| Alimentazione e Salute | Il monopiatto |
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LA DIETA DISSOCIATA O MONOPIATTONOTE SULLA DIGESTIONEPochi sanno che ci sono molti e svariati succhi gastrici, ognuno dei quali è appropriato per il trattamento di un particolare genere di cibo. (Max Heindel). È generalmente, ma vagamente, noto che il succo gastrico agisce sul cibo per promuovere l'assimilazione; ma soltanto poche fra le persone estranee alla professione medica sanno che ci sono molti e svariati succhi gastrici, ognuno dei quali è appropriato al trattamento di un particolare genere di cibo. Le ricerche di Pavlov, hanno stabilito al di là di ogni dubbio, che vi è una qualità di succo per la digestione della carne, un'altra per il latte, un'altra per l'acido della frutta, ecc. Questo fatto costituisce la ragione per cui non sempre tutti i cibi si amalgamano bene. Il latte, per esempio, richiede un succo gastrico che è molto differente da tutti gli altri, eccettuato quello necessario per la digestione di cibi amidacei e non è facilmente digeribile se ingerito con altri alimenti, all'infuori dei cereali. Alcuni ricercatori, in una serie di esperimenti di brillante ingegnosità, provarono che parti infinitesimali di cibo sono convogliate dal sangue appena il cibo entra nella bocca e portate subito alle ghiandole digestive, causando così la formazione del succo adatto. L'ALIMENTAZIONE DISSOCIATA DI HAYCon il termine di "alimentazioni dissociate" si intendono tutti quei metodi dietetici che appunto "dissociano", disgiungono l'usuale succedersi delle pietanze durante i singoli pasti, prendendo in considerazione la composizione chimica essenziale dei cibi (proteine, grassi, carboidrati ecc.), la loro tendenza a provocare acidosi od alcalosi, la loro natura bioelettrica, ecc. in rapporto ai processi chimici fisiologici della digestione ed alla reazione dei liquidi organici. Effettivamente, l'attuale scienza dell'alimentazione, nei suoi studi e nelle applicazioni, è condizionata da uno stato di cose vecchie quasi quanto l'umanità, che non cerca minimamente di modificare: essa accetta cioè la tradizionale alimentazione caratterizzata dalla mescolanza dei cibi in una sempre uguale preordinata successione di pietanze, senza chiedersi se è effettivamente giovevole all'uomo, se effettivamente risponde alle sue esigenze naturali. Cerca solo di escludere o consigliare certi alimenti, per qualità e quantità, o in rapporto a processi patologici o per tentare di modificare degli stati organici come l'adiposità, la magrezza ecc. In questo approccio tanto superficiale avviene, tuttavia, che si incontrino di tanto in tanto degli sperimentatori (Carton, Shelton, Bircher-Benner, Capo, ecc.) volenterosi e geniali, medici o non, che si propongono di meglio adeguare la comune alimentazione alle esigenze fondamentali ed essenziali dell'organismo umano. Fra questi va annoverato il dr. Hay di New York, il quale già nell'anteguerra aveva formulato una teoria sull'alimentazione che, prendendo in considerazione in modo semplice ed evidente le leggi chimiche della digestione, costituisce un notevole passo innanzi nel campo della conoscenza della dieta. Invero si ricordano numerosi casi clinici di nefrite, cardiopatie, reumatismo articolare, diabete, disfunzioni gastrointestinali, eczema ecc., guariti o notevolmente migliorati con tale tipo di dieta, che lo stesso Hay dichiara di aver personalmente seguito guarendo da una forma di nefropatia. Le associazioni degli alimenti elencate da Hay non vanno considerate, secondo il suo concetto, come diete, ma come una "normale alimentazione" che serve sia a scopo terapeutico per i malati, sia come mezzo profilattico per i sani, cosicché tutti coloro il cui rendimento non è massimo dovrebbero approfittare dei vantaggi di questo nuovo regime dietetico seguendolo vita natural durante. Due scienziati austriaci, Kracmar e Hauswirth, misurando la polarità e la carica bioelettrica di numerosi alimenti hanno dimostrato, che mescolando proteine e carboidrati si favorisce la formazione di sostanze dannose all'integrità degli organi. Questa condizione crea il terreno adatto perché si possa instaurare una malattia. Secono Hay "lo stomaco non può promuovere contemporaneamente una digestione alcalina (adatta cioè per i carboidrati o zuccheri) ed acidificante (adatta per la digestione delle proteine), così come una stanza non può essere, nello stesso tempo, buia e luminosa". Da quanto abbiamo esaminato più sopra vi sono due modi in cui lo stomaco affronta gli alimenti:
La digestione delle proteine (carne, salumi, pesce, uova, ecc.) richiede sempre molti acidi gastrici mentre quella dei carboidrati (frutta non acida, verdura e amidi in genere) viene compiuta senza che si crei alcuna acidità. Se si assume pasta e carne, ad esempio, gli enzimi che dovrebbero digerire la pasta vengano deteriorati dagli acidi gastrici secreti per digerire le proteine creando difficoltà digestive e fermentazioni, causa primaria di gonfiori e pesantezze di stomaco. Purtroppo, la mancanza di conoscenze al proposito ha creato alcuni accostamenti alimentari che presentano delle serie problematiche digestive, eccone alcuni:
La frutta, specialmente quella acquosa (melone, anguria, ecc.) dovrebbe essere consumata da sola. TABELLA DELLE ASSOCIAZIONI ALIMENTARI
Come interpretare la tabella delle associazioni alimentari.
Anche la masticazione dovrebbe essere molto curata perché un cibo ben masticato viene digerito molto più facilmente. A coloro che non riescono a masticare il cibo fintanto che diventi un impasto liquido si suggerisce di deporre la posata tra un boccone e l'altro. BIBLIOGRAFIADesire Merien, Le compatibilità alimentari, |
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