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LA DIGESTIONE DELLE PROTEINE

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INTRODUZIONE up.jpg

Oltre 30 anni passati a nutrire i sani e i malati, i deboli e i forti, i giovani e i vecchi mi hanno dimostrato che un cambiamento di nutrizione, nel senso delle combinazioni corrette è immediatamente segno di un miglioramento della salute. E' la conseguenza dell'alleggerimento del fardello sopportato dagli organi digestivi che permette una nutrizione migliore e un minor avvelenamento. Ho notato che tali pasti corretti sono seguiti da minor fermentazione e putrefazione, da una riduzione della presenza di gas e di malesseri. 
(Dr. Herbert M. Shelton)



Nella famosa "piramide alimentare" che esemplifica la dieta mediterranea la carne (che comprende pollo, pesce, salumi, insaccati, ecc.)si trova in alto, in effetti è importante come contributo proteico, ma ne basta poca e non si dovrebbe assumere più di 3-4 volte la settimana. Usandone una quantità maggiore l'acido urico generato con la sua digestione intossica l'organismo e può dar luogo a disfunzioni e/o malattie.

LE PROTEINE up.jpg

Le proteine sono assai importanti per la vita dell'organismo umano, anche se, come già ricordato, nella società occidentale le assumiamo sovente in eccesso. Ma ciò che è ancora più grave è che a questo eccesso proteico si associa quasi sempre uno scorretto abbinamento con gli altri cibi. Ciò diminuisce notevolmente il valore nutritivo dell'apporto proteico inoltre provoca seri problemi digestivi che possono aprire la porta a varie disfunzioni e/o malattie.


PROTEINE ANIMALI PROTEINE VEGETALI

Carne, pesce, pollame, ecc.
Salumi, insaccati, ecc. (eccetto il grasso).
Formaggi e latticini.
Uova.

Legumi secchi (fagioli, piselli, soia, ecc.)
Noci, nocciole, mandorle, arachidi, pinoli, pistacchi, ecc.
Olive.
In parte tutti i cereali (riso, frumento, granoturco, avena, miglio, ecc.).
Avocado.


LE PROTEINE:
-con una buona digestione si scindono in aminoacidi, valide sostanze nutritive che servono per la costruzione ed il mantenimento dell'organismo.

-Con una cattiva digestione accompagnata dalla loro putrefazione invece diventano dei veleni, alcuni dei quali assai pericolosi.

COS'E' LA PUTREFAZIONE? up.jpg

La putrefazione è la modificazione biochimica di una sostanza organica dovuta all'azione di alcuni microrganismi, generalmente batteri, che attaccano le proteine trasformandole in prodotti diversi da quelli originali (amine). Interessa le carni, le uova, i formaggi ed altri alimenti proteici che trasforma in sostanze gassose e in un sottoprodotto a reazione basica in cui possono vivere i parassiti intestinali. La putrefazione è sempre accompagnata da gas o da feci con odori assai sgradevoli.

Quando la digestione non è equilibrata, gli aminoacidi derivati dalle proteine mal digerite, subiscono un processo di "decarbossilazione" che produce le seguenti amine tossiche:

arginina --> agmatina
cistina e cisteina --> mercaptano
istidina --> istamina
lisina --> cadaverina
ornithina --> putrescina
tirosina --> tiramina
triptofano --> indolo e scatolo
Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori. Va notato che l'indolo e lo scatolo (metilindolo) sono responsabili in gran misura del particolare odore delle feci. Questo porta a comprendere perché le feci dei vegetariani non hanno odore o ne hanno uno assai leggero, così come le feci di chi si alimenta correttamente badando agli abbinamenti corretti tra i cibi.

UN BRANO DEL DOTT. HERBERT M. SHELTON up.jpg

Nel suo Trattato di Fisiologia Howell nota che "nell'intestino crasso dell'uomo la putrefazione delle proteine è un fatto costante". A me non sembra logico supporre che un simile processo di formazione di tossine sia normale o necessario nel processo della digestione. Io penso che Howell e gli altri fisiologi abbiano semplicemente sbagliato a considerare normale un fenomeno che effettivamente è quasi generale nei paesi civili.

Essi non si sono chiesti perché nell'apparato digerente si producono la fermentazione e la putrefazione, pur riconoscendo che sono una fonte di avvelenamento, infatti Howell arriva a dire: "E' ben noto che un'eccessiva azione batterica può portare a disturbi intestinali come la diarrea, e forse a più gravi interferenze nella nutrizione generale, dovute alla formazione di prodotti tossici come le amine". Ma non specifica cosa intende per "eccessiva azione batterica".

Io ho ripetutamente fatto notare la follia di accettare come normali delle condizioni soltanto perché sono consuete. Il semplice fatto che la putrefazione delle proteine sia quasi universale nel colon dell'uomo civile non è di per sé sufficiente per considerare il fenomeno come normale. Prima di tutto è necessario rispondere a questo interrogativo:

"Perché la putrefazione delle proteine è così frequente? Ed è utile in qualche modo?". Se si ammette che "un'eccessiva attività batterica" può produrre diarrea e persino seri disturbi della nutrizione sarebbe pertinente chiedersi che cosa produrrebbe invece una prolungata attività batterica "non eccessiva!".

Dobbiamo per forza accettare come normali le abitudini alimentari dell'uomo civile? Le feci maleodoranti, secche, dure, a pallottola, la deiezioni sanguinolente, gli abbondanti gas puzzolenti, la colite, le emorroidi, il bisogno costante di carta igienica e tutte le altre cose di questo genere che accompagnano il mondo di vivere attuale di molta gente? A cosa serve consumare alimenti di alta qualità se poi essi fermentano e imputridiscono nell'apparato digerente?

Gli alimenti così corrotti non forniscono al corpo alcuna caloria. Che cosa si guadagna mangiando proteine in abbondanza se queste imputridiscono nel tubo gastrointestinale? Queste proteine non sono certamente adatte per nutrire l'organismo con i loro aminoacidi.

Quale vantaggio si ricava da alimenti ricchi di vitamine se essi si decompongono nello stomaco e negli intestini? Gli alimenti imputriditi in questo modo non forniscono certamente delle vitamine. Quale nutrimento si ricava dal mangiare cibi ricchi di sali minerali se questi marciscono? I cibi resi inutilizzabili in questo modo non forniscono al corpo sali minerali.

I carboidrati che fermentano nel tubo digerente si trasformano in alcool e acido acetico, non in preziosi monosaccaridi. I grassi che irrancidiscono nello stomaco e negli intestini non forniscono al corpo né acidi grassi né glicerina.

Per ricavare nutrimento dagli alimenti che si mangiano questi devono essere digeriti, non putrefarsi creando veleni.

Certamente l'organismo può tollerare per molti anni questi veleni come fa per altri già abitualmente introdotti, ma supporre che ciò "sia una normale consuetudine" sembra il colmo della follia. I malesseri che provengono dall'accumulo di gas nell'addome, l'alito cattivo proveniente dalla fermentazione e dalla putrefazione gastrointestinale, l'odore maleodorante e sgradevole delle feci e dei gas espulsi, dovrebbero essere indesiderabili quanto i veleni che li hanno generati.

PERCHÉ AVVIENE LA PUTREFAZIONE DELLE PROTEINE? up.jpg

Una delle cause principali è dovuta al fatto che insieme alle proteine viene assunto un prodotto acido. Il succo di limone, l'aceto e gli altri acidi usati per condire le insalate ed assunti insieme alle proteine:

- arrestano bruscamente la secrezione dell'acido cloridrico prodotto nello stomaco e quindi ostacolano la digestione delle proteine animali,

- tengono lo stomaco in una condizione acida che non consente la buona digestione delle proteine vegetali (noci e legumi) che, al contrario delle proteine animali, hanno bisogno di un ambiente basico (alcalino). In entrambi i casi la digestione proteica risulta seriamente ostacolata e si conclude con la putrefazione.

Va notato che gli acidi non ritardano di troppo la digestione del formaggio, cibo anch'esso proteico, poiché contiene abbastanza grasso per sopportare la diminuzione della secrezione gastrica acida più a lungo di altri cibi.

PERCHE' LA PUTREFAZIONE E' TANTO COMUNE? up.jpg

Le cause vanno ricercate in un'alimentazione con troppe proteine, ad uno scorretto accostamento degli alimenti e al mangiare sovente in condizioni fisiche ed emotive non buone (stanchezza, lavoro, preoccupazioni, paura, ansia, dolore, febbre, infiammazioni ecc.), che ritardano o arrestano la digestione.

COME OTTENERE UNA BUONA DIGESTIONE DELLE PROTEINE? up.jpg

Per prima cosa è consigliabile basare la propria alimentazione sul monopiatto, composto dalla proteina scelta (animale o vegetale che sia) accompagnata da abbondante verdura preferibilmente cruda, condita con olio e sale e senza, oppure con pochissimo, aceto o limone. Bisogna prestare molta attenzione agli abbinamenti errati. Nelle seguenti tabelle vi sono tre colonne, potete mescolare i cibi presenti nella prima e seconda colonna. L'accostamento tra quelli della prima colonna e quelli dell'ultima, non è invece consigliabile.


PROTEINE ANIMALI ABBINAMENTO CONSENTITO ABBINAMENTO SCONSIGLIATO
carne olio pasta
pesce burro riso
salumi, affettati pomodori cotti banane
yogurt panna cavolo verde
formaggi magri, latte scremato formaggi grassi, latte intero legumi secchi
uova insalata, funghi torte, biscotti
  carote, avocado marmellate
cipolle, spinaci cioccolato
pomodori crudi arachidi
zucchine, melanzane castagne
piselli freschi noci
fagiolini nocciole


PROTEINE VEGETALI ABBINAMENTO CONSENTITO ABBINAMENTO SCONSIGLIATO
buona parte dei legumi freschi olio carne
tutti i legumi secchi burro pesce
noci, noci americane pomodori cotti salumi, affettati
mandorle, nocciole panna yogurt
arachidi, pinoli formaggi grassi, latte intero formaggi magri, latte scremato
pistacchi, anacardi insalata, funghi uova
  carote, avocado mele, prugne
cipolle, spinaci pere, albicocche
pomodori crudi pesche, ananas
zucchine, melanzane uva, fragole
piselli freschi arance, pompelmi
fagiolini pomodori cotti


Mele, prugne, pere, albicocche, pesche, ananas, uva, fragole, arance, pompelmi sono frutti che hanno una digestione acida simile a quella delle proteine, ma non vanno accostate perché arrestano bruscamente la secrezione dell'acido cloridrico prodotto nello stomaco e quindi ostacolano la digestione proteica. La frutta andrebbe mangiata lontano dai pasti, preferibilmente a colazione e da sola nella quantità desiderata.

E' molto importante riservare le proteine per la cena, possibilmente alternandole: una sera la carne (preferire la carne bianca), una sera i formaggi (preferire quelli di capra e pecora), una sera le uova (preferire quelle alla coque o all'occhio di bue con il tuorlo ancora liquido, perché in quelle fritte o strapazzate o nelle frittate viene distrutta la lecitina che facilita la "neutralizzazione" del colesterolo in esse contenute).

In alternativa, se piacciono, si possono utilizzare i legumi. In questo modo l'organismo ha modo di smaltire completamente i residui di una determinata proteina prima di tornare ad assumerla.

Mangiate in un ambiente il più sereno e rilassato possibile: naturalmente è un'indicazione di buon senso valida non solo per le proteine, ma proprio su di esse si notano gli aspetti più deleteri legati ad una cattiva digestione dovuta all'eccessiva emotività . Cercate anche di masticare il cibo fintanto che diventa una poltiglia, se appoggerete le posate tra un boccone e l'altro vi sarà molto più facile farlo.

Se tutte queste indicazioni prese assieme vi spaventano non arrendetevi dicendo "non ci riuscirà mai", partite con piccoli passi ed utilizzate la vostra sensibilità , fantasia ed intelligenza per studiare menù appetitosi ma ben combinati....

Un ultimo consiglio. Mangiate in un ambiente il più sereno e rilassato possibile: è un'indicazione di buon senso valida non solo per gli amidi ma giova anche in questo caso sottolineare come l'eccessiva emotività porti sempre ad una difficoltà digestiva.

Ricorda che finora abbiamo esaminato i fatti utilizzando molta "teoria", ma per restare sani sarà sufficiente seguire queste poche ed efficienti regolette valide per tutti i giorni:

APPENA ALZATI
Una tazza d'acqua calda con il succo di mezzo limone ed eventualmente poco zucchero di canna. Solo all'occorrenza una bustina di Trocà o Polase che apporta all'organismo una miscela di Magnesio/Potassio che donano vigore ed energia.

COLAZIONE
Frutta di stagione (una qualità per volta), oppure: Yogurt, oppure: biscotti con poco zucchero e infuso di erbe non dolcificato. Ricordare che zuccheri + amido creano fermentazione e quindi acidificazione. Pertanto evitare pane e miele e pane e marmellata. Non usare succo di arancio con pane, torte o biscotti. Ricordare che acido + amido creano fermentazione e quindi acidificazione.

PRANZO
Solo il primo piatto con contorno di verdure crude. Qualche oliva nera ed un pacchetto di crackers per chiudere in bellezza. Niente frutta o dessert! Non usare aceto o limone sull'insalata perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.

CENA
Solo il secondo, alternando: pollo, formaggio di capra o pecora, uova, yogurt, pesce. Sempre accompagnato da verdura cruda. Niente frutta o dessert! Non usare aceto o limone sull'insalata perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI up.jpg

  • 1. Dr. Herbert M. Shelton, Le combinazioni alimentari.
    A cura dell'Associazione Igienista Italiana - Via P. Pinetti, 91/4 - 16144 (GE).








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