiscono la bile e il succo pancreatico che
attaccano proteine, grassi e carboidrati.
- Dopo qualche tempo il bolo passa nel segmento digiuno
dell'intestino tenue dove permane per circa 60 minuti. Qui avvengono
gran parte dell'assorbimento delle sostanze nutritive. Siccome i
tempi di permanenza sono brevi saranno digeriti ed assorbiti
completamente solo le sostanze già parzialmente demolite e
facilmente attaccabili dagli enzimi.
- In seguito il bolo passa nell'intestino crasso, dove avvengono
fermentazioni microbiche e vengono assorbiti: acqua, proteine e
gli eventuali medicinali utilizzati.
- Il bolo, che ormai è diventato solido viene quindi espulso
sotto forma di feci.
Va precisato che alcuni cibi, inadatti o presenti in quantità
esagerate (es. semi di leguminose quali, fagioli, soia, ecc. e
tessuti cartilaginosi), possono favorire l'aumento delle
putrefazioni intestinali. Altri alimenti, invece, sono in grado
di facilitare il compito della flora batterica utile
(bifidobatteri, lattobacilli, ecc.), ottimizzando i processi
fermentativi, a scapito dei batteri nocivi (clostridi,
salmonelle, coli, ecc.).
Pertanto con una scelta oculata dei nostri alimento potremo
regolarizzare le funzioni digestive e ridurre le tossine
(scatolo, indolo, cresolo..) derivanti dalle fermentazioni
intestinali. Questo contribuirà anche a ridurre, in parte, il
cattivo odore delle feci.
Quali sono le principali funzioni del colon?
- eliminare gli scarti prodotti dagli alimenti digeriti e assimilati,
- assorbire l'acqua e le sostanze nutritive; entrambi necessari all'organismo,
- collaborare al buon funzionamento del sistema immunitario.
Se l'intestino ha una flora batterica equilibrata (eubiotica),
queste funzioni sono svolte nel migliore dei modi, pertanto i
materiali di scarto vengono espulsi e quelli nutrienti assorbiti.
Se, invece, la flora batterica è alterata, i rifiuti non sono
completamente eliminati e si accumulano nell'intestino.
I rifiuti accumulati, specialmente nelle curve e nella anse,
creano delle sostanze tossiche che, in un primo tempo, alterano
la membrana intestinale, quindi possono passare nel sangue e
nella linfa ed andare in qualsiasi parte dell'organismo. Questa
condizione di autointossicazione grava primariamente sul fegato.
Il cattivo funzionamento intestinale e l'autointossicazione
permanente che provoca, possono avere un effetto disastroso sul
sistema nervoso (Dr. Henry Picard).
Sembra davvero incredibile, anche perché generalmente i
medici non ne parlano, ma molti problemi e malattie hanno la loro
causa profonda in un cattivo funzionamento dell'intestino, dovuto
al poco movimento, inquinamento ambientale e uso di medicinali
non naturali. A questi fattori dobbiamo aggiungere
un'alimentazione sbilanciata, troppo ricca di zuccheri, di
alimenti raffinati e additivi chimici e povera di elementi
primari, come fibre, vitamine e sali minerali.
Anche lo stress, dal canto suo, può determinare
un'alterazione delle pareti intestinali provocando una
contrazione eccessiva o insufficiente, e può anche influenzare
la flora batterica, rallentandone la ricostruzione. Va notato che
in un intestino sano la mucosa dovrebbe rinnovarsi ogni quattro
giorni.
A causa di questi motivi i movimenti dell'intestino
(peristalsi) e del colon in particolare, si sono alquanto
rallentati. Questo fenomeno causa un accumulo di scorie nelle
"tasche" del colon ed in particolare nella sua zona
definita "sigmoideo". Nel tempo si accumulano anche
delle incrostazioni sulle sue pareti che, a loro volta, rendono
ancor più difficile il suo naturale movimento ritmico e
ondulatorio che dovrebbe promuovere il transito dei prodotti
fecali diretti verso l'esterno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno,
l'intestino non si libera mai completamente, vi sono comunque
degli escrementi che ristagnano diverse ore provocando il degrado
della mucosa intestinale e l'alterazione della flora batterica,
fenomeno conosciuti con il nome di disbiosi intestinale.
Quando subentra la disbiosi i batteri salutari (tra cui
Lactobacillus Acidophilus) diminuiscono e quelli nocivi (tra cui
il Bacillus Coli) aumentano. Questo mutamento della flora
intestinale rende impossibile la completa elaborazione dei
materiali fecali, si generano pertanto fermentazioni e
putrefazioni che, non solo intossicano tutto l'organismo, ma
riducono notevolmente le difese immunitarie.
Il fatto che il sistema di difesa organica e l'intestino sono
intimamente collegati è poco conosciuto. Eppure parte di questo
importantissimo sistema è localizzato sulle pareti
dell'intestino, ed è in questa sede (Placche di Peyer) che si
formano le immunoglobuline (particelle proteiche aventi
proprietà immunologiche). La mucosa dell'intestino è perciò
assai importante per assicurare una buona difesa organica, e
insieme a lei lo sono: fegato, reni, ghiandole, polmoni e
superficie cutanea.
L'intossicazione intestinale, diffondendosi nell'intero
organismo, può manifestarsi nei sintomi più disparati, tra essi
citiamo: emicranie croniche, allergie, acne, psoriasi, altre
malattie della pelle, turbe alla prostata, diverticoli, gravi
costipazioni, prolassi intestinali, artriti, reumatismi, disturbi
cardiaci, asma, problemi respiratori, noduli al seno, perdita di
vitalità, stanchezza, depressione, mancanza di concentrazione,
aggressività, attacchi di panico, infezioni, infiammazioni,
poliartrite, problemi ai capelli e molti altri disturbi.
Purtroppo i lassativi, oggi largamente usati, danno solo un
beneficio momentaneo perché, a lungo termine, tendono a
danneggiare la mucosa intestinale.
L'intestino, anche se non considerato come tale, con la sua
notevole area di contatto con i prodotti della digestione (circa
300 metri quadrati di superficie), rappresenta uno tra i più
importanti organi del corpo, svolge infatti importanti funzioni
digestive, promuove l'assorbimento e collabora con reni, pelle e
polmoni nei processi di eliminazione.
Gli ultimi tratti dell'intestino, il colon (o intestino
crasso) e il retto, sono certamente la parte più importante
perché in tale sede, grazie agli enzimi ed alla flora batterica,
termina la digestione e vengono assorbite molte sostanze
importanti: l'acqua, gli aminoacidi (i costituenti delle
proteine) e parecchi dei prodotti medicinali eventualmente usati.
Nel colon vi è una notevole flora batterica che può essere
soggetta a modificazioni che la rendono molto pericolosa per la
salute. Quando la flora presente è equilibrata ed utile
all'organismo vi è una condizione di equilibrio che prende il
nome di "eubiosi". Quando, invece, appaiono dei batteri
non desiderati, l'equilibrio si altera e viene a crearsi la
"disbiosi intestinale", una condizione, purtroppo,
assai diffusa.
Un'alimentazione non consapevole (troppi zuccheri e proteine,
errato accostamento dei cibi, poca e cattiva masticazione), pasti
ingeriti con premura e l'uso di lassativi, antiacidi,
antibiotici, ecc., creano un prodotto della digestione (bolo)
ricco di proteine mal digerite e altre sostanze anomale, che
predispongono allo sviluppo di varie sostanze tossiche e batteri
della putrefazione, entrambi molto dannosi.
Attualmente i problemi all'intestino rappresentano un problema
sociale, da esso dipendono infatti vari sintomi spiacevoli di cui
soffrono moltissime persone, citiamo, per brevità, colite,
stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza,
diarrea, ecc., . Questa sgradevole sintomatologia è dovute alla
graduale distruzione della flora batterica intestinale normale,
ovvero i miliardi di batteri utili che svolgono mansioni
fondamentali per la nostra salute.
Se si considera la vasta superficie della mucosa
gastro-intestinale e la sua grande capacità di assorbimento, si
comprenderà come un'alterazione delle condizioni intestinali
generi molte sostanze tossiche (tossine) che, dopo esser state
assorbite da sangue e linfa, vengono distribuite nel corpo
creando molteplici disfunzioni e malattie.
Da questa distribuzione di veleni deriva una serie di disturbi
di carattere generale che, a prima vista, sembrano non avere
nessuna relazione con l'intestino: mal di testa, nervosismo,
ansia, depressione, alito cattivo, riniti, acne, dermatiti,
eczemi, stanchezza cronica, invecchiamento della pelle, dolori
articolari, artropatie croniche, ecc. Viene anche ad instaurarsi
una forte caduta delle nostre difese poiché, nell'intestino,
esistono dalle 100 alle 200 stazioni linfatiche (placche di
Peyer) che rappresentano buona parte del nostro potenziale
immunitario.
Tutto questo, purtroppo, trova riscontro nel forte aumento
statistico delle patologie gravi del colon (diverticoli, polipi,
rettocolite ulcerosa, tumori, ecc.), in quanto sono direttamente
correlate allo stato dell'intestino.
Nell'intestino, i nutrimenti possono passare nel sangue
tramite la mucosa intestinale sulla quale vi sono i villi, delle
piccole e sottili protuberanze che devono essere ben irrorati di
sangue vitale; solo in questa condizione si presentano turgidi ed
estesi e possono raccogliere le sostanze derivate dalla
digestione degli alimenti.
Si comprende facilmente come, qualora i villi non siano ben
irrorati di sangue, la parete intestinale si riduca
considerevolmente di superficie, e si riducano di conseguenze le
sostanze nutritive che possono essere assorbite dall'organismo.
Se la mucosa intestinale è "sana", e la flora
presenta un perfetto equilibrio fra le varie famiglie batteriche
e i funghi simbionti, gli alimenti ingeriti, ridotti in
micro-elementi nutrizionali, possono passare nel sangue
attraverso un processo microbico ed enzimatico. Va notato che la
mucosa può mantenersi sana solo se il bolo transitante presenta
un pH corretto, che deve essere vicino al neutro o leggermente
alcalino.
Quando la mucosa intestinale si altera, con la sua
irritazione, il suo ispessimento o il contrario, può accadere
che insieme ai nutrimenti filtrino nel sangue anche delle
sostanze nocive creando i presupposto per innumerevoli
disfunzioni e malattie. Va notato che questa è una malformazione
degenerativa che tende a spostare l'omeostasi fisiologica verso
il catabolismo, tendendo così a favorire lo sviluppo delle
malattie autoimmuni.
Una mucosa alterata è anche suscettibile di irritarsi
facilmente con il contatto dei prodotti digestivi, in tal caso le
terminazioni nervose trasmetteranno messaggi di attrito e dolore.
Se l'irritazione non viene curata per tempo si possono generare
delle micro-ulcerazioni intestinali che, nel peggiori dei casi,
potrebbero anche degenerare in una forma cancerogena.
La flora batterica, che si trova incollata alla mucosa
intestinale, è una vera e propria barriera microbico-enzimatica,
capace di scomporre il bolo alimentare in parti sempre più
piccole, fino a farle divenire micromolecole (fattori vitali
composti da vitamine, sali minerali, ecc.), incluse le
immunoglobuline (o IgA) del sistema immunitario.
Quando la flora si altera si modifica anche la funzionalità
della mucosa, all'organismo non arrivano più le vitamine, i sali
minerali e la altre sostanze nutritive, il sangue diventa
tossico, e tutto il corpo viene a soffrire perché è mal nutrito
e intossicato.
Quali sono le cause che possono determinare l'alterazione
della flora batterica? Generalmente l'alterazione del pH dei
prodotti della digestione che dovrebbe essere da 5,5 a 6, né
troppo acido né troppo alcalino.
La flora batterica intestinale, è composta per il 95% di
batteri che possono vivere senz'aria (anaerobi) ed il 5 % da
batteri aerobi (che necessitano dell'aria per vivere).
I batteri anaerobi
- Lattobacilli,
- Escherichia Coli (vari tipi),
- Enterococchi,
- Batterioidi,
- Batterio Bifido.
I batteri aerobi
- Proteus,
- Lieviti,
- Clostridi,
- Stafilococco.
I batteri intestinali possono sintetizzare le seguenti
vitamine: il Batterio bifido produce la B1 , l'Escherichia Coli
produce le vitamine B1, B2, B6, acido nicotinico, acido
pantotenico, acido folico, vitamina B12, vitamina K, biotina.
Quando flora batterica si altera e i batteri lavorano male
(disordine fra i vari ceppi), vengono anche a ridursi gli enzimi
e le (IgA) immunoglobuline che sono le basi del sistema
immunitario. In tali condizioni i funghi proliferano a dismisura
per la mancanza di batteri antagonisti. Ricordiamo che le
immunoglobuline (IgA) fanno parte del sistema immunitario,
presente nell'intestino con un numero da 100 alle 200 stazioni
linfatiche (placche di Peyer), che rappresentano almeno il 65%
del nostro potenziale immunitario.
Quando la flora intestinale non è equilibrata, gli aminoacidi
derivati dalle proteine maldigerite, subiscono un processo di
decarbossilazione che produce le seguenti amine tossiche:
| arginina | --> agmatina |
| cistina e cisteina | --> mercaptano |
| istidina | --> istamina |
| lisina | --> cadaverina |
| ornithina | --> putrescina |
| tirosina | --> tiramina |
| triptofano | --> indolo e scatolo |
Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori.
Va notato che l'indolo e lo scatolo (metilindolo ) sono
responsabili in gran misura del particolare odore delle feci.
Questo porta a comprendere perché le feci dei vegetariano non
hanno odore o ne hanno uno assai leggero.
Alle amine sopradescritte vanno aggiunte le sostanze tossiche
di origine fermentativa (ac. acetico, CO2, acido ossalico ecc)
Nella disbiosi si presenta alterato anche l'equilibrio tra il
gruppo di batteri acidofili-bifidi e gli organismi coliformi. Se
predominano i batteri coliformi la flora tende dal colon verso il
tenue; se predomina il gruppo degli acidofili-bifidi (che sono
conosciuti come fermentatori dell'acido lattico), la loro
produzione eccessiva di acido cambia il pH intestinale
(normalmente da 5,5 - 6, ovvero poco alcalino) ed i batteri
coliformi non sono più in grado di funzionare correttamente.
Si è constatato che il 5,82% delle disbiosi sono
caratterizzate da alterazioni dell'Escherichia Coli mentre nel
restante 54,18% vi è una quasi totale assenza di lattobacilli.
Anche una dieta ricca di grassi può creare seri problemi.
Innanzitutto tende a far variare il pH del colon verso una
maggiore acidità o basicità, incrementa inoltre la produzione
di acidi biliari che vengono convertiti dai batteri intestinali
in carcinogeni e cocarcinogeni (Fecapentani e Chetosteroidi);
queste sostanze possono stimolare una proliferazione cellulare in
senso neoplastico.
Se la flora batterica non viene riportata nelle sue condizioni
ottimali, si instaurerà una condizione cronica di malnutrizione
cellulare, le tossine non verranno più eliminate e dovranno
essere accumulate sia nel mesenchima (tessuto connettivo) che nel
parenchima (cellule). Il sangue non potrà più trasportare le
sostanze necessarie per la salute organica, e il corpo si
ammalerà proponendo una di quelle innumerevoli manifestazioni
che vanno sotto il nome di "malattie".
Fattori di produzione assai frequenti:
- Choc organico.
- Geopatie dovute a nodo di Hartmann e/o di Curry, minerali o
acqua sotto la casa, ecc.
- Presenza di metalli pesanti:
- Mercurio (le amalgame color argento ne contengono almeno il 52%).
- Alluminio (da uso delle pentole di alluminio).
- Stress: l'affaticamento generale esagerato conduce facilmente
a condizioni prepatologiche e invecchiamento prematuro.
- Uso di cibi contenenti coloranti, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei,
- Uso di bevande gassate.
- Uso indiscriminato di antiacidi, lassativi, antibiotici.
- Utilizzo di corticosteroidi, estroprogestinici.
- Trasfusioni di sangue: creano anticorpi a livello delle gamma
globuline, e alterano il terreno biologico.
- Vaccini: alterano il terreno biologico.
Altri fattori di produzione meno frequenti:
- Malattie infettive acute.
- Malattie organiche.
- Radioterapia e chemioterapia.
Metalli pesanti (piombo, argento, oro, zinco, rame, stagno).
- Cosmetici: attraverso la pelle assorbiamo tutto ciò che sulla
stessa viene applicato. Fare molta attenzione ai prodotti che li
costituiscono ed alla serietà delle fabbriche che li propongono.
- Condizioni di affaticamento causate da rumori, vibrazioni, ultrasuoni, ecc.
- Variazioni climatiche.
La fonte principale di queste tossine è rappresentato dai prodotti
intermedi dei diversi metabolismi, cataboliti finali, ecc. Siccome tali
prodotti intermedi dipendono spesso dall'alimentazione sbagliata,
abbiamo posto nei fattori di produzione anche gli errori alimentari che
sono, tutti gli effetti, la causa principale della maggior parte delle
tossine endogene.
Queste tossine tendono a raggrupparsi in tessuti specifici e in
particolare nelle vicinanze dei vasi sanguigni, delle articolazioni,
dei legamenti, dei tessuti muscolari, delle ghiandole e del cervello.
Sono spesso in grado di provocare
irritazioni locali, infiammazioni e reazioni allergiche.
L'accumulo di tossine di natura endogena e di altri tipi di
tossine nell'organismo determina un fattore predisponendo per
l'insorgere di malattie e spesso costituisce di per sé stessa in
primo sintomo di una patologia incombente. Si è riscontrato che,
liberando il paziente dalle tossine endogene, diminuiscono i
disturbi nella maggior parte dei casi trattati.
Fattori di produzione assai frequenti dovuti all'alimentazione sbagliata:
- pochi cibi biodinamici (frutta, verdure),
- errato accostamento dei cibi (pane, pasta o riso con proteine),
- eccesso di zuccheri (specie zucchero bianco e cioccolata),
- eccesso di proteine (carne, pesce, pollame, uova, latticini),
- eccesso di grassi (olio, burro, ecc.),
- uso sregolato di cereali (riso, avena, orzo, grano saraceno, miglio ecc.), pochi non nutrono, troppi acidificano,
- uso di cibi raffinati e/o industrializzati,
- uso di latticini di mucca (latte, formaggi) che acidificano;
quelli di capra e pecora sono tollerabili in modiche quantità,
- uso di salumi e insaccati.
Altri fattori di produzione meno frequenti:
- Frutta consumata durante i pasti.
- Dessert a fine pasto.
- Poca e cattiva masticazione.
- Pasti ingeriti con premura.
- Pensieri ed emozioni negativi (rabbia, odio, rancori, paura, ecc.).
Vi sono dei problemi che durano solo per qualche tempo (acuti)
ed altri che continuano ad essere presenti (cronici). Nei casi
cronici il colon si presenta deformato con conseguente
stitichezza cronica, gonfiori, flatulenze, ecc. In questi casi
non solo l'intestino ha perso la sua forma normale, ma spesso è
pieno di incrostazioni (muco) attaccate alle pareti. Leggendo i
rapporti di autopsie ospedaliere si può rilevare come
l'intestino presenti spesso delle incrostazioni imputridite (fino
a 2/3 chili di peso) senza che il proprietario, mentre in vita,
ne fosse consapevole.
Questo muco accumulato, unitamente alle sostanze tossiche
prodotte dalla flora batterica alterata (ammoniaca, fenolo,
indolo, cadaverina, putrescina, ecc.), avvelena il nutrimento,
crea i presupposti per tantissime patologie, produce un
indebolimento del sistema immunitario e una predisposizione alle
gravi patologie che colpiscono il colon, tra cui:
- diverticoli, polipi,
- diarrea, colite,
- infiammazione cronica,
- sigmoidite,
- stitichezza.
Le condizioni anomale del colon creano nel medesimo:
- rallentato transito dei prodotti della digestione,
- irritazione della mucosa intestinale,
- variazione del pH del contenuto,
- diminuzione dei lattobacilli,
- proliferazione dei batteri della putrefazione,
- presenza di tossine della putrefazione,
- presenza di sostanze tossiche dovute alla fermentazione (ac.
acetico, CO2, acido ossalico, ecc.),
- presenza di parassiti intestinali,
- presenza di muco attaccato alle pareti,
- aumento della permeabilità della mucosa intestinale,
- maggiore assorbimento di tossine da parte dei capillari e del
sistema linfatico,
- accumulo di medicinali nel connettivo della mucosa intestinale.
All'esterno del colon si vengono invece a creare:
- intossicazione di sangue e linfa,
- sovraccarico del fegato,
- ipovitaminosi (la maggior parte delle vitamine sarà assorbita
dalla flora batterica anomala).
Segue un elenco delle malattie in cui la disbiosi viene riconosciuta
come causa principale o favorente.
- Acne, eczemi, malattie allergiche (asma, febbre da fieno, orticaria, ecc.). Anemia.
- Depressione (sempre ricercare, come concausa, l'uso di vaccini e/o amalgame dentarie).
- Diarrea o stitichezza.
- Disfunzione del fegato, vie biliari e pancreas.
- Esaurimento nervoso associato a mal di testa, irritabilità e stanchezza eccessiva.
- Infezioni da funghi, in particolare da Candida.
- Ipovitaminosi.
- Mal di testa, specialmente frontale.
- Mancanza generale di resistenza e predisposizione a infezioni ricorrenti.
- Reumatismi.
Metà delle persone, che dicono di essere in buona salute,
portano continuamente con sé, fin dall'infanzia, parecchi chili
di sostanze mai eliminate. Una buona evacuazione al giorno non ha
alcun significato (Prof. Amold Ehret).
Vi sono alcune cose da fare, e sono essenziali:
- Ripulire l'intestino e normalizzarne le funzioni (la vera
guarigione è possibile solo se preceduta da una radicale pulizia
organica).
- Correggere l'alimentazione.
- Praticare più movimento.
Torna indietro
|