

Bernardino Del Boca ha paragonato l'uomo ad una carrozza dove
la carrozza rappresenta il corpo, il cavalli le emozioni, il
vetturino la mente ed il viaggiatore l'Io o la volontà. Da tale
raffigurazione appare evidente come il controllo della mente sia
non solo auspicabile ma necessario anche al di fuori di un
discorso specifico come lo studio. È infatti facilmente
prevedibile quale percorso potrà fare una carrozza il cui
vetturino non ha ascendente sui cavalli e, ancor peggio, non è
subordinato agli ordini del viaggiatore.
Se tutto è pronto il padrone può viaggiare

tratto da www.centrosicomoro.org/iniz.htm
Liberamente tratto e tradotto da The Synthesist - Journal of Psychosyntesis
(www.willparfitt.com)
"The will and Bio-Psycosynthesis" di John Hulbert Parks
Anche Georg Gurdjeff paragonava la condizione interiore
dell'umanità ad una carrozza, con il cavallo, il cocchiere, ed
il Padrone. La carrozza è il corpo fisico con i suoi aspetti
senso-motori ed istintuali. Il cavallo è il corpo emotivo, con
le sue emozioni ed i suoi desideri. Il cocchiere è la mente, con
la sua capacità di concentrarsi, pensare, osservare e
discernere. Il Padrone è il Vero Io, la coscienza, o la
volontà.
Questi quattro aspetti dell'umanità non sono nella corretta
relazione reciproca. La parabola narra che il cocchiere è
ubriaco in un bar, ed ha speso tutti i suoi soldi nell'alcool; il
cavallo è legato fuori dalla porta, esposto alle intemperie e
maltrattato dal cocchiere, che non lo ha nutrito adeguatamente,
né lo ha messo al riparo. Anche la carrozza è malmessa,
parcheggiata fuori ed esposta agli eventi atmosferici; é proprio
in cattivo stato. Il Padrone non si trova da nessuna parte. Cosa
deve accadere per correggere questo triste stato delle cose?
Un messaggero inviato dal Padrone versa un secchio d'acqua
gelata sulla testa del cocchiere. Lo shock lo risveglia dal
torpore. Il cocchiere, che adesso è più sveglio, si accorge
della situazione difficile, esce dal bar e vede il suo cavallo
trascurato e la carrozza. Li esamina entrambi, prende nota di
ciò di cui hanno bisogno, e provvede a fare ciò di cui c'è
bisogno.
Dopo alcuni giorni di cure e lavoro, la carrozza è riparata
ed il cavallo è nutrito e riposato. Il cocchiere decide che è
giunto il momento di attaccare il cavallo alla carrozza, munirlo
di briglie e redini, e montare la cassetta sulla carrozza. Fatto
questo, la carrozza è pronta per il passeggero. A questo punto
il Padrone può apparire, prendere il proprio posto nella
carrozza, e dare al cocchiere le istruzioni per giungere nella
propria dimora.
Tratto da: www.salus.it/psicologia/dipendenzasessuale.htm
Oltre il 6% dei maschi italiani tra i 20 e i 45 anni manifesta i sintomi di una chiara dipendenza sessuale. È ossessionato cioè dall'idea di fare l'amore il più spesso possibile e ricorrendo a tutti i mezzi immaginabili. Questo secondo una ricerca che verrà pubblicata all'inizio del prossimo anno, firmata da un'equipe di sessuologi dell'Istituto italiano per lo studio delle psicoterapie, Filippo Petruccelli, Elisabetta Notaro e Nada Loffredi.
L'indagine è stata condotta dall'ottobre del '99 al novembre scorso, su un campione di 1.300 uomini, eterosessuali, fra i 20 e i 45 anni, sulla base di un test diagnostico americano che valuta la scala di dipendenza dall'atto sessuale nei maschi.
Il 6,2% dei soggetti intervistati (per esigenze di omogeneità dei risultati è stato scelto un campione il più possibile eterogeneo per caratteristiche sociali) manifesta una perdita di controllo sul proprio comportamento sessuale, non particolarmente grave ma tale da consigliare 'ulteriori accertamenti clinici'.
Il soggetto tipico affetto da questo 'disturbo' è in Italia un uomo, la cui età si aggira intorno ai 30 anni, con relazione sentimentale stabile o sposato, laureato e con un reddito annuo medio. I soggetti che presentano i punteggi più alti al test messo a punto dai ricercatori hanno anche manifestato 'una tendenza più marcata, rispetto al resto del campione, a porsi in una buona luce, a rispondere alle altre domande in modo conformista e desiderabile socialmente': un comportamento di negazione dei propri aspetti sgradevoli, scrivono i ricercatori, così marcato da autorizzare la descrizione di 'Dr.Jekyll e Mr. Hide' del sesso.
Il maschio in preda a dipendenza sessuale, inoltre, accentua una serie di patologie
e disturbi della personalità: lo stesso 6,2% di sexual addicted, riferiscono i ricercatori,
presenta anche un livello di ansia, di depressione latente, di impulsività, di
aggressività e di ossessività più alto rispetto alla media della popolazione.
E Gesù (Rispose): "Dici: Se puoi!, Ogni cosa è possibile per chi crede" (Marco 9:23).
Noi siamo delle persone che sono state salvate e riscattate dal legame della pornografia
dalla potenza liberatrice di Dio, tramite il nome di Gesù.
Noi siamo semplicemente guidati da Dio per condividere quello che stiamo imparando sulla dipendenza dalla pornografia e altri temi che la circondano.
Man mano che scaviamo e leggiamo piu' a fondo la Bibbia, studiamo moltissime informazioni che hanno a che fare direttamente con la lotta alla dipendenza dalla pornografia e dal sesso.
Qui sotto vi proponiamo un "percorso" per aiutarti nel cammino della liberazione da qualsiasi
dipendenza con la quale stai lottando.
Si tratta di un percorso basato sugli insegnamenti di Gesù Cristo e sulla Bibbia.
È stato scritto pensando a coloro che sono sesso dipendenti, ma questi principi
sono applicabili a chiunque desidera un cammino più vicino a Dio.
EGLI è la vera fonte di liberazione e di guarigione.
Cortesemente, fateci sapere con una e_mail se avete intenzioni di intraprendere
questo percorso, così sarete affiancati durante il vostro cammino dal nostro gruppo di preghiera.
Le vostre notizie rimarranno confidenziali. Per scriverci
Tratto da: www.liberidalporno.org/default.asp?id=1&ACT=5&content=100&mnu=1
Prima che clicchi sul prossimo sito porno vorrei condividere con te la realtà che molte di quelle persone che stai per guardare e dal quale sarai presto stimolato, sono state drogate, minacciate, rapite e violentate anche in gruppo per fare ciò che presto ti ecciterà.
Per filmarle, molti di loro sono stati fisicamente, verbalmente e psicologicamente umiliati attraverso terribili violenze per distruggere le loro libere volontà.
Non è raro nel mondo della pornografia che giovani ragazze e ragazzi vengano rapiti dalla strada e drogati per essere violentati in gruppo per distruggere la loro resistenza per essere usati. In alcuni casi vengono torturati e perfino uccisi.
Qualcuno si starà senz'altro già eccitando a ciò che è appena stato descritto ma l'appello va a coloro che ritengono di avere valori morali. Certo, ci saranno quelli che lo fanno anche volontariamente ma devi prendere in seria considerazione che ci sono quelli che sono stati indotti da persone che si sono approfittati della loro debolezza e le loro situazioni difficili della vita, per lo scopo di sfruttarli per i propri guadagni.
Pensi che i bambini lo fanno volontariamente? Molte delle persone che stai per guardare moriranno ad una giovanissima età e quelli che rimarranno un po' più a lungo porteranno con se per il resto della loro vita terribili ferite fisiche, psichiche, emotive per gli abusi subiti e molti cadranno nella trappola della droga, dell'alcool, e gravi disturbi psicologici.....vite distrutte.
Ora amico, clicca pure...
Tratto da: http://news2000.libero.it/speciali/sp78/pg3.html
Innanzi tutto per decidere di curarsi è necessario riconoscere di avere un problema,
di dipendere da qualcosa, sia esso una sostanza o un comportamento. Questo riconoscimento
diventa ancor più difficile se l'oggetto della dipendenza è un comportamento, in questo
caso normale come il sesso.
Il sesso è un bisogno innato nell'uomo e le persone con
dipendenza sessuale fanno inizialmente fatica a comprendere come il sesso rappresenti
per loro un problema, al pari delle droghe per i tossicodipendenti. Inoltre, nel
momento in cui acquisiscono questa consapevolezza e decidono di intraprendere un
percorso di cambiamento, sono spesso inibiti da sensi di vergogna nel rivelare i
loro comportamenti.
Essi hanno difficoltà nel parlare liberamente del loro problema
anche in un contesto di psicoterapia, a causa dei principi etici e morali che la
società ci trasmette.
Tratto da: http://news2000.libero.it/speciali/sp78/pg1.html
L'abuso di droghe o di alcol è un fenomeno conosciuto, ormai socialmente accettato.
Se ne parla in televisione, sui giornali, alla radio. Hollywood ha prodotto decine
di film su alcolismo e dintorni, sulle terapie di gruppo, sui danni che le dipendenze
posso causare al corpo, alla mente e alla famiglia. Per non parlare delle manciate di
Star che regolarmente si fanno ricoverare in cliniche a 5 stelle per disintossicarsi
da una sostanza o l'altra.
Delle patologie legate al sesso, invece, si discute con più difficoltà e con molto
imbarazzo. Così la dipendenza da pornografia (e da cyberpornografia) è ancora
un tabù, ma grazie all'anonimato che internet riesce a garantire, il problema sta
finalmente cominciando a emergere.
Il 23 aprile scorso è stato fondato in rete il
primo gruppo di auto aiuto online,
pensato per chi sta lottando e per chi vuole cominciare a lottare per slegarsi dalla
dipendenza da pornografia. L'iscrizione è completamente gratuita, aperta a tutti e
persino anonima (è possibile indicare al posto del nome un nickname).
I messaggi sono visibili a chiunque, ma per partecipare alla discussione è necessario
registrarsi. «Il pornodipendente è solo nella sua disperazione - scrivono i fondatori
del gruppo -, solo nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima, nell'impossibilità
di parlarne con chiunque. Si possono confessare tanti tipi di dipendenza, ma non si può
confessare a un estraneo che si trascorrono ore e ore davanti al monitor a guardare foto
e filmini pornografici senza riuscire a smettere, masturbandosi».
Una patologia che ormai coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e che sembra
essersi aggravata con l'avvento di internet e la sua diffusione su larga scala.
L'offerta di contenuti a luci rosse in rete, infatti, è infinita e disponibile al solo
costo della connessione. Ogni tipo di interesse, feticismo, perversione è contemplato.
Tutto è accessibile e fruibile nell'intimità di una stanza, di fronte allo schermo di
un PC, senza limitazione d'orario.
Articolo del dott. Roberto Cavaliere.
(tratto da: www.iltuopsicologo.it/pornodipendenza.asp).
La pornodipendenza è una ricerca compulsiva di emozioni
profondamente piacevoli: la ricerca e contemplazione di materiale
pornografico (prevalentemente immagini) o lo scambio verbale
attraverso chat erotica massimizza la piacevolezza delle
emozioni. Normalmente la masturbazione controllata, anch'essa
compulsiva, accompagna il tutto. E' controllata per mantenere a
lungo (fino a punte di 10/12 ore), il livello dell'eccitazione.
Quando questa eccitazione si trasforma in malessere, l'unica
possibilità di interruzione è l'eiaculazione, con calo
verticale della tensione, disprezzo per le immagini fino a quel
momento contemplate.
Il pornodipendente è normalmente, una persona intelligente e
sensibile. Può essere di entrambi i sessi, di tutte le età,
religioso o meno, sposato (più della metà) e non sposato, etero
e gay.
Vari sono i problemi che comporta la pornodipendenza
Dal punto di vista sessuale:
- masturbazione compulsiva prolungata e controllata (finalizzata
a massimizzare il piacere della visione pornografica), con
eiaculazione finale liberatoria;
- calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria
partner, con una forma di fastidio per il suo corpo;
- semiimpotenza o impotenza totale all'atto con una donna reale;
- possibilità di erezione masturbatoria ed eiaculazione solo
attraverso la visione di materiale pornografico;
- dolore lancinante ai testicoli al momento dell'eiaculazione;
- condizionamento a guardare le donne reali solo ed
esclusivamente come corpi pornografici.
Dal punto di vista psicologico e sociale
Da questi punti di vista la pornodipendenza
modifica in modo negativo e profondo tutti gli aspetti della vita
di un individuo: rapporti di lavoro, capacità di applicazione ed
attenzione al proprio lavoro (in special modo per i liberi
professionisti), applicazione allo studio, rapporti sociali in
genere, in particolare rapporti di amicizia e di amore,
progressiva sfiducia in sè e tendenza a zero della propria
autostima, possibilità di vivere la dimensione reale della
propria vita.
Il mutamento nel consumo di pornografia dovuto a Internet ha
cambiato questa forme di dipendenza.
Una qualsiasi dipendenza è tale in relazione alla quantità di
sostanza assunta: se è al di sotto di certi limiti (rispetto al
tempo), non si viene a creare la situazione di dipendenza. Prima
di Internet non c'era una disponibilità di pornografia (rispetto
alla modalità di fruizione ed alla possibilità di reperimento),
tale da generare la dipendenza ed i comportamenti sopra
descritti. Con l'avvento di Internet la disponibilità/offerta di
pornografia è divenuta praticamente infinita, a costo zero. Ed a
questo riguardo i minore che usano la rete incorrono nello stesso
identico rischio degli adulti
Il disagio estremo, la paura di impazzire o di perdersi
totalmente ad un certo punto spingono il pornodipendente a
cercare di capire che cosa significa e il perché di quella
follia. E ad un certo punto cerca sulla stessa rete Gruppi o
persone accomunate dallo stesso problema
Si esce non facendo sforzi eroici per opporsi alla tentazione:
quando essa si ripresenta riuscirà sempre a vincere ogni
volontà. Ma creando la situazione per cui la tentazione non
venga: cominciando a stimarsi ed amarsi e cominciando a vivere in
conseguenza di questo ritrovato amore e stima per se stessi.
Premessa indispensabile per uscirne è la presa di coscienza del
problema. Dopo questa presa di coscienza, e vari tentativi, a
volte anche vani, piano piano se ne può uscire.
Generalmente le aree d'intervento per "curare" la
pornodipendenza sono quattro: individuare le emozioni in gioco,
ricostruire la stima di sè, ritessere i legami con gli altri, in
particolare colle donne, reintrodurre progressivamente una reale
vita sessuale.
Si può fare prevenzione se si capiscono, se si
"sentono", se si conoscono le dinamiche e le
conseguenze di questa dipendenza. Ma, prima di tutto, se non si
ha un approccio moralistico con il fenomeno.
Tratto da:
www.ilmiopsicologo.it/pagine/dipendenza_dal_sesso_quando_il_sesso_diventa_una_droga.aspx
Per molte persone fare l'amore smette di essere un piacere e/o scambio affettivo con il partner, un mezzo per comunicare emozioni e tenerezza per diventare qualcosa di diverso: una costante ossessione che rischia di rovinare la vita e le relazioni.
Ma come distinguere una vivace (e normale) sessualità dalla dipendenza sessuale vera e propria? Il sesso dipendente usa il sesso come ansiolitico e antidepressivo: la sfrenata sessualità serve come antidoto ai problemi e alle delusioni della vita.
Il rilassamento indotto dall'orgasmo diventa l'unico modo per gestire l'ansia e il senso di inadeguatezza.
Tutta la giornata del sesso dipendente ruota intorno alla ricerca del piacere sessuale, per il quale tutto il resto (compresa la propria salute, la propria famiglia e il proprio lavoro) passa in secondo piano.
Le pratiche sessuali possono essere le più varie: masturbazione, rapporti sessuali persone che non si conoscono, con prostitute, esibizionismo, voyeurismo, pratiche di tipo sadomasochistico, fantasie sessuali ossessionanti, acquisto di materiale
pornografico, utilizzo di servizi erotici al telefono, via Internet e altro ancora.
Inoltre, la sessualità del dipendente sessuale non è veramente appagante: spesso, dopo il piacere, vengono i rimorsi, i sensi di colpa e il disgusto verso se stessi.
Nonostante il sesso dipendente si renda perfettamente conto delle conseguenze
distruttive dei suoi comportamenti, non riesce a smettere.
Rimangono vittime del loro ciclo di dipendenza nonostante promettano più volte a
se stessi e agli altri di smettere. La dipendenza sessuale ha preso il sopravvento
sulla loro capacita di scegliere.
Chi è il dipendente sessuale ?
In una ricerca condotta da un'equipe di sessuologi
dell'Istituto italiano per lo studio delle psicoterapie, Filippo Petruccelli,
Elisabetta Notaro e Nada Loffredi e di prossima pubblicazione, circa il 6% degli
italiani fra i 20 e i 45 anni manifesta chiari sintomi di dipendenza sessuale.
Apparentemente il dipendente sessuale è una persona educata e ben inserita
nella società: il soggetto tipico affetto da questo "disturbo" è in Italia un uomo,
la cui età si aggira intorno ai 30 anni, con relazione sentimentale stabile,
laureato e senza particolari problemi economici.
Spesso, però chi soffre di dipendenza sessuale presenta anche altri problemi: un alto livello d'ansia, depressione latente, la tendenza ad avere dei comportamenti aggressivi nei confronti del coniuge o dei figli.
In genere il sesso dipendente è una persona molto sola: anche se è apparentemente circondato di amici, si tratta in realtà di relazioni molto superficiali e basate sull'apparenza.
Infatti chi è sesso dipendente teme l'intimità : nei rapporti sessuali il partner viene trattato più come un oggetto di piacere o un oggetto da dominare, che come un altro essere umano con cui avere uno scambio affettivo.
Il ciclo della dipendenza
In genere la dipendenza sessuale , come tutte le altre dipendenze, è un disturbo che diventa sempre più marcato con il passare del tempo. Per questo è importante riuscire a curarlo il prima possibile.
Nel libro "The Addictive Personality" (La personalità dipendente), Craig Nakken individua alcune fasi della dipendenza.
All'inizio la persona, pur avendo una relazione stabile, comincia a sentire una forte attrazione verso un genere di sessualità più trasgressiva e spersonalizzata. In questo stadio non si è ancora instaurata una dipendenza : l'uomo si sforza di tenere sotto controllo certi impulsi.
Pian piano l'uomo smette di cercare di controllare certi desideri e comincia a praticare una sessualità sempre "più spinta":
Con il tempo, si verifica una sorta d'assuefazione: per provare piacere, il dipendente sessuale ha bisogno di pratiche sessuali sempre più estreme come prostituirsi, praticare il voyeurismo, telefonate oscene e pratiche sessuali sadomasochiste. La persona comincia ad avere una "doppia vita" e a vivere nel costante terrore di essere scoperto.
Nei casi più gravi, la dipendenza sessuale diventa incontrollabile: la persona può giungere all'incesto, allo stupro, alla pedofilia.
Le conseguenze della dipendenza sessuale.
La dipendenza sessuale, come tutte le altre forme di dipendenza, è un disturbo invalidante che sconvolge la vita di chi ne soffre.
- A livello fisico: la persona può sviluppare disfunzioni sessuali tradizionali (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia ecc) malattie veneree o problemi come ulcera, pressione alta, vulnerabilità alle malattie, esaurimento fisico o problemi col sonno.
- A livello emotivo: chi soffre di questo disturbo vive in un costante stress dovuto al terrore di essere scoperto. Sono comuni sentimenti di vergogna, depressione, sensazioni di impotenza e disprezzo verso se stessi.
- A livello economico: la dipendenza sessuale può essere molto costosa. Attività come frequentare prostitute, le telefonate erotiche, articoli di sexy shop sono ovviamente dispendiose.
- A livello cognitivo: spesso la persona non riesce a concentrarsi a causa delle fantasie sessuali assillanti .A questo livello anche il rendimento sul lavoro ne risente.
- A livello relazionale: in genere i dipendenti dal sesso temono l'intimità. Il sesso praticato da chi soffre di questo disturbo è una sessualità spersonalizzata e degradante. La doppia vita condotta dai sesso dipendenti accentua i loro sentimenti di solitudine e isolamento. Se sposato, chi soffre di dipendenza sessuale ha di solito dei gravi problemi matrimoniali.
Le cause della dipendenza.
Le persone che soffrono di qualche forma di dipendenza si servono della loro
dipendenza per far fronte a dei sentimenti dolorosi. In questo caso, il sesso diventa
un modo per tenere a bada la sofferenza emotiva.
In particolare, chi soffre di dipendenza sessuale può aver subito, durante la
crescita, delle molestie e degli abusi sessuali.
Ma anche esperienze negative di altro genere, come la morte di un familiare o altre esperienze dolorose, possono aver creato una sorta di vulnerabilità psicologica che predispone le persone alla dipendenza.
Per concludere riporto le parole di un ragazzo che ha superato la dipendenza sessuale:
Per uscire dalla dipendenza devi innanzitutto cercare di capire che funzione ha questa su di te, tenendo presente che la dinamica è identica per tutti i pornodipendenti e anche per i dipendenti in generale.
Il dipendente è una persona che ha paura (per esperienze negative avute nella propria infanzia e adolescenza) delle proprie emozioni reali, e si è creato uno schermo difensivo per non provarle.
Ma poiché non è possibile vivere senza emozioni, noi ci creiamo, con la fruizione della pornografia, un mondo emozionale a nostra misura, che noi possiamo gestire perfettamente e che ci permette di non diventare pazzi.
Il problema è che questa struttura, questo sistema di emozioni fittizie, ci allontana dal mondo reale e ci fa piombare in una pazzia parallela a quella che volevamo evitare. E allora la soluzione è cercare di capire che cosa non abbiamo dato a noi stessi e impegnarsi con tutte le proprie forze per saldare questo debito con noi stessi.
- Dottoressa Anna Zanon -
Tratto da: L'imitazione di Cristo, tradotto da Franco Fochi, Oscar Mondadori, Milano 1982.
Per tutto il tempo che noi viviamo in questo mondo, non
possiamo esser liberi né dalle tribolazioni né dalle tentazioni.
Per questo si legge nel libro di Giobbe che la tentazione è
la vita dell'uomo sulla terra1. Ciascuno di noi,
dunque, deve tenersi pronto contro le tentazioni che avrà,
e vegliare in continua preghiera2, perché non ci sorprenda il diavolo,
che non dorme mai, ma va continuamente in cerca di preda3.
E nessuno infatti è così santo e perfetto da sottrarsi pienamente alle tentazioni:
nessuno di noi può essere del tutto libero.
Le tentazioni sono moleste, recano tribolazione; ma
tuttavia sono spesso molto utili all'uomo, perché lo rendono umile, lo purificano,
lo ammaestrano. I Santi tutti sono passati attraverso un mare sia di tentazioni sia di
tribolazioni; e ne hanno tratto gran frutto. Ma chi invece
alla tentazione non resiste, diventa peccatore e si perde.
Non c'è luogo così remoto, non c'è monastero così santo, dove la tentazione non arrivi:
ogni uomo è esposto ad essa fino all'ultimo giorno della sua vita.
E la ragione eccola qui: che la tentazione è in noi, con la cattiva inclinazione che
ci accompagna dalla nascita.
Quando una tentazione (proprio come la tribolazione) se ne va, un'altra
ne sopraggiunge: per tutta la vita, così, noi avremo sempre da sopportare qualcosa,
dal momento che il bene della felicità l'abbiamo perduto.
Molti cercano di sfuggire alle tentazioni: ed è proprio
il momento che ci si trovano impigliati più di prima. La
fuga, per sé, non qà alcuna vittoria; la pazienza, sì, e la
grande umiltà rendono più forti di qualunque nemico.
Ma chi si sottrae soltanto esteriormente, senza colpire la
radice, otterrà ben poco: le tentazioni torneranno più
presto e più forti. Meglio perciò a poco a poco, con molta
pazienza, resistendo a lungo con l'aiuto di Dio, meglio così tu potrai vincere,
che prendendo te stesso di punta, ostinatamente.
Quando poi sei tentato, va, anche spesso, a chiedere consiglio.
E con chi è nella tentazione, non essere duro; ma consolalo, come vorresti che
fosse fatto a te.
Il principio d'ogni tentazione è l'incostanza d'animo e la poca fiducia in Dio: perché,
come la nave senza il timoniere è sbattuta qua e là dai flutti, così anche l'uomo
incostante e malfermo nei propositi è esposto a ogni genere di tentazioni.
Il fuoco prova il ferro4: così la tentazione prova l'uomo giusto. Noi spesso ignoriamo
le nostre possibilità: ed ecco la tentazione mostrarci sino in fondo quello che siamo.
Contro le tentazioni noi dobbiamo essere in guardia sempre, ma specialmente quando
incominciano ad affacciarsi, perché è più facile vincere il nemico in questo modo,
non permettendogli neppure di toccare la soglia della nostra anima e andandogli incontro
noi stessi non appena egli bussi alla porta. Per questo qualcuno ha detto:
Combatti i princìpi (del male): la medicina vien sempre tardi.5
Ed è proprio così: prima si affaccia alla nostra mente il semplice pensiero, poi si
trasforma in accesa immaginazione; finalmente viene il piacere della tentazione, il
turbamento profondo, il consenso. E su questa via il nostro maligno nemico si
impossessa di noi interamente, se non gli abbiamo resistito in principio.
E quanto maggiore, poi, è il nostro indugio a resistergli, tanto più deboli noi diveniamo
di giorno in giorno, e tanto più forte si fa lui.
C'è chi ha più forti le tentazioni nel principio della sua conversione, c'è chi invece
le ha più forti sulla fine. C'è chi è tentato per quasi tutta la vita, e c'è chi, per
tutta la vita, non ha che tentazioni molto lievi. Questo è secondo la sapienza e la
giustizia dei disegni di Dio, che misura la condizione e i meriti di ciascun uomo e
tutto dispone per la salvezza dei suoi eletti.
Per questo noi non dobbiamo disperare, allorché siamo tentati, ma anzi pregare Iddio
con più fervore, perché si degni di venire in nostro aiuto anche in quella tribolazione.
E Lui, secondo l'insegnamento di Paolo, immancabilmente, con la tentazione, ci
offrirà anche un rimedio abbastanza forte perché possiamo sostenerla6,
Perciò umiliamoci dinanzi a Dio, in ogni tribolazione e in ogni tentazione:
perché Dio esalterà e salverà gli umili di spirito7.
Proprio nelle tentazioni e nelle tribolazioni si vede quanto progresso abbia fatto
il cristiano: così meglio egli mostra il suo merito e la sua virtù. Essere devoti e
fervidi finché l'anima nostra è leggera, che merito è mai? La speranza di un lungo
cammino nella via della virtù, noi possiamo darla soltanto pazientando molto nel
tempo dell'avversità. Ci sono anche quelli che, capaci di resistere alle tentazioni
più forti, cedono molto spesso di fronte alle più piccole, di tutti i giorni.
Anche questo per disposizione di Dio: perché sappiano umiliarsi e abbandonare ogni
presunzione riguardo alle cose grandi, coloro che si dimostrano deboli in cose
tanto piccole.
1. Giobbe, VII, 1.
2. 1° Pietro, IV, 7.
3. 1° Pietro, V, 8.
4. Eccli., XXXI, 31.
5. Ovidio, Remedia Amoris, 91.
6. 1° Cor., X, 13.
7. Salmo XXXIII. 19.

- www.noallapornodipendenza.it/
Sito dedicato
-
http://it.groups.yahoo.com/group/noallapornodipendenza/ Gruppo Yahoo
-
www.liberidalporno.org/community/topic.asp?TOPIC_ID=24 Forum
- www.salus.it/psicologia/dipendenzasessuale.htm
- http://news2000.libero.it/speciali/sp78/pg3.html
Sex addiction terapia - Guarire dalla dipendenza sessuale è possibile
-
www.psycommunity.it/sezioni/sezione5.asp
2 file zip- Sono un ex pornodipendente, Pornografia, pornodipendenza e cybersex
autore Vincenzo Punzi, supervisore Dott. Giuseppe Lavenia
- www.cisp.info/ Rivista del Centro Italiano Sviluppo Psicologia.
-
www.psicolinea.it/S_A/Erotismo_e_pornografia.htm
Erotismo e pornografia, di Giuliana Proietti.
Finalmente un discorso lucido.
-
www.ilmiopsicologo.it/pagine/dipendenza_dal_sesso_quando_il_sesso_diventa_una_droga.aspx
-
www.psychomedia.it/pm/training/seminari/zacca2.htm
"Un assetto mentale in grado di indentificare e contenere"
("Perché fai il cattivo?" invece di "Sei cattivo!") di Marialori Zaccaria
(Seminario per operatori del Tribunale dei minori di Roma Novembre 1993)
- http://psyche.altervista.org/pornodip.htm
La pornodipendenza: la dipendenza da materiale pornografico.
Un articolo importante di Nicola Ghezzani, da leggere.
-
http://www.riforma.net/etica/omosex.htm (articolo sull'omosessualità)
-
http://www.salus.it/psicologia/dipendenzasessuale.htm
-
La dipendenza sessuale
-
Come posso capire se sto diventando schiavo del sesso o della pornografia?
-
Sessodipendenti: i primi dati italiani
-
http://news2000.libero.it/speciali/sp78/pg1.html
Un bel servizio di libero, che ha fatto conoscere il gruppo di sostegno in Yahoo.
-
www.liberidalporno.org/default.asp?id=1&mnu=1
-
http://digilander.libero.it/camminocristiano/porngr.html Dipendenza da pornografia: si può uscirne?
-
http://digilander.libero.it/camminocristiano/omoses.html L'omosessualità
- http://digilander.libero.it/amoreluminoso/
Questo sito, non profit, vuole offrire ai visitatori elementi di riflessione per
una comprensione dell'amore e della sessualità secondo la Filosofia Iniziatica: per
riscoprire il dono divino di cui parlava Platone nel Simposio: "Ecco dunque, io lo
dichiaro, l'energia dell'amore (l'eros) è tra gli dèi il più antico e il più degno,
ha i maggiori titoli per guidare l'uomo sulla via della virtù e della felicità, sia
in vita che nel regno dell'aldilà".
- www.ansie.it/
- www.attacchidipanico.it/
- www.cisp.info/ Rivista del Centro Italiano Sviluppo Psicologia.
- www.depressioni.it/
- www.fobia.it/
- www.disturbialimentari.com/
- www.disturbisessuali.it/
- www.infanziaeadolescenza.info/
- www.ossessioniecompulsioni.it/
- www.prevenzione-psicologica.it/
- www.psicosi.net/
- www.psicoterapie.org/
- www.psicoterapie.info/
- www.terapiadicoppia.it/
- www.terapiedigruppo.info/
- www.tossicodipendenze.net/
- www.orroz.net/index.htm
-
www.purelifeministries.org/unchained.htm Pure Life Ministries - Unchained Webzine
-
www.nationalcoalition.org/ National Coalition - Protezione dei bambini e delle famiglie
- www.porn-free.org/
- www.firesofdarkness.com/
- http://pureintimacy.org/
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