Steroidi anabolizzanti
Gli steroidi anabolizzanti sono derivati sintetici, vale a dire ormoni ottenuti artificialmente mediante sintesi chimiche, simili al testosterone, (ormone prodotto dai testicoli e responsabile degli effetti androgenici (mascolinizzanti) e anabolizzanti (sviluppo dei tessuti) che si osservano durante l’età adolescenziale e adulta nel maschio). Gli steroidi anabolizzanti stimolano la sintesi proteica inducendo un rapido aumento della massa muscolare. Queste sostanze sono adoperate per migliorare l’aspetto fisico e le prestazioni sportive. Inizialmente erano utilizzate negli ambienti sportivi professionisti e olimpionici, mentre oggi coinvolgono un numero crescente di persone, tra cui anche gli studenti delle scuole superiori.
L’impiego degli steroidi anabolizzanti è stato abolito dalle principali competizioni sportive internazionali, tuttavia alcuni atleti ed anche adolescenti, li assumono per migliorare le prestazioni fisiche.
La percentuale che fa uso di steroidi:
- negli atleti oscilla tra il 10% ed il 60% tra gli uomini e tra il 3% ed il 10% nelle donne;
- negli studenti oscilla tra l’1% ed il 3%.
L’assunzione di queste droghe non comporta nessuna sintomopatologia a breve termine ma al contrario determina, per il loro effetto a carico del sistema nervoso centrale, una sensazione di benessere ed euforia. Assunzioni occasionali o limitate provocano però danni renali o favoriscono il cancro al fegato, ai testicoli ed alla prostata; alti livelli ematici di questi ormoni provocano infertilità, acne, calvizie, problemi cardiaci. Solo dopo molti mesi o anni, provocano:
- nell’uomo problemi legati all’impotenza sessuale, riduzione dei livelli di testosterone e dei testicoli;
- nella donna squilibri ormonali (i cicli mestruali diventano irregolari), riduzioni dei seni, tono profondo della voce e comparsa di peluria su tutto il corpo, volto compreso. Non sempre questi effetti si manifestano.
Sia nell’uomo che nella donna avvengono disfunzioni a carico del fegato ed un cambiamento della quantità dei lipidi nel sangue; inoltre si possono verificare tumori, aritmie, predisposizione all’infarto anche nei soggetti di età inferiore ai 35 anni. Insorgono anche problemi mentali, chiamati psicosi del body-builder, che aumentano l’irritabilità e l’aggressività.
I principali farmaci che possono danneggiare l’organismo degli atleti.
Stimolanti ( anfetamine, caffeina, cocaina, efedrina): alzano la soglia della fatica.
Anabolizzanti (testosterone, nandrolone): aumentano la potenza e la massa muscolare.
Epo (eritropoietina): aumenta la resistenza allo sforzo.
Ormone della crescita: accresce forza e dimensione dei muscoli.
Betabloccanti: rallentano il battito cardiaco e danno autocontrollo.
