Tecniche di studio e apprendimento Lezione n. 7
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Tecniche di studio - Lezione n. 7




GLI OCCHI E LA VISIONE

Gli occhi sono gli organi che permettono la visione. Ogni occhio è composto da diversi elementi che ricevono le immagini esterne e le ricompongono al loro interno, sulla retina, e da questa le trasmettono al cervello mediante una serie di stimoli nervosi.

Ciò che a noi interessa in questa sede è il processo di accomodamento delle immagini, ovvero il processo con cui le immagini vengono messe a fuoco sulla retina. Questo processo a volte non è perfetto ed allora si ricorre a degli aiuti esterni quali occhiali o lenti a contatto.

La concezione corrente considera la messa a fuoco delle immagini come un processo completamente a carico del cristallino che è una specie di lente in grado di espandersi o ritrarsi ad opera dei muscoli ciliari. Questa concezione considera come irrimediabili i vari disturbi della vista considerati come risultato di un irrigidimento o una deformazione del cristallino stesso.

Un dottore in medicina di Ney York, il dott. W.Th. Bates, ha invece ha invece dimostrato che il processo di accomodamento è soltanto parzialmente opera del cristallino perché entra in gioco anche la forma dell'occhio che, in tale processo, si modifica accorciandosi od allungandosi a secondo della necessità.

In effetti le distanze in cui gli oggetti esterni si presentano ai nostri occhi passano da pochi millimetri a centinaia di metri e sarebbe impossibile una messa a fuoco della loro immagine se fosse presente soltanto l'azione del cristallino. D'altra parte anche le più moderne macchine fotografiche non sono in grado di coprire la varietà delle distanze che l'occhio umano è capace di accomodare se non con l'ausilio di lenti speciali da applicare davanti all'obbiettivo.

Questa nuova conoscenza ha portato a delle conclusioni assai diverse (suffragate in seguito da numerosi successi) sulle possibilità di correzione dei disturbi della visione.

La conclusione più importante è che i muscoli che comandano la contrazione e l'espansione dei globi oculari tendono ad accumulare delle tensioni che nel tempo ne provocano l'irrigidimento in una certa posizione e la conseguente incapacità dell'occhio di mettere a fuoco oggetti lontani (miopia) o vicini (ipermetropia).

In conformità alle sue scoperta il dott. Bates ha concentrato i suoi sforzi nello scoprire degli esercizi che permettessere di recuperare il buon funzionamento degli occhi. Egli ha così elaborato tutta una serie di azioni che, qualora fatte diligentemente, permettono di migliorare la vista ed a volte di eliminare l'uso degli occhiali o delle lenti a contatto.

Le tensioni dei globi oculari dipendono da varie cause, quelle che conducono ai problemi più gravi sono la tensione mentale dei temperamenti fortemente nervosi e la rigidezza di pensiero. I problemi minori possono invece essero ricondotti ad eccessi di lavoro, ansie, preoccupazioni, paure e non ultima una dieta sbagliata.

Il parlare di dieta nel contesto degli occhi e della visione potrà forse apparire fuori luogo ma la realtà e assai diversa. Proprio la scienza medica è arrivata a concludere che il diabete e la nefrite (un disturbo ai reni) creano dei problemi agli occhi.  Anche la cataratta sembra provenire da disturbi al fegato e spesso dei disturbi epatici o digestivi fanno apparire delle macchie bianche davanti agli occhi.

Questa intima relazione tra gli occhi e le altre parti dell'organismo è ben conosciuta dagli iridologhi che sono in grado di fare delle diagnosi molto accurate osservando l'iride e le varie particolarità che esso presenta (macchie, colore, striature, ecc.). Anche l'agopuntura, con la sua saggezza millenaria, ci indica gli occhi come il simbolo di un fiore la cui radice è nel fegato.

Ai due fattori esaminati, tensione e dieta dobbiamo aggiungere pure un cattivo approvvigionamento sanguigno agli organi della vista che va imputato ai muscoli che risiedono alla base del collo. I tre fattori citati: tensione, dieta e cattivo approvvigionamento sanguigno sono da considerarsi come la sorgente della maggior parte dei disturbi alla vista.

Il ripristino delle condizioni naturali dei muscoli alla base del collo e di quelli preposti alla gestione dei globi oculari con la collaborazione di una dieta atta ad alleggerire il lavoro del fegato e degli altri organi digestivi è perciò indicata dal dott. Bates come la strada maestra per il recupero od il mantenimento di una buona visione.




DOMANDE DI VERIFICA

1) Parlare di accomodamento dell'immagine o di messa a fuoco è la stessa cosa.
    Vero     Falso

2) Le persone considerano che sia naturale che con il passare degli anni gli occhiali diventino necessari mentre il dott. Bates afferma che è possibile farne a meno. Secondo la tua prima impressione il dott. Bates ha ragione?
    Vero     Falso

3) Muovi un dito avvicinandolo ed allontanandolo dal tuo naso per tutta l'estensione del tuo braccio. Osservalo nel suo movimento e fai attenzione a ciò che accade ai tuoi globi oculari.
Hai la sensazione che vi sia del movimento?
    Vero     Falso

4) Pensi che sia logico affermare che il cristallino (null'altro che una lente organica) possa mettere a fuoco gli oggetti ad ogni distanza senza che avvenga anche un accomodamento del globo oculare?
    Vero     Falso

5) Analizza la tua vita, ti è mai capitato di riscontrare come gli occhi sono influenzati dalle condizioni di altre parte dell'organismo?
    Vero     Falso




PARTE PRATICA

Note importanti: tutti gli esercizi seguenti dovrebbero essere fatti per almeno un minuto cadauno. Alla fine di ogni esercizio stringere forte gli occhi per alcune volte onde rilassarli e stimolare la circolazione del sangue nei muscoli che li gestiscono.

Gli esercizi vanno sempre fatti senza occhiali o lenti a contatto, con movimenti calmi e uniformi.

Se alla fine si avverte stanchezza oculare gettare sugli occhi dell'acqua fresca servendosi dei palmi della mano.

  • Siediti comodo, rilassati, chiudi gli occhi e massaggia fronte e tempie,
  • Qualche respiro profondo e quindi massaggiati il naso,
  • Apri gli occhi ed allarga le braccia con i diti indici rivolti verso l'alto in modo che essi siano laterali ed alla stessa altezza degli occhi.
  • Muovi gli occhi da un dito all'altro, con moto uniforme, ed osserva tutti gli oggetti che ti si presentano nel fare l'esercizio,
  • Poni una mano sul basso ventre ed una sopra la testa e fai l'esercizio di cui sopra ma in modo verticale,
  • Poni un dito a circa 10 dal naso ed osservalo mentre lo allontani (massima estensione del braccio) e lo riavvicini nuovamente,
  • Poni un dito a circa 20 cm dal naso. Guarda il dito. Porta lo sguardo ad un oggetto che sia almeno a 5 metri di distanza e quindi riportalo sul dito,
  • Prendi uno stampato che riesci a leggere agevolmente e muovilo in modo che il foglio allontani e si avvicini agli occhi che ne provvedono la continua messa a fuoco.

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