Cannabis
Esistono tre varietà: la Cannabis sativa. (Asia centrale), la Cannabis indica e la Cannabis americana. Dalla Cannabis derivano due tipi di droghe: l’hashish e la marijuana.
L’hashish si ottiene purificando la resina prodotta raschiando la pianta;
lavorato e talvolta mescolato alle foglie di altre piante allucinogene, viene confezionato in pani e fumato con il tabacco.
La marijuana invece si ottiene triturando le foglie, fiori e gambi essiccati della Cannabis; viene anch’essa fumata in sigarette, preparate al momento del consumo. La Cannabis è fuori legge, ma il suo mercato di erbe e resina è enorme. L’ONU ha calcolato che la pianta è coltivata su un’estensione di terreno da 3 a 6 volte maggiore di quella di oppio e coca ed è inserita nella lotta dei sequestri a traffico illecito. Ha evidenziato un trend di costante crescita negli ultimi anni.
La marijuana rimane la sostanza più usata, l’hanno sperimentata almeno 40 milioni. Nonostante che i controlli e gli arresti siano più che raddoppiati, cresce a dismisura l’uso di marijuana e di hashish. In Olanda la vendita è libera, mentre in Europa come in America la legislazione è decisamente proibizionista. Al contrario, i paladini della liberalizzazione, hanno sempre obiettato che marijuana ed hashish producono minore dipendenza rispetto ad alcool ed a tabacco; sostengono inoltre che in Olanda l’erba ha tolto spazio alle droghe pesanti.
A basse dosi provoca effetti simili ad un depressivo: rallenta l’attività motoria senza comprometterla; rilassa e provoca una leggera euforia. Gli effetti psichici variano secondo la personalità del soggetto: si possono fare “viaggi piacevoli” o “viaggi terrorizzanti”.
Sono chiamate comunemente droghe leggere, ma i loro effetti non sono leggeri poiché determinano alterazione delle percezioni sensoriali, pensieri deliranti, ansia che può sfociare nel panico, illusioni e allucinazioni, diminuzione della memoria e dell’attenzione, ridotta forza fisica, disorientamento.
La marijuana, nel tempo, compromette il sistema immunitario e le funzioni mentali.
Come l’alcol compromette la guida.
Sull’uso ed abuso di marijuana, politici e scienziati fanno diverse ipotesi:
- alcuni ne hanno sottolineato i benefici in alcune patologie come per es. il glaucoma; altri la consigliano come antidolorifico.
L’ultimo studio arriva dalla Francia: secondo l’istituto nazionale di sanità francese, l’uso di Cannabis associata a tabacco sarebbe causa di tumori ai bronchi, faringe, esofago e laringe. A sostegno della tesi vi sono 1200 studi.
Bisogna sapere che una sigaretta di Cannabis contiene: 50 mmg di catrame contro i 12 di una sigaretta di tabacco e contiene una quantità superiore di elementi cancerogeni.
I ricercatori hanno spiegato che la sostanza cancerogena (phc) contenuta nella cannabis, avrebbe effetti bronco-dilatatori in grado di favorire la ritenzione di catrame provocato dalla combustione della cartina delle sigarette.
Nonostante i controlli e gli arresti siano più che raddoppiati, l’uso di marijuana ed hashish cresce a dismisura.
