Farmaci
e dipendenza
In senso lato un farmaco è qualsiasi sostanza priva di valore nutritivo, che produce una risposta fisiologica. Per esempio alcuni farmaci aiutano l’individuo a superare una malattia o stress emozionali. Ansia e depressione sono emozioni spiacevoli, talmente accentuate, considerate talvolta patologiche, ma normalmente sono semplicemente degli stati emotivi che in alcuni periodi della vita si manifestano con maggiore frequenza. Tale sensazione è alleviata con particolari farmaci (psicofarmaci) che, interferendo con il normale funzionamento dei neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale, stimolano o rallentano le sue attività, controllando disturbi quali:ansia, tensione nervosa, dolori, disturbo a carico degli organi interni…, eliminando la sensazione spiacevole. Per esempio molti di essi hanno effetti su un centro del piacere situato nell’ipotalamo. Alcuni di questi farmaci sono in vendita nelle farmacie, altri invece, sono vietati dalla legge poiché si ritiene che possano essere più dannosi degli psicofarmaci legali. Molte di queste sostanze psicoattive sono autosomministrate, non per una funzione terapeutica, ma solo perché rafforzano il piacere e comportamenti autogratificanti, creando un ambiente artificialmente piacevole; queste sono definite droghe.
In entrambi i casi tendono a reprimere il sintomo, a “ingannare” il sistema nervoso, senza rimuovere le cause del disagio.
Nel momento in cui l’assunzione di tali sostanze diventa
un’abitudine, si sviluppano assuefazione
o tolleranza: per ottenere lo stesso effetto il giovane deve
continuare ad assumere la droga con frequenze e quantità sempre maggiori
arrivando così alla tossicodipendenza.
La dipendenza si manifesta quando il giovane non si sente psicologicamente e fisicamente bene se non assume la droga.
La dipendenza può essere psichica e fisica.
La dipendenza psichica permane anche dopo la disintossicazione fisica e consiste nello irrimediabile desiderio di droga, soprattutto quando il soggetto è in difficoltà o sotto stress. In altre parole sebbene il soggetto possa farne a meno, continua ad assumerle per i presunti benefici.
La mancata assunzione della droga crea nel “tossicodipendente” una serie di disturbi che sono definiti “sindrome di astinenza”. L’individuo è schiavo della droga e non riesce a farne a meno senza stare male, in altre parole se la droga non viene assunta si verifica una crisi di astinenza, con sintomi di forte malessere che variano a seconda del tipo di droga.
sedativi e ipnotici (farmaci: Valium, Tavor, En; analgesici (droghe): morfina ed eroina);
stimolanti (caffeina, nicotina, anfetamine, cocaina e crack);
allucinogeni (LSD, messalina, peyotle, ecstasy).
sostanze con effetti disinibenti (alcool, hashish, marijuana).
