Cocaina
Il consumo della coca è antichissimo oggi, come un tempo. Gli indios masticano le foglie seccate e polverizzate per attutire gli stimoli della fame e della sete e per non accusare la fatica fisica.
Per le sue proprietà stimolanti venne ben presto utilizzata in altri campi per esempio l’infuso di foglie di coca venne utilizzato nella coca cola; pertanto nel 1904 le autorità sanitarie obbligarono la coca cola company a modificare il procedimento di produzione, eliminandone la coca.
La sostanza viene sniffata tramite una piccola cannuccia.
L’iniezione della cocaina è praticata raramente poichè gli effetti sono di breve durata.
Una donna in gravidanza che fa uso di cocaina e crack, distrugge il suo sistema nervoso suo e quello di suo figlio.
L’uso di cocaina provoca piacere poiché blocca il riassorbimento della noradrenalina, della dopamina e di altri neurotrasmettitori. Queste molecole si accumulano nelle fessure sinaptiche, dove stimolano le cellule postsinaptiche. Ciò fa aumentare la frequenza cardiaca, la pressione ematica ed il desiderio sessuale. Col passare del tempo le molecole diffondono ed il loro effetto cessa. Tuttavia, i neuroni non possono sintetizzarne altre velocemente e, così il piacere cessa.
Dopo un uso prolungato di cocaina, i soggetti “dipendenti” non riescono più a trovare piacere, diventano ansiosi, depressi, dimagriscono e non riescono più a dormire; il loro sistema immunitario si indebolisce ed insorgono problemi cardiaci.
Attualmente è in aumento la cocaina che sarebbe stata sperimentata dall1% al 3% della popolazione adulta ed ora ancor più tra i giovani.
