È un'insieme di tecniche per migliorare la vista che ha preso il
nome dal dottor W.H. Bates (1860-1931), oftalmologo e ricercatore di grande
fama. Egli incuriosito da certi fenomeni, riscontrati nei molti pazienti che
ebbe modo di osservare con la sua pratica oculistica, fece tante prove e
sperimentazioni cercando di comprendere il motivo per cui la vista diventa
difettosa.
Purtroppo le sue conclusioni ribaltavano teorie vecchie di
secoli, e finirono perciò per essere contrariate al punto che egli fu radiato
dall'ordine dei medici. Ora, che i tempi sono cambiati, le recenti scoperte
sembrano dare ragione alle sue teorie, e questo apre la strada ad alcuni metodi
naturali per una cura radicale di molti problemi relativi ai difetti della
vista. Tra essi citiamo: miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo.
Per permetterci di vedere qualsiasi cosa, i raggi luminosi devono
entrare nell'occhio attraverso un foro, chiamato pupilla. Va notato che solo i
raggi centrali penetrano realmente nell'occhio, quindi passano attraverso la
lente (il cristallino) il quale fa in modo che l'immagine appaia invertita
sulla retina, che è la parte sensibile dell'occhio. Potremmo paragonare la
retina alla pellicola in una macchina fotografica. Dalla retina l'immagine viene
trasmessa dal nervo ottico al cervello ed è a questo punto che possiamo
vedere.
Per poter comprendere quanto segue dobbiamo precisare che vi è
una distanza di riposo tra la retina e il cristallino, questa distanza si crea quando
guardiamo qualcosa che dista circa 65 cm dai nostri occhi.
Secondo i testi medici, quando guardiamo un oggetto più distante di 65 cm,
il cristallino si modifica diventando più "sottile", mentre diventa più "panciuto"
quando guardiamo un oggetto vicino. Questa modifica serve a mettere a fuoco l'oggetto
osservato. Pertanto, secondo tali testi, l'occhio riesce a mettere a fuoco gli oggetti,
vicini o lontani, senza modificare la sua forma.
Il dottor Bates, invece, ha dimostrato, al di là di qualsiasi
dubbio, che per mettere a fuoco gli oggetti che osserviamo, oltre alla modifica
del cristallino, avviene pure un cambiamento nella forma del globo oculare dovuta
all'azione dei suoi muscoli esterni. Questi muscoli sono quelli che permettono all'occhio
di muoversi in ogni direzione (in su, in giù, di lato, ecc.). Secondo il dott. Bates,
quando guardiamo qualcosa distante il bulbo oculare diventa più corto, e si
allunga se l'oggetto osservato è vicino a noi.
Secondo lui la miopia (vista corta), l'ipermetropia
(vista lunga),e la presbiopia (vista vecchia) ed altre problematiche,
sono delle condizioni nelle quali il globo oculare è costantemente mantenuto, più lungo o più corto, dalle
tensioni muscolari (inconsce) dei muscoli esterni dell'occhio.
Si comprende perciò perché ha elaborato degli specifici esercizi di rilassamento
per risolvere tali problemi.
Il dottor Bates pensava che un temperamento fortemente nervoso,
con tendenza alla tensione mentale ed alla rigidezza di pensiero, creasse
le tensioni che abbiamo visto, generando deficienze della vista più o meno gravi.
È ovvio che un eccesso di lavoro, preoccupazioni, paura, ansietà, ecc., non possono
far altro che peggiorare la situazione. Pertanto la nota fondamentale del Metodo Bates è
il rilassamento.
Se la mente del paziente riesce a rilassarsi, allora i muscoli e
i nervi collegati agli occhi diventeranno a loro volta rilassati, e questo
rilassamento mentale e fisico creerà i presupposti con i quali la visione
potrà diventare nuovamente normale.
Attraverso una serie di tecniche ideate dal Dr Bates, l’autore ci mostra la possibilità
concreta e accessibile a tutti, di educare la propria vista a un naturale e corretto funzionamento,
base indispensabile di una buona visione.
Il metodo Bates è un percorso di educazione visiva. Praticare le
diverse tecniche non ha lo scopo di far vedere bene, quanto quello di permettere
di comprendere, a chi le pratica, qualcosa di se stessi che contribuisca a
togliere lo sforzo inconsapevolmente usato nel tentativo di vedere. Le tecniche
non sono esercizi, intesi nella loro essenza ginnica.
Le tecniche Bates sono stimoli per capire cosa si sta sbagliando
nella pratica del vedere. Errori, inconsapevoli per chi li esercita, che
determinano l'insorgenza di difficoltà visive di varia natura. Eliminare gli
errori corrisponde a creare le migliori condizioni per tornare a vedere bene.
Un concetto troppo semplice perché sia compreso immediatamente
da "menti" in costante tensione il cui solo scopo è di rendere tutto
complesso e indurre nell'errore costante, nel nostro caso visivo.
Uscire da questa condizione però è possibile. Bisogna solo
praticare il Bates e farlo a determinate condizioni. Vediamo ora di seguito come
fare. Ogni esperienza proposta dal metodo Bates deve essere sempre eseguita
mettendo, e mantenendo, la propria attenzione su se stessi durante la pratica
del metodo. Si deve percepire tutto ciò che la tecnica Bates, che stiamo
utilizzando, ci procura: movimenti involontari, contrazioni, tensioni, eccetera.
Nell'esecuzione delle tecniche, tutto ciò che facciamo di
diverso dall'essere rilassati e presenti coincide con un errore. Prendere nota
dell'errore è il primo passo per poterlo correggere. Se quando camminiamo
inciampiamo continuamente nei nostri stessi piedi, non potremo mai correggere
una siffatta deambulazione se prima non ci rendiamo conto di inciampare. Come
possiamo correggere il nostro atteggiamento visivo se prima non riusciamo a
percepirlo come sbagliato?
Il metodo Bates ci insegna proprio questo. Praticarlo per
evidenziare, quando ci sono, atteggiamenti e comportamenti contrari a ciò che è
relativo; a una naturale visione, dei quali non siamo consapevoli. Ci sono
persone che non sbattono mai le palpebre, ma non sanno di farlo. Ci sono persone
che, se devono vedere bene qualcosa, smettono di respirare, persone che per
allontanare e riavvicinare la distanza a cui vedono bene (ad esempio vedere un
dito allontanarsi e poi avvicinarsi ai propri occhi), non abbassano mai le
palpebre per modificare i parametri di accomodazione. Altri che, se devono
guardare in una direzione specifica, ruotano il capo e il tronco in quella
direzione, ma non muovono gli occhi. Persone che, per vedere ciò che hanno di
fronte (soprattutto miopi), fissano strenuamente il centro dell'immagine e
cercano di percepirla bene per intero.
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Il metodo Bates è la più naturale e geniale pratica di
educazione visiva attualmente disponibile.
Attraverso una serie di particolari tecniche ideate dal Dr.
Bates, l’autore ci mostra la possibilità concreta di educare la vista a un
naturale e corretto funzionamento.
Strumento valido anche per tutti gli educatori in genere e
per i terapisti di discipline olistiche e naturali che sempre più spesso si
scontrano con le difficoltà visive dei propri allievi e pazienti.
Appassionante anche per tutti quelli che godono di una
buona vista e intendono conoscerla meglio e preservarla nel tempo.