Anfetamine

  Ottenute per sintesi chimica, nel 1941, le anfetamine furono impiegate per la prima volta in Giappone.  

Le anfetamine si rivelano efficaci nella terapia della depressione psichica: il loro principale effetto è quello di liberare dopamina e noradrenalina che vanno a stimolare l’attività cerebrale, ma col passare del tempo il cervello diventa sempre più dipendente dalla stimolazione artificiale e la produzione di dopamina e adrenalina diminuiscono.

Dal punto di vista fisico esse diminuiscono la sensazione dello sforzo e di fame (per questo le anfetamine in pillole vengono usate anche per dimagrire), accelerano il battito cardiaco ed il respiro, provocando insonnia e, col tempo, diminuendo l’attività sessuale.

Il potenziamento delle capacità fisiche (come anche quella sessuale) e psichiche, con un potenziamento a tutti i livelli, rende le anfetamine ricercate anche dallo studente che ha poco tempo a disposizione per preparare in modo brillante l’esame, e dagli atleti che partecipano a gare competitive.

Occorre ricordare che l’uso di anfetamine (doping) è proibito da tutte le associazioni sportive, che sottopongono gli atleti ad un apposito controllo (antidoping) per fare osservare la regola. A parte la deprecabile slealtà che l’atleta mostra facendo uso di tali farmaci, non avvertendo la fatica va incontro al grave rischio di provocare un collasso cardiovascolare, talvolta mortale.

Le anfetamine provocano sicuramente dipendenza emotiva poiché il soggetto acquista fiducia nelle proprie capacità. Quando ,dopo averle prese per molto tempo, si smette subentra l’astinenza: ci si sente irritabili, depressi ecc… Se le anfetamine sono state assunte per molti giorni le sensazioni si avvertono maggiormente.

Il crack è una particolare forma di anfetamina che può essere somministrata in vario modo, i cui effetti variano da 2 a 12 ore e si presentano con euforia, eccitamento sessuale, palpitazioni, tremori, agitazione, insonnia e paranoia. L’abuso porta, a lungo termine, malnutrizìone, psicosi, depressione, perdita della memoria, danni al cervello, al cuore ai polmoni ed al fegato.

L’uso contemporaneo, di alcol o altre sostanze con le anfetamine, rende i soggetti aggressivi e violenti.

 

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