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Tecniche di studio - Lezione n. 13Sommario:LA LETTURA ACCELERATA (seconda parte)Può essere una esperienza molto interessante osservare gli occhi di una persona normale mentre sta leggendo. Potremo constatare come il movimento degli occhi sia tutt'altro che continuo; essi si sposteranno lungo la riga stampata fermandosi ad ogni parola e spesso ritorneranno indietro, o andranno più avanti. Arrivando persino ad uscire dalla riga per osservare punti più in alto o più in basso della medesima. Tutti questi movimenti sono delle chiare perdite di tempo dovute al fatto che la mente del lettore, non essendo allenata, rifugge dall'idea di dover restare sotto sutto il giogo di una lettura costante e progressiva. Anche il modo in cui il lettore torna a capo, dopo aver terminato la lettura di una riga, ricorda molto quello del carrello di una macchina da scrivere in quanto lascia la riga letta all'ultima parola per riprendere dalla prima parola della riga successiva. Se osservate gli occhi di un lettore veloce scoprirete molte differenze rispetto ad un lettore normale. Prima di tutto osserverete che gli occhi si fermano un numero di volte assai minore perché egli legge almeno tre o quattro parole per volta; anche il modo di tornare a capo è alquanto diverso perché avviene dopo che le ultime tre parole di una riga sono state lette e porta gli occhi a fissare le prime tre parole della riga successiva. COME CORREGGERE LE PERDITE DI TEMPO NELLA LETTURAVi sono diversi motivi per cui una lettura può risultare lenta, alcuni di essi sono:
Vediamo alcuni rimedi per eliminare o ridurre i motivi elencati: Abitudine di ritornare indietro a rileggere quanto già lettoQuesta è una cattiva abitudine e va pertanto eliminata. Un modo per farlo consiste nel leggere per qualche tempo tenendo coperte con un foglio bianco le righe già lette. Un simile trucco porta la mente a leggere con più attenzione perché non ha più la possibilità di fare una verifica nel tempo. Quando l'abitudine è sradicata si può omettere il foglio di carta usato per mascherare quanto letto. Abitudine di andare avanti nel materiale di lettura.Questa abitudine è dovuta al fatto che non si è provveduto ad un attento esame del materiale che stiamo studiando. Questa mancanza di conoscenza fà in modo che le informazioni che stiamo acquisendo stimolino la curiosità della nostra mente ed essa parta alla ricerca di figure, grafici o ulteriori spiegazioni al riguardo. Al fine di evitare questa abitudine è altamente raccomandabile che prima di iniziare la studio vero e proprio tutto il materiale venga esaminato facendolo scorrere rapidamente, leggendo l'indice del contenuto e procurando l'eventuale documentazione che viene richiamata dal testo e che ci servirà come riferimento o approfondimento dell'argomento in esame. Anche la mancanza di concentrazione può portare a delle divagazioni mentali; una concentrazione maggiore si può ottenere con appositi esercizi (vedi lezioni 1/2) ed un maggiore interesse verso il materiale di studi. Quanto consigliato più sopra è certamente un modo valido per aumentare l'interesse perché ci mette in grado di conoscere le varie argomentazioni che ci aspettano e ci fornisce una certa pianificazione che, in un piano di studio, è pur sempre preferibile ad un viaggio verso l'ignoto. Abitudine di fissare una parola per volta.Vi sono due modi fondamentali per eliminare questa abitudine:
Abitudine di leggere a bassa voce quanto letto.Questa abitudine risale ai primi tempi in cui la lettura venne affrontata. Per rendersi conto di una tale abitudine bisogna fare molta attenzione a ciò che avviene alle labbra ed alla lingua nel corso della lettura. L'abitudine stessa viene vinta accelerando la lettura stessa al punto che diventa impossibile che le labbra e la lingua possano seguire la velocità degli occhi. DOMANDE DI VERIFICA1) In un lettore normale gli occhi si fermano ad ogni parola e spesso
tornano indietro o non seguono la riga stampata.
2) Chi riesce a leggere mezza riga per volta è un lettore veloce però
non capisce quello che legge.
3) Il sistema migliore per correggere l'abitudine di leggere una
parola per volta è di accelerare la lettura magari sforzandosi
di seguire il dito che precede gli occhi nella lettura del testo.
4) Chi legge mezza riga per volta ferma i suoi occhi ad ogni parola.
5) Generalmente chi legge ha l'abitudine di ritornare indietro a fare
verifiche su quanto letto in precedenza.
5) Se una persona ha l'abitudine di ripetere a voce bassa quanto
legge perderà tale abitudine tenendo la bocca chiusa.
PARTE PRATICA1) Esercitati per alcuni minuti al giorno nel leggere la tabella A,
puntando gli occhi sul carattere centrale e "fotografando", nel contempo,
pure i due caratteri laterali.
Se preferisci stampare la tabella fai clic qui per andare ad una pagina web con la sola tabella. TABELLA A
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