"MENTE SERENA" N. 21
Un percorso per conoscere se stessi e gli altri
Sommario percorso
Se pensiamo solo a noi stessi, se abbiamo in mente
solo il nostro bene, il nostro benessere, il nostro profitto e il nostro
vantaggio; se siamo, quindi, egocentrici, allora il nostro modo
di pensare e di agire è negativo, ossia contrario al divino.
Alcuni credono di vivere in modo positivo. Dicono, per esempio:
"Voglio bene al mio prossimo, mi è caro. Vado d'accordo,
anzi sono in completa armonia con mio fratello, con mia sorella,
mia moglie, mio marito, i miei colleghi e le mie colleghe di
lavoro." Ma, è veramente così?
Se non esaminiamo il mondo dei nostri pensieri e delle nostre
sensazioni, crediamo spesso che ciò che diciamo sia positivo. I
pensieri e le sensazioni che si trovano più in profondità
mostrano invece che ci inganniamo. Le nostre parole
apparentemente positive non hanno in realtà niente a che fare
con un atteggiamento positivo nei confronti della vita, perché i
nostri pensieri e le nostre sensazioni sono contro il nostro
prossimo. In tal modo non possiamo fare quasi nulla di positivo e
nemmeno utilizzare le forze positive dentro di noi.
Se pensiamo solo a noi stessi, se abbiamo in mente solo il nostro
bene, il nostro benessere, il nostro profitto e il nostro
vantaggio; se siamo, quindi, egocentrici, allora il nostro modo
di pensare e di agire è negativo, ossia contrario al divino.
Rendiamoci conto quindi che ogni pensiero che non è a favore del
nostro prossimo, è contro di lui ed è quindi rivolto anche
contro Dio.
La vita è un continuo rifare noi stessi finché sapremo come
vivere...
L'autoconoscenza è un passo fondamentale per dare un nuovo corso
alla nostra vita; essa costituisce il primo passo sulla via verso
la guarigione interiore. Di seguito elenchiamo alcune domande che
possono contribuire a conoscere meglio il nostro carattere.
Esame:
- Di cosa ho paura (morte, malattie, violenza, polizia,
autorità, disoccupazione, povertà, ecc.)?
- In che misura agiamo in modo dominante o assillante, anche
legando i miei simili? (ricordi il "persecutore"
dell'Analisi Transazionale visto più sopra?).
- Tendo a dare la colpa ai miei genitori per qualcosa che è
accaduto nella mia infanzia o nell'adolescenza?
- Sono forse risentito perché il mio partner non mi dà tutto
l'amore che desidero, ma che non ci può dare perché non lo
possiede neppure lui?
- Cerco di legare altre persone a me usando la mia capacità di persuasione?
- Sono gelosi di qualcuno?
- Mi sono reso dipendente o indipendente dall'amore o dall'affetto di altri?
- Di chi non ho fiducia?
- Chi odio?
- Quanto sono orgoglioso?
- Quanto sono arrogante?
- Quanto sono vanitoso?
- Quanto sono generoso in modo disinteressato?
- Tendo a criticare o denigriamo delle persone? Chi?
- Cerco di mettermi in mostra?
- Nutro ancora sentimenti e pensieri di vendetta verso chi penso
mi abbia offeso o ferito?
Tutte queste domande indicano dei modi di comportarsi degli
esseri umani, esse ci mostrano il nostro stesso comportamento.
Dopo aver fatto l'esame dovremmo perciò decidere di cambiare
ciò che ca cambiato perché, alla fine, un comportamento non
corretto, così come il pensare negativo, ricade alla fine su noi
stessi e ci può portare malattie o problemi mentali come
disperazione, confusione, ansia, paura, depressione ed altro
ancora.
A tutti coloro che cercano la felicità possiamo dire che la
felicità può essere ottenuta per mezzo della Legge di causa ed
effetto. Questa Legge è sempre in azione e ci riporta indietro
le energie che abbiamo generato sui vari livelli, ovvero:
Le aspirazioni portano gli ideali.
Sul piano Mentale:
Gli apprezzamenti portano l'ispirazione.
Le critiche portano le noie.
Sul piano Emozionale:
La simpatia porta la gioia.
Il risentimento e le antipatie portano i dispiaceri.
Sul piano Fisico:
Gli atti benevoli portano il benessere.
Gli atti dannosi portano il dolore.
Il controllo di sé stessi è perciò il segreto per creare armonia ORA.
Ricordate che il primo requisito per riuscire a realizzarsi nella
vita è quello di essere soli, perché soltanto così imparerete
ad essere liberi. Non vi dovete identificare con gli altri, sia
criticando oppure seguendo gli altri, perchè facendo in questo
modo limitate la vostra libertà e vi immiserite. Dovete essere
coscienti che lo Spirito che fluisce in voi, e in tutto ciò che
vive, è imperituro e onnipotente.
Liberatevi dell'autorità dei maestri, di società esclusive o
segrete, e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non
esistono misteri nell'insegnamento esoterico.
I Maestri dell'età dell'Acquario non raccolgono seguaci attorno
a sé, non pretendono lealtà e obbedienza, non chiudono la loro
porta agli altri aspetti della verità, come è stato fatto nel
passato, per le particolari esigenze esistenziali di quei tempi.
Se qualcuno insegna, lo fa' considerando se stesso come il primo
studente.

È molto meglio vivere bene e avere torto,
che non vivere male ed aver ragione (Louis Hay).
Ricordate che il vostro interlocutore può anche avere torto
marcio, ma è convinto del contrario. Non condannatelo per
partito preso, tutti gli stupidi ne sarebbero capaci. Cercate di
capirlo. Solo le persone sagge, tolleranti e fuori del comune ci
riescono.
C'è sempre un motivo se gli altri si comportano in un certo
modo. Scovate questo motivo e avrete in mano la chiave del loro
comportamento, per non dire addirittura della loro personalità.
Cercate onestamente di mettervi nei panni del vostro
interlocutore. Chiedetevi: "Se fossi nei panni di questo
qui, come mi sentirei? Come reagirei?" ed eviterete di
sprecare tempo e di arrabbiarvi per nulla, perché
"interessandosi alla causa, si avverte minore avversione per
l'effetto ad essa collegato". Inoltre diventerete sempre
più abili nel campo delle relazioni umane.
"Fermatevi un attimo," consiglia Kenneth M. Goode nel
suo libro How to Turn People Into Gold (Come mutare le persone in
oro), "e paragonate l'interesse che nutrite per i vostri
affari con quello che avete nei confronti di quelli degli
altri". Così facendo capirete che chiunque altro al mondo
si comporta esattamente come voi; in effetti il successo nei
rapporti interpersonali dipende dalla capacità di vedere le cose
dal punto di vista altrui."
Sam Douglas di Hempstead, New York, diceva sempre alla moglie che
lei sprecava troppo tempo a lavorare nel prato di casa, a
strappare erbacce, mettere il fertilizzante, tagliare l'erba due
volte la settimana, mentre le condizioni del prato sarebbero
state accettabilissime anche se la donna ci avesse impiegato meno
ore e meno energie. Ovviamente lei prendeva malissimo le critiche
del marito e ogni sera era una discussione.
Dopo aver seguito i nostri corsi Douglas si rese conto di essere
stato uno stupido. Non si era mai reso conto che a sua moglie
piaceva occuparsi del prato e che si aspettava magari dei
complimenti per tanta diligenza.
Una sera la moglie disse che voleva uscire a strappare delle
erbacce e gli chiese di tenerle compagnia. Lui prima disse di no,
poi ci ripensò e la seguì fuori a strappare le erbacce. Lei era
tutta contenta, e così passarono un'ora a lavorare duramente e a
conversare allegri.
In seguito Douglas la aiutò parecchie altre volte col prato e
cominciò a lodare la bellezza di quell'erba che lei era riuscita
a far spuntare da una terra peggiore del cemento. Risultato: la
moglie era felicissima perché finalmente lui aveva imparato a
vedere le cose anche dal punto di vista di lei - anche se la cosa
riguardava solo le erbacce.
La critica ed il pettegolezzi sono distruttivi (6)
Ognuno di noi dovrebbe osservare ogni cosa e persona in modo
metodico e trarne delle conclusioni allo scopo di coltivare la
facoltà del ragionamento logico. La logica è la miglior maestra
nel Mondo Fisico, come è la più sicura guida in qualsiasi
mondo.
Praticando questo metodo di osservazione, si dovrebbe sempre
ricordare che esso è impiegato unicamente per raccogliere dei
fatti e non a scopo di critica, tanto meno di critica
superficiale e malevola. La critica costruttiva che sottolinea i
difetti e indica i mezzi per correggerli, è la base del
progresso; ma la critica distruttiva che demolisce vandalicamente
tanto il buono che il cattivo senza mirare ad un più alto fine,
è una piaga del carattere e deve essere sradicata.
Il pettegolezzo e l'ozioso riportare i fatti altrui sono ostacoli
e impedimenti. Certo non si richiede che noi affermiamo che il
nero è bianco, e che si giustifichino azioni manifestamente
cattive; ma la critica dovrebbe essere fatta allo scopo di
aiutare, e non per offuscare alla leggera la reputazione del
nostro prossimo del quale abbiamo sorpreso una piccola colpa.
Ricordando la parabola della pagliuzza e della trave, dovremmo
rivolgere la nostra critica più severa verso noi stessi. Nessuno
è così perfetto da non aver bisogno di migliorarsi. Più un
uomo è irreprensibile, meno egli è propenso a trovare difetti
in un altro ed a scagliare la prima pietra contro di lui. Se
indichiamo le manchevolezze e suggeriamo i modi di miglioramento
ciò deve esser fatto senza risentimento personale. Dobbiamo
sempre cercare il bene che è celato in ogni cosa. Il coltivare
questo atteggiamento di discriminazione è di particolare
importanza.
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici
(Aristofane).
Nel suo libro Getting Through to People (Creare buone relazioni
con gli altri), il dottor Gerald S. Nirenberg commenta:
"Nella conversazione, l'accordo si raggiunge immediatamente
se mostrate di considerare le idee e i sentimenti dell'altro
altrettanto importanti dei vostri. Cominciate a parlare dando
all'altro la possibilità di guidare il dialogo nella direzione
voluta, e date più importanza a quello che sentite anziché a
quello che dite, e accettando il punto di vista
dell'interlocutore indurrete l'altro a mostrarsi altrettanto
aperto quando si troverà ad ascoltare le vostre opinioni."
Vedere le cose dal punto di vista altrui facilita molto in caso
di problemi personali...
Domani, prima di chiedere a qualcuno di fare qualcosa, perché
non provate a chiudere un attimo gli occhi e a mettervi nei panni
dell'altro? Provate a chiedervi: "Perché costui (o costei)
dovrebbe darmi retta?" Si, ci perderete un attimo di tempo,
ma eviterete di farvi dei nemici e otterrete risultati ottimi,
senza bisogno di lottare come disperati.
"Preferirei andar su e giù per il marciapiede di fronte due
ore prima di un colloquio, dice Dean Donham dell'Harvard Business
School, piuttosto che entrare in un ufficio senza avere un'idea
chiara di quello che io dovrò dire e di quello che il mio
interlocutore, per quanto ne posso sapere io, vorrebbe sentirsi
chiedere."
E' un concetto estremamente importante che dovreste tenere sempre
presente.
Parlare è il modo di esprimere se stessi agli altri. Ascoltare
è il modo di accogliere gli altri in se stessi (Wen-Tzu).
PRINCIPIO 1: Siate prodighi si apprezzamenti onesti e sinceri.
PRINCIPIO 2: Richiamate l'attenzione degli altri sui loro errori
in maniera indiretta.
PRINCIPIO 3: Parlate dei vostri errori prima di sottolineare
quelli altrui.
PRINCIPIO 4: Fate in modo che l'altra persona ne esca salvandosi
la faccia e al reputazione.
PRINCIPIO 5: Lodate ogni più piccolo progresso. Siate generosi
con le approvazioni e con le lodi.
PRINCIPIO 6: Fate in modo che la persona veda un suo interesse
nel fare quello che gli suggerite.
PRINCIPIO 7: Date agli altri la sensazione che siano stati loro
per primi ad avere l'idea giusta.
PRINCIPIO 8: Cercate onestamente di vedere le cose dal punto di
vista del vostro interlocutore.
- 1. Fin dall'infanzia date al bambino tutto quello che vuole.
Così crescerà convinto che il mondo abbia l'obbligo di mantenerlo.
>
- 2. Se impara una parolaccia, ridetene. Crederà d'essere divertente.
- 3. Non dategli alcuna educazione spirituale. Aspettate che abbia
21 anni e lasciate che allora "decida da sé".
- 4. Mettete in ordine tutto quello che lui lascia in giro: libri,
scarpe, abiti. Fate voi quello che dovrebbe far lui in modo che
s'abitui a scaricare sugli altri tutte le responsabilità.
- 5. Litigate spesso in sua presenza. Così non si stupirà troppo
se a un certo momento vedrà disgregarsi la famiglia.
- 6. Date al ragazzo tutto il denaro da spendere che vi chiede. Non
lasciate mai che se lo guadagni. Perché dovrebbe faticare per
avere quel che vuole, come avete fatto voi?
- 7. Soddisfate ogni suo desiderio per il mangiare, il bere e le
comodità. Negargli qualche cosa potrebbe dargli pericolosi "complessi".
- 8. Prendete le sue parti contro i vicini di casa, gli insegnanti,
gli agenti di polizia. Sono tutti prevenuti verso vostro figlio.
- 9. Quando si mette in un guaio serio, scusatevi con voi stessi
dicendo: "Non sono mai riuscito a farlo rigar dritto".
- 10. Preparatevi a una vita d'amarezze. Non vi mancheranno.
- 1. Tu stesso sei la tua malattia e la tua salute.
Edizioni di Vita Universale.
- 2. Ibid.
- 3. Joseph Pang Wai, La felicità per voi ora.
Edizioni l'Età dell'Acquario.
- 4. Messaggio del Maestro Diwhal Khul (il Tibetano).
- 5. Dale Carnege, Come trattare gli altri e farseli amici.
Bompiani Editore.
- 6. Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
- 7. Dale Carnege, Come trattare gli altri e farseli amici,
Bompiani Editore.