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(free JavaScripts provided by The JavaScript Source) A PROPOSITO DI INFLUENZA SUINAL’allarme mondiale per la pandemia Messicana della febbre suinaTratto da: http://saluteolistica.blogspot.com/search/label/vaccini Articoli estrapolati da alcuni documenti del Dr. Valdo Vaccaro, responsabile del settore scientifico dell’AVA.Qualcuno gioca con le cifre e tende a minimizzare, mentre i morti accertati sono 140 su un totale di 1600 persone colpite da un’influenza robusta, con febbre alta, letargia, difficoltà respiratorie, e a volte pure vomito e diarrea. In realtà minimizzare sarebbe la cosa giusta, ma bisogna capire chi minimizza e perché lo fa. Si minimizza, per adesso, nel settore agroalimentare, per evitare quel panico che porta a danneggiare la porco-economia e la bovino-economia, che sono l’asse portante di un mondo carnivoro zoppo e debosciato. Qualche altro, infatti, massimizza e soffia sul fuoco della paura e del panico. Saranno forse nemici in concorrena l’uno contro l’altro? Niente affatto. Sono amici per la pelle e con legame ombelicale a doppia mandata. Si alternano semplicemente nei loro giochini. Un colpo al cerchio (Niente paure e niente panico, mangiate maiale e mangiate bistecca, mangiate uova e mangiate formaggio!), e un colpo alla botte (Spaventatevi gente, terrorizzatevi a morte, e soprattutto correte a fare diagnosi, mammografie, raggi alle vagine e ai testicoli, passando poi una volta per settimana ai centri vaccinazione), e alla fine si incontrano tutti assieme appassionatamente ai loro party, dove si brinderà alla ripresa dell’economia mondiale, e ai rally verso l’alto dei titoli farmaceutici. Si chiama A-H1N1, ed è un mostriciattolo morto e cadavere a tre teste Tali cifre tendono a variare in continuazione e probabilmente saranno almeno raddoppiate e triplicate quando queste righe arriveranno al lettore. Il responsabile viene sintetizzato con la sigla A-H1N1, un mostriciattolo morto e cadavere a tre teste, un virus ibrido sinora mai rilevato né negli umani né nei suini. Gli esperti del CDC di Atlanta (Center Disease Control), il Centro Prevenzione Malattie più famoso al mondo, sembrano allarmati, ma in realtà non vedevano l’ora che ciò accadesse. Più grosse ed imponenti le epidemie e più importanti loro si sentono. Questo genoma è una mescola contenente segmenti genetici provenienti da altri quattro virus: quello dell’influenza suina e dell’aviaria del Nord America, quello dell’influenza umana e quello dell’influenza suina eurasiatica. Un cocktail nuovo e sconosciuto al sistema immunitario umano, ha commentato Pietro Corvari, epidemiologo dell’Istituto di Medicina Preventiva dell’Università di Genova. Via libera alla carne di maiale da parte della congiura Carne-Cancro-Pandemia-Vaccino L’infezione si starebbe trasmettendo da uomo a uomo a velocità assai superiore a quella dell’aviaria. L’influenza suina colpisce le vie respiratorie nasali e in genere non contagia l’uomo, anche se possono verificarsi casi sporadici nelle persone a stretto contatto coi maiali. Il CDC, nei cui uffici, nota bene, venne pianificato, disegnato e lanciato l’AIDS (che in origine si chiamava GRID, ovvero Gay Related Immunodeficiency Disease), come riportato dal professor Peter Duesberg nel suo best-seller Aids, il virus inventato, rientra sempre nel ristretto gruppo di amici del Codex Alimentarius. Nulla di strano se il CDC si è affrettato a dichiarare che il virus messicano non può essere trasmesso per via alimentare, ma solo per via respiratoria. E’ una questione di gioco di squadra. La carne fa bene ai produttori (che se ne strafregano dei maiali come degli uomini), fa bene alla sanità (che grazie al consumo di carne si ingrossa, e se ne strafrega dei sani e dei malati), fa bene al sistema farmaceutico che tifa intensamente a favore di un pianeta al 100% sulla sedia a rotelle, col motorino sulle ruote ben si intende, per accedere in modo rapido alle superfarmacie di domani. Per la Congiura del Male questa Peste Suina è un ottimo campo di allenamento per affilare le armi Anche il CDC fa parte della Congiura del Male contro l’Umanità. Tutti i maggiori enti mondiali della sanità e dell’alimentazione ne fanno purtroppo parte, con in testa la FDA, il WHO, la OMS, la NDC (National Dairy Council), come ne fanno parte i cartelli mondiali e le multinazionali tipo Monsanto, Bayer, Pfizer, Gsk (GlaxoSmithKline), Aventis, PhilipMorris, Unilever, Nestlé, Danone, regolarmente collegati e coinvolti nel sinistro Codex Alimentarius. Ed hanno, ben s’intende, le spalle coperte dal sistema bancario (Rockefeller Bank in testa), dalle Sette Sorelle del petrolio, dai servizi segreti, e dalle alleanze politiche inestricabili con partiti e governi. Il tam-tam a livello mondiale è dunque quello di via libera alla carne di maiale. Se i porcellini si illudevano di usufruire di un bonus, ovvero di un rallentamento nelle macellazioni, di una vacanza dei loro boia, possono scordarselo da subito. Tra le puttanate dell’AIDS, del Papillovirus e della Peste Suina, abbiamo ai nostri piedi il mondo intero Macelli a pieno regime e magari con qualche incremento, data l’intensità della campagna pubblicitaria a favore della carne di suino e della carne in genere. Tranquilli i porco-allevatori e contenti i fabbricanti di mascherine. Ma quelli che gongolano di più sono i monatti, gli untori e i lazzarettieri, ovvero i fabbricanti di vaccini, tipo la GSK (GlaxoSmithKline), per le ottime prospettive che si stanno spalancando. Mondo spaventato mondo vaccinato. Si stanno ripetendo i grandi fasti e le atroci buffonate dell’aviaria e della SARS. Più spaventi la gente e più guadagni, lo sanno ormai a memoria. Tra le puttanate trascorse e presenti dell’AIDS, quelle del Papilloma Virus e quelle della Peste Suina, abbiamo finalmente il mondo intero ai nostri piedi, gongolano gli emissari del Cartello Farmaceutico Mondiale, inglobati nel solito Codex Alimentarius che si appresta a prendere in mano le redini del mondo intero. Nulla al mondo è causato dai virus, al di fuori di una loro eccessiva accumulazione La realtà invece è che non solo l’Hiv è una bufala, come è lo stesso Aids, ma che nulla al mondo è causato dai virus, al di fuori di un loro eventuale accumulo eccessivo. Non abbiamo nel corpo spazi inutilizzati o zone riservate da regalare ai detriti cellulari. Se si blocca il regolare ritmo metabolico della nutrizione (anabolismo o rinnovo costruttivo cellulare) e della pulizia (catabolismo o disgregazione-espulsione cellule morte), la ovvia conseguenza è l’intasamento, l’indebolimento e lo stato di malattia del corpo intero. Se il virus è innocente, quale è allora la vera causa di malattia? Dove sta dunque la malattia? Nel virus? No. Dove allora? Nell’accumulo irregolare e patologico del virus. Di chi è la colpa di questo accumulo? Della droga che abbassa il numero dei linfo-leucociti, delle ore di sonno perse, dell’alcol e del fumo che demoliscono irrimediabilmente, della carne e del pesce che causano continue leucocitosi nel corpo fruttariano dell’uomo, del latticino che intasa, acidifica e letargizza, del cibo cotto che non nutre ma deruba il corpo di preziosi nutrienti, dei farmaci che scassano il sistema immunitario, e così via. Toxemia o intossicazione o rallentamento metabolico, punto di partenza di tutte le malattie Una persona normale, che elimina i fisiologici rifiuti corporali entro le 24 ore, che respira e pensa in modo costruttivo, che vuol bene a se stesso, agli altri e alla natura che gli sta intorno, che si muove abbastanza e riposa abbastanza, non avrà mai e poi mai un accumulo virale e un problema virale. Solo quando il corpo si intossica, si ossida e si intasa più velocemente del suo tasso di auto-pulizia e di detossificazione, va in stato di toxemia o tossicosi. Ed è proprio questa toxemia che si dirama in una miriade di forme degenerative chiamate malattie, che sono diverse solo in apparenza, prendendo nome dai punti deboli individuali in cui esse colpiscono, ma che sono in realtà riconducibili tutte al medesimo problema dell’intossicazione. Chi è colpito al naso parlerà di rinite, chi al fegato di epatite, chi al pancreas di pancreatite, chi allo stomaco di gastrite, chi all’intestino di enterite, e via discorrendo. L’accusa a batteri e virus, una demenzialità molto conveniente e molto diffusa E’ assurdo, inguardabile, bambinesco, addirittura demenziale ed indegno dell’intelligenza umana, ritenere che batteri, virus e funghi, possano comunicare, organizzare, tramare, agire in concerto, e condurre in porto un progetto complesso e ordinato chiamato malattia. Esiste al mondo un’industria che non va mai in crisi e si chiama industria della paura e del terrore. Uomo spaventato, uomo domato, uovo vaccinato, uomo medicalizzato. Lo sa molto bene il cartello farmaceutico mondiale, nelle salde mani del gruppo Rockefeller. Il centro del mondo non è Leonardo da Vinci e non è Albert Einstein, non è la Normale di Pisa o la Yale University, non è Oxford o Cambridge, o men che meno la University of California, dove insegna biologia molecolare il più grande biologo vivente, l’odiatissimo Peter Duesberg, ma è la sede della Bayer, della Roche, della GSK, oppure quella della Pfizer. La vera malattia, il vero battero, il vero virus siamo noi stessi, con le nostre scelte distorte Gli streptococchi ce li ha messi dentro il creatore o l’evoluzione. Il muco invece, ce lo mettiamo dentro noi stessi da bravi masochisti ed auto-distruttori quali siamo. Ecco dove sta il vero battero e il vero virus da combattere: Ecco dove sta la radice o la causa della malattia. Siamo noi stessi, e nessun altro al mondo. Quando un minuscolo organismo, sia esso battero o virus, è presente nel corpo umano a livelli eccessivi e patologici, e quando esso si decompone nel corpo stesso (battero) o si accumula in eccesso (virus), solo il completo esaurimento del materiale organico nel corpo o il completo ripristino della pulizia e dell’equilibrio, faranno terminare il processo autoguaritivo. L’intervento medico-farmacologico può solo bloccare ed interrompere scioccamente il processo di recupero, mediante un abbassamento della vitalità e della reattività del paziente ed una scomparsa provvisoria ed illusoria dei sintomi, che lascia inalterato al suo posto il vero problema della sporcizia ineliminata. La prova che germi e virus non causano malattie sta nelle leggi naturali e nei postulati di Koch La prova che germi e virus non causano malattie, ma che soltanto le accompagnano quando esse si sono già scatenate, sono i postulati di Koch, i quali dicono che, se il battero è davvero l’agente causatore di malattia, deve essere presente durante la malattia e deve sempre causare la stessa malattia. Ma sappiamo come lo streptococco (e l’esempio vale per tutti i batteri) sia presente non solo nello stato di malattia, ma anche prima, quando eravamo in salute perfetta. Dunque non può essere lui la colpa. E poi, se davvero fosse lui il mostro, moriremmo tutti, ogni volta che non prendiamo l’antibiotico. Ci sbranerebbe da capo a piedi. Invece non succede niente. Anzi, se digiuniamo in modo rigoroso e beviamo molta acqua, ci passa velocemente il maldigola, non appena gli streptococchi hanno finito il loro lavoro di muco-divoratori. Il contagio, ovvero la più grande truffa dell’era contemporanea Tutte le malattie dunque generate da fattori tossici e non da fattori contagianti. Il contagio è infatti la più grande truffa ideologica dell’era moderna. Tutte le pesti, tutte le grandi malattie storiche e reali, tipo la pellagra, lo scorbuto, il beri-beri, tormentarono e terrorizzarono l’umanità per secoli, proprio per i timori di contagio e di trasmissibilità, mentre in realtà erano solo delle banali intossicazioni intestinali e delle banali intossicazioni da carenza vitaminica. Non stiamo qui ad elencare le decine di influenze legionarie, aviarie, suine, sarsiane che sono state usate negli ultimi anni a scopi terroristici. Il terrore come miglior metodo di marketing per le chiese e per l’ordine medico-farmaceutico Il terrore non è affatto aria fritta o materiale di scarto. Il terrore è oro colato. Sono pietre preziose. Lo ha sempre saputo la chiesa cattolica. Terrorizzare le vecchiette con l’Inferno ha portato, e porta tuttora, migliaia di facili eredità che vengono lasciate al prete, alla parrocchia e al Vaticano. Terrorizzare i potenti di un tempo, portò alla famosa e scandalosa vendita delle indulgenze. L’ordine medico-farmaceutico ha imparato a memoria la lezione dai preti e dai papi. I suoi metodi e le sue teorie sono esattamente le medesime di quelle dei sacerdoti, dei cerusichi e degli speziali che imperversavano negli anni bui del medioevo, con l’aggiunta di qualche lente in più, di qualche strumentazione elettronica in più, e di una montagna di veleni in più. Esso è il continuatore delle ideologie medievali, l’affossatore del Conquecento e dello spirito Rinascimentale, il nemico acerrimo di Leonardo e Raffaello, il becchino dell’Illuminismo con tutti i Rousseau e Voltaire. Difficoltà persino nella definizione dei virus. Virus come trasportatore e facchino del DNA secondo Stefan Lanka. Virus dunque strumento di terrore. In latino virus significa veleno. Ma i veleni si possono analizzare con facilità, gli si può affibbiare una precisa formula chimica. Coi virus è diverso. Siamo tuttora nel mondo dell’imponderabile. Lo stesso dr G. Paolo Vanoli, che è una delle persone più serie ed affidabili nel panorama della ricerca italiana indipendente, ha trovato da ridire su qualche dettaglio del mio precedente articolo Peste Suina e Porco-Economia, obiettando sulla mia definizione originale dell’A-H1N1 come mostriciattolo morto e cadavere a tre teste, che nella sua versione apparsa su Internt ha ridotto a semplice mostriciattolo (togliendo il compromettente resto), e giustificando tale operazione col suo allineamento alle ricerche del tedesco Stefan Lanka, virologo e biologo molecolare, che ha descritto il virus non come nemico che uccide, ma piuttosto come trasportatore e facchino del DNA. Non intendo assolutamente innescare delle polemiche interne con Vanoli, per il quale provo rispetto, solidarietà ed amicizia innanzitutto. Virologia nata da un errore di percorso La virologia è nata alla fin fine da una mistificazione e da un errore di percorso. La virologia è nata sull’onda della forzatura ideologica che ha portato i virus sul banco degli imputati. Se negli atenei del mondo apparisse una scritta tipo Facoltà di Sessuologia degli Angeli, ci metteremmo tutti a ridere e a pensare a uno scherzo di qualche burlone. Ma nessuno fa la stessa cosa quando sente il termine virologia, che vuol dire poi in caso velenologia. La storia dei virus non è misteriosa, strana, perversa, ma comincia dalla normalissima morte delle nostre cellule Vediamo allora di fare una sintesi più logica dei microrganismi in questione, mettendo assieme i dati che provengono da biologia, fisiologia, biochimica e microbiologia. Ogni cellula contiene alcune migliaia di mitocondri, gli organuli che creano la maggior parte della nostra energia corporale. Alla morte della cellula (e ne abbiamo ben 300 miliardi che muoiono regolarmente ogni santo giorno, ovvero 9 miliardi di cellule/ora) la cellula stessa si autodistrugge coi suoi enzimi interni (i lisozomi), che la disintegrano in infiniti pezzi di detriti cellulari, definibili come virus endogeni interni. Mangiar male, dormir male, muoversi poco: questi sono i virus Tali particelle, tali virus, non possono ammalare nessuno, non possono causare malattia a nessuno. Cos’è allora che causa le malattie e favorisce le accumulazioni ingombranti di virus?
Sono tutte le azioni umane che impediscono o rallentano il metabolismo, che rallentano l’assimilazione, l’assorbimento e il ricambio (il mangiar male, il bere male, il dormire male, il muoversi male (cioè poco o troppo), il respirare male, il pensare male. Chiaro, a questo punto, che nessuna malattia può essere causata dai virus, dai batteri, o da agenti infettanti. I virus interni sono una realtà ed una necessità fisiologica, non sono assolutamente dei nemici. Niente vita niente virus. Niente cellule che muoiono niente virus interni. I virus interni in eccesso, che sono morti, derivano fisiologicamente dall’uomo e, regolarmente espulsi come è obbligatorio fare con ogni spazzatura umana e non umana, non rappresentano un problema. Sono una necessità biologica. Niente vita niente virus. Niente cellule che muoiono niente virus. Al loro processo trasformativo ed espulsivo ci pensano le cellule immunitarie chiamate globuli bianchi o leucotiti, i linfociti, gli interferoni, e tutti i meccanismi a disposizione del nostro corpo perfetto (fin quando funziona). I virus esterni sono soprattutto causati dallo sporcaccione umano che si nutre di liquami organici chiamati latte, urina ed escrementi, nonché di vari tipi di cadaverine e putrescine Per i virus esterni, pure morti, ovvero per la sporcizia occasionale che arriva dall’aria e dall’acqua, e soprattutto dalle carni, dal pesce, dai liquami organici chiamati latte, urina ed escrementi, di cui lo sporcaccione umano spesso scioccamente ed irresponsabilmente si nutre, il sistema immunitario è in grado di provvedere, ma mai gratuitamente. La leucocitosi provocata dalle carni, dalle proteine animali, e persino dai cibi cotti, implica intense dispersioni enzimatiche ed energetiche, e quindi invecchiamento precoce, e quindi sottrazione di preziosa energia al corpo, e quindi rallentamento metabolico-nutritivo-ripulitore, e quindi più virus da ripulire e più batteri da sopportare. Il tam-tam del terrore. Il contagio e la peste nella visuale trasparente e scientifica del salutismo naturale. Siamo in mezzo al tam-tam del terrore. Mille e seicento colpiti in Messico, con 150 morti, 40 colpiti in USA e i primi 3 in Europa. Chiuse le frontiere all’import suino in Cina, Filippine, Nuova Zelanda. Aereoporti con gente che indossa mascherine e guanti. Nessuno che si tocca, nessuno che si accarezza, nessuno che si bacia. Scomparsa la stretta di mano, si ricorre all’inchino giapponese o al saluto-mani-giunte thailandese. Passeggeri che si evitano accuratamente, e magari nemmeno si guardano (chissà che il morbo non si trasmetta persino tramite lo sguardo). Massima vigilanza e niente allarmismi, ovvero la frase migliore per scatenare il panico Dire panico è dire poco. Crolla l’industria turistica e il titolo della British Airways cala in un giorno del 10%. La Coalizione Perversa che guida e dirige sapientemente (dal suo punto di vista) l’intero fenomeno, sta facendo miracoli di equilibrismo per tenere sotto controllo l’intera questione, per salvare capra e cavoli, o meglio per salvare maiale e vaccino. Autorità disorientate che invitano alla massima vigilanza, al Niente Panico e Niente Allarmismi, mentre si parla di mobilitazione generale dell’Europa di fronte all’evento potenzialmente catastrofico. E tu caro scienziato della salute e dell’igienismo naturale, che fai? Non scrivi ancora niente? Mi sono già arrivati alcuni messaggi in questo senso, invitandomi a dire la mia. Nulla al mondo si prende per contagio, se non la scemenza e la stupidità. La prima cosa che mi viene in testa è chiara e lampante: non ho alcuna paura della febbre. Sono disposto a sfiorare o baciare in senso tecnico la prima ragazza disponibile, messicana o newyorkese, con 40 di febbre suina aviaria-caprina ed asinina, per dimostrare al mondo che non si prende un accidente. Sono disposto a farlo di fronte a una commissione internazionale indipendente di tecnici e scienziati verificatori, per dimostrare che niente e nulla al mondo si prende per contagio, quando il proprio sistema immunitario funziona al meglio. Mi servirà solo il nulla osta di mia moglie. Il discorso vale per l’Aids, il papilloma e tutto il resto. Ma il mondo allora è fatto di filibustieri da un lato e di gente inscimunita dall’altro? Mi ha chiesto incredula una gentile signora milanese. E’ esatto, le ho risposto. Oppure, se vuole, i pochi sani stanno in manicomio e i veri matti stanno tutti fuori. Tutti pronti ad indossare la mascherina, e poi a toglierla per addentare il cuore del vitellino e la trippa di sua madre mucca. Per non dire del maiale, massimo traguardo del porco-uomo nell’Era Spirituale dell’Acquario. Tutti con le mascherine e gli spray. Tutti pronti a proteggersi e cautelarsi. Tutti chiusi nelle proprie stanze di fronte al computer. Tutti tremebondi e disorientati. Ma, non appena arriva il morso della fame, tutti pronti a strappare la mascherina di bocca e a gettarsi sulla coscia della povera gallina decapitata il giorno prima. Tutti pronti ad addentare il cuore del vitellino o le trippe di sua madre, massacrati senza alcuna pietà nel macello del circondario. Per non dire del maiale, massimo traguardo culinario del porco-uomo del Terzo Millennio, ovvero dell’Era Spirituale dell’Acquario, che la grande civiltà Maya ha datato col 22 dicembre 2012. Sono le condizioni di suscettibilità del paziente a fare del batterio o del virus un agente infettivo La Bio-Chemical Society di Toronto (Canada) condusse una serie di esperimenti dove colture di germi della tifoide, difterite, polmonite, tubercolosi e meningite, vennero fatte consumare in abbondanza a un gruppo di volontari sani e ben pagati. Il risultato? Nessuno di essi si ammalò. Ma, quando le condizioni di suscettibilità vengono interdette, tutto il discorso cambia, a conferma del fatto che sono le condizioni del corpo ospitante a determinare il tutto, e non il microrganismo in sé. Il batterio o il virus da solo (Dr Shelton’s Hygiene Review, feb 1972) possono causare una malattia niente più di come un fiammifero non acceso ed attivato può causare un incendio. Non possiamo schivare i batteri e i virus. Dobbiamo essere a prova di entrambi. Possiamo evitare le malattie solo mantenendoci in uno stato ottimale di salute tale per cui i batteri e i virus nulla possono contro di noi. Pettenkofer non era un pazzo, ma uno scienziato attento e coerente Quando ingoiò e fece ingoiare il vibrione del colera pure ad alcuni amici e alla sua famiglia, nessuno di essi si ammalò. I batteri non producono malattia: è la malattia che li produce. I virus invece non sono altro che detriti cellulari (derivati da nostre cellule spente e morte). Più che amici, sono sostanze inevitabili che formiamo al nostro interno con la continua morìa cellulare, oppure sostanze esterne nelle quali ci imbattiamo. Non sono entità viventi come i batteri, e sono incapaci di riprodursi in un ospite sano, dotato cioè di sistema immunitario funzionante. Il mito di una immunizzazione che non esiste Non è possibile rendere una persona immune (disease-proof), renderla a prova di batterio o a prova di virus, con mezzi chimici o biochimici. Al massimo esiste una debilitazione del vaccinato e quindi una sua ridotta reattività. Il modo evidente e più garantito per minimizzare la reattività è quello di ammazzare il paziente, mentre per massimizzarla basta tenerlo nella più alta forma fisica possibile. Le epidemie, le pandemie, non significano effettiva trasmissione di virus o di batteri da un uomo all’altro, come si tenta di affermare. Esse sono solo la conseguenza di alti livelli di tossine nel sangue di tante persone contemporaneamente, legate ed accomunate da abitudini simili, da intossicazioni simili, da pensieri-preoccupazioni-stress simili e condivisi. La vaccinazione è la peggiore invenzione mai concepita dall’uomo nella sua storia Le inoculazioni e i vaccini sono puri veleni, sono interferenze estranee che by-passano il sistema immunitario, sono processi ammalatori e debilitanti della vitalità, che nulla hanno a che fare con la guarigione e la salute. Non fanno bene ai sani e soprattutto ai bambini, perché quelli hanno già il loro potentissimo sistema immunitario funzionante. Non fanno bene ai malati e agli anziani, perché essi sono già sufficientemente gracili per subire ulteriori indebolimenti. La vaccinazione è la peggiore invenzione mai concepita dall’uomo nella sua storia. Tutte le pandemie vengono superate ed eliminate grazie ai miglioramenti esterni ed interni L’unica cosa che elimina le pandemie di ogni tipo sono i miglioramenti dell’ambiente circostante e quelli interni al proprio corpo, non certo i vaccini. Tanto più che tutti i microrganismi hanno la capacità di adattarsi, di mutare in continuazione, rendendo superflua, parallela, ininfluente, e comunque sempre dannosissima la vaccinazione. Ad esempio il cocco della polmonite diventa bacillo della tifoide alimentandosi del virus tifoide, e viceversa. E’ stato dimostrato più volte come l’introduzione di colture batteriche e virali non è in grado di causare malattie nei corpi sani. Si sono fatti esperimenti in cui si sono introdotte colture abbondanti di tifoide, difterite, polmonite, tubercolosi, meningite, senza che esse abbiano causato alcun effetto. I batteri sono dunque amici onnipresenti che entrano in azione quando esiste cibo da consumare (rifiuti e tossine da mangiare ed eliminare). Guai se i batteri non ci fossero. La storia delle vaccinazioni insegna, ma non ai sordi che non vogliono ascoltare e ai ciechi che non vogliono vedere I processi della natura sono sempre caratterizzati da due qualità: efficienza ed economia. Il corpo non promuove mai crisi difensive quando ciò non è necessario. I corpi sani non necessitano di detossificazioni. Farmaci e vaccini costituiscono pertanto attacchi addizionali all’integrità dell’organismo. Tant’è vero che le malattie diminuiscono non appena ci sono miglioramenti concreti nelle condizioni ambientali, non appena si smette di avvelenare la corrente sanguigna con farmaci e vaccini. L’Inghilterra fu il primo stato al mondo a imporre vaccinazioni obbligatorie alla sua gente. Dopo 50 anni, quello stesso paese, patì la più grande epidemia virale di vaiolo della storia, sia in numero di casi colpiti che in alta percentuale di morti. Un popolo vaccinato, richiamato e rivaccinato ancora, che veniva colpito in quel modo. Una cosa davvero assurda ed inconcepibile. Venne immediatamente tolta l’obbligatorietà. Ma oggi, nel 2009, la maggiore vaccinatrice mondiale GlaxoSmithKline, ha sede esattamente in quel medesimo paese. I teorici della peste bubbonica sempre a corto di risposta Vengano a spiegarci i teorici della peste bubbonica e delle vaccinazioni a tappeto come mai tantissimi sviluppano raffreddori e febbri pur non essendo stati assolutamente in contatto con nessuno. Vengano a spiegarci gli stessi monatti il perché migliaia di persone sane, che vanno in contatto con dei malati, non sviluppano poi un bel niente. Sappiamo già che tireranno fuori scuse e ragioni che non stanno né in cielo né in terra. Nel 1967, dice Shelton, lavoravo in un piccolo ufficio, a stretto contatto con una decina di altre persone. Arrivò un’epidemia di influenza e tutti finirono a letto. Fui il solo a non sviluppare la febbre. La stessa cosa successe a me medesimo più di una volta, quando ero ragazzo vegetariano dissidente in famiglia normale ed onnivora. Ad ogni influenza stagionale o asiatica, tutti a letto per una settimana con febbre alta, ed io regolarmente in piedi senza mai alcun sintomo. La spregiudicazza ed il cinismo delle case farmaceutiche mondiali sono proverbiali La spregiudicatezza ed il cinismo delle case farmaceutiche mondiali sono proverbiali. Hanno licenza di spaventare e terrorizzare. Hanno licenza di corrompere e pagare bustarelle pesantissime, senza che nessuno vada mai in galera. Hanno licenza di pianificare ed inventare pandemie a bacchetta ed a piacimento. Hanno licenza di uccidere e di deformare la gente. Hanno licenza di disinformare e di imbrogliare. Hanno licenza di mentire e di imporre vaccinazioni dannosissime e totalmente inutili. Hanno persino licenza di fare attentati ai ministri di stati stranieri che non seguono le loro direttive Tutte queste cose le possono fare impunemente, avendo tutte le porte aperte, in tutti gli stati e con tutti i governi. Le prossime pandemie saranno 10 volte più gravi. I nuovi Hitler e i nuovi torturatori del vaccino stanno affilando le armi. La Sanofi-Aventis, ha conseguito un utile netto di 3851 milioni di Euro nel 2008. Niente male per un anno di crisi nel quale tutti hanno pianto. Ma nel 2007 ne aveva guadagnati 5263. Ecco dunque l’Eliseo partire all’attacco in prima persona, sull’onda dello spavento generale costruito pezzo per pezzo in Messico e dintorni. Ma questo è niente. Le prossime pandemie saranno 10 volte più sconvolgenti. E i nuovi Hitler del vaccino saranno pronti a vaccinare tutto e tutti. Si vaccineranno uomini ed animali, ma pure le piante, soprattutto se naturali e non OGM. Stiamo entrando finalmente nell’era del Codex Alimentarius, dove l’uomo vivrà non per vivere e divertirsi, ma soprattutto per vaccinarsi. Uomini e animali che si rifiutassero o che non potessero essere vaccinati, verranno eliminati, con gioia dei cacciatori e dei virologi. Si vaccineranno via via pure il cavolo e il prezzemolo, e tutte le piante, soprattutto se naturali e non OGM, perché con la salute non si scherza. Stiamo entrando finalmente nell’era del Codex Alimentarius, dove l’uomo non vivrà più per mangiare, dormire, muoversi, giocare, fare l’amore, ma soprattutto per vaccinarsi. Se un corpo è in grado di difendersi da un vaccino (o malattia attenuata), è pure in grado di difendersi dalla malattia reale I vaccini, secondo la medicina, sono una versione attenuata dei virus o dei germi accusati di causare malattia. Seguendo la ratio medica, il corpo usa il vaccino come un allenamento per prepararsi meglio al vero assalto della malattia reale. Si creano pure gli anticorpi, che dimostrano come il corpo si è preparato a tale assalto. Ma l’intelligenza ci dice che, se un corpo può difendersi da un vaccino (che è sempre nuovo arrivato, anche se attenuato), il medesimo corpo è pure in grado di difendersi dalla malattia vera. Sì o no? Abbiamo o non abbiamo imparato che il sistema immunitario moltiplica le sue difese più volte, in proporzione alla pericolosità del nemico che lo affronta? Dire che il rituale vaccinatorio conferisce l’immunità è come dire che il sole si alza perché preghi Il fatto che il corpo diventi progressivamente devitalizzato e indebolito dalle pratiche vaccinatorie, e che dunque non prenda la malattia, non la ripeta, non la riproduca, non la rifletta, non significa affatto che esso sia stato immunizzato. E’ stato semmai messo fuori combattimento dal vaccino. La malattia ci avvisa del pericolo. VALDO VACCARO HK LTD - Asia Region Representative - 15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central Hongkong Recapito Italia – Home/Office mail address: VALDO VACCARO FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEH Via S. Giuseppe, 96 - 33019 Tricesimo - Udine-Italy AVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES Tel +39-0432-854326, fax 0432-660046 valdovaccaro@libero.it (free JavaScripts provided by The JavaScript Source) |
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