CONOSCERE HO'OPONOPONO

per ritrovare pace e serenità

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SEMINARIO DI HO'OPONOPONO

Traduzione, a cura di Sebastiano, di un seminario sull'Ho'oponopono tenuto da John Curtin, maestro di Reiki ( www.sanacionysalud.com ), tratta dal sito:
http://scienzanewthought.wordpress.com/category/seminario-di-hooponopono-di-john-curtin/11

Revisione, impaginazione ed ampliamento a cura del dr. Mario Rizzi.

È disponibile la dispensa di questo seminario.
Per prelevarla in Acrobat Reader (.PDF, 270 Kb) clicca qui e indica al programma dove la deve salvare.

Prima parte

Buona sera, e grazie per essere venuti al Webinario su Ho'oponopono. Spiego per quelli che non hanno mai partecipato a un Webinario, che cosa è un seminario sul Internet. Dunque, a parte quelli che sono qui in sala, questo Seminario viene anche trasmesso in tempo reale per Internet, e ciò che è dietro di me è lo schermo che mostra le persone che si sono collegate a noi.

I miei inizi con Ho'oponopono up.jpg

Iniziai ad usare la tecnica Ho'oponopono così come lo trovavo descritta nelle pagine Web. Per prima l'ho usata per una mia faccenda personale di famiglia. Dopo circa due o tre mesi che avevo cominciato ad applicare la tecnica Ho'oponopono a questo affare di famiglia, rimasi sorpreso per come si risolse un mio problema personale che me lo trascinavo dietro da cinque anni. In due o tre mesi, con l'Ho'oponopono, un qualcosa che mi teneva bloccato da cinque anni, che non si muoveva, dunque, si risolse improvvisamente.

Ho'oponopono e Reiki up.jpg

Come atto successivo, ho iniziato ad usarlo con i miei pazienti nei miei consulti; io faccio terapie di Reiki e notai che i miei pazienti cominciavano a stare meglio, circa nella metà del tempo di quanto impiegavano prima. Quindi, se un paziente aveva bisogno di tre mesi o quattro mesi per guarire, con questa tecnica Ho'oponopono bastavano due mesi o un mese e mezzo. E questa esperienza, nel corso di quest'anno, mi ha convinto che si tratta di una tecnica che funziona, che la si accetta o non la si accetta, che la si capisca o non la si capisca, non importa: però funziona.

Ed è per questa ragione che sto dando oggi questo seminario, per invitarvi a utilizzare la tecnica Ho'oponopono. In seguito vi spiegherò come fare, perché dal mio punto di vista si possono ottenere veramente dei risultati impressionanti.

Un po' di storia: origini di Ho'oponopono up.jpg

Le origini del Ho'oponopono sono hawaiane, ed è una tecnica millenaria utilizzata dai Kahuna Hawaiani, sacerdoti o sciamani Hawaiani, e inizialmente è stata utilizzata per risolvere i conflitti nei villaggi. Cioè: il tuo vicino ti rubava il tuo maiale, poi tuo cognato si arrabbiava, e questo significava che tuo suocero si schierava dalla tua parte, e tutto il villaggio finiva per litigare per quel maiale.

E qui intervenivano i Kahuna. Radunavano i membri del villaggio insieme e utilizzavano questa tecnica per risolvere i conflitti familiari. Questa è stata l'origine, ed essi continuano a praticarlo letteralmente da migliaia di anni. Il dottor Len ha preso il concetto, lo ha adattato ai tempi moderni attraverso un processo meditativo e anche di ricerca, e da qui è nato l'attuale Ho'oponopono. Ciò che essi chiamano la versione aggiornata Ho'oponopono, è quello che io sto per mostrarvi in questo Webinario.

Innanzitutto, vi sono alcuni concetti che dobbiamo capire.

Noi creiamo la nostra realtà up.jpg

Il primo concetto che dobbiamo capire è che noi creiamo la nostra realtà: tutto ciò che sta intorno a te in questo preciso momento, lo hai creato tu; se tu non lo credi, non esiste. La sedia sotto il tuo sedere l'hai creata tu, tu l'hai manifestata perché avevi bisogno di un posto dove "parcheggiare" il tuo culo durante il webinario, per cui hai creato la sedia sotto di te. Le pareti di questa stanza sono anche esse di tua creazione, tutto intorno a te è di tua creazione e non esisterebbe nulla se tu non lo avessi tratto nella tua realtà.

Noi invitiamo le persone ad entrare nella nostra realtà up.jpg

Ma c'è un'eccezione, e sono gli altri esseri senzienti che sono nella tua realtà, perché un essere cosciente, un essere umano, ha il libero arbitrio. Non è possibile creare un essere umano, ma è possibile invitare un uomo a venire nella tua realtà. Quindi nel vostro caso, voi avevate bisogno che qualcuno vi spiegasse l' Ho'oponopono, così che mi avete detto, su un altro piano ovviamente, "John, per favore, puoi sedere davanti a noi e spiegarci che cosa è l'Ho'oponopono?" Io, quindi, siccome mi piaceva condividere la tecnica, avevo bisogno di un sacco di gente davanti a me interessata al Ho'oponopono, per cui vi ho invitato a sedervi lì e ascoltare quello che ho da dirvi, e voi avete detto, "Va bene! Sì, andiamo a sederci." Ed eccoci qui ... "Ciao!".

Così noi ci siamo invitati mutuamente per condividere questo momento, e per condividere la nostra realtà. Ma ciò che succede, va un po' oltre, poiché non solo tu chiedi alle persone che condividano la tua realtà, ma anche chiedi loro di comportarsi secondo le tue aspettative, ossia, tu mi hai invitato qui per parlare di Ho'oponopono, e mi hai detto: "John, ti prego di comportarti come uno che conosce Ho'oponopono e vieni a spiegarmelo." Okay? Non mi hai detto "Hey John, per favore, siediti qui e inizia a raccontare barzellette," perché non sei venuto per questo (almeno lo spero). Le mie battute sono molto cattive? mi auguro di no.

Noi ci comportiamo come richiestoci dalla realtà in cui entriamo up.jpg

Allora ho detto: "Okay! Io mi comporto nella maniera come tu ti aspetti che io mi debba comportare." Okay? E lo stesso vale per voi. Ho bisogno di persone attente, interessate, tranquille, che se ne stanno lì ad ascoltare quello che io ho da dire, e voi avete detto "OK! Sì. Okay, stiamo andando a sederci lì e facciamo almeno finta di stare ascoltando, in modo che tu possa rilasciare il tuo discorso sul Ho'oponopono."

Allora voi vi state comportando nel modo in cui vi ho chiesto di comportarvi, ed io mi sto comportando nel modo in cui voi mi avete chiesto di comportarmi. Tutto bene fino a qui?

Ma il nostro comportamento comprende assolutamente tutto. Non solo come tu ti comporti in un certo momento, ma anche come stai davanti a un'altra persona. Quindi, se per esempio, nella relazione terapeuta-paziente, di fronte a me siede una persona malata di cancro che è venuta da me, perché io l'aiuti nel suo processo di guarigione, ed io come un terapeuta, su un altro piano, ho detto a quella persona, "Io sono un terapeuta, e devo guadagnarmi la vita, e ho voglia di salvare il mondo. Perciò, ti vuoi sedere davanti a me e avere un cancro, così che io posso aiutarti a guarire?" e questo paziente ha risposto, "Okay! Lo faccio."

Noi creiamo anche la realtà di coloro che entrano nella nostra realtà up.jpg

Io come terapeuta, ho creato la malattia del mio paziente, perché se questo paziente non avesse avuto il cancro, io non avrei potuto essere un terapeuta. E' così semplice.

Con Ho'oponopono tu liberi quei pensieri dentro di te, che hanno creato la malattia dell'altra persona. Quando tu liberi i pensieri dentro di te che hanno creato la malattia dell'altra persona, la persona guarisce. Sì, lo ripeto. Qualcuno in sala mi ha chiesto che lo ripeta, non so perché, poiché è super-facile da capire; comunque, va bene così, (ride).

Io come un terapeuta, di che cosa ho bisogno per guadagnarmi da vivere? : di malati. Allora, siccome io chiedo alla gente di entrare nella mia realtà e di comportarsi come voglio che loro si comportino, voglio che si comportino come malati, perché se non si comportano come ammalati, come li curerei? Io non posso curare qualcuno che sta bene, per cui ho bisogno di una persona di fronte a me che sia ammalato.

Quindi chiedo a una persona che abbia una malattia, affinché io possa guarirla o in modo che io possa, in caso di Reiki, aiutarla nel suo processo di guarigione. E la persona dice di sì. Per cui la persona che sta seduta di fronte a te è il frutto del tuo desiderio, è il frutto del tuo desiderio di manifestare la tua realtà, e tutte le persone intorno si comportano in base al modo in cui tu chiedi loro di comportarsi.

Seconda parte

Come funziona Ho'oponopono up.jpg

Quindi, se il tuo capo ti sgrida, ti sgrida perché tu hai un concetto di capi che sgridano. Dentro di te c'è una convinzione che ti dice " I capi sgridano " per cui stai chiedendo al tuo capo che si comporti come una persona che urla per entrare bene nella tua realtà. Perché il tuo concetto della realtà non è un leader che va in giro dando abbracci e baci, il tuo concetto della realtà di un capo corrisponde a un tipo sempre di pessimo umore che va rimproverando qua e là, perché per questo ci stanno i capi. Quindi tu chiedi al tuo capo di comportarsi secondo il tuo concetto di un capo. E lui dice di sì.

Poi, quando tu smetti di considerare che i capi sono sempre di cattivo umore e vanno in in giro urlando, il tuo capo cesserà di farlo, non ha più bisogno di comportarsi come tu pensi che dovrebbe comportarsi; e così pure con un tuo paziente con un cancro, nel momento in cui tu smetti di vedere il tuo paziente come un malato di tumore, quella persona cessa di essere malata di tumore, perché non ha più bisogno di comportarsi secondo il tuo concetto di come si deve comportare, ed è così che funziona Ho'oponopono, è molto semplice. Fondamentalmente Ho'oponopono funziona così. Ma come si fa? Lo si fa attraverso tre processi che adesso andremo a vedere più in dettaglio, ma che ho capito solo dopo la mia visita in Irlanda, dove partecipai a un Seminario di Ho'oponopono col Dr. Len, a Cork.

Fondamentalmente, ecco tutto ciò che devi fare up.jpg

Per prima cosa devi connetterti con la Fonte, la Divinità, Dio, Budda, Allah, dagli il nome che più ti piace, secondo le tue credenze. Ti connetti alla Fonte e gli di aiutarti a rilasciare i pensieri erronei che hai circa la persona che ti sta davanti, per esempio. La Fonte accoglie la tua richiesta, e così avviene la guarigione. Però è importante sottolineare che la guarigione avviene in te, sei tu la persona che viene guarita, sei tu quella che si libera dai pensieri erronei.

Domanda: Quindi tutto dipende dalle nostre credenze consce e inconsce?

John Curtin risponde: Certo, perché è tutto quello che c'è, l'unica cosa che abbiamo nella nostra vita sono le nostre credenze. Se guardi il film "Che diavolo sappiamo", un film che consiglio, si dice che senza le tue credenze e senza i tuoi pensieri, tu in questo momento staresti galleggiando nell'universo del nulla, circondato da una serie infinita di probabilità. Nel momento in cui tu smetti di pensare, o smetti di credere la realtà come tu la conosci, essa cessa semplicemente di esistere.

La sedia sotto di te esiste perché tu credi nella sedia. Le pareti che ti circondano esistono, perché tu credi che esistano, e la persona con il cancro seduta di fronte a te quando fai il Reiki, ha il cancro perché tu credi che quella persona ha il cancro. Quindi tutto dipende, effettivamente, come tu dici nella tua domanda, dalle nostre credenze consce e inconsce.

Che cosa sono le credenze? E' importante sottolineare e capire come le credenze non siano altro che pensieri ripetitivi. Se tu pensi la stessa cosa più e più volte, questo pensiero si plasma o si solidifica in una credenza. Okay?

Domanda: Ma se io influenzo l'altra persona, dove sta il suo libero arbitrio?

John Curtin: La persona in oggetto ha il suo libero arbitrio di entrare o no nella tua realtà. Ma se una persona entra nella tua realtà, quella persona si impegna anche a comportarsi come tu vuoi che essa si comporti. Per cui qualcuno mi potrebbe dire: "Ehi, John, entra nella mia realtà con un cancro in fase terminale, per favore." Ed io posso rispondere: "No, non voglio", per cui non entro nella sua realtà, e non ho un cancro terminale. Però se questa persona mi dice, "John, per entrare nella mia realtà, devi avere un cancro terminale, se no, non puoi entrare." E a questo punto, se voglio entrare nella sua realtà, debbo dire di si.

La mia esperienza al seminario di Ho'oponopono col dr. Hew Len up.jpg

Adesso parliamo un poco della mia esperienza al Seminario Ho'oponopono tenutosi a Cork (in Irlanda). Due settimane fa, quando sono andato a Cork, avevo ancora un sacco di dubbi, perché io, anche se una cosa funziona, e nonostante che funziona bene, continuo ad avere quella fastidiosa necessità di capire bene il meccanismo di come funziona e che cosa sta realmente succedendo.

In questo Seminario di Cork c'era il dottor Hew Len, lo sviluppatore del Ho'oponopono, quel famoso psicologo che svuotò un padiglione di malati mentali senza neanche visitarli. Sono andato con molte domande e mi aspettavo un uomo brillante, ispirato e illuminato, che potesse rispondere a tutte le mie domande. Ed ecco che invece si presenta un signore bassino, grassottello, Hawaiano, con in testa un berretto da baseball, che non si toglie mai, e la prima cosa che ha fatto è stata di porsi di fronte nella sala, e dire: "Io non so nulla, e non ho idea di cosa stia succedendo." Immediatamente iniziai a pensare: "Accidenti, 266 € volati via, sono venuto qui per sentire un tizio che non sa nulla ... bene, bene ..."

(Ride) Un commento qui dice: "Ora abbiamo capito perché noi terapeuti siamo qui, e stiamo facendo questo corso!"

E in un primo momento ho pensato che quell'uomo stesse facendo il furbo, oppure che voleva evitare di dover dare delle risposte precise alle nostre domande, però, man mano che andava avanti col Seminario, cominciavo a rendermi conto di ciò che voleva dire, ed alla fine compresi esattamente quello che stava dicendo. Fondamentalmente egli diceva una cosa impressionante, e cioè che il processo di guarigione NON può essere fatto attraverso un atto cosciente, o un atto mentale. Lo ripeto perché è estremamente importante,

"Il processo di guarigione non può essere fatto attraverso un atto cosciente o un atto mentale" e per questo lui ha detto "Io non capisco cosa sta succedendo, non ho idea di che cosa stia accadendo".
Un altro suo commento molto strano fu: "Io non sono qui per insegnare, io sono qui per guarirmi."

Ed effettivamente ci spiegò che, alcune settimane prima dell'inizio del Seminario, egli aveva preso l'elenco dei nomi dei partecipanti, ed aveva iniziato a fare Ho'oponopono su di noi per guarire se stesso, e di conseguenza per guarire noi.

E poi ha detto: "Io sono un consulente nelle Hawaii, guadagno $ 500 l'ora, quindi non ho bisogno di fare Seminari. Io faccio Seminari al solo scopo di guarirmi. E voi siete le persone che io ho invitato ad entrare nella mia realtà per poter guarire me stesso." Tale concetto fu piuttosto sbalorditivo.

Guarire se stessi per guarire gli altri up.jpg

Tu puoi utilizzare tutte le persone che entrano nella tua realtà per portare a compimento la tua guarigione, e questo è il lato sorprendente del Ho'oponopono. Assolutamente, ogni persona che entra nella tua realtà è per te una opportunità per la tua guarigione, e inoltre, peggiore è quella persona, meglio è per te, perché significa che puoi ripulirti di una maggiore quantità di spazzatura. E peggiori sono i rapporti con qualcuno, meglio è per te, perché hai la possibilità di ripulirti di più spazzatura.

Così, che cosa fai tu? Tu trasformi tutte le persone che entrano nella tua realtà in una Fonte della tua guarigione, e questa è realmente la potenza del Ho'oponopono. Capito?

Domanda: Se un paziente visita diversi medici, tutti questi medici causarono la sua malattia?.

John Curtin: Certo, perché tutti quei medici e tutti quei terapeuti, di cosa avevano bisogno per guadagnarsi da vivere? di un paziente con quella realtà, cioè un tumore o un'altra malattia, quindi si tratta di una realtà condivisa fra di loro. Lì un terapeuta dice: "Per favore, tieni un cancro, perché io possa guadagnarmi la vita", là invece ci sono tre terapeuti che dicono:" Ehi, tieni il cancro così io posso guadagnarmi da vivere." Questa è una domanda molto importante che io spiegherò in seguito, quando discuteremo di quello che è chiamato 100% di responsabilità.

Domanda: E se nella mia realtà scompare il cancro, scompare anche nella loro realtà?.

John Curtin: Assolutamente si, perché è la tua realtà che stava creando il suo cancro. Egli sta tenendo questo cancro solo per compiacerti, perché tu avevi bisogno di qualcuno con il cancro.

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Diagramma n. 0
Costituzione dell'essere umano

La Divina Intelligenza, che è la parte divina in noi, è al di sopra di noi, e noi siamo collegati direttamente ad Essa tramite la Mente SuperConscia. Tale Mente viene anche definita "Supercoscienza", "Sé superiore", "Anima" o "Essere Spirituale". Ci sono molti nomi ma, in fondo, indicano tutti quella parte di noi che è più vicina a Dio o Fonte del Tutto.

La Mente SuperConscia non agisce, non crea, non reagisce; essa semplicemente È. Il dottor Len la chiama lo Stato "O". Quindi sei nello "Stato ZERO" quando non agisci, non reagisci, non hai emozioni, non pensi, semplicemente sei. Nello Zen si chiama lo "Stato di Illuminazione".

Terza parte

La Mente Conscia up.jpg

La nostra seconda parte, la Mente Conscia, è quella che usiamo quotidianamente. È con essa che si agisce e si valutano le cose prima di prendere delle decisioni. Si può dire che essa conduce il volante della nostra macchina umana.

La Mente Subconscia up.jpg

Come terza parte abbiamo la Mente Subconscia, sede della Memoria, in cui conserviamo tutti i pensieri ripetitivi accumulati nel corso di migliaia di anni di evoluzione.

Va notato che ci sono termini diversi per definire ciò che stiamo dicendo, a seconda della nostra cultura e di ciò che facciamo. In Tutto Amore (Una nuova disciplina psicologica), per esempio, sono chiamati i modelli ereditati; in psicologia, possono essere chiamati modelli di comportamento, ecc., ma in fondo si tratta solo di idee che si sono cristallizzati in credenze.

Va precisato la Mente Conscia e quella Subconscia lavorano insieme. La Mente Conscia, infatti, trae le informazioni dalla quella Subconscia (ricordi, percezioni sensoriali, ecc.), e le usa per prendere le sue decisioni.

È importante capire che la Mente Conscia può operare solo sulla base delle informazioni che trae da quella Subconscia che è anche la sede della Memoria. Fondamentalmente la nostra Mente Conscia non ha un solo pensiero originale. I pensieri, infatti, sono completamente basati su quanto esce dalla Mente Subconscia. Pertanto, ricordalo, tutti i tuoi modelli di comportamento si basano su su ciò che è contenuto nella tua Mente Subconscia.

Questo concetto è importante, perché dobbiamo capire che tutto ciò che facciamo è condizionato dalla Mente Subconscia, dove si trovano i vari modelli di comportamento ereditati, e quei pensieri ripetitivi che sono diventati le convinzioni che ci permettono di decidere e valutare. Se alla Mente Conscia si togliesse il supporto di quella Subconscia (sede della Memoria), essa non saprebbe più come operare, semplice no? Infatti non potrebbe più disporre di alcuna informazione su cui fare affidamento.

Ci fu un caso di un paziente, che a causa di lesioni cerebrali dovute a una caduta, non aveva più ricordi. Era cosciente solo del presente e non era in grado, ad esempio, di aprire una porta, perché non ricordava di aver mai visto una porta. Allora gli si spiegava come funzionava una porta, egli la apriva, poi usciva dalla sala, ma non era in grado di accedervi di nuovo. Perché? Perché non ricordava più di aver mai visto una porta. Senza la memoria, infatti, la Mente Conscia non può più funzionare.

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Diagramma n. 2 e 3
Stati dell'uomo e collegamento tra Mente Conscia e Subconscia

Alla nostra sinistra, abbiamo quello che dovrebbe essere lo stato ideale dell'essere umano, che è lo stato di "Illuminazione", in cui la Fonte Divina scorre attraverso le tre parti: la Mente SuperConscia, la Mente Conscia e la Mente Subconscia, portando Luce e Saggezza.

A destra, invece, abbiamo il nostro stato abituale, ovvero una Mente Subconscia con la sua enorme Memoria (M nella figura) piena di informazioni di cui, purtroppo, solo una parte ci risulta utile. E cosa fa la nostra Mente Conscia? Riceve da quella Subconscia le informazioni su cui lavorare. Il gancio nella figura rappresenta proprio questo modo di operare.

Ed a questo bisogna aggiungere che la Mente Subconscia è collegata con tutte le Menti Subconscie del mondo, da ciò nascie il concetto di Subconscio Collettivo di Carl Jung. Noi tutti condividiamo la stessa Subcoscienza. Così è come se fossimo governati da un pilota automatico. Stiamo agendo nella nostra vita quotidiana quasi come sonnambuli, guidati esclusivamente dalla nostra Mente Subconscia.

La Mente Conscia può elaborare solo un singolo dato per volta up.jpg

Nella Mente Subconscia ci sono mediamente undici milioni di dati, ma, guardando il diagramma n. 3, dobbiamo precisare che la Mente Conscia, tramite il suo "gancio", può estrarre da quella Subconscia solo un dato alla volta. Prorpio per questo motivo Il dottor Len sostiene che chi vuole usare la Mente Consci per guarire, spreca il suo tempo, perché essa può elaborare un solo dato alla volta, rispetto agli 11.000.000 presenti nella Memoria Subconscia. Egli potrebbe morire di vecchiaia prima che arrivi ad elaborare una parte infinitesimale delle informazioni che sono dentro di lui.

Pertanto possiamo affermare che la guarigione deve essere un processo inconscio. Questo fatto mi ha chiarito molti dubbi ed ho capito molte cose, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui si applicao Ho'oponopono, e come esso possa essere collegato con altre attività e con procedure di altre discipline.

Quarta parte

Caro lettore, a questo punto del seminario, proposto da John Curtin, dobbiamo fare una breve digressione per farti conoscere una parte importantissima di te stesso, quasi sempre ignorata, anche se è la causa primaria dei tuoi automatismi e delle disfunzioni o malattie che puoi aver incontrato nel corso della vita.

Ricordiamo che, nella filosofia Kahunas, vengono così indicati:

  • Il Padre     - La Mente Superconscia,
  • La Madre     - La Mente Conscia,
  • Il Bambino - La Mente Subconscia

Conoscere il nostro Bambino interiore up.jpg

Brano tratto da un articolo di Kate Spreckley.

Originale in lingua inglese: http://www.spiritpathways.co.za/healinginnerchild.html
Traduzione di Susanna Angela per Stazione Celeste

Il concetto del Bambino interiore non è nuovo e fa parte del nostro mondo da molto tempo. Carl Jung lo ha chiamato il "Bambino Divino" che è l'essenza di chi siamo veramente.

Dal giorno della nostra nascita veniamo considerati ignoranti. Cominciamo un percorso di separazione, separazione dal nostro Creatore e separazione dal nostro vero sé. Ci viene insegnato che il nostro mondo esterno definisce chi siamo, cosa dovremmo fare e come dovremmo essere. La nostra verità interiore non è legittimata e ci viene insegnato a non aver fiducia in noi stessi, nei nostri impulsi interiori o nella nostra conoscenza, che ci mostrano il vero sentiero della nostra Anima e Spirito.

Questa separazione conduce ad un posto di paura. Un posto dove ci viene insegnato che la mente è nostra maestra e tutto quello di cui abbiamo bisogno può essere imparato dagli altri, dai genitori, dalle scuole e dalle comunità. Ci viene continuamente detto che dobbiamo mettere alla prova noi stessi e il nostro valore attraverso vie esterne. Ci viene mostrato continuamente come mettere da parte e dimenticare l'aspetto vitale di noi stessi, quello dei nostri Cuori. Il risultato di questo in noi è che siamo cresciuti in un mondo basato sulla vergogna, un mondo emozionalmente disonesto e un mondo privo di spiritualità. Questo mondo ha creato le nostre separazioni e quindi ci ha aiutato a creare il nostro Bambino interiore.

Per approfondire la conoscenza del tuo Bambino interiore clicca qui.

Per quanto riguarda questo seminario e l'applicazione di Ho'oponopono il Bambino interiore viene identificato con l'insieme formato dal nostro corpo fisico, la Mente Subconscia e la sua Memoria.

Quinta parte

Domanda: Che cosa succede se la malattia ha origine nel passato, prima di visitare un terapeuta?.

John Curtin: E' che il passato e il futuro sono, ancora una volta, cose che noi abbiamo aggiunto alla nostra realtà, per vivere la realtà nella maniera come noi la concepiamo. Il passato e il futuro non esistono. Coloro che hanno fatto Reiki II, spero che lo abbiano chiaro. Quella malattia si è generata al di fuori del tempo e dello spazio.

Domanda: Se non ci fosse nessun medico, nessun terapeuta, saremmo tutti in buona salute?.

John Curtin: Sì, effettivamente sarebbe così.

Domanda: Io credo che questa realtà non è condivisa solo dai medici. Ci sono persone con le quali si può piangere per un'infermità, e lamentarsi. Anche queste condivideranno questa realtà. Non c'è bisogno di essere un medico.

John Curtin: Assolutamente vero. All'elenco elenco dei medici e terapisti è possibile aggiungere anche i membri della famiglia che vedono quella persona come un malato, e gli amici che anche vedono quella persona come un malato, e anche tu, che adesso sei seduto lì con la credenza che vi sono malati in questo mondo. E siccome tu credi che ci sono persone malate in questo mondo, allora ci sono persone malate in questo mondo.

Se tu sei convinto, ovvero hai la credenza che ci sono negri che muoiono di fame in Africa, cosa vedi quando apri il giornale del mattino? Che vi sono sono dei negri che muoiono di fame in Africa! E tu credi che è così, ma se tu non lo credessi non ci sarebbero negri che muoiono di fame in Africa, e questo ci fa tornare indietro a quello che ho detto prima sull'Incoscio Collettivo di Carl Jung.

Guardando il diagramma n. 3, vediamo la M che indica la Memoria Subconscia, ricordo che il dr. Len la chiamava "Puuu!" che in inglese significa merda, ed ha detto che tutto quello che abbiamo nella Mente Subconscia è spazzatura; e che questa spazzatura la condividiamo collettivamente. Come risaputo l'inconscio è collettivo. Nel mondo ci sono persone che muoiono di fame, e noi diciamo a questa gente: "Hey, siccome io ho la ferma convinzione che ci sono persone che muoiono di fame in questo mondo, mi fai il favore di morire di fame, perché ho bisogno di qualcuno che si comporti in questo modo per confermarmi la mia realtà?" Più tardi, come ho detto, parlerò di come assumersi la responsabilità al 100%.

Domanda: E a proposito di qualche malattia genetica?.

John Curtin: L'unica cosa che è una malattia genetica è che essa è il risultato di generazioni e generazioni di pensieri erronei, plasmati in un corpo malato, attraverso la struttura del suo DNA. Coloro che avete praticato Tutto Amore, sapete che noi lavoriamo attivamente per guarire il nostro DNA e il DNA può essere modificato. Si può cambiare da una generazione all'altra, per esempio. Questo non è un qualcosa di irragionevole perché vi è una ricerca scientifica, in cui un topo stressato ha trasmesso il gene dello stress ai suoi figli in una sola generazione. Qui vediamo il comportamento di un topo. Il comportamento di un topo che è stato tramandato da una generazione all'altra, modificando la sua genetica. Quindi le malattie genetiche sono il frutto di generazioni e generazioni di pensieri erronei. Allo stesso modo in cui questi pensieri erronei sono creati, questi pensieri erronei possono essere liberati.

Perciò non importa la malattia genetica che tu abbia, tu puoi guarirti da essa una volta che ti liberi dai pensieri errati collettivi che hanno creato questa credenza. Non dimenticare che un filamento di DNA continua ad essere frutto della tua creazione, come lo è la sedia sotto il tuo sedere. Perché un filamento di DNA continua ad essere un qualcosa che tu hai creato. E 'molto importante sottolineare il fatto che non esiste nulla nell'universo che tu non abbia creato con il tuo pensiero. Non esiste nulla nell'universo se tu non lo crei con i tuoi pensieri. E questo si riferisce alla sedia sotto il tuo sedere, a un filamento di DNA, o un tumore, o qualsiasi altra cosa. Se tu non lo crei col tuo pensiero, semplicemente non esiste.

Domanda: Allora i virus e i batteri non hanno nulla a che fare, mentre i vaccini, i medicinali, etc. sembrano funzionare ...

John Curtin: Ma certamente! Quando tu porti una situazione ad un livello fisico, allora tu puoi attuare in questa situazione fisicamente. Quando ci sono pensieri erronei che creano una malattia causata da un virus o un batterio, tu, naturalmente, devi applicare una soluzione fisica a questa manifestazione fisica, ma non bisogna dimenticare che nel tuo corpo ci sono sufficienti virus e batteri per ucciderti entro 24 ore. Il tuo corpo, il corpo di qualsiasi persona, contiene abbastanza virus e batteri da farti morire in 24 ore. Perché non si verifica? Perché abbiamo un sistema immunitario che impedisce che questo accada. Quindi qui abbiamo una situazione fisica in pieno svolgimento e che si sta sviluppando in un ambiente perfettamente naturale. Ma continua ad essere l'effetto di qualcosa e non la causa, e in effetti il dottor Len parlò molto su questo argomento durante il Seminario, cioè del concetto di causa ed effetto.

Sesta parte

Bisogna conoscere le cause up.jpg

Nel nostro mondo, oggi, ci si concentra quasi esclusivamente sugli effetti e mai sulle cause. Un tumore è un effetto, una malattia è un effetto, una depressione è un effetto, il tuo capo che ti sgrida è un effetto. Ci concentriamo sugli effetti e non vediamo le cause. Ma qual è la causa? "PU"!, Come diceva il Dr. Len, immondizia, spazzatura, la tua spazzatura. Questa spazzatura che tu l'hai accumulata nel tuo Mente Subconscia .

Questa è la causa, quindi, tutto quello che devi fare è risalire alla causa, per guarire la causa . Quando tu hai guarito la causa, l'effetto, cioè il tumore, la tua depressione, il capo che ti urla, o il tuo portinaio maleducato, sparisce, perché è solo un effetto. Rimossa la causa, l'effetto scompare.

Domanda: Potrebbe essere che i terapeuti hanno creato le infermità per attirare l'attenzione su di loro?.

John Curtin: Sì, certo. Ma rimane sempre di ricercarne la causa, e in realtà non è tanto importante. Il punto è che si tratta di un pensiero erroneo, perché, creare una infermità per ottenere attenzione, soffrire per ottenere un risultato, soffrire per ottenere un effetto, è un pensiero erroneo, ma il nostro scopo e di rilasciare quei pensieri erronei che creano un comportamento, a prescindere dal tipo di comportamento.

Domanda: Le malattie, secondo Louise Hay, sono generate dalle emozioni. E' la stessa cosa?.

John Curtin: Sì, ed è una delle questioni che più mi ha colpito di tutto quello che ho sentito al Seminario di Cork. Praticamente questo concetto del Ho'oponopono si ricollega a tutto ciò che ho già studiato in altri tipi di percorsi: per esempio, Louise Hay, Tutto Amore, Meditazione, Reiki.

Quello che diceva il dottor Len, in sostanza, è praticamente quello che dicevano altre terapie e altri percorsi provenienti da culture diverse come la cultura giapponese, quella indù, o la cultura tibetana, mentre qui stiamo parlando di Hawaiani, sperduti dalla mano di Dio in un isola del Pacifico, che da 3.000 anni stanno dicendo le stesse cose degli Indù. Beh, questa fu una delle cose che mi impressionò molto.

Domanda: Nel Mente Subconscia non c'è solo il male, anche perché grazie a lui possiamo aprire una porta e fare tante altre cose... giusto?.

John Curtin: No, perché è vero che sappiamo aprire una porta, ma sappiamo aprire una porta stando male, e questo non è necessario. L'alternativa è lo stato di illuminazione. Perché quando tu permetti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te ... ecco che le porte si aprono da sole, e non hai bisogno di questo sforzo tremendo di alzare il braccio, prendere la maniglia, ruotarla, spingere ... Uh! Mi stanco solo a pensarci!

Ma quando il Divino scorre attraverso di te, non hai bisogno dello sforzo fisico, e questa è una delle cose che ha detto il dottor Len e che mi ha shoccato, perché era esattamente quello che avevo letto durante il viaggio aereo a Cork, in un libro di Esther e Jerry Hicks, "Gli insegnamenti di Abraham". Essi dicevano esattamente quello che diceva il dottor Len, cioè che quando tu consenti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te e tutto quello che fai, lo fai senza alcuno sforzo. Puoi fare lo stesso, e anche di più.

Incontriamo questo concetto anche leggendo Deepak Chopra, o Wayne Dyer, sui diversi gradi di manifestazione ... conosci i diversi gradi di manifestazione? Per esempio, "come ottenere un gelato al gusto di fragola"? No? Bene, vediamo di riassumerlo brevemente:

Come ottenere un gelato al gusto di fragola, secondo il tuo grado di capacità di manifestare un desiderio.

  • Grado di manifestazione livello 1: (il più elementare). Sei disteso a casa, sul tuo divano, e dici: "Vorrei un gelato al gusto di fragola". Ti alzi, poi sali in macchina, vai al supermercato e lo compri. Hai reso manifesto il tuo desiderio, certo, lo hai creato e hai manifestato il tuo gelato.
  • Grado di manifestazione di livello II: (Per esseri "un po' più avanzati"). Ti piacerebbe un gelato al gusto di fragola, circuisci o minacci tuo figlio di prendere la sua bicicletta, andare al supermercato e comprarti un gelato al gusto di fragole. Così hai ottenuto che lo sforzo di un altro manifesti il tuo desiderio. In questo punto si trovano molte delle persone ricche e potenti di questo mondo, che sono in grado di far lavorare la gente nelle loro fabbriche e nelle loro aziende per manifestare i loro desideri.
  • Grado della manifestazione Livello III: Sei seduto sul tuo divano, ti piacerebbe un gelato al gusto di fragola, e all'improvviso ... Oops! suona il campanello e il tuo vicino di casa ti dice: "Ehi, guarda, sono appena tornato dal supermercato e mi sono sbagliato, ho comprato un gelato al gusto di fragole e a me non piacciono le fragole. Prendilo, te lo regalo" ...
  • Grado di manifestazione Livello IV: Sei seduto sul tuo divano, desideri un gelato al gusto di fragola, apri la mano e ti appare il gelato col cucchiaino! Questo livello forse è riservato a gente chiamata Gesù Cristo, Sai Baba, Buddha, etc, etc, comunque, questa è la massima espressione della manifestazione. Questo accade quando il Divino scorre attraverso di te nella sua totalità. E' così quando sei in uno stato di Illuminazione, quando il tuo desiderio diventa realtà senza alcuno sforzo fisico da parte tua.

Domanda: Parlando di effetto-causa, spesso ci risulta difficile identificare la nostra spazzatura, allora, come possiamo guarire quella causa che ci provoca un effetto?.

John Curtin: È una domanda fantastica, così posso sottolineare che il riuscire ad identificare la nostra spazzatura non è "spesso" difficile, ma sempre impossibile. Noi non riusciamo mai ad identificare la nostra spazzatura. Secondo il dottor Len, come egli diceva: "Io non so che cosa sta accadendo e non ho idea di cosa succede". Secondo lui, tu non saprai mai la causa di questo effetto. Tutto quello che puoi sapere è che è "Pu" (Spazzatura)! Tutto quello che sai è che è spazzatura. Ciò che devi fare è solo di mettere in moto il processo di guarigione di quella spazzatura.

Domanda: Mi pare che, in definitiva, interagire con gli altri è un controsenso, perché se tutti quelli con i quali ci relazioniamo, ci stiamo creando malattie a vicenda, ci stiamo creando sentimenti negativi e cose di questo genere... non è meglio andarsene a vivere da soli in un bosco?.

John Curtin: Così pensa l'essere umano, perché non si rende conto che è vero il contrario, che relazionarsi con l'umanità è meraviglioso, perché è un'opportunità incredibile di guarigione personale.

Domanda: Ma ritornando al fatto che i nostri pensieri creano, se tu non crei persone che stanno morendo di fame, nessuno morirà di fame, almeno nella tua realtà, ma il resto della stessa umanità continuerà a morire di fame, non ci staremmo forse ingannando da soli? Si può essere così ciechi di fronte a questa situazione da non vedere la realtà totale? Tu puoi generare la realtà che vuoi, ma a livello collettivo è un'altra cosa?.

John Curtin: Sto rispondendo a una domanda che si sta aggrovigliando sempre più ... scusami amore, mi dispiace, ti voglio bene ... Ma comunque è una domanda molto interessante che ci fa ritornare al concetto della responsabilità al 100%, quindi metto questa domanda in stand by perché quanto prima vi ritornerò, e questo concetto diventerà chiaro.

Domanda: Allora potresti crearti la tua immortalità?.

John Curtin: Ma certamente! Certo che puoi creare la tua immortalità. Ci sono stati studi che dimostrano come il processo di invecchiamento può retrocedere. Per esempio, uno studio condotto negli Stati Uniti. Un gruppo di pensionati sono stati collocati in una città immaginaria negli anni '50, e hanno vissuto per un mese in una città che perfettamente ricreava gli anni '50. Esami biologici sono stati effettuati sulla struttura cellulare degli anziani ed è risultato che la struttura cellulare era ringiovanita.

Ovvero, non è che si sentivano più giovani, non è che improvvisamente cominciavano a ballare la salsa, è che la loro struttura cellulare era ringiovanita come risultato di tornare indietro nel tempo di 30 anni. Quindi, se ci piace, possiamo creare la nostra immortalità; a me personalmente questa idea mi terrorizza, perché già con i miei quaranta anni e passa sono mezzo annoiato, e credo che quando avrò ottanta anni sarò completamente stufo, quindi non mi piacerebbe restare qui ancora più a lungo. In ogni caso, qui tutti noi ci creiamo la nostra propria realtà.

Domanda: Io sulla questione di cui parlavamo prima nella chat, sono convintissima che, a una persona alla quale si fa una diagnosi di morte imminente, se questa persona è convintissima che non morirà in quel momento, anche se molte persone che sono intorno a lei stanno pensando il contrario, quella non muore.

John Curtin: In effetti è così. Se quella persona decide di non assumere la realtà della gente intorno a lei, come tu dici, non muore. Infatti, Deepak Chopra in una delle sue conferenze presso la Università di Harvard, disse che i medici spesso emettono condanne a morte. Perché quando un medico dice a un paziente, "Ti rimangono ancora 6 mesi di vita," non sta dando semplicemente una diagnosi o una prognosi. Sta emettendo una sentenza di morte, perché il paziente lo crede, e per far contento il medico, muore entro 6 mesi.

Settima parte

Domanda: Questo è esattamente ciò che penso che sia il libero arbitrio, cioè, sia che tu credi una cosa o non la credi, stai creando la tua realtà?.

John Curtin: In realtà, ciò che accade è quello che la maggior parte di noi crediamo, perché è qui che entra in gioco la Coscienza Collettiva. Quindi, se io chiedo a qualcuno che ha il cancro di tenersi il cancro, per entrare nella mia realtà, quella persona di solito dice: "Va bene!", e questo a causa della nostra Credenza Collettiva, a causa di questa spazzatura collettiva accumulata, questa Puu!

Domanda: Quando creiamo un rimedio per una malattia, creiamo anche la credenza nella guarigione?

John Curtin: Assolutamente sì, mi ricordo negli anni '80, ad esempio, l'epidemia di herpes. Ci fu una epidemia mondiale poco prima che arrivasse l'AIDS. Dicevano che l'herpes era una piaga, che era una cosa terribile, che era una pandemia, qualcosa di molto serio, che non c'era cura per l'herpes, che era fatale, ma oggi, chi si occupa più dell'herpes? Pochissime persone, e perché? perché è cambiata la credenza in quella malattia, e così è diminuita la sua importanza. Con o senza la creazione di un farmaco per sostenere quella credenza.

Domanda: Emozioni e pensieri sono la stessa cosa?.

John Curtin: No, le emozioni sono la risposta del corpo ai pensieri. Tu crei un pensiero e quel pensiero lo trasmetti al tuo corpo, e il tuo corpo vibra con quel pensiero. Chiediti cosa sono le emozioni: le emozioni sono vibrazioni di energia all'interno del tuo corpo.

Si può fare una piccola ricerca su questo punto con il lavoro di Candace B. Pert. La Pert è un ricercatrice che, con l'Istituto Nazionale della Sanità nord-americano, negli anni '80 scoprì i recettori cellulari dei neuropeptidi. In buona sostanza, ciò che lei dice è che, quando senti un'emozione, naturalmente la senti per tutto il corpo, ma tutto ciò che senti sono soltanto miliardi e miliardi di recettori cellulari che vibrano per attrarre i neuropeptidi adeguati. E allora? Che cosa è che genera le emozioni? Il pensiero, ovviamente.

Ora, chi ha più forza: un impulso elettrico generato dal tuo cervello o tutto il tuo corpo vibrante per una emozione? L'emozione, naturalmente. Tutto il corpo vibra con miliardi di recettori, perché non dimentichiamo che il tuo fegato ha recettori, il piede destro ha recettori per questi neuropeptidi ... perciò quando hai un'emozione, tutto il tuo corpo vibra con questa emozione; invece il tuo pensiero è una corrente elettrica che dura un millisecondo e crea una rete neurale, ed è ovvio che l'emozione ha molto più potere dei tuoi pensieri.

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Diagramma n. 4
La richiesta per la guarigione

Domanda: Come è possibile guarire con Ho'oponopono?

John Curtin: Lo possiamo vedere nel diagramma n. 4. La prima cosa da fare è che la Mente Conscia deve contattare quella Subconscia o Bambino interiore. Questa è l'unica parte che ha l'intelletto nel processo di guarigione, ed è quella in cui, avendo tu deciso di guarire, ti metti in contatto con il tuo Bambino interiore. Questo deve essere un atto volitivo, l'espressione del tuo desiderio.

Pertanto tu dici al Bambino interiore (1): "Per favore Bambino, connettiti alla Fonte e chiedi la nostra guarigione".

A seguito della tua richiesta il Bambino manda la richiesta: "Per favore, Divina Intelligenza, aiutaci a guarire" alla Mente Supercoscia (2) che la invia alla tua parte Divina (3). La Divina Intelligenza risponde, ed invia un flusso di guarigione che passa attraverso la Mente Superconscia, quella Conscia e infine in quella Subconscia o Bambino interiore.

In questo modo l'energia fluisce attraverso tutto l'Essere portando guarigione e vitalità.

Un altro aspetto importante di questo diagramma è che solo facendo una richiesta alla Mente Subconscia puoi guarire. Infatti è solo il Bambino interiore, che può iniziare il processo di guarigione. Tu non puoi guarirti da solo, perché tu sei la Mente conscia, la Mente intellettuale, la Mente razionale. Cercare di guarirsi da soli è come cercare di bere la zuppa con una forchetta. Solo il Bambino interiore può guarire.

Tu, come Mente Cosciente, puoi solo avviare il processo, puoi contattare il Bambino e dirgli: "Ehi, ti prego, guarisci questa credenza sbagliata, guarisci questi pensieri erronei". Poi è il Bambino che si connette con la Fonte, ed è sempre lui che, con la sua richiesta, promuove la discesa dell'energia divina. Ma tu, personalmente, non puoi guarirti.

Domanda: E qui mi chiedo: chi è questo Bambino interiore? Dove si trova? Sei tu da piccolo?.

John Curtin: No, secondo gli Hawaiani esso ha una posizione energetica che si trova due dita sotto l'ombelico, che casualmente corrisponde con il secondo chakra, anche se gli Hawaiani non utilizzano i chakra. Allora, energeticamente parlando, il Bambino si trova in quel posto e in quella parte del tuo corpo. Però il Bambino in realtà è quel cumulo di tutti i pensieri ripetitivi e di tutte le credenze dell'umanità sin dai tempi della sua creazione, da che i primi uomini sono apparsi sulla Terra. Quindi il Bambino è quell'insieme di Credenza Collettiva, come la chiamò Carl Jung, per esempio, o anche più semplicemente la Mente Subconscia.

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Diagramma n. 5
Il processo di guarigione

Domanda: Qual è il processo di guarigione?.

John Curtin: E' il processo per cui l'energia proveniente dalla Fonte, scorrendo attraverso tutto l'essere, compie la guarigione. Come si può vedere nel diagramma l'energia guaritrice scende dalla Divina Intelligenza nella Mente SuperConscia (4), quindi passa nella Mente Conscia (5) per arrivare nella Mente Subconscia (6) dove ripulisce la Memoria (M) ricreando la condizione di Vuoto (V).

Domanda: Qual è lo scopo del processo di guarigione?

John Curtin: Liberare i pensieri erronei che hai rispetto a ciò che ti circonda e in particolare nei riguardi delle persone intorno a te.

Questo è il succo del processo di guarigione. La cosa interessante è, e questo è un punto molto importante, che mentre tu stai guarendo, che sta succedendo? L'energia della Fonte sta scorrendo attraverso di te. Ed è questo che è veramente importante, l'energia della Fonte che fluisce attraverso di te. Durante il processo di guarigione, la Divinità ti riempie, e questo è uno degli incentivi più efficaci per guarire, perché mentre stai guarendo, l'energia della Fonte fluisce attraverso di te, e ripulisce tutte le tue memorie ricreando il vuoto originale, come mostrato dal seguente diagramma.

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Diagramma n. 1
Il Vuoto originale

Domanda: Come puoi liberarti di grossi traumi che ti sono successi fin dall'infanzia? Cioè, dobbiamo regredire nel passato, nel momento in cui accadde il trauma per guarirlo?.

John Curtin: No, non è necessario, Ho'oponopono non funziona andando indietro a ritrovare il tuo trauma e i tuoi problemi. Ho'oponopono opera guardando il tuo modo di vedere te stesso e le persone intorno a te, ed è la maniera di come tu vedi tutto ciò che sta causando il tuo trauma e tuoi problemi. Quindi, se ti guardi intorno e vedi la gente mediante i tuoi pensieri erronei, se vedi una persona brutta, se vedi una persona aggressiva, se vedi una persona triste, se vedi una persona depressa, il tuo modo di vedere queste persone si basa sul tuo modo di pensare erroneo, che sicuramente avrà a che vedere con qualche tuo trauma passato Quindi puoi utilizzare ilmodo in cui vedi te stesso e la gente intorno a te per compiere la tua guarigione.

Come lo fai? E' molto semplice: guardi intorno a te e tu vedi tutta la gente che non ti piace, tu vedi tutta la gente che ti sta antipatica, tu vedi tutte le persone che pensi che sono brutte, che sono antipatiche, e tutte queste persone si stanno comportando così a causa della spazzatura che hai dentro di te. Ora questo è il modo di guarire. Smetti di vedere le persone in questa maniera e tu guarisci.

Domanda: Quindi, supponendo che abbiamo sempre da lavorare su questo punto, cioè correggere le nostre vecchie credenze limitanti, e supponendo che noi siamo terapeuti: si deve parlare al Bambino interiore del paziente e fargli capire che deve connettersi con la Fonte?.

John Curtin: No, tu parli solo con il tuo Bambino.

Domanda: Ma come posso aiutare il paziente con questa tecnica, se parlo solo con il mio Bambino?.

John Curtin: Perché è il TUO Bambino che sta creando la malattia del paziente. E' il TUO Bambino. Tu, il Bambino del paziente lascialo tranquillo, che già ne ha abbastanza di suo. È il TUO Bambino che causa il problema, quindi, lascia il Bambino del paziente tranquillo. Tu concentrati sul TUO Bambino e rilascia i tuoi pensieri erronei che stanno creando la malattia del paziente. Nel momento in cui tu ti liberi dei tuoi pensieri erronei, e non li hai più, inizia il vero processo di guarigione.

Domanda: Quindi, secondo tutto quello che si è detto, mi viene da pensare: "Se io, come terapeuta, voglio guarire la persona che mi sta di fronte, di cui non conosco per nulla, utilizzando il mio Bambino interiore, devo avvicinare questa persona al mio Bambino interiore?.

John Curtin: No, ho già spiegato all'inizio come fa il dottor Len. Per esempio: Il dottor Len, due settimane prima del seminario, con la sua abilità di sciamano, come un Kahuna (sacerdote) delle Hawaii, osservando la lista dei partecipanti al Seminario, si collegò con le idee erronee che egli aveva creato con i suoi pensieri al riguardo di tali partecipanti.

Ed è stato abbastanza sorprendente, perché di fronte a 25 persone, ha preso l'elenco dei partecipanti e cominciò a dire: "Be', qui vedo abusi sessuali su un bambino, qui vedo un padre che ha abusato, qui vedo una tristezza per la morte di sua madre ", ecc. Egli guardava la lista, senza dire i nomi, per questione di privacy; poi continuò con cose più lievi, dicendo: "A chi corrisponde questo? Un lutto di una nonna che morì quando quella persona aveva 9 anni"? E qualcuno alzò la mano. "Una caduta molto grave in bicicletta, per la quale è stato ricoverato in ospedale, all'età di 8 anni" e qualcun'altro alzò la mano.

E così andò avanti partecipante dopo partecipante, e quando sollevavano la mano, egli diceva: "Mi dispiace, io ti amo" (I'm sorry, I love you), e così si liberava di tutta la sua spazzatura che aveva creato quella caduta in bicicletta; della sua spazzatura che aveva creato il lutto per la morte di una persona cara; di quella sua spazzatura che aveva creato gli abusi sessuali di quel partecipante. E questo è un po' tornare indietro alla domanda sul passato, su qualcosa che è accaduta nel passato. Comunque a prescindere dal passato, presente o futuro, la spazzatura è sempre lì (nella Mente Subconscia o Inconscio Collettivo, come si vuole chiamarlo). Ed è così che si fa per guarire.

Ottava parte

Domanda: Che dire delle cose accadute prima che tu nascessi, di persone che sono più grandi di te, che cosa ha provocato questi problemi?.

John Curtin: Non importa. Queste persone non hanno mai cessato di esistere, semplicemente ora non sono più in un corpo fisico, quindi è sempre lo stesso procedimento da seguire.

Domanda: No, voglio dire che, ... mettiamo che queste persone sono ancora in vita, va bene? E hanno qualche trauma, l'effetto di una causa che è accaduta prima che tu nascessi, oppure che ha 40 anni più di te, o qualcosa del genere. Come puoi essere responsabile di un qualcosa, se tu ancora non esistevi?.

John Curtin: Perché quella persona è ora nella tua realtà.

Domanda: Ma se questo è accaduto prima che tu nascessi ... ?.

John Curtin: Capisco ... Però se quella persona è ora nella tua realtà ..., nomina, per esempio, una persona che ti viene in mente in questo momento.

Mia madre.

John Curtin: Tu sei cosciente di una persona che tu identifichi come tua madre, perché quella persona esiste nella tua realtà. Beh, e questo è tutto. Poiché quella persona è nella TUA realtà, e poiché qualsiasi persona che sta nella TUA realtà, forma parte della TUA realtà, di conseguenza, ogni persona che sta nella TUA realtà si comporta secondo le Tue aspettative riguardo quella persona. Che questo comportamento si sia verificato 40 anni fa o che accadrà entro 40 anni, è irrilevante, perché il tempo non esiste.

Domanda: Come possono influire le affermazioni positive che facciamo ogni giorno?.

John Curtin: Le affermazioni positive che tu fai ogni giorno, sono molto utili per creare una tua realtà libera dalla spazzatura delle credenze erronee!

Domanda: Tutto è energia, quindi, in che cosa consiste il Mente Subconscia ? Immagino che sia anch'esso energia. Siamo energia in continua evoluzione.

John Curtin: Certo che lo è! La Mente Subconscia è energia, noi siamo energia, tutto è energia. Quali mutamenti ci possono essere nell'energia? Il suo livello vibrazionale. E' proprio questa energia che è in un continuo processo di trasformazione, ed è qui che noi possiamo avere un ruolo, in cui siamo in grado di poter dirigere questa trasformazione dell'energia. Questa energia si può trasformare in qualcosa che ritorni alla Fonte o la si può trasformare o modificare in qualcosa non armoniosa, e quest'ultima mediante un pensiero o una credenza erronea.

Realmente si tratta di una buona spiegazione, anzi, è una delle cose che più mi ha colpito, almeno fino a quando ho capito cosa voleva dire il dottor Len, quando diceva:"Noi, l'unico libero arbitrio che abbiamo è quello di scegliere se vogliamo che la Divinità scorra attraverso di noi o meno. Tutto il resto è PU, cioè spazzatura!" Mi piacque tanto questo concetto!

Domanda: Può la Mente Subconscia chiedere alla Fonte che non ti guarisca, perché tu inconsciamente non vuoi guarire?.

John Curtin: No, la Mente Subconscia è un Bambino. Un Bambino vuole essere felice. Un Bambino non può essere felice con tutto quel peso di spazzatura che tu gli scarichi addosso. Un Bambino non si connette alla Fonte da solo, perché non sa come fare, ma un Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che non vuole essere felice? Certo che no. Ogni Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che deliberatamente cerca l'infelicità? Naturalmente no, anzi, al contrario. Quando un Bambino si sente a disagio, ti fa sapere rumorosamente che desidera la felicità mediante un pannolino pulito o il pancino pieno. Quindi ogni Bambino vuole essere felice. E la Mente Subconscia mai eviterà di connettersi alla Fonte perché è come un Bambino.

Questa è la ragione per cui gli Hawaiani hanno questo concetto, per cui come pensa la tua Mente Subconscia così pensa pure il Bambino. Un Bambino non si lascia coinvolgere più di tanto, un bambino non ha complicazioni, un bambino non gira la testa indietro davanti alle cose, un bambino vuole essere felice, punto e basta. E tutto ciò che dovete fare è insegnare al bambino come connettersi alla Divinità, affinché lo faccia, perché lui non lo sa fare, ed è qui che entra in gioco la tua Mente Cosciente. Chiedigli: "Bambino, per favore, connettiti con la Divinità", e fra poco vedremo come.

Domanda: Come abbiamo visto nel corso per terapeuti di Reiki, noi come terapeuti non guariamo il paziente, ma solo aiutiamo la persona nel suo processo di auto-guarigione. Stiamo perciò aiutando il paziente a connettersi con il suo Bambino e quindi a connettersi con la Fonte?

John Curtin: No, tu lascia il paziente tranquillo. Fatti gli affari tuoi. Pensa a guarire il TUO Bambino. Noi non stiamo aiutando nessuno a connettersi con il suo Bambino e a connettersi con la Fonte. Questo deve essere un atto volitivo della sua Mente Cosciente. Sappi, che in ogni caso, il paziente un giorno o l'altro si connetterà con il suo Bambino, e gli chiederà che la Divinità guarisca i suoi pensieri erronei su quel rompiballe di terapeuta Reiki che ha, okay? A te devono interessare i fatti tuoi. Lascia stare il Bambino del Paziente. Questo è un processo di auto-guarigione, perché quando tu ti guarisci, anche l'altra persona guarisce. OK?

Domanda: Ma allora perché esistono i pazienti e i terapeuti? Dal momento che tutti possono cercare di guarirsi da soli?.

John Curtin: Sì, questo è il bello, ognuno può guarirsi da solo. Tu continua a fare quello che sai fare, perché ovviamente tu sei un terapeuta Reiki e lo fai ponendo le tue manine sulle persone, canalizzando un'energia. Anche io continuo a farlo. Non è che quando un paziente arriva da me per un consulto, io mi siedo da parte in un angolo. Che poi non sarebbe neanche una cattiva idea. Però no è così, io continuo a imporre le mani sui pazienti, continuo a canalizzare energia, e continuo a vedere un effetto sul paziente quando canalizzo un'energia.

Pongo le mani sul suo plesso solare e avviene una liberazione energetica o emozionale. Metto le mani sul suo collo e si rilascia la tensione alla cervicale; cioè, io continuo a fare quello che ho sempre fatto fino ad oggi, ma a sua volta, applico anche l'Ho'oponopono. E vedremo come si applica l'Ho'oponopono fra un attimo.

Domanda: Pertanto, tutto si può guarire, incluso rigenerare, basta cambiare la propria realtà?.

John Curtin: Beh, in realtà, questo è ciò che se ne deduce dall'Ho'oponopono, ma non è solo l'Ho'oponopono che afferma questo concetto. Questo lo dicono anche Esther e Jerry Hicks, lo dice Sai Baba, lo dice Osho, ossia, tutte le culture ripetono questo: "Tu crea la tua realtà e tutto si può guarire e persino rigenerare".

Domanda: Ho letto che quando si fa l'Ho'oponopono non si dovrebbe mai visualizzare il risultato desiderato, è vero?.

John Curtin: Sì, non si deve visualizzare il risultato desiderato, perché, lo dico ancora una volta, visualizzare il risultato è solo una perdita di tempo e uno spreco di energie nervose, perché tu non sai ciò che sta accadendo, non si sa che cosa sta accadendo. Tu non sai cosa stai guarendo in quel momento. Tu soltanto stai liberandoti dei pensieri erronei verso la persona che ha un cancro. Ma non sai che cosa stai guarendo. Non sai se stai liberando i pensieri erronei su tua madre, o sul tuo vicino di casa del 5° piano. Il fatto è che tu non hai nemmeno l'idea, non sai proprio che cosa stia succedendo.

Domanda: Se vedo una persona brutta per strada, e voglio pulire i miei pensieri erronei su di lei, che faccio? vedo qualcosa di bello in essa per cambiare la mia opinione?.

John Curtin: No. In questo caso è possibile utilizzare l'Ho'oponopono, perché quando utilizzi l'Ho'oponopono tu liberi i tuoi pensieri erronei su quella persona.

Domanda: la Mente Subconscia è un Bambino, o è un mucchio di spazzatura, o è un Bambino che vive nella spazzatura?.

John Curtin: Questa è una questione fondamentale da risolvere, perché, comprendere questa domanda significa aver capito come funziona l'Ho'oponopono. Ascoltami ... Noi siamo tutti Esseri Perfetti di Luce. Tu sei un Essere Perfetto di Luce, e il processo di guarigione con l'Ho'oponopono riconosce questo. Tutto quello che tu sei è Perfetto, il tuo Sé Superiore è Perfetto. Il tuo Io intellettuale è Perfetto, e il tuo Bambino Interiore è Perfetto. Il tuo Bambino è parte di te, per cui il tuo Bambino è un Essere Perfetto di Luce, come tu sei un Perfetto Essere di Luce. Ma, che cosa è quindi successo, che non si vede questa Perfezione? E' successo che nel corso dei millenni, di generazione in generazione, il Bambino ha cominciato ad accumulare tutta l'immondizia che noi gli abbiamo buttato addosso.

Oggi la Mente Subconscia è un po' così: come un Bambino che vive nella spazzatura. Però, sotto questo enorme mucchio di immondizia, sotto questa discarica di spazzatura, c'è un Perfetto e Prezioso Essere di Luce, che è il Bambino, che sei Tu, che sei l'Essere Cosciente, che sei il Sé Superiore. E quello che noi vogliamo e dobbiamo fare è di sbarazzarci di tutta questa spazzatura, per raggiungere quella situazione ottimale in cui la Divinità scorre liberamente, senza blocchi o ostruzioni, attraverso tutto il nostro Essere. E quando la Divinità scorre attraverso di noi, tutto ciò che facciamo proviene da tale Fonte. OK?

Domanda: Tu dici che non si deve visualizzare il risultato desiderato. Allora, nella Legge di Attrazione, il cervello non fa distinzione tra reale e immaginario?

John Curtin: Si tratta di due concetti diversi, in quanto la Legge di Attrazione è ciò che tu visualizzi, o quello che tu crei da te e per te. Vuoi una macchina nuova? visualizzane una, semplice no? Infatti noi tutti lo abbiamo fatto, e per questo tutti noi abbiamo una fiammante BMW parcheggiata fuori. (hehehe! Ride). Nell'Ho'oponopono non si tratta di questo. Nell'Ho'oponopono tu cerchi soltanto di liberare l'immondizia accumulata, e che hai dentro di te. Tuttavia, un'altra cosa che mi impressionò moltissimo, che ha detto il dottor Len durante il seminario, è che l'Ho'oponopono ha a che fare con la Legge di Attrazione.

Perché? Una delle cose che dicono Esther e Jerry Hicks è che il concetto della Legge di Attrazione consiste essenzialmente in tre passi. Il primo passo: tu chiedi. Il secondo passo: l'Universo risponde. Il terzo passo: Tu permetti che quello che hai chiesto, entri nella tua realtà. Nel primo passo sei tu che agisci. Nel secondo passo agisce l'Universo. Nel terzo passo tu permetti .... Però, non tutto va per il verso giusto.

E qui sta la chiave di tutto, perché se tu hai un sacco di spazzatura in te, se hai un sacco di PU! Tu non permetti che l'Universo ti renda quello che hai manifestato, a causa della tua resistenza ad accettare quello che tu stesso hai chiesto. Mi spiego meglio. L'Universo ti ha detto: "Il tuo desiderio è la mia volontà". Però sei TU che stai impedendo che questo entri nella tua realtà, a causa di tutta quella spazzatura accumulata, che ti fa dire: "Ah! Io non merito questo ", "Ah! questo è troppo bello per me", "Ah! Io non posso avere questo!" Allora, qual è il problema? Sono i blocchi causati da questa spazzatura, per cui, ripulisciti prima di tutta la spazzatura che è in te, e poi la Legge di Attrazione funzionerà .... !

Nona parte

Domanda: Perché noi dovremmo buttarci addosso la spazzatura?.

John Curtin: Questa, stranamente, è la domanda che io feci al dottor Len, e la sua risposta fu tremendamente profonda: "I don't know", "Io non lo so", che in un idioma cristiano significa proprio "Io non lo so", e dopo mi ignorò completamente, per cui io farò lo stesso con voi ... "Non lo so", "I don't know", ... hahaha. (Ride) Comunque, ci sono molte teorie in proposito, ma egli fu del tutto onesto, disse soltanto: "Non lo so", "Io so solo quello che facciamo". Quello che io insegno nei miei corsi di Reiki è che noi stiamo utilizzando dei comportamenti primordiali, che ci hanno aiutato quando vivevano nelle caverne. Questi comportamenti erano: "Lottare o fuggire", ma che ora, sono ormai del tutto obsoleti, perché quando il tuo capo ti sgrida, non è un comportamento adeguato trafiggerlo con la tua lancia, anche se lo vorresti.

Perché ormai non si vive più nelle caverne, e non si è più minacciati di morte dal proprio capo, però il tuo corpo continua a reagire in quel vecchio modo. Non ti liberi più questa energia primordiale, per cui questa energia ti rimane accumulata sottoforma di spazzatura. Prova a ripetere quelle situazioni milioni e milioni di volte, nel corso delle generazioni, per millenni e millenni, ed ecco come si è accumulata la tua PU, ovvero la tua spazzatura! Ma come ho già detto, questa è solo una teoria. Comunque, abbiamo già imparato un po' come guarirci, vero?

L'assunzione del 100% della responsabilità up.jpg

Il tuo Sé intellettuale o mente cosciente, quella parte di te stesso che è presente in questa sala, almeno lo spero, si connette con il Bambino interiore (la Mente Subconscia ) e il Bambino dice alla Divinità: "Per favore, guariscici", e la Divinità invia un flusso di energia attraverso il tuo Essere. Ora esaminiamo questa famosa frase, che ho ripetuto per tutta questa sera, che è "Assumersi il 100% di responsabilità". Ma che cosa succede in realtà? Torniamo al caso del malato di cancro. Tu sei un terapeuta di Reiki, oppure sei un medico, o qualcos'altro di simile, e davanti a te hai un malato di cancro. Nei riguardi di questo paziente, tu hai creato la sua malattia. "Certamente, per poter essere terapeuta, per poter essere un medico, o qualcos'altro di simile".

La mia domanda al dottor Len era stata: "Sì, però questo paziente ha una madre, e se la madre lo vede con un cancro? Allora anche la madre ha creato il suo cancro; e se la paziente ha poi un marito e il marito ha un 'idea che sua moglie si va ad ammalare di cancro, non si ammalerebbe? E se a sua volta la paziente ha un fratello e ha degli amici, quindi un insieme di persone, e tutte che hanno una nozione che questa persona ha il cancro, giusto"? Allora dissi: "Io, come terapeuta, come posso guarire questa persona con il cancro, liberando semplicemente i miei pensieri erronei? Perché rimangono i pensieri erronei della madre, rimangono i pensieri sbagliati del marito, rimangono i pensieri erronei del fratello e degli amici.

Questo è quello che non riesco ancora a capire, però, occhio! Perché Ho'oponopono funziona, funziona perché io l'ho visto e utilizzato, anche se non riesco a capirlo". E lui disse: "Perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità su quei pensieri erronei, e questa è l'unica ragione per cui tu solo puoi fare si che quella persona guarisca".

Il Mahatma Gandhi up.jpg

Poi ha cominciato a fare degli esempi. Uno degli esempi è stato quello di Gandhi. Gandhi era un solo uomo, e per di più era bassino, calvo e anche un po' brutto, senza appoggi politici, senza potere economico, senza tanti amici, senza alcuna affiliazione ad un partito politico. Comunque quest'uomo, riuscì da solo ad abbattere un impero potentissimo, che dominava in India da 200 anni, e che considerava l'India come "Il gioiello della Corona".

Se vai alla Torre di Londra, potrai vedere che al centro della Corona della Regina c'è un diamante, chiamato 'La Stella dell'India', ed è il simbolo che l'India è stata la più importante colonia dell'impero britannico. Eppure Gandhi, da solo, riuscì a scacciare l'impero britannico dall'India. Perché? Perché si assunse il 100% di responsabilità per il fatto che la Gran Bretagna stava dominando l'India. Egli si assunse il 100% di responsabilità sulla possibilità che si potevano cacciare via gli Inglesi, e lo fece, e ci riuscì.

Quindi, se tu riesci a prenderti il 100% della responsabilità sui tuoi pensieri erronei nei confronti di una persona, anche se quella persona ha una madre, o un fratello, solo tu puoi fare in modo che questa persona guarisca, perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità. E cosa c'è di buono nel fare questo? E se tu ti assumi il 100% della responsabilità, che cosa guarisci? Guarisci il 100% della tua spazzatura, perché quanta più spazzatura ammetti che è tua, tanto più tu puoi guarire, perché non devi dimenticare che è tutta spazzatura tua.

Gesù Cristo e i peccati dell'umanità up.jpg

E il dottor Len nominò molte altre persone. E citò, ad esempio, Gesù Cristo quando disse: "Sono venuto in questo mondo per lavare i peccati degli uomini." Sostituisci così: stava prendendosi il 100% della responsabilità dei peccati degli uomini. Egli da solo ha preso il 100% della spazzatura di tutta l'umanità, e guarda cosa fece! Non male per un ragazzo single! E Gandhi? non male per un uomo solo. E Nelson Mandela? pure lui.

L'opera di Nelson Mandela up.jpg

Nelson Mandela, dalla prigione dove trascorse 23 anni, solo in una cella, riuscì a togliere il potere alla razza bianca in Sud Africa, dopo 300 anni di dominazione; senza amici, senza potere economico, senza potenti interessi sociali, da solo, in una cella. Perché? Perché si assunse il 100% della responsabilità. E' così che funziona Ho'oponopono. E lo fa veramente. E questa è la ragione per cui un terapeuta Reiki, per esempio, utilizzando l'Ho'oponopono, può liberare i suoi pensieri erronei su una persona con il cancro, fino al punto in cui tale persona guarisce. Perché se quel terapeuta Reiki, per esempio, o il medico, è disposto ad assumersi la responsabilità del 100%, quella persona guarisce.

Domanda: L'assumersi la responsabilità, è un atto cosciente o no?.

John Curtin: No, niente di quello che noi facciamo per guarire può essere un atto cosciente. La guarigione si può realizzare solo mediante il Bambino interiore. E' il Bambino colui che deve assumersi il 100% della responsabilità.

Domanda: L'altro giorno nel Forum, non so se ti ricordi, Angel ha parlato proprio dell'atto cosciente. Quindi, una persona che si assume il 100% della responsabilità, secondo te non sarebbe un atto cosciente ... però Gandhi fu pienamente consapevole, Gesù fu assolutamente consapevole, e Mandela anche, ed il fatto che tu ti ponga davanti una persona che ha un cancro cercando di guarirla, guarendo te stesso, è anche questo un atto cosciente, di responsabilità, perché inoltre tu eserciti una professione o hai scelto un tuo percorso diverso, e questo perché? perché sei responsabile e sei cosciente di quello che vuoi fare.

John Curtin: Io non credo che né Gandhi, né Nelson Mandela e nemmeno tutti quei grandi uomini che hanno cambiato il mondo, io non credo proprio che essi abbiano agito mediante un atto cosciente; credo piuttosto che essi agivano nel modo in cui ci si comporta quando si è in uno stato di Illuminazione.

E' una questione di logica. Tu non puoi né creare e né mettere in atto dei cambiamenti così impressionanti, se non hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Quando hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te, quello che tu fai non è mai un tuo atto cosciente, ma è un atto sospinto e guidato dalla Fonte Creatrice. Invece tutti gli atti consapevoli si basano sulla ... Pu! Cioè sulla ... merda, ... immondizia, ... spazzatura. Gli atti coscienti si basano sempre sulla Pu! Tu entri nella merda, ne trai qualcosa e ci lavori con esso. Tutti i nostri atti coscienti si basano sulla spazzatura, perché questo è tutto quello che può fare l'intelletto.

Come funziona l'Intelletto (Mente conscia) up.jpg

L'intelletto funziona solo traendo spazzatura dal Mente Subconscia. Vi ricordate dell'esempio che feci di una persona con una lesione cerebrale, che non sapeva aprire una porta, perché non ne aveva mai visto una? Beh, è così, questo è l'unico modo in cui funziona l'intelletto: traendo materiale dal Mente Subconscia , quindi tutto quello che fai con un atto cosciente si basa sulla tua spazzatura. E questo è l'unico modo che hai di agire mediante la Mente Cosciente, lavorando con la tua spazzatura, oppure, devi permettere che l'energia della Fonte fluisca attraverso di te.

Quando fluisce l'energia dalla Fonte Divina ... up.jpg

Quindi, se dipingi un quadro meraviglioso che commuove la gente che lo osserva, non sei tu che hai dipinto il quadro, è la forza della Divinità che scorre attraverso di te che lo ha dipinto; se scrivi un libro che riesce a cambiare il mondo, non sei tu che hai scritto il libro, ma è la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Se tu abbatti da solo un potente impero, che domina un paese di 250 milioni di persone, non sei tu che lo hai fatto, lo ha fatto la forza della Divinità che scorre attraverso di te, perché il tuo ego cosciente può lavorare solo con ... PU! Cioè spazzatura ... immondizia.

Domanda: I modelli di comportamento sono ereditati? E' difficile essere responsabile se la maggioranza di noi non riusciamo ad identificarli, allora, come facciamo a saperlo?.

John Curtin: Bene, poiché ogni tuo comportamento è basato su tali modelli, pertanto tu sei responsabile al 100% dei tuoi pensieri erronei. A prescindere da chi li abbia creati, questo non importa, ciò che conta è che tu vivi la tua vita basata su di essi. E 'un po' come prendere una pistola, sparare a qualcuno, e dire: - Ehi! Io non ho fatto niente di male, è stato quello che ha inventato la pistola! - Invece no, sei tu il responsabile e non i creatori della pistola. E' così che funziona l'Ho'oponopono.

Così, quando ti capita di incontrare qualcuno, che cosa pensi, come ti comporti? Ci sono molteplici modi per valutare una situazione, molti modi per farlo, ma il più semplice per me è il migliore. Come tu dicevi poco fa: Tu vedi qualcuno e questo ti suscita antipatia, tu vedi qualcuno per la strada e pensi: - Oh, quant'è brutto! E immediatamente dovresti renderti conto che questa bruttezza è frutto della tua creazione.

Tu hai chiesto a quella persona: "Per favore, puoi essere brutto, per incastrarti alla perfezione con il mio concetto che ci sono persone brutte in questo mondo?. E' così, ridi pure, ma lo è. Quella persona che tu vedi per strada, e dici: "Oh, che brutta", "Oh, che capelli incolti", "Oh, che vestito orrendo, e che colori stravaganti", e cose di questo genere; quella persona sta nella tua realtà soltanto per compiacere al tuo concetto che in questo mondo ci sono persone brutte.

Decima parte

Il Metodo Ho'oponopono up.jpg

Il metodo Ho'oponopono più semplice è quello di dire: "Mi dispiace, ti amo". okay? quindi la cosa più facile è questa: "Mi dispiace, ti amo". Andiamo a dare un'occhiata per vedere cosa stai effettivamente dicendo, al di là delle parole "Mi dispiace, ti amo".

Tu stai dicendo "Ti chiedo perdono, perché i miei pensieri erronei stanno facendo in modo che io ti vedo come un qualcosa che non è un Essere perfetto di Luce", Ok? E poiché tu stai vedendo questa persona come una persona brutta, questa persona nella tua realtà è realmente brutta, perché tu la stai vedendo così, ma dietro di quella cattiveria che tu hai creato, c'è un Essere Perfetto di Luce.

Noi tutti siamo Esseri Perfetti di Luce up.jpg

Allora tu dici: "Ti chiedo perdono per i miei pensieri erronei, che fanno in modo che io ti vedo come un qualcosa che non è un Perfetto Essere di Luce, "Ti amo". "Mi dispiace, ti amo". Poi è possibile alternare tra queste due cose, ma comunque tu gli stai chiedendo perdono per i tuoi pensieri erronei, che ti fanno vedere in lui un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce.

Non dire mai che la vedi come una persona con un cancro, perché forse il problema non è un cancro, forse il problema è la rabbia accumulata, perché come sappiamo dal corso di terapeuta, il cancro è tanta rabbia repressa e accumulata, perciò non ti complicare la vita più di tanto. Dici semplicemente che tu lo vedi come un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce, e gli chiedi perdono.

Dobbiamo assumerci il 100% di responsabilità e connetterci con il Bambino interiore up.jpg

Puoi anche dire che ti assumi il 100% della responsabilità per i tuoi pensieri erronei, che ti fanno vedere questa persona come un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce. Questa è un'altra cosa che puoi fare: Assumerti il 100% della responsabilità dei tuoi pensieri erronei.

Ma prima di tutto questo, devi fare qualcosa di molto più importante: connetterti con il tuo Bambino interiore, perché non bisogna dimenticare che, in realtà, è il Bambino colui che realizza il processo di guarigione. Tutto quello che tu dici, in realtà lo stai dicendo in nome del tuo Bambino.

Adesso ti dico quello che io faccio quando sto dando Reiki, per esempio, o quando vedo una persona brutta per la strada: guardo nel mio interno, come per entrare dentro uno spazio proprio sotto l'ombelico, dove sta il mio Bambino interiore, e dico: "Ascoltami bambino, per favore, puoi connetterti con la Fonte, così possiamo guarirci? (e naturalmente io so che il mio bambino dice "Sììì". Lui è contento di togliersi un po' di spazzatura).

Ed aggiungo: "Per favore, bambino, chiedi alla Fonte che guarisca i nostri pensieri erronei, che ci fanno vedere questa persona come un qualcosa che non e' un perfetto Essere di Luce, mi dispiace, ti amo". Poi mi rivolgo alla persona mentalmente e gli dico: "Mi dispiace, ti amo".

Domanda: Ci si può curare una malattia da soli, usando Ho'oponopono?.

John Curtin: Sì, qualcuno lo aveva già chiesto nel corso del Seminario Ho'oponopono in Irlanda, e il dottor Len disse "Sì, la prima cosa che devi fare è amare la tua infermità, perché la tua infermità ti sta dicendo che c'è in te qualcosa che devi guarire.

Nello stesso modo in cui tu dici a qualcuno "Mi dispiace, ti amo", tu dici TI AMO. alla tua infermità. Tu le dici: "Grazie infermità, per mostrarmi la spazzatura che devo guarire". Perché?, perché una malattia non è altro che l'effetto dell'immondizia accumulata!

Una malattia rappresenta l'effetto dell' immondizia, sia la tua o di altri, ed è questo effetto che rende la tua malattia meravigliosa, perché ti sta dicendo che hai qualcosa da guarire. Immaginati se questa malattia non ci fosse, tu non avresti la minima idea che hai qualcosa da guarire, e tu saresti solo un povero infelice, senza sapere il perché. Così questa malattia ti sta dando una meravigliosa opportunità per curare qualcosa, per cui tu ami la tua malattia.

Si dovrebbe "Amare la propria malattia" up.jpg

Quando il dr. Len ha detto questa cosa è stato molto scioccante per me. In effetti avevo già sentito che bisogna "Amare la propria malattia" molte volte, ma mi era sempre sembrata una stronzata. Siccome io tratto spesso con pazienti, quando uno di essi ha una depressione da cavallo, è imbottito di farmaci fino alle sopracciglia ed è ridotto come uno zombi, prova a dirgli: "Ama la tua malattia", e se non ti da un cazzotto sui denti, è solo perché è una brava persona.

"Ama la tua depressione", sì, sì ... sembra uno scherzo di pessimo gusto. Ma ora ho capito che è giusto, perché la malattia, ti sta effettivamente indicando che c'è in te qualcosa da sistemare, per cui, sii grato alla tua malattia, perché ti sta mostrando che hai qualcosa da guarire. E siccome con Ho'oponopono puoi lavorare senza dover sapere che cosa devi guarire, e in realtà sarebbe anche impossibile sapere cosa guarire (vi ricordate di una possibilità su 11 milioni?), allora non complicarti ulteriormente la vita.

Semplicemente, connettiti con il tuo Bambino interiore, e digli: "Per favore, Bambino, connettiti con la Fonte e chiedi alla Divinità che fluisca attraverso di noi, per guarire la causa di questa malattia. Grazie infermità, ti amo.". Come vi suona questo? Questo è simile al Reiki di II livello, dove si cerca di guarire la causa della malattia.

Reiki ed Ho'oponopono up.jpg

Hai bisogno di conoscere la causa nel Reiki, quando guarisci? No! Lo guarisci, punto e basta. E questa è un'altra cosa che mi ha scioccato, perché il dottor Len non ha mai partecipato ai miei corsi di Reiki di II livello, ha, ha. (Ride). Quindi, in pratica è così che funziona l'Ho'oponopono, ed è estremamente semplice. Quindi, quello che vi ho detto fino ad adesso, è l'essenza di Ho'oponopono.

Domanda: Quando vedi una persona per la strada, e cominci a pensare: "Attento! devo guarire questa persona, perché vedo che è una persona brutta ...".

John Curtin: Sì, tu vedi una persona brutta per la strada, ma tu devi dire così: "Io devo guarire dentro di me quel qualcosa che mi fa vedere brutta questa persona."

Domanda: Perciò io debbo guarire me stessa, perché lei è brutta...

John Curtin: Tu devi guarire la causa dell'effetto di vedere questa persona in quanto brutta, l'effetto, naturalmente lo vedi, ed é che davanti a te vedi una persona brutta, ma possono esserci altri mille motivi.

Domanda: Se il tuo capo ti sgrida, tu riconosci che sta nella tua realtà, ma la causa ... ?.

John Curtin: Il tuo capo che ti urla, questo è l'effetto..., e la causa? Non ne ho idea, e neanche tu hai bisogno di saperlo, e neanche lo puoi. Potrebbero essere 11 milioni di cause e non puoi sapere quale, non ti basterebbe una vita per scoprirlo. La sola cosa che devi fare è di assumerti il 100% della responsabilità.

Domanda: E se si raggiunge l'Illuminazione, non abbiamo più spazzatura?.

John Curtin: Si, infatti, se hai raggiunto l'illuminazione non c'è più spazzatura in te, hai rilasciato tutti i tuoi rifiuti in relazione al mondo.

Domanda: Si può realizzare questo stato di illuminazione? È possibile? Oppure si possono avere solo dei momenti di illuminazione saltuari?.

John Curtin: Questo è quello che ho detto prima. Quando stai guarendo, la Divinità scorre attraverso di te, se guardi a ciò che stai guarendo, ti ritrovi in uno stato di illuminazione, perché la Divinità sta scorrendo attraverso di te ed in questo momento ti ha liberato da tutta quella spazzatura, perciò, non essendo più in contatto con quella spazzatura puoi provare un momento di Illuminazione.

Domanda: Per fare quello che ha fatto Gandhi bisogna che la Fonte scorra attraverso di te, ma per guarire i pazienti è necessario che il terapeuta sia così tanto illuminato, o questo si rende necessario solo per i pazienti con malattie molto più gravi?.

John Curtin: Esattamente questo è il problema. La tua efficacia come terapeuta dipende dalla percentuale di responsabilità che sei disposto ad assumerti. Ripeto: la tua efficacia come terapeuta dipende dalla percentuale di responsabilità che sei disposto ad assumerti.

Se tu sei in grado di assumerti il 100% di responsabilità, un paziente con un cancro in fase terminale, quando viene da te per un tuo consulto, si siede e tu gli dici mentalmente: "Grazie, e così continuando ... Mi dispiace ... Ti amo". E' così semplice.

Come guariva Gesù Cristo up.jpg

Ed è così che faceva Gesù. Gesù Cristo. Egli si assumeva il 100% della responsabilità dei peccati dell'uomo. Fate attenzione, se leggete nel Vangelo, Gesù non faceva distinzione tra malattia e peccato, e questo è un qualcosa di molto, molto importante. Perché egli non diceva: "Io ti ho guarito". Lui diceva: "Ti ho liberato dai tuoi peccati". Quando i lebbrosi guarivano. Egli non diceva: "Ti ho guarito dalla lebbra", ma: "Ti ho purificato dei tuoi peccati". E questa è una cosa molto importante.

Perciò, a Gesù Cristo, bastava toccargli la tunica per guarirti, perché egli si assumeva il 100% della responsabilità dei tuoi peccati. Quindi la tua capacità di assumerti la responsabilità equivale alla tua efficacia come terapeuta, quando utilizzi l'Ho'oponopono.

Combinazione dell'Ho'oponopono con altre tecniche di guarigione

Okay, infine, per concludere, perché mi sto stancando, vediamo come si può utilizzare al meglio l'Ho'oponopono, vedendo come combinarlo con le altre cose che facciamo, a cominciare con il Reiki.

Supponiamo che sto facendo Reiki ad un mio paziente, sto canalizzando e perciò collegato alla Fonte, per cui il primo passo è già fatto. E siccome sono collegato alla Fonte, ne approfitto per dire al mio Bambino interiore: "Ascoltami, Bambino, per favore, ti puoi collegare con la Fonte che scorre attraverso di noi e chiedere di guarire le false credenze che abbiamo su questo paziente, che ce lo fanno vedere come un qualcosa che non è un Perfetto Essere di Luce?".

E parlo un po' con il Bambino, in una forma amichevole, amorevole, perché di solito noi ignoriamo il nostro Bambino, poverino! Va bene fin qui?

E subito dopo dico al paziente mentalmente: "Ti chiedo perdono per i miei pensieri erronei che fanno che io ti veda come un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce, Ti Amo".

E mi alterno un poco tra queste due modalità, tra il parlare con il mio Bambino interiore chiedendogli di connettersi con la Fonte per chiedere la guarigione e di chiedere scusa al paziente per la malattia che io ho gli creato, tenendo sempre conto che il mio scopo, quando applico Reiki, è di guarire me stesso, va bene?

Ripeto: il mio scopo quando do Reiki a un paziente è di guarire me stesso. Questo è il mio obiettivo. Perché se io guarisco, anche il mio paziente guarisce, e come dicono i Nord-Americani: "Io sono OK, tu sei OK", "Tu stai bene e io sto bene."

Domanda: Per operare è sempre necessario il consenso della persona?.

John Curtin: Il fatto che questo paziente è sdraiato sul tuo lettino è più o meno equivalente alla domanda che Gesù faceva : "Credi che io posso guarirti?" Il fatto che qualcuno è venuto a casa tua, e ti ha pagato per un consulto, e si è sdraiato sul tuo lettino, dedicandoti del tempo, questo è l'equivalente della domanda di Gesù, cioè l'atto consapevole di desiderare il processo di guarigione.

Undicesima parte

Il Seminario "Tutto Amore" up.jpg

Continuiamo ora con "Tutto Amore". "Tutto Amore" è per me il modo in cui Hoóponopono funziona meglio. Nel Seminario "Tutto Amore" che abbiamo già fatto, dove abbiamo utilizzato l'Ho'oponopono, non solo per la guarigione del DNA, ma anche con alcune nuove tecniche che io ho inserito, è veramente spettacolare; perché in "Tutto Amore", accadono due cose che sono fondamentalmente Ho'oponopono, ma senza questo strano nome Hawaiano: ti connetti con la Fonte da un lato, e dall'altro ti lasci trasportare al fine di poter guarire.

Voi che avete fatto "Tutto Amore", sapete già che guarire per mezzo di un processo cosciente è una perdita di tempo. Se tu entri in una meditazione di "Tutto Amore", dicendo - "Voglio guarire una certa cosa", è come se avessi detto 'Voglio mezzo chilo di patate', è inutile. In una meditazione con "Tutto Amore", tu guarisci ciò che hai bisogno di guarire a livello inconscio, e non hai idea di cosa accadrà, ti lasci trasportare, e il tuo Mente Subconscia guarisce ciò che hai bisogno di guarire, mediante la connessione con la Fonte.

Somiglianza tra "Ho'oponopono" e "Tutto Amore"

E questo è impressionante. Non solo questo, ma è che abbiamo comprovato nei Seminari di "Tutto Amore", che le persone che partecipano a un Seminario di "Tutto Amore", e che hanno ben poco a che fare direttamente una con l'altra. Coloro che hanno letto i mega-messaggi dei partecipanti dopo un workshop lo sanno bene. Il Venerdì sono dei perfetti sconosciuti, che non si conoscono per nulla e poi il Lunedi sembrano avere un rapporto così intimo come se si conoscessero da diverse generazioni. Questo dimostra che quando tu partecipi ad un workshop di "Tutto Amore", gli altri partecipanti al workshop sono essenziali per il tuo processo di guarigione. Esattamente come in Ho'oponopono.

Con "Tutto amore" non puoi guarirti da solo

Tu con Ho'oponopono puoi guarire sulla base della spazzatura che ti senti verso gli altri, ed è esattamente ciò che avviene con "Tutto Amore". Lo abbiamo visto più volte, di persone che si sono sentite come aggredite, che hanno avuto qualche problema con gli altri partecipanti al seminario "Tutto Amore", e che poi questi problemi con i partecipanti di "Tutto Amore" sono risultati essere una utile dinamica di gruppo, una dinamica di coppia, che ha liberato o sciolto il problema emotivo che avevano. Io stesso, come insegnante, l'ho visto in molti comportamenti dei partecipanti verso di me, erano dei processi di guarigione della persona stessa e naturalmente anche di me; chissà, un giorno magari ve lo racconterò.

Quindi Ho'oponopono si adatta perfettamente a "Tutto Amore", ed infatti, le tecniche che ho introdotto in via sperimentale in quest'ultimo Seminario, sono diventate fisse, in quanto i partecipanti mi ha detto che era praticamente uno degli esercizi più potente che avevano vissuto nel weekend .

L'esercizio consisteva in: immaginate una stanza con due file di sedie, e le persone a coppie una di fronte all'altra, allora la gente si faceva Ho'oponopono a vicenda, è stata ... una bomba!

Domanda: Il fatto che una persona incrocia la sua realtà con molte realtà come la tua, come quella degli altri, così come quella di terapeuti, significa che noi abbiamo molto di più da pulire? E che prendendoci la responsabilità, procediamo più rapidi verso la guarigione?.

John Curtin: Penso che significa che tu hai più voglia di pulirti; perché se tu vai in una montagna, ti metti in una grotta e passi il resto della tua vita a contemplarti l'ombelico, hai sicuramente ben poca voglia, di fatto nulla, e non solo di pulire! Capito? Per questo credo che le persone che stanno in contatto con molta gente e che si prendono un sacco di responsabilità, per esempio, hanno molta più voglia di pulire. Per intendersi, dicono che tutti gli psicologi si fanno psicologi per guarire se stessi.

Domanda: Quando esegui un trattamento di Reiki a distanza, è possibile utilizzare anche Ho'oponopono?

John Curtin: Naturalmente, un trattamento di Reiki a distanza equivale allo stesso di un trattamento di presenza, quindi sì.

Tornando a "Tutto Amore", il processo della meditazione è esattamente quello che ho visto nel processo di Ho'oponopono. I nomi in hawaiano però sono diversi. Per loro la Divinità è il Padre, l'intelletto è la Madre e il Bambino è la Terra. Vi suona, a coloro che avete fatto una meditazione "Tutto Amore"? Voi sapete che è così, il Padre, l'Universo, la Madre e noi in mezzo. Quindi è chiaro! E questa è un'altra cosa che mi ha scioccato.

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Io adesso sto facendo anche Ho'oponopono ogni volta che medito, io sto includendo il concetto di Ho'oponopono ogni volta che medito. Io personalmente, all'inizio della meditazione, quando mi concentro sul mio respiro, quando rilasso il mio corpo, quando entro in quello stato di quiete, mi connetto sempre con il mio Bambino interiore con gli occhi interiori, e a volte mi do persino dei pizzicotti molto forti nella zona sotto l'ombelico, dove risiede il Bambino interiore. Allora, all'inizio della meditazione, come una disciplina, mi connetto col mio Bambino e dico al Bambino: "Per favore, durante questa meditazione ti chiedo di connetterti con la Divinità per guarire in noi ciò che abbiamo bisogno di guarire" e basta. Quindi, come atto meditativo, lo faccio come standard.

Meditazioni sul Bambino interiore up.jpg

Sul sito Web www.medita.es nella pagina del calendario delle meditazioni, puoi scaricarti la meditazione sul Bambino, che ho fatto di recente, appena tornato da Cork. Il Bambino ormai si è infilato ovunque. Ho fatto una meditazione per la pace nel mondo, con il Bambino che gioca con il globo del mondo nel tuo cuore, oppure, il Bambino, sotto il tuo ombelico, che manda luce al globo del mondo nel tuo cuore.

Esercizi col tuo Bambino interiore

Parla con il tuo Bambino, condividi la tua vita con il tuo Bambino, tutto ciò che tu vedi, commentaglielo, è una cosa divertente. Un palloncino che vola per il cielo ed entra in casa, collegati col tuo Bambino e mostra il palloncino al tuo Bambino. Vedi un gelato bellissimo, e vedi che qualcuno lo mangia per la strada, digli: "Guarda Bambino, guarda che bel gelato". Dialoga con il tuo Bambino e mantieniti in buon contatto con lui. Egli è stato ignorato per molti anni, e da molti anni vive in questa discarica comunale che tu gli hai creato sotto l'ombelico. Portalo a passeggio, parlagli, compragli un gelato e mostragli i fiori nei campi. Non fargli vedere solo la spazzatura. Quindi, crea e mantieni un buon rapporto con il tuo Bambino.

Dialoga ogni giorno col tuo Bambino interiore

Io ho un mio altare dedicato al Reiki, e nel mio altare di Reiki ho un fiore che rappresenta il mio Bambino, e quando mi inginocchio davanti all'altare per caricare il mio mandala, dedico alcuni momenti per riconoscere il Bambino dentro di me. Converti il tuo dialogo con il tuo Bambino in una cosa quotidiana, perché oltre che molto utile è anche molto divertente.

E questa frase magica "Mi Dispiace, Ti Amo" è incredibilmente potente nel risolvere conflitti personali, ed ancora non riesco a credere quanto potente sia questa frase. Mentalmente, non hai bisogno di dirlo ad alta voce. Quando qualcuno ti aggredisce, quando sei in una situazione di conflitto, tu semplicemente dedicati ad ascoltare e dire: "Mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo", e trasferisci le parole al tuo cuore, in modo che le parole risuonino nel tuo petto, e coloro che fate meditazione sapete come fare. "Mi Dispiace, Ti Amo" È incredibile come una situazione tanto violenta e aggressiva, possa dissolversi in un ... puff! Come togliere l'aria in un palloncino, si sgonfia e praticamente tutta la situazione non esiste più.

La percentuale di responsabilità up.jpg

La percentuale di responsabilità che io mi prendo oggi, è il massimo che posso, ed è così semplice. Il mio desiderio è quello di assumere il 100% della responsabilità di tutto ciò che mi circonda e di tutte le persone intorno a me, perché se riesco a farlo, sarà un meraviglioso processo di guarigione per me. Quindi il mio obiettivo è questo: assumermi il 100% della responsabilità.

Domanda: Mentre stai facendo un trattamento di Reiki, quanto tempo devi dedicare a recitare il mantra?.

John Curtin: Fino a quando ti senti a tuo agio di farlo. Io di solito gli dedico i primi quindici minuti, però tu puoi continuare fino a quando ti senti comodo di fare così.

Domanda: Che cosa significa la parola Ho'oponopono?.

John Curtin : Ho'oponopono significa raddrizzare ciò che è storto, in hawaiano.

Va bene così, vi ringrazio molto, buona notte ...

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