METODO EVOLUTIVO UNIVERSALE
SRI DEVI NARAYANI
A nome del gruppo "Il Diamante di Luce"
http://groups.msn.com/GruppoUniversalediLiberoPensiero
http://ildiamantediluce.forumup.it/
Sommario
Per praticare questa meditazione ci dovremo visualizzare come
l'abitante di un palazzo ( l'osservatore ) che si sposta fra le
varie stanze, ogni stanza occupa un piano e rappresenta un lavoro
su di sé ben definito, ad eccezione dell'apice della costruzione che ospita il Diamante,
culmine e obbiettivo dei lavori effettuati, dove riceverà l'energia equilibrata e liberata.
Questo metodo di natura squisitamente pratica, viene presentato
in forma integrale e pubblica per la prima volta; finora l'unico
materiale, per di più parziale, a suo riguardo era reperibile
esclusivamente negli insegnamenti segreti buddisti, qui ne verrà
spiegata la pratica integralmente e senza alterazione alcuna.
Il Metodo è un modo di essere coscienti interiormente per tutta
la giornata e, in estensione, per l'intera vita; la sua finalità
è la costruzione del Diamante, tale Diamante sarà il veicolo
che ci ospiterà al termine della nostra vita terrena.
La sua attuazione richiede che ci si visualizzi continuamente per
tutta la giornata in un palazzo costituito da quattro sezioni:
- La stanza della Bilancia al primo piano; corrispondenza fisica:
la zona del plesso solare.
- La stanza dell'anima al secondo piano; corrispondenza fisica:
la testa.
- La postazione di osservazione nell'attico; corrispondenza
fisica: la testa, all'altezza del centro della fronte.
- Il Diamante all'apice; corrispondenza fisica: la testa, nella
zona della fontanella.
Per avere una chiara idea dell'immagine del palazzo, da costruire
visualizzando durante la giornata, potete cercare e scegliere un
mandala a vostro piacimento, tenendo presente che un mandala è
una rappresentazione grafica del palazzo visto dall'alto. Inoltre
sia il mandala sia il palazzo sono rappresentazioni simboliche di
noi stessi.
Riassumendo, per praticare il metodo ci dovremo visualizzare come
l'abitante del palazzo ( l'osservatore ) che si sposta fra le
varie stanze, ogni stanza occupa un piano e rappresenta un lavoro
su di sé ben definito, che verrà illustrato qui di seguito,
ad eccezione dell'apice della costruzione che ospita il Diamante,
culmine e obbiettivo dei lavori effettuati che riceverà
l'energia equilibrata e liberata.
Descrizione interna:
In questa stanza vedremo dei capienti archivi attorno alle pareti
e, al centro una bilancia a due piatti, inoltre visualizzeremo
delle scale che portano al piano superiore e alla relativa
stanza.
Lavoro svolto:
La bilancia rappresenta simbolicamente la coscienza, sui piatti
metteremo ogni singola esperienza di vita, ogni pensiero ogni
emozione e ogni sensazione vissuta dal momento della nascita in
poi, ogni cosa andrà pesata, mettendo a sinistra i fatti
negativi, mentre a destra quelli positivi. Ogni esperienza dovrà
essere soppesata fino a che i piatti non si vedranno in perfetto
equilibrio, e poi archiviata. Manterremo questa stanza in ordine,
senza far accalcare le esperienze in attesa, al fine di
rispecchiare armonia nel proprio vivere. Se nel prendere in esame
la propria vita verranno alla luce emozioni o pensieri
distruttivi li elimineremo prontamente recandoci nella stanza
superiore, come vedremo poi.
Il lavoro in questa stanza si potrà considerare concluso quando
i piatti saranno stabilmente in perfetto equilibrio e niente
sarà più in grado di squilibrarli, quando questo avverrà
avremo trovato la via nel mezzo e la personalità sarà, di
riflesso, totalmente equilibrata e integrata. L'energia
equilibrata andrà automaticamente ad alimentare il Diamante,
fornendo la materia prima per la sua costruzione.
Quando recarsi in questa stanza:
In questa stanza andremo solo per pesare con la bilancia i nostri
vissuti, e per ordinarli una volta equilibrati, faremo questo
ogni volta che troveremo del tempo da dedicare all'esame totale
della nostra vita, ad esame concluso, ogni volta che avremo un
nuovo fatto da pesare; smetteremo di usare questa stanza quando i
piatti non andranno più fuori equilibrio, cioè quando nessun
fatto della vita sarà in grado di turbarci.
Descrizione interna:
Questa stanza sarà circolare e completamente priva di oggetti
appesi; avrà alle pareti quattro grandi finestre, sempre aperte,
fuori di esse vedremo un paesaggio a scelta che sarà sempre
quello che, al momento, ci recherà maggior piacere osservare.
Avrà un pavimento di legno vuoto di mobilia con l'unica
eccezione di alcuni cuscini comodi al centro in cui riposeremo
mediteremo e dormiremo; ci saranno anche due scalinate, una in
discesa che porta alla stanza della bilancia ed un'altra in
salita che porta nella postazione di osservazione ; questa stanza
sarà sobria e vuota, perché tale condizione è quella che
dovrà regnare nella nostra mente.
Lavoro svolto:
In questa stanza si medita, si prega, si fa yoga con la mente, si
dipinge, si legge, si riposa e si dorme; e' la stanza in cui
passeremo il nostro tempo libero da impegni, le finestre
offriranno delle aperture verso i mondi, come dei portali per
condurre il nostro Io ai vari Regni delle numerose esistenze
vibrazionali oppure per entrare nell'aura di esseri divini ed
intrattenere con loro dialogo e contatto. Dalle finestre si
vedranno, con l'ausilio della mente, bellissimi paesaggi naturali
e la realtà circostante sentendosi parte di essa mescolando
nell'etere l'energia dell'anima. Questa stanza è la più intima
attenzione interiore ragion per cui la manterremo vuota e libera
da ogni pensiero distruttivo. Tutta l'energia liberata in questa
stanza dalla preghiera dalla meditazione, o anche semplicemente
dalle attività svolte e dal riposo, andrà a raffinare e
alimentare il Diamante.
Quando recarsi in questa stanza:
In questa stanza andremo in ogni momento libero della giornata e
prima di addormentaci.
Descrizione interna:
L'attico, situato sopra la Stanza della Mente, e' provvisto di un
unico occhio che perlustra ed assorbe il veduto ed e' la sintesi
dei due occhi fisici ed il terzo chiamato la lampada di Shiva.
Viene anche chiamato terzo occhio.
Lavoro svolto:
Nell'attico ci recheremo per osservare come un radar la realtà
che ci circonda: scruteremo e osserveremo attentamente ogni cosa
a trecentosessanta gradi, per essere sempre consapevoli e
presenti; il vissuto confluirà nella Stanza della bilancia per
essere soppesato e archiviato.
Quando recarsi nell'attico:
Andremo nell'attico durante la nostra vita attiva, mentre siamo
alla guida, mentre lavoriamo, qui passeremo il tempo in cui siamo
impegnati nelle faccende del mondo.
Descrizione:
Un Diamante è sull'alta estremità dell'edificio e quindi
all'apice della propria testa.
Caratteristiche:
E' la parte centrale della persona, la più importante, e
rappresenta lo spirito. Il Diamante è il connettore che emana e
riceve dallo Spirito l'essenza superiore. È il veicolo di Luce
(la Merkaba) che alla fine della vita ci porterà alla meta
finale. Il Diamante assorbe le energie della bilancia e della
stanza della mente creando il carburante e l'energia per il
Viaggio.
Per guarire il corpo e renderlo sano e forte:
Partendo dalla stanza dell'anima, seduti comodamente sui cuscini,
ci vedremo all'interno di una piramide a tre facce di colore
verde erba splendente, noi saremo al centro seduti o sdraiati,
terremo le mani a palmi in su e avremo, a non più di qualche
centimetro di distanza, una sfera bianca luminosa per mano e una
terza all'altezza del centro della fronte che formeranno un
triangolo bianco molto luminoso.
Appena oltre la sommità della
piramide, esternamente, vedremo una splendida sfera gialla limone
e bianca che irrorerà di energia l'interno della piramide e che
sarà assorbita nel nostro corpo, insieme alla vibrazione verde
della piramide, dal triangolo. Se vorremo potremo visualizzare
nella piramide anche familiari amici o conoscenti anche loro con
le tre sfere bianche e il triangolo, in modo che ricevano energia
di guarigione; prima di visualizzare una persona nella piramide
con voi è opportuno chiedergli mentalmente il permesso e
procedere solo in caso di risposta positiva.
Tempo di esecuzione:
Potremo stare nella piramide per il tempo che ci sembrerà
opportuno; in caso di seria necessità potremo mantenere tale
visualizzazione per l'intera giornata alternandola con la
purificazione dei corpi sottili esposta di seguito.
Per purificare e riequilibrare i corpi sottili:
Dopo esserci visualizzati nella piramide o anche quando
sentiamo di aver bisogno di una pulizia energetica ci
visualizzeremo seduti a gambe incrociate con le mani unite, sotto
una cascata di acqua color lilla per tutto il tempo che riterremo
opportuno, dopodiché ci ritroveremo nella stanza dell'anima.
Dalla stanza dell'anima, passando attraverso una delle
finestre, ci ritroveremo al cospetto del Signore Shiva, della
Madre Parvati e del Signore Ganesh, per prima cosa ci sdraieremo
ai piedi del Signore Shiva mettendogli le mani dietro le caviglie
ed appoggiando la fronte sul dorso dei suoi piedi, fatto questo
ci muoveremo verso la Madre Parvati ed appoggeremo la fronte
sulla sua mano destra levata col palmo verso di noi, infine
appoggeremo la nostra mano destra sulla mano destra del Signore
Ganesh che sarà rivolta a palmo in su. L'atteggiamento da tenere
deve essere puro da intenzioni egoistiche e mosso da un vero
sentimento di amore e devozione.
Meditazione per accedere alla forza latente
Dalla stanza dell'anima seduti comodamente sui cuscini,
mediteremo su queste tre parole in successione: saggezza,
volontà, luce. Cercheremo di penetrarne il significato e la
forza non solo con la mente concreta ma anche e soprattutto con
quella intuitiva; questi tre temi hanno fatto sorgere in me
questi tre pensieri seme che riporto uniti al tema che li ha
fatti scaturire.
- Saggezza - "Io conosco il risultato delle mie
azioni"
- Volontà - "Io conosco la volontà dell'anima"
- Luce - "Io illumino il cammino"
Vi invito a considerare che tali pensieri sono sorti dopo un
certo tempo di meditazione sui temi proposti, quindi meditate se
volete sui pensieri seme, ma tenendo bene a mente che ne possono
sorgere altri più consoni a voi.
Visualizzazione per la pulizia profonda
Partendo dalla stanza dell'anima e viaggiando sempre
attraverso una delle finestre, ci ritroveremo immersi in un lago
d'oro, con l'acqua che lambisce le narici, nell'altra sponda del
lago vedremo un colle, un pendio che nasconde agli occhi l'altro
versante, dove, nascosta, c'è Shamballa.
Una volta visualizzato
tutto questo pronunceremo più volte mentalmente l'OM avendo cura
che il suo suono sia in tonalità bassa e che si risenta nella
sua pronuncia anche l'eco del suono AUM, questo farà sì che
l'acqua in cui siamo immersi vibri e noi con lei, a quel punto
porteremo la nostra attenzione unicamente sulla vibrazione
tralasciando la visualizzazione.