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Aspetti sconcertanti della Medicina Ufficiale

L'USO DI ANTIDEPRESSIVI NEI BAMBINI
E NEGLI ADOLESCENTI

Raccolta di testi informativi (2/2)

SOMMARIO

Gli antidepressivi per i bambini e gli adolescenti:
raccomandazioni dell'EMEA
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Tratto da: www.agenziafarmaco.it/nota10_25042005.html

Il 21 aprile 2005 l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha concluso la valutazione sull'utilizzo nei bambini e negli adolescentI degli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI).
La rivalutazione riguarda le specialità medicinali autorizzate in Italia, contenenti i seguenti principi attivi: citalopram, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, mianserina, mirtazapina, paroxetina, reboxetina, sertralina e venlafaxina.

E' stato concluso che il comportamento correlato al suicidio (tentativo di suicidio e ideazione suicidaria) e l'ostilità (prevalentemente comportamento aggressivo, comportamento oppositivo e rabbia) sono stati osservati nelle sperimentazioni cliniche più frequentemente in bambini e adolescenti trattati con tali antidepressivi, rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo.

Pertanto, tali medicinali non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti, tranne che per le indicazioni espressamente approvate in tali fasce di età.

(AIFA - 25/04/2005)

Per leggere le domande/risposte sul'argomento:
www.agenziafarmaco.it/nota11_25042005.html


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Somministrazione degli psicofarmaci ai minori: a Roma medici e politici contro la reintroduzione del Ritalin up.jpg

Help Consumatori (13/06/2005 - 17:45)
www.helpconsumatori.it/news.php?id=1526

Si è tenuto oggi, 13/6/2005, con inizio alle ore 10, il Convegno finale "Diversamente vivaci. Il disagio dei bambini e la sindrome da iperattività tra invenzione nosografica e realtà biologica" promosso dall'On. Tiziana Biolghini, Consigliere Delegato alle Politiche dell'Handicap della Provincia di Roma. Il convegno ha affrontato un tema attuale ed ha rappresentato un momento di dibattito e sensibilizzazione sul diritto alla salute dei bambini per favorire una corretta informazione sull'abuso nella somministrazione di psicofarmaci a bambini ed adolescenti.

Un decreto ministeriale del 22 luglio 2003 ha inspiegabilmente trasformato il Ritalin da sostanza stupefacente a psicofarmaco prescrivibile a bambini ed adolescenti affetti dalla cosiddetta sindrome Adhd (disturbo da deficit da attenzione e iperattività) sulla cui reale esistenza la comunità scientifica mondiale resta divisa. Un'anfetamina con oltre 2900 effetti collaterali che crea dipendenza nei soli Stati Uniti a più di 8 milioni di bambini, destinata a curare una malattia sulla cui reale esistenza la comunità scientifica resta divisa.

Nel corso del convegno il Professor Luigi Cancrini (Direttore dell'Istituto terapie familiari) ha sottolineato che "il disturbo del bambino, affetto dalla cosiddetta sindrome da iperattività, va sempre esplorato in rapporto al contesto in cui si determina. Il bambino segnala con i suoi sintomi un disagio interpersonale che va conosciuto ed al quale va posto rimedio".

Il prof. Cancrini ha inoltre affermato che "i bambini cosiddetti iperattivi hanno bisogno di orecchie che ascoltano e non di terapie farmacologiche che inibiscono la capacità di esprimere il disagio e che vengono vissute come un invio a nascondere il proprio disagio ed a tacere. Il bambino non ha abbastanza forza per far sentire la propria voce". "l'assistenza ai minori - ha concluso Cancrini - richiede forti investimenti socio-sanitari ed una cooperazione tra gli attori coinvolti".

Il Farmacologo Giuseppe Dimito ha dichiarato che tra gli effetti del Metilfenidato (molecola del Ritalin) una vera e propria sostanza stupefacente ci sono sintomi gravissimi tra cui: "aumento della frequenza cardiaca, rilasciamento della mucosa bronchiale ed intestinale, dipendenza dal farmaco con necessità di dosi sempre più elevate ed aumento proporzionale di gravi danni a reni, cuore e cervello. La sospensione dl Ritalin ha effetti ancora più gravi, tra questi: depressione psichica, ottundimento, abulia e profonda depressione.

L'Onorevole Biolghini ha concluso i lavori del convegno affermando la necessità di " creare un coordinamento di associazioni, enti, operatori scolastici e famiglie che siano in grado di vigilare sulla reintroduzione di un farmaco tanto pericoloso. Sedare i bambini con uno psicofarmaco-droga come il Ritalin significa rinunciare ad ascoltare il legittimo disagio dei bambini e zittirlo con una pillola." "Noi - ha concluso Tiziana Biolghini- non rinunceremo mai a vedere tutti i bambini, nessuno escluso, come una vita in crescita piena di possibilità che non devono e non possono essere frustrate. Ai nostri bambini dobbiamo dare ali per volare e non farmaci per dormire."


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Minori e disturbi mentali
Perché non accada anche in Italia
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COMUNICATO STAMPA

Il Ministero della Sanità sta per lanciare il programma operativo sulla depressione che riguarda anche le fasce adolescenziali. Il Presidente della Commissione bicamerale sull'infanzia, Maria Burani Procaccini, lo sta anticipando citando statistiche altisonanti di 800.000 depressi in Italia di cui il 40% studenti delle scuole secondarie.

Chiediamo dove sono le evidenze scientifiche di tali affermazioni?

E' ora di aprire gli occhi, chiedere i fatti, e smetterla di accettare affermazioni quali: "in Italia è diverso che negli USA", perché quello che sta succedendo oggi in Italia è l'esportazione di un prodotto americano che non ha procurato altro che fallimenti.

Attualmente nelle scuole americane si spende un miliardo di dollari all'anno per gli psicologi che lavorano a tempo pieno per fare diagnosi ed etichettare i bambini con "disturbi dell'attenzione" e si spendono più di 15 milioni di dollari in "trattamenti". Per promuovere questa industria, si pubblicano libri che sostengono teorie infondate sulle "malattie" mentali infantili e l'uso di psicofarmaci come "soluzione".

Ne nostro Paese negli ultimi tre anni è enormemente aumentata la propaganda sui disturbi mentali infantili, è stato dato il via agli screening nelle scuole a fasce d'età sempre più basse, ed ora vengono sventagliate percentuali ed attuati piani per i "trattamenti" sotto la voce di "prevenzione"; è quadruplicato nel biennio 2000-2002 il consumo di psicofarmaci fra i giovanissimi con i primi casi di danni per diagnosi errate e gravi effetti collaterali.

Questi programmi di prevenzione negli USA, fatti passare falsamente come necessari per supportare la scuola, o fermare l'abuso di droghe, o diminuire il comportamento suicida e la bassa "autostima", per più di 40 anni, sono stati un fallimento aggravando in realtà tali problemi come dimostrano i casi di suicidi e omicidi e violenza in aumento.

I responsabili del "programma psicologico" "TeenScreen", in uso nelle scuole degli Stati Uniti, sostengono che il fatto di identificare e "curare" i bambini "a rischio" può evitare i casi di suicidio. Ciononostante, un rapporto pubblicato in Nevada nel 2003 riferisce che il 31% degli studenti sottoposti in passato a screening è in terapia; il 9% vede regolarmente uno psichiatra e sta prendendo psicofarmaci e l'1% ha già tentato il suicidio. In seguito allo screening della depressione sono state compilate sessanta milioni di prescrizioni per antidepressivi negli Stati Uniti: circa il dieci per cento della popolazione americana, compresi un milione e mezzo di bambini.

Diane Alden, analista ricercatrice con un background in scienza e di economia politica, su Education Reporter del 2001, scrisse: "Prima che iniziasse il movimento nazionale di autostima, i bambini si guadagnavano autostima, o la assorbivano in modo naturale dai loro genitori. Quando facevano qualcosa, sia che avessero ricevuto o meno, una lode per questo, essi comprendevano di aver fatto qualcosa di buono.

Tuttavia, man mano che i sociologi e gli educatori degli anni '60 applicavano le teorie psicologiche alle scuole, l'istruzione andò declinando. I risultati sono stati disastrosi. I punteggi dei test, la lettura e l'abilità matematica dei bambini americani hanno cominciato ad andare nella direzione della spirale discendente... Man mano che si va avanti, sempre più scienziati credono che questa autostima esagerata possa veramente essere una delle cause della violenza nelle scuole pubbliche e altrove."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, come già da diversi anni, continuerà a battersi perchè non accada anche in Italia un dilagare di diagnosi di questo genere attraverso programmi di prevenzione di disturbi mentali col pericolo di facili etichettature, trattamenti inappropriati e soffocando la spinta che promuove la ricerca di vere soluzioni e miglioramento.

Lasciamo ad ogni coscienza trarre le proprie conclusioni, ma... si esorta ad osservare i fatti.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
e-mail: ccdu_italia@hotmail.com

Siti:
www.cchr.org/ect/itl/page40.htm
www.cchr.org/publications/it/index.htm

Per articoli sui minori, i disturbi mentali ed i danni della psichiatria:
www.cchr.org/forms/search.aspx?keywords=minori+e+disturbi+mentali&indexname=cchrall&display=10


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PER ULTERIORI INFORMAZIONI up.jpg

DIBATTITO SCIENTIFICO: DOCUMENTI SALUTE MENTALE E POTERI DEL MERCATO
www.genitoriescuola.it/attivita/a_pirella.doc
di Agostino Pirella - Docente di psichiatria, Università di Torino

"ADHD, LA SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE CON IPERATTIVITA': GLI INTERROGATIVI NON RISOLTI"
Leggi il documento
di Carey William B., Clinical Professor of Pediatrics, University of Pennsylvania In quaderni acp - 2004; 11(6):236

REGISTRO NAZIONALE DELLA SINDROME DA IPERATTIVITÀ E DEFICIT DI ATTENZIONE. Protocollo diagnostico, terapeutico e di follow-up
http://progetti.iss.it/binary/farm/cont/Protocollo_ADHD.1104159366.pdf
Istituto Superiore di Sanità Dipartimento del Farmaco/Agenzia Italiana del Farmaco

Disturbo d'attenzione e iperattività DDAI/ADHD
www.oism.info/documenti_oism/comunicati_stampa/2003_02_it.pdf
Comunicato stampa dell'OISM-01.01.2003

PROGETTO PRISMA (progetto salute mentale adolescenti)
www.emedea.it/news/contenuti/prisma_2.pdf Irccs
Eugenio Medea - Bosisio Parini (Lecco) COS'E' IL METILFENIDATO (Ritalin)
www.disinformazione.it/adhd5.htm
da Disinformazione.it

SCALA INSEGNANTI PER INDIVIDUAZIONE DI COMPORTAMENTI DI DISATTENZIONE E IPERATTIVITÁ NEL BAMBINO
www.aerrepici.org/Testritalin.htm
Modificato da: DMS IV APA 1995 e Scale SDAG Cornoldi, Gardinale, Masi, Pettenò 1996

SITI CHE SI OCCUPANO DELLA QUESTIONE Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini"
www.giulemanidaibambini.org/

OISM: Osservatorio Italiano Salute Mentale
www.oism.info/adhd/index.htm

AIFA - Associazione Italiana Famiglie ADHD
www.aifa.it/0_scorciatoie.htm

Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del CANCRO
www.aerrepici.org/psico.htm

APPELLI RITIRO IMMEDIATO DEL RITALIN DAL COMMERCIO
www.psichiatriademocratica.com/appretalin.htm Appello di Psichiatria Democratica e del Coordinamento Genitori Democratici

NO AL RITALIN NEL MERCATO FARMACOLOGICO ITALIANO
www.bloggers.it/nondroghiamoibambini
Appello di Tiziana Biolghini contro la reintroduzione del Ritalin per bambini

FERMIAMO QUELLA DROGA INFAME
www.aerrepici.org/infame.htm
Appello dell'Associazione per la ricerca e la prevenzione del cancro

ARTICOLI SUI MINORI, I DISTURBI MENTALI ED IL DANNO DELLA PSICHIATRIA:
www.cchr.org/forms/search.aspx?keywords=minori+e+disturbi+mentali&indexname=cchrall&display=10


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