Eroina

  L’eroina è un derivato della morfina. Oggi è senz’altro la droga più potente e diffusa.

Fu sintetizzata nel 1874 a partire dalla morfina per trovare un preparato che permettesse la disassuefazione dalla morfina, ma ci si rese conto che tale rimedio aveva effetti peggiori.

E’ chiamata regina delle droghe poiché:

- determina velocemente l’effetto chiamato flash (sensazione d’intenso e profondo benessere fisico)

- mentre gli altri effetti analoghi a quelli della morfina sono più marcati.

E’ smerciata sotto forma di polverina bianca che, prima di essere iniettata, deve essere sciolta in acqua o in una goccia di limone e scaldata su una fonte di calore.

Provoca maggiore dipendenza fisica rispetto alla morfina per cui il tossicomane deve somministrarsi la dose ogni 2-3 ore.

La carenza, dopo un consumo consistente può dar luogo ad iperattività, ansia, febbre, brividi, violente crisi di vomito, diarrea e crampi.

Dal rapporto sui dati diffusi dall’osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze emerge che su una popolazione di 375 milioni  di persone vi sono un milione e mezzo dipendenti da eroina, soprattutto individui maschi di età compresa nella fascia che oscilla tra 24 e 33 anni.

Vi sono 300000 soggetti in terapia ed ogni anno vi sono nei 15 paesi dell’Unione 6000/7000 morti per overdose (di cui solo 1200 in Italia per overdose da eroina e 300000 persone per abuso d’alcool), e si calcola che ogni anno si sono drogati di eroina da 3 a 5 milioni di europei. In particolare l’Italia insieme al Lussenburgo ha il primato delle tossicodipendenze. (L’hanno sperimentata 8 persone su 1000, di età compresa tra i 15 ed i 54 anni).

La notizia del sequestro di eroina tagliata con un pesticida, il carbaril, sostanza usata in agricoltura, ma se assunto in dosi elevate può portare alla morte per un blocco respiratorio. La notizia accresce le preoccupazioni per il rischio di un mercato incontrollato.

Gli psicofarmaci stimolanti esercitano un’azione stimolante sul S.N.C. Fanno parte di questo gruppo le anfetamine, la cocaina ed il crack. Per la loro azione non fanno sentire la stanchezza; tuttavia possono provocare insonnia, aumentare eccessivamente la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca (possono favorire la comparsa d’ infarto).

 

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