Enfisema

Se l’irritazione, dovuta ad un attacco acuto di bronchite, persiste, il tessuto cicatriziale fibroso aumenta e le vie respiratorie vengono invasate da una maggiore quantità di muco.

Nei polmoni, la parete elastica degli alveoli, viene distrutta dagli enzimi prodotti da alcuni batteri. Gli alveoli si lacerano e vengono circondati da tessuto fibroso non elastico. Lo scambio d’aria avviene nei restanti alveoli che s’ingrossano e si altera l’equilibrio tra l’afflusso dell’aria ed il flusso sanguigno. Si crea una situazione patologica in cui i polmoni sono così distesi ed anelatici che lo scambio dei gas non è più efficiente. Il principale responsabile di questa malattia è il fumo. Ci sono però anche altri fattori scatenanti quali: raffreddori cronici, disturbi respiratori ed un regime alimentare carente o la mancanza di un gene funzionale che codifichi per l’antitripsina, un enzima capaci di inibire gli enzimi batterici che distruggono i tessuti.

L’enfisema si sviluppa a poco a poco, nel corso di venti o trenta anni. Nel momento in cui viene scoperto il danno è irreparabile.

 

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