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SI PENSA DI SAPERE E INVECE...SOMMARIONota iniziale. I brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli chiusi tra virgolette e seguiti da un numero tra parentesi, rappresentano un testo originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei riferimenti bibliografici. Mai come oggi... (1)Mai come oggi l'essere umano ha tante cose e tante possibilità e mai come oggi è tanto infelice! La percentuale sempre crescente di suicidi, di psicopatologie e comportamenti antisociali lo dimostrano in modo chiaro ed innegabile. Oggi le conoscenze, le tecniche e le possibilità di risvegliare la coscienza spirituale, di contattare il Sé e di realizzare stati di coscienza superiore, sono svelate, studiate e proposte da una letteratura sempre più ampia, così come da scuole e da "maestri" più o meno autentici e competenti. Mai come oggi la salute e la malattia, la vita e la morte, la speranza e la disperazione sono stati così vicini ed accessibili a tutti gli esseri umani. Molti di essi, però, continuano a vedere solo un aspetto di questa realtà e si scontrano contro quelli che vedono e vivono secondo l'altro aspetto. Si pensa di sapere e invece... (2)Sorrette dalle specifiche informazioni che ad esse vengono date, le popolazioni ritengono quindi di saperla molto lunga sul loro organismo, e nell'acquisto sia dei cibi sia dei medicinali utili nella pratica spicciola, la donna di casa è fermamente convinta di sapersi destreggiare molto meglio che in passato. Per questo, anche l'orientamento alimentare e terapeutico ha subito in quest'ultimo scorcio di secolo una profonda metamorfosi, e il desco di un'altissima percentuale di famiglie si sta abituando a una dovizia mai raggiunta prima d'ora. Tutto questo è molto bello. E costituisce anche il vanto maggiore della società moderna. Se i nostri calcoli fossero però stati esatti, a fianco di questa ascesa culturale e sociale, avremmo dovuto veder migliorare e consolidarsi altresì, di pari passo, la salute e la resistenza fisica in noi stessi e nei nostri figli. E soprattutto saremmo orgogliosi di aver visto progredire in misura equivalente la coscienza civica di ogni individuo. In altre parole, se i nostri principi fossero giusti nella loro completezza, dovremmo vedere intorno a noi sani, allegri, sorridenti e felici almeno coloro che conoscono e praticano la saggia filosofia del "vivere parco", poichè la salute è sinonimo di serenità. E dovremmo vederci circondati da una gioventù fiorente, solida, resistente, energica, volonterosa e psichicamente equilibrata, poichè mai i genitori si preoccuparono come oggi dell'alimentazione e del prestigio culturale dei propri figli. Nostro malgrado, siamo invece costretti a riconoscere che questo benessere generale, rapidamente conquistato, e questo radicale rivolgimento sociale, hanno prodotto, nei confronti dell'Essere umano e del suo organismo, un effetto decisamente negativo. Intorno a noi non udiamo parlare d'altro che di operazioni chirurgiche. L'indice barometrico dell'arteriosclerosi, del cancro e delle turbe cardio circolatorie aumenta paurosamente di anno in anno, e non esiste più una persona che abbia il tubo digerente in ordine: le tonsille, lo stomaco, l'intestino, l'appendice, il fegato e persino i reni e il cuore si presentano sovente deteriorati già nell'infanzia. Nonostante la nostra ricca tavola, che dovrebbe fornirci veramente tutto ciò che all'organismo occorre, siamo sempre ossessionati dalle "insufficienze". Ci manca sempre qualche cosa. Abbiamo continuamente bisogno per noi stessi e per i bambini di proteine e di vitamine supplementari, di rimedi che ci possano tranquillizzare o eccitare, oppure che siano in grado di sostituire le sostanze che i nostri organi non sono più in grado di elaborare. Nonostante l'arsenale di farmaci che abbiamo a nostra disposizione, siamo sfociati, infine, in una condizione di mezza salute, turbata in permanenza da alterazioni funzionali e organiche che si susseguono a catena e si trascinano per anni e anni senza via d'uscita, fino a quando non ci ritroviamo nella sala operatoria, dove ci vengono asportati i complessi anatomici e gli organi che sono divenuti non solo inservibili, ma anche focolai di pericolosa infezione. Con molta leggerezza e sorridendo, noi diamo la colpa di tutto questo al cosiddetto "logorio della vita moderna" e non ci soffermiamo a ricercare seriamente le cause nemmeno quando si tratta dei fanciulli, ai quali facciamo ingurgitare, giorno dopo giorno, ogni specie di medicinali. I pensatori orizzontali e quelli verticaliTutti noi, dall'inizio alla fine dei nostri studi scolastici, siamo stati posti in vari "pozzi del sapere" scavati da altri nei secoli. Ci è stato quindi chiesto di imparare una certa quantità delle informazioni che si trovavano sulle loro pareti perchè, qualora non lo avessimo fatto, non avremmo potuto superare gli esami. Alcuni, finiti il periodo scolastico (Università compresa), hanno continuato a studiare le informazioni fornite da uno o più "pozzi" di sapere, magari approfondendo le tematiche ivi trattate ed abbassando così la profondità del "pozzo" in cui erano. Questi sono i "pensatori verticali", quelli che conoscono benissimo alcune cose, le insegnano magari all'Università, ma non ne conoscono affatto tante altre che, magari, potrebbero facilitare la loro vita. I pensatori "verticali", proprio per la loro costituzione, si accontentano di ciò che conoscono e rifiutano ciò che non conoscono qualificandolo come fantasia o sciocca superstizione. Altri, invece, finito il loro approfondimento culturale, fatto in uno o più "pozzi del sapere", si sono resi conto che quanto avevano imparato non era sufficiente a spiegare le varie problematiche che la natura e la vita propongono ogni giorno. La loro curiosità li ha spronati a cercare nuovi "pozzi di sapere" al fine di appagare la loro curiosità. Questi sono i "pensatori orizzontali". Oggi, nel mondo, si possono trovare moltissimi "pozzi del sapere", alcuni molto profondi, scavati nei millenni (si vedano al proposito i poemi Indù, la sacra Bibbia, la Medicina Ayurvedica, l'Agopuntura, ecc.), ed altri poco profondi il cui contenuto deve essere attentamente valutato prima di essere accettato. A proposito dei pensatori verticali così si espresse Herbert Spencer: "Vi è una cosa che rappresenta l'ostacolo principale incontrato da ogni nuova informazione: è la condanna emessa prima di ogni investigazione al proposito. Questa condanna non può fallire nel mantenere l'uomo nella sua presente ignoranza". Ogni volta che noi, in presenza di un concetto a noi sconosciuto (reincarnazione, vite passate, ve getarianesimo, potenza del pensiero, risvolti psicosomatici delle malattie, ecc.), emettiamo un pa rere prima di aver investigato al proposito, ci condanniamo, come dice Spencer, ad una perenne ignoranza. Perciò, nella lettura del materiale proposto da questa rubrica, si dovrebbe fare quanto consigliato dalle Upanishad (poema Indù): "Accetta come verità solo ciò che fa appello al tuo cuore; lascia andare il resto, poichè a ciascuno spetta ciò che è suo ma nessuno può riceverlo fino a quando è pronto"; concetto, ripreso in modo diverso da San Paolo, quando dice: "Prova di tutto, ma tienti saldo a ciò che è buono". Esistono anche cose che non vediamo?Supponiamo che un essere di un'altro pianeta, osservando una certa zona della Terra con un potente telescopio, segua con interesse la crescita di un grattacielo che sale verso il cielo giorno dopo giorno. Se egli non conosce l'esistenza degli uomini e delle moderne tecniche edilizie sarà portato a pensare che quella specie di torre cresca a causa delle Leggi Naturali. Nello stesso modo gli scienziati, che non vedono quante e quali creature, lavorano per innalzare un grande albero o per tingere un fiore, si mettono il cuore in pace su questo fenomeno attribuendone la causa alle Leggi della Natura. A che punto sono gli studi scientifici?Per ciò che riguarda il corpo umano è facile constatare come, salvo rare eccezioni, coloro che lo studiano ne prendano gli organi, uno per uno, e li osservino come se fossero delle parti con nessuna relazione l'una con le altre. Sembrano, infatti, poco interessati al fatto che la Medicina Psicosomatica attribuisca circa l'80% delle malattie conosciute all'influenza della mente sul corpo. Operando in questo modo, ovvero suddividendo il corpo in tante parti a sè stanti, perdono di vista il fatto che l'uomo è un organismo assai complesso dove ogni parte interagisce con le altre e tutte interagiscono con la mente. Si dimentica che i miliardi di cellule che costituiscono il nostro corpo sono nate da un unico ovulo ed hanno pertanto dei "legami" assai stretti. Per ciò che concerne la cultura relativa all'anima umana basta leggere alcuni testi, da quelli di teologia a quelli di esoterismo, per capire quanta confusione esista a tal proposito. Ogni corrente di pensiero, comunque, assicura che il suo punto di vista è il più corretto ed originale. Se affrontiamo il discorso di Dio, visto come Architetto dell'Universo in cui viviamo, il discorso diventa ancora più evanescente. I pensatori verticali (vedi i Padri della Chiesa) ne danno delle definizioni altisonanti dove le parole Amore e Peccato occupano spesso un posto predominante. I pensatori orizzontali vagano, spesso confusi, da una scuola di esoterismo ad un altra e, per meglio definirli, è stata coniata la parola "esoturisti". Per ciò che concerne il benessere del corpo e della mente i "pozzi del sapere" non si contano più. Ognuno di essi, comunque, proclama in modo altisonante che è l'unico valido ed il migliore, può essere sufficiente leggere un catalogo di libri che trattano di Terapie naturali, per rendersene conto immediatamente. Vediamo pertanto come la situazione attuale offra la possibilità di visitare centinaia per non dire migliaia "pozzi del sapere". Non è più la carenza di informazioni che tiene la gente ignorante ma l'imbarazzo della scelta; imbarazzo a cui si deve aggiungere la non- informazione strumentalizzata proposta dei giornali e della televisione. E allora, cosa possiamo fare?Per non cadere in pericolose confusioni non resta che accettare quelle informazioni che, qualora portate nella propria vita, abbiano dato dei risultati soddisfacenti. Questo approccio, che comprende l'acquisizione di qualcosa e la sua sperimentazione pratica, si è dimostrato valido per i realizzatori di questo sito e da tante altre persone con cui hanno avuto modo di scambiare opinioni ed esperienze. 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