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Dr. Giuseppe FalcoLA COMUNICAZIONE POSITIVA
La chiave per avere successo nella comunicazionehttp://www.comunicazionepositiva.it/Sai qual è la parola magica che ti consente di instaurare una relazione positiva con il tuo partner? Spero a questo punto di averti incuriosito un po’. So che ti stai chiedendo quale sia questa parola. Amore, fiducia, responsabilità, impegno, ecc. sono tutte parole importanti, ma a nulla valgono senza che riesci ad instaurare con il tuo partner fin dall’inizio una relazione basata sul rispetto reciproco. Ecco la parola che stavamo cercando: rispetto. Quando comunichi con il tuo partner con rispetto e lui/lei fa lo stesso con te, allora avrai enormemente contribuito ad aumentare la qualità e la gioia del conversare e del vivere insieme. Senza creare una relazione ed un tipo di comunicazione basata sul rispetto, a nulla valgono i suggerimenti che presento in questo libro. Come ti dicevo, ci sono sette passi da compiere per comunicare positivamente nella coppia. Si tratta di sette "segreti" che ci spingono inevitabilmente a riflettere a fondo sul nostro ruolo di compagni in questo straordinario viaggio insieme che è l’esperienza di coppia. Ti assicuro per esperienza diretta che seguire questi semplici principi ti aiuterà enormemente a migliorare la tua comunicazione con il tuo compagno/a. Un avvertenza: NON cercare di applicare TUTTI questi sette passi insieme. Concentrati solo su UNO di essi, e mettilo in pratica OGGI STESSO. Una volta che avrai raggiunto il tuo obiettivo dedicati a sviluppare le altre competenze. Vediamo ora insieme di che si tratta. 1. Stabilisci un “codice della comunicazione” e seguilo. Nel rapporto con il tuo partner è importante che tu possa mettere in pratica esattamente il tipo di comportamento e di interazione che ti aspetti da lui o lei nei tuoi confronti. Se sei abituato a gridare, il tuo partner tenderà ad alzare la voce. Se usi sarcasmo nei suoi confronti, anche lui o lei lo userà nei tuoi. Se vuoi pertanto che il tuo partner si comporti verso di te in un certo modo, è opportuno che tu pratichi il comportamento che ti aspetti. Questo sarà molto più facile se tu hai stabilito un tuo “codice della comunicazione”. Cos’è un codice della comunicazione? E’ uno strumento che ti permette di allineare i tuoi valori al tuo modo di comunicare con il tuo partner. Per crearti un codice della comunicazione è fondamentale che tu risponda alle seguenti domande:
Alcuni obiettivi degni di considerazione sono ad es.: sviluppare rispetto reciproco, promuovere l’armonia, rafforzare l’autostima, sviluppare un sano senso dell’umorismo, cooperare per la gestione costruttiva dei conflitti, ecc. Prenditi un po’ di tempo per riflettere e completa l’esercizio. Ti assicuro che questo esercizio da solo vale ORO. Metti in pratica il codice prescelto e vedrai come cambierà in meglio la comunicazione con il tuo partner! 2. Comunica amore Puoi pensare che, se ami il tuo partner, lui/lei si sentirà senz’altro amato da te. Ma è proprio così? Io credo di no. Il tuo partner si può sentire amato non solo perché lo ami, ma soprattutto perché glielo comunichi in modo chiaro e diretto. Sei sicuro di usare con il tuo partner un linguaggio che trasmetta amore, che rifletta la tua gioia nell’averlo al tuo fianco, che lo faccia sentire per davvero amato, rispettato ed apprezzato? Ti faccio riflettere su questa domanda e te ne faccio un’ altra (ad ogni modo, le buone domande sono il motore del pensiero, della ricerca e del cambiamento). Quali sono secondo te le due domande fondamentali che ogni persona si pone? Ti do anche qui qualche secondo per riflettere. Beh, le due domande più frequenti sono: “Sono amato?” e “Quanto valgo”? E’ chiaro quindi che se il tuo linguaggio non trasmette amore e non fa sentire il tuo partner apprezzato e capace, avremo creato un vero e proprio blocco nelle relazioni tra lui e noi. Al di là dello specifico linguaggio che usi, è importante che tu trasmetta con le parole e con il linguaggio del corpo (gesti, posture, sguardi, espressioni facciali), messaggi come:
3. Mettiti in ascolto Il metodo più efficace per evitare fallimenti comunicativi è l’ascolto attivo, che si può utilizzare per permettere al nostro partner di esprimere il suo disagio e pertanto favorire l’attivazione di risorse adeguate per superarlo. L’ascolto attivo si attua attraverso una serie di quattro passi:
Esempi di frasi che introducono la tecnica dell’ascolto attivo:
Questa tecnica ha il merito di permettere a chi esprime un messaggio di sentirsi compreso e non giudicato. 4. Esprimiti in modo chiaro e completo Una competenza pratica da sviluppare per poterti esprimere efficacemente è quella di formulare chiaramente il tuo pensiero. Se i messaggi che invii sono già vaghi in partenza, anche un partner dotato di grandi capacità di ascolto avrà serie difficoltà a comprenderti. Dovrà lanciarsi cioè in interpretazioni che potrebbero essere molto lontane dalla realtà. Facciamo subito un esempio: la moglie dice al marito "La nostra relazione manca di romanticismo...". Il marito, allora, si chiederà, un po’ perplesso "c'è qualcosa che non va? Dovrei inventare qualcosa di nuovo per stupirla? Non mi ama più?, ecc.". Se invece la moglie si fosse espressa più chiaramente, e avesse detto: "Mi piacerebbe che a volte ascoltassimo insieme delle canzoni d'amore, avrebbe senz’altro facilitato il compito al marito, riducendo di molto il ventaglio delle possibili interpretazioni". Ma come è possibile esprimersi in modo chiaro e completo? Seguendo delle semplici regole:
5. Formula delle buone domande Una delle competenze comunicative più trascurate consiste nel saper formulare delle buone domande. Alcuni sostengono che fare delle domande sia un segno di debolezza o un’intromissione nelle faccende altrui. Altri si concentrano così tanto su ciò che vogliono dire che formulare delle domande è qualcosa di completamente estraneo al loro stile comunicativo. Ma coloro che conoscono a fondo l’arte del fare domande possono vantare tre benefici principali:
Si può credere che l’abilità di formulare delle buone domande sia una dote innata: o uno ce l’ha oppure no. FALSO. Tutti possono imparare a porre delle domande efficaci. Le domande che rivolgiamo al partner saranno tanto più efficaci quanto più riflettono i nostri veri interessi e la nostra sensibilità su ciò che è più appropriato in quella particolare circostanza. Utilizzare tecniche valide per porre domande è essenziale per ottenere la risposta desiderata. Un suggerimento importante consiste senz’altro nel comunicare chiaramente il motivo per cui poni le domande. In effetti, ogni volta che rivolgiamo al partner delle domande, questi si chiede ..Perché vuole sapere queste cose?... Se invece gli/le comunichi il tuo scopo nel porre quelle domande, anche solo per informazioni, riuscirai a superare questa barriera. Alcuni esempi: "Sono interessato alla tua opinione su una decisione che devo prendere" [ragione]. "Quando sei libero per parlare?" [domanda]; "Maria, siamo in un periodo di ristrettezze economiche" [ragione]. "Vuoi davvero comprare quella barca adesso?" [domanda]. E’ bene inoltre porre delle domande aperte che permettano al nostro partner di esprimersi in modo completo a proposito di una certa questione, persona, circostanza. Ad esempio, invece di chiedere "Ti è piaciuta la cena che ti ho preparato". (domanda chiusa che presuppone una risposta del tipo SI/NO), chiedere "Come ti è sembrata la cena che ti ho preparato?". 6. Gestisci costruttivamente i conflitti E’ normale che anche persone molto simili, che vanno spesso d’accordo, prima o poi vivano situazioni in cui le loro intenzioni, desideri, esigenze o opinioni non collimano. Ad esempio, la moglie vorrebbe che il marito passasse più tempo con i figli; lui, invece, tornando dal lavoro è molto stanco e vorrebbe riposarsi. Ad un amico piace andare a pesca il sabato pomeriggio, mentre l’altro preferirebbe giocare a calcio, ecc. In casi come questi siamo semplicemente di fronte ad una divergenza, cioè ad una diversità di punti di vista e desideri riguardo ad una stessa questione. Queste divergenze possono risolversi o dar luogo ad un conflitto. Si parla di conflitto per indicare una divergenza nella quale ciascuna delle persone coinvolte vuole imporre il proprio punto di vista senza fare concessioni all’altro. Per lavorare alla risoluzione di un conflitto è necessario prima di tutto dissolvere la collera che spesso lo accompagna. Ci sono per questo quattro passi da compiere:
Questi 4 passi getteranno delle solide basi sulle quali si potrà lavorare alla risoluzione, o per lo meno alla gestione del conflitto. Rendi la buona comunicazione una parte fondamentale della vita di coppia Guarda ad ogni giorno come ad una straordinaria occasione per migliorare la tua capacità di comunicare con il tuo partner. Per poter investire il tempo e lo sforzo necessari a diventare dei migliori comunicatori, è necessario che sviluppiamo la fede nella possibilità del nostro stesso sviluppo, e nello sviluppo della nostra coppia. Un agricoltore o un giardiniere seminano ed hanno cura delle piante nel loro giardino con la fede che un giorno raccoglieranno i frutti. I musicisti si esercitano ogni giorno con la fede che le loro capacità miglioreranno. Nel migliore dei casi, genitori ed insegnanti credono tanto in noi che, basandoci sul loro incoraggiamento, noi possiamo esercitarci abbastanza da raggiungere i nostri obiettivi che ci permetteranno di credere in noi stessi. Come tuoi insegnanti attraverso la pagina scritta, spero che le informazioni in questo libro ti aiuteranno a credere sempre più che non solo è possibile imparare a comunicare positivamente con il tuo partner, ma che è anche essenziale perché entrambi possiate sentirvi meglio con voi stessi e in rapporto alla storia che vi lega. Tutti i consigli riportati in questo libro sono stati sperimentati prima nella nostra vita di coppia e ci hanno aiutato a rendere più intimo ed intenso il nostro rapporto. Sono inoltre stati usati con successo dai partecipanti ai nostri seminari sulla comunicazione nella coppia. Siamo convinti che saranno utili anche a voi! Conclusione Lech Walesa, capo del movimento "Solidarnosc" in Polonia diceva "Cari amici, non possiamo raccogliere i fiori che non abbiamo seminato". Io aggiungerei che non possiamo neppure pretendere di seminare e di raccogliere il frutto del nostro lavoro il giorno seguente. Una buona comunicazione con il partner non si stabilisce dall’oggi al domani. Prima di tutto, è necessario piantare i semi della buona comunicazione nel fertile suolo dell’amore; aggiungere poi la luce solare di nuove e più efficaci competenze comunicative e l’acqua rinfrescante di attitudini positive. Si richiede poi inevitabilmente del tempo per estirpare le erbacce delle vecchie abitudini e per far sì che la nostra pianta cresca. E poi, a tempo debito, sia tu che il tuo partner, godrete del frutto della vostra nuova relazione. Buon lavoro! Giuseppe Falco
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