Sostanze dopanti
Negli Stati Uniti è di gran moda, come prodotto antietà, usare un potente ormone della crescita. Il prodotto, è ben noto, figura fra le molecole più usate tra gli sportivi; i divi di Holljwood se lo fanno inettare per fermare l’invecchiamento eppure non serve a nulla ed il mondo dello sport dovrebbe insegnare. Più si studiano le sostanze dopanti, più se ne scoprono i terribili effetti.
Il doping uccide, in silenzio, il cuore.
Anfetamina, Cocaina, anabolizzanti, ormone della crescita, quasi mai si fanno annunciare da sintomi specifici. Quando scatta l’allarme il muscolo cardiaco è già compromesso. L’uso cronico ed incontrollato di alte dosi di queste sostanze hanno un effetto diretto sul cuore, in particolare abbassano il livello del colesterolo buono e provocano un’aterosclerosi delle coronarie.
La cocaina spiana la strada ad aritmie ed infarti.
L’uso continuato di farmaci stimolanti può portare, in soggetti predisposti ad alterazioni iniziali, a manifestazioni drammatiche come le alterazioni della struttura del muscolo (es. le miocardiopatie di tipo dilatativo). Nella gamma delle sostanze dopanti, le anfetamine sono potenti stimolanti del sistema nervoso ed anche le più gettonate fra gli atleti. Provocano aumento della frequenza cardiaca, ipertensione ed aritmia.
Altre sostanze possono essere ormoni che modificano certi parametri metabolici che illusoriamente si pensa possono aumentare il rendimento. Sono usati correttamente in presenza di patologia, ma in modo improprio in sua assenza.
I corrieri colombiani della cocaina ingoiano la merce ricoperta da paraffina in modo da inghiottirla più facilmente. Così quando si sentono male rischiano di espellere la merce prima che questa sia stata consegnata agli acquirenti, Ciò può mandare a monte un affare miliardario. I corrieri rischiano la vita nel caso di rottura degli ovuli, ma ciò non preoccupa l’organizzazione.
Codice antidoping del movimento olimpico
