L'APPARATO RIPRODUTTIVO
Sommario
Non esiste un oggetto pornografico, esiste un occhio pornografico!.
ll sistema riproduttivo consente alla razza umana di perpetuare
la sua specie ed è costituito da due differenti apparati: uno in
grado di donare il seme ed uno capace di accoglierlo ed
elaborarlo biologicamente al fine di farne una nuova creatura. La
differenza dei due apparati consente di classificare coloro che
li possiedono in maschi e femmine. I maschi donano il seme, le
femmine provvedono un ovulo da fecondare e l'ambiente più
opportuno dove l'ovulo, qualora fecondato, possa crescere e dar
vita (in circa nove mesi) ad una nuova creatura.
Questo apparato si compone di un organo atto a porre il seme
nell'apparato genitale femminile (pene o verga) e di due
ghiandole (testicoli) in grado di generare il seme; ghiandole
alloggiate in un piccolo sacco chiamato scroto. Il seme è
costituito da minuscoli esseri viventi (spermatozoi), aventi
forma di girino di rana, sospesi in un liquido collaginoso detto
sperma. In un cucchiaio di questo liquido vi possono essere
milioni di spermatozoi.
L'apparato genitale maschile raggiunge il suo pieno sviluppo
attorno ai 15 anni, da questo momento in poi genera continuamente
del seme; seme che a volte crea delle fastidiose pressioni
biologiche che possono portare il giovane alla masturbazione
detta anche "vizio solitario". La natura provvede a
scaricare l'eccesso di liquido seminale durante il sonno mediante
le cosiddette polluzioni notturne.
La quantità di seme generata è proporzionale alla richiesta,
questo fatto può portare la pratica del vizio solitario, in sé
non pericolosa, ad eccessi dannosi. Come in tutte le cose la
disciplina ed una saggia educazione dovrebbero permettere al
giovane di esercitare il giusto controllo.
L'apparato genitale femminile, al contrario di quello maschile,
è prevalentemente interno ed è costituito da un ambiente atto a
ricevere il pene (vagina), un sacco molto elastico (utero) e un
insieme di ghiandole (ovaie) che producono un ovulo con una
frequenza che generalmente ricalca un giro della Luna (circa 28
giorni). L'utero provvede l'ambiente dove il seme maschile e
l'ovulo femminile si possono incontrare creando così la prima
cellula che, moltiplicandosi nel tempo, genererà prima il feto e
poi il bambino.
Può anche accadere che le ovaie generino più di un ovulo, in
questo caso potrebbero nascere più gemelli. In casi più rari
potrebbero nascere un paio di gemelli anche da uno stesso ovulo,
qualora il medesimo fosse stato fecondato da due spermatozoi.
Un ovulo, quando raggiunge la maturazione, cade nell'utero dove
attende l'eventuale seme che lo possa fecondare. Se non viene
fecondato entro un paio di giorni cessa però di vivere e, dopo
qualche tempo, viene espulso con tutte le strutture organiche
preparate dall'utero per essere pronto nel caso si fosse
verificata la fecondazione. Questa espulsione, chiamata ciclo
mestruale o mestruazione, è fastidiosa e generalmente comporta
anche una perdita di sangue che, qualora notevole, potrebbe
causare una carenza di ferro.
Basandosi su questa ricorrenza mensile delle fecondità della
donna sono stati elaborati in questi ultimi decenni dei metodi
per controllare le nascite in modo naturale; sistemi tra l'altro
approvati anche dalla Chiesa Cattolica.
I primi ad elaborare questi sistemi sono stati i celeberrimi
Ogino (giapponese) e Knaus (tedesco) i quali, pur avendo basato i
loro studi su giuste teorie, si sono trovati in pratica ad essere
i padri virtuali di una gran moltitudine di bambini. Questo
perché i conteggi teorici non sono praticamente sufficienti a
contemplare tutti i parametri fisico/psicologici che sono
determinanti nel creare le condizione atte alla maturazione
dell'ovulo.
Attualmente esistono dei sistemi integrati che si basano sui
calcoli accennati, sulla temperatura corporea e sulla percezione
di determinati sintomi; sistemi comunque suggeribili soltanto nei
casi in cui, se l'ovulo dovesse rimanere fecondato, il nascituro
sarebbe accolto con un amorevole "benvenuto".
Il sistema più antico, ed ancora adottato malgrado offra poche
sicurezze, è quello del coito interrotto, ovvero l'interruzione,
da parte dell'uomo, del rapporto sessuale quando percepisce che
sta per sopravvenire l'orgasmo, o il notevole piacere che
accompagna l'emissione del liquido seminale.
Uno dei sistemi più moderni consiste di una pillola che le donne
possono prendere per regolarizzare la loro fecondità. E' un
sistema che offre buone sicurezze ma, siccome varia i cicli
naturali, può anche dar luogo a delle controindicazioni o delle
problematiche secondarie che possono apparire anche dopo alcuni
anni. Attualmente uno dei sistemi più sicuri, anche dal punto di
vista profilattico, è costituito da un involucro di materiale
assai morbido (chiamato appunto profilattico o preservativo), con
cui l'uomo ricopre il suo pene durante il rapporto sessuale non
permettendo, in questo modo, che il suo seme raggiunga
l'eventuale ovulo femminile presente nell'utero.
Malgrado gli organi genitali siano piccoli, in proporzione al
corpo che li detiene, sono da molto tempo al centro
dell'attenzione sia dei religiosi, per cui dovrebbero essere
utilizzati soltanto per continuare la specie; sia dei moralisti,
per cui vi dovrebbero essere rapporti solo tra persone sposate;
sia del popolo che, tutto sommato, trova nel rapporto sessuale
una indiscutibile soddisfazione.
Proprio a causa di questa soddisfazione il sesso, nel corso della
storia umana, ha creato non pochi problemi. Probabilmente è
proprio questo il motivo per cui il rapporto sessuale è stato da
taluni utilizzato per spiegare l'allegoria del frutto proibito
mangiato da Adamo ed Eva nel Giardino Terrestre.
Tutto questo per una valutazione errata della realtà sessuale
che era interpretata in modo ben diverso dagli antichi ed anche
nel contesto biblico dove possiamo trovare i seguenti fatti assai
interessanti:
- La parola "seme" nella lingua dell'Antico
Testamento, significa "sacro" in quanto, proprio
attraverso esso, lo Spirito Santo, datore di vita, ha modo di
perpetuare la vita sul nostro pianeta.
- Proprio per il fatto che il "calice" dei fiori
contiene i semi è stato utilizzato, come forma e come nome, per
creare il recipiente che i ministri di Dio utilizzano nella Santa
Eucarestia.
Il voler controllare l'abuso del sesso dipingendolo come una cosa
oscena, iniqua e disdicevole, non ha certo raggiunto il suo
scopo. Probabilmente era migliore l'approccio degli antichi che
ne consigliavano un uso appropriato non tanto perché era sporco
ma perché era sacro.
Non vi può essere oscenità in un oggetto se non è osceno
l'occhio che lo guarda. Nei paesi dove la nudità è cosa
praticata normalmente lo spogliarello avrebbe infatti ben pochi
amatori. La parola osceno, per i latini, significava malaugurio,
infausto. Se infatti consideriamo l'atto d'amore come una cosa
sacra, e pertanto assai riservata, chi lo dovesse svelare
commetterebbe un gesto sacrilego; gesto nefasto di malaugurio e
quindi osceno.
Le persone civili ridono del sesso per vincere l'imbarazzo che
nel profondo provano per il sacro che esso raffigura. E' un modo
di fuggire alla valutazione della realtà che scaturisce dalla
loro parte più intima e profonda. La vera saggezza non si pone
mai agli estremi, come tutte le cose il sesso va considerato
nella sua totalità funzionale, morale e spirituale; il farne uno
strumento di piacere o di propaganda pubblicitaria non è certo
il modo di riservargli il dovuto rispetto.
Dopo aver esaminato la costituzione ed il funzionamento degli
organi genitali vediamo ora le caratteristiche della peggiore
delle malattie che li possono colpire: la sifilide, e faremo
alcune insolite valutazioni sull'energia sessuale. Val la pena di
ricordare che l'AIDS, spesso correlata a questi organi, non è
una specifica malattia dei genitali in quanto, generalmente,
colpisce il sistema immunitario privando con ciò l'organismo
delle sue preziose difese.
La sifilide è un'antichissima malattia, supposta risolta da
diversi anni ma, purtroppo, ancora attuale. La sua origine si
perde nella notte dei tempi (Fracastoro ne fa risalire il nome al
pastore Syphilus che pare fu il primo ad esserne contagiato). La
sifilide, detta anche "lue", è causata da un germe
chiamato spirochaeta pallida o treponema pallidum. Il contagio
può avvenire tramite la placenta (alcuni pensano che questo male
possa colpire anche a distanza di generazioni), mediante rapporti
sessuali o con il contatto con oggetti infetti.
Il decorso della malattia si svolge in tre fasi. La prima inizia
circa 20 giorni dopo il contagio quando, sul punto dove è
avvento il contatto compare un'ulcerazione rosso-rame e le
ghiandole linfatiche appaiono ingrossate. Dopo altri venti
giorni, con opportuni esami, è possibile riscontrare la presenza
del germe.
Passati circa due mesi, inizia la seconda fase caratterizzata da
pustole, macchie, lesioni, ed altre problematiche che possono
interessare l'intero organismo. In rari casi si può anche
assistere alla perdita dei capelli, della barba o dei baffi;
tutti segni indicanti che l'infezione è ormai generale e, per
mezzo del sangue, circola ormai per tutto l'organismo.
In questa seconda fase non vi sono grandi dolori (a volte febbri
o emicranie) ma è facilissimo trasmettere il contagio. A volte i
sintomi possono sparire per qualche anno per quindi riapparire.
L'ultima fase è caratterizzata dalla crescita di noduli o gomme
che distruggono gli organi con cui vengono in contatto; per le
caratteristiche proprie dell'infezione la distruzione può
avvenire in qualsiasi parte dell'organismo.
Il sesso è oggi uno degli argomenti più discussi e meno
conosciuti. Pensiamo pertanto di offrire ai nostri lettori alcune
valutazioni che, seppur insolite, meritano comunque di essere
considerate. Queste valutazioni provengono da antiche scuole di
saggezza e possono aiutare a meglio comprendere questo argomento
così "scottante" quanto "attuale".
Secondo queste scuole esiste nell'universo una grande forza
creativa che si manifesta nei regni naturali come "energia
sessuale". La Bibbia parla simbolicamente del sesso
raffigurandolo come l'albero della conoscenza del bene e del
male; albero i cui frutti (nella fattispecie le mele), quando
mangiati con disobbedienza e ignoranza, sono in grado di creare
una serie infinita di sofferenze e miserie (si considerino i
nefandi effetti della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso
terrestre).
Secondo gli antichi insegnamenti l'allegoria biblica non è
affatto una "storiella per bambini" ma una
raffigurazione simbolica pregna di importanti significanze.
Sarebbe infatti l'indiscriminato ed ignorante uso dell'energia
sessuale una delle cause predominati delle varie problematiche
che affliggono da millenni il genere umano.
Se ciò fosse vero sarebbe facile comprendere perché i religiosi
hanno da sempre sottolineato l'importante aspetto della castità.
Oggi, purtroppo, vi è una generale tendenza a sottovalutare i
problemi provocati da un abuso dell'energia sessuale. Questo
fatto è assai dannoso perché tale energia è la stessa che
permette all'uomo di pensare (creare pensieri), e quando questa
energia viene consumata con un abuso sessuale la capacità di
pensiero, studio e concentrazione diminuiscono. Questo è un dato
di fatto più volte riscontrato.
Oggi l'idea della lotta tra "la carne e lo spirito" si
è alquanto sopita; lotta considerata assai importante fino ad
alcuni decenni fa. Si pensi a S. Paolo, persona indubbiamente
colta ed intelligente, quando scriveva: "La carne ha dei
desideri contrari a quelli dello spirito, e lo spirito altri ne
ha contrari a quelli della carne" (Gal. 5:17) e ancora
"Vedo nelle mie membra una legge che ripugna a quella del
mio spirito e vuole assoggettarmi a quella del peccato che è in
me." (Rom 8:23).
D'altra parte anche l'osservazione della natura ci porta a
constatare come, generalmente, i frutti più solidi, quelli che
durano più a lungo nel tempo, sono quelli in cui l'albero ha
posto pochi semi. Vi è infatti una grande differenza tra una
mela e un pomodoro, tra una noce ed un'anguria.
Al posto di insegnare il controllo delle nascite faremmo assai
meglio ad insegnare ai nostri adolescenti il giusto controllo
delle energie sessuali, preparandoli così ad essere dei padri e
delle madri migliori.
Il controllo dell'energia sessuale deve essere attuato sia a
livello mentale che a livello fisico. A questi due livelli va
aggiunta l'attenzione che si dovrebbe porre nell'eliminare le
sorgenti esterne di stimolazione, in effetti esse portano un
impulso alla mente da cui, per reazione, verrà poi inviato uno
stimolo ai genitali.
Generalmente coloro che hanno problemi nel controllo del sesso
sono soggetti ad immagini mentali che entrano nella loro
coscienza con una forza straordinaria. Ogni lotta diretta con
tali immagini è destinata a fallire. La strada migliore per
sconfiggerle è utilizzare lo strumento che le ha create:
l'immaginazione.
Si tratta pertanto di visualizzare l'immagine disturbante in modo
chiaro e di immaginare di farle "esplodere" in migliaia
di frammenti. Dopo averla "esplosa" ponete al suo posto
un'immagine di simbolica purezza; sono adatti allo scopo un
giglio bianco, un albero in fiore o un'immagine sacra..
Se siete disturbati nei vostri sogni, prima di addormentarvi
immaginate di trovarvi su una verde isola in mezzo all'oceano, e
di riposarvi tranquilli e protetti. Potete anche immaginare di
dormire nel centro di una sfera di purissimo cristallo di quarzo
bianco. Possiamo assicurare che questi "semplici
espedienti" risultano assai utili per raggiungere lo scopo.
Questo controllo deve essere esercitato non appena qualche stimolo
ha fatto arrivare ai genitali un anomalo flusso di sangue. Il
giocare con le sensazione, anche se l'intenzione è di farlo
soltanto per poco tempo, è sempre inutile e pericoloso quando ci
si voglia realmente controllare.
Quando appare la sensazione ponete la vostra attenzione alla base
della spina dorsale, immaginatela come se fosse un tubo
trasparente, immaginate l'energia creativa come una luce, una
luce intensa che dalla base di questo tubo sale al suo interno
per diffondersi in alto sotto forma di una iridescente fontana.
Immaginate di utilizzare le mani per aiutare questa luce a salire
così come fareste qualora vorreste far scorrere qualcosa di
denso in un tubo di gomma. Fatela salire fintanto che se ne esce
dal capo formando una fontana di mille colori. Per chi ha
familiarità con le visualizzazioni sarebbe utilissimo immaginare
e reindirizzare l'energia liberata sotto forma di luce verso
qualunque persona che in quel momento si sa essere debole o
bisognosa, creando in questo modo una vera e propria
trasmutazione energetica che parte da un sentimento
"basso" si trasforma in un sentimento "alto".