11 SETTEMBRE: PROVA DELLA COMPLICITÀ
DEL GOVERNO U.S.A. (3/5)
Articolo di Steve Grey, E_mail: stevegreyau@yahoo.co.uk
Tratto dal sito: http://members.fortunecity.co.uk/freebie/attit.htm
SOMMARIO
Infatti,
vi è abbondanza di prove indiziarie che indicano che bin Laden possa aver
avuto qualcosa a che fare con gli attacchi, ma il problema è che ciò
implica anche l’amministrazione Bush, la CIA, George Bush senior, il
Pakistan, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. La storia ufficiale
su bin Laden è quella di un mostruoso terrorista, con un odio fanatico
verso gli USA ed i loro alleati, e che si sia allontanato dal resto della
sua ricca famiglia saudita, amici degli USA. La definizione di mostro
terrorista è in parte corretta, ma il resto non potrebbe essere più
lontano dalla verità.
E’
ben noto che bin Laden aveva uno stretto rapporto di collaborazione con la
CIA durante gli anni ’80. Non viene negato da nessuno. La pretesa è che da
allora non vi siano stati altri rapporti, ma questa storia è una menzogna.
E’ accertato oltre ogni dubbio che membri importanti dell’amministrazione
Bush hanno stretti legami con la famiglia bin Laden. Secondo i media
ufficiali su ciò non vi nulla di strano, dal momento che il resto della
famiglia ha rinnegato Osama per le sue attività terroristiche ed opinioni
anti USA. Anche questa è una menzogna.
Ancora
una volta, sono stati pubblicati numerosi eccellenti articoli su tale
aspetto, e piuttosto che riscrivere ciò ciò che è già stato ampiamente
riportato, vi darò i collegamenti a questi articoli.
Dapprima
riassumerò solamente alcune delle rivelazioni che troverete in questi
articoli.
1)
Da quando hanno dichiarato bin Laden ricercato per terrorismo, gli USA
hanno lasciato perdere l’opportunità di prenderlo due volte.
2)
Due alleati USA, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, è noto essere
complici nell’aver permesso a bin Laden di restare libero.
3)
bin Laden ha avuto un incontro con la CIA nel luglio
2001.
4)
E’ noto che la rete Al Qaeda di bin Laden hs cooperato, per mezzo
dell’Esercito di liberazione del Kossovo (KLA o UCK) con le forze NATO in
Jugoslavia.
5)
Il Pakistan, un altro di nostri alleati nella “guerra al terrorismo” è
anch da molto tempo un sostenitore di Al Qaeda.
6)
IL’FBI si è ripetutamente lamentato di essere stato confuso e limitato nei
suoi tentativi di investigare materie connesse con bin Laden e Al
Qaeda.
7) I
servizi segreti pakistani, ISI, sono stati il meccanismo col quale la CIA
ha indirettamente sostenuto Al Qaeda.
8)
Vi è una relazione di rapporto d’affari tra la famiglia Bush e la famiglia
bin Laden, attraverso il “gruppo Carlyle”, che ha vasti interessi in
società di armamenti. E’ evidente che entrambi i Bush ed i bin Laden
stiano guadagnando dalla guerra.
"Cover-up
or complicity of the Bush administration? del Prof. Michel Chossudovsky
http://globalresearch.ca/articles/CHO111A.html
"Bin
Laden met with CIA in July and walked away"
di
Michael C.Ruppert
"Who
is Osama Bin Laden?" del Prof. Michel Chossudovsky
http://globalresearch.ca/articles/CHO109C.html
"Family
affair:The Bushes and the Bin Ladens" di Clark Kee
Trascrizione
del resoconto della BBC "Has someone been sitting on the FBI?"
Commento
di Jared Israel.
http://emperors-clothes.com/news/probetrans.htm
"Gaping
holes in the 'CIA vs. Bin laden' Story" di Jared Israel
http://emperors-clothes.com/news/probestop-i.htm
"Bushladen"
di Jared Israel
http://emperors-clothes.com/news/bushladen.htm
Aggiornamento
all’articolo
http://emperors-clothes.com/news/bushladen2-i.htm
"Bin
laden in the Balkans" collezione strutturata di articoli della stampa
ufficiale
di
Jared Israel
http://emperors-clothes.com/news/binl.htm
"The
creation called Osama" di Shamsul Islam
"Articoli
che documentano come gli USA abbiano creato i talebani e la rete
terroristica di bin Laden " Serie di collegamenti a differenti
articoli
"Osama
Bin Laden: Made in USA" di Jared Israel
Judicial
Watch: la Bush/Bin Laden connetction 'è ora diventata uno scandalo"
Dichiarazione
di Judicial watch con commenti di Jared Israel
http://emperors-clothes.com/news/jw.htm
Alcuni
di questi articoli hanno collegamenti ad altri articoli.
Aggiungerò
qualche mia osservazione. La famiglia Bush ha vasti interessi
nell’industria degli armamenti, la famiglia bin Laden nelle costruzioni.
Non si può fare a meno di sospettare su una relazione come
questa.
E’
questo un caso di “Noi costruiamo, voi distruggete, noi ricostruiamo, voi
ridistruggete,…”?
Due
dichiarazioni fortemente incriminanti sugli interessi in affari privati di
uomini chiave dell’amministrazione Bush riguardanti il profilo societario
del gruppo Carlyle possono essere trovati al sito Hoover investment
online.
"Carlyle's
directorship reads like George W Bush's inaugural ball invite list. "
"Can
you say military-industrial complex? The Carlyle group
can. "
http://www.hoovers.com/premium/profile/6/0,2147,42166,00.html
Siamo
realmente pronti a tollerare una situazione dove la gente in una posizione
tale da profittare della guerra sia anche la gente col potere legislativo
e/o esecutivo di decidere se la nazione deve fare la
guerra?
Fatto:
I media ufficiali riportano che bin Laden è stato ricoverato in un
ospedale di Dubai nel luglio 2001 e gli fu permesso di andarsene e che ciò
non ha fatto aprire alcuna inchiesta dall’amministrazione
Bush.
Fatto:
Al Qaeda e la NATO hanno cooperato militarmente nei
Balcani.
Fatto:
I media ufficiali riportano che bin Laden ha ricevuto a Dubai la visita di
alleati chiave degli USA e di agenti della CIA, e non è stata tenuta
nessuna inchiesta.
Fatto:
I media ufficiali riportano che bin Laden è stato visitato da membri della
sua famiglia, e non è partita nessuna inchiesta.
Fatto:
La famiglia bin Laden fino all’ottobre 2001 ha investito nelle medesime
società di armamenti nelle quali hanno investito il padre del Presidente
ed il Segretario di Stato.
Domanda:
Su quali basi si pretende che bin Laden non abbia più legami con la sua
famiglia?
Domanda:
Su quali basi si pretende che bin Laden non abbia più una buona relazione
con la CIA?
Domanda:
Quali membri dell’amministrazione Bush stanno profittando della guerra e
quanto?
Il
caso della complicità USA nell’11 Settembre è già sufficientemente
presentato. Ma proprio per tentare di coprire tutti gli aspetti vi è una
piccola prova indipendente che l’attacco USA all’Afghanistan è stato
preparato prima dell’11/9.
Niaz
Naik, un ex diplomatico pakistano ha riferito che funzionari superiori
americani a metà luglio gli dissero che un attacco all’Afghanistan era
pianificato per metà ottobre, al massimo prima delle nevicate invernali
(Resoconto della BBC di George Arney del 18/9/2001).
http://news.bbc.co.uk/hi/english/world/south_asia/newsid_1550000/1550366.stm
E’
sempre possibile che stesse mentendo, e, in assenza di altre prove, la
cosa giusta da fare è ritenere che ci siano il 50% per cento di
probabilità che stesse dicendo la verità.
Dal
momento che non lo sappiamo con certezza, diciamo che ci sono le basi per
solleare significativi sospetti.
Vi è
inoltre un articolo sulla stampa indiana datato 26 giugno che afferma che
gli USA preparano un imminente attacco all’Afghanistan. Se vero, questa
sarebbe una robusta prova, ma dovrebbe essere trattata con qualche
cautela. E’ contenuto in una pagina web della “rivista affari pubblici”, e
sebbene la data sia quella riportata sopra, pare non sia completamente
verificato quando e da chi è stato scritto. Dunque è pure possibile
presumere che la pagina sia stata messa successivamente all’attacco USA
all’Afghanistan, e fatta apparire come scritta prima
dell’11/9.
Potete
vedere la pagina a http://www.indiareacts.com/archivefeatures/nat2.asp?recno=10
e vi
fate la vostra opinione su quanto pensiate sia credibile. Inoltre, le sue
previsioni erano non del tutto accurate, quando prevedeva una “limitata
azione militare” contro i talebani, e faceva numerosi errori sui paesi con
i quali gli USA si sarebbero alleati nella campagna. L’incertezza intorno
all’autenticità di questo articolo significa che il suo valore è in
qualche modo limitato, ma nondimeno esso contribuisce a creare ulteriori
sospetti.
Le
perspne con esperienza militare hanno suggerito che non sarebbe
logisticamente possibile organizzare un’operazione militare della vastità
di quella lanciata dagli USA contro l’Afghanistan nel giro di 25 giorni,
non avendo importanza quanto gli americani potessero essere arrabbiati.
Questo punto è stato anche discusso da alcuni con esperienza militare ed
ulteriormente dibattuto da coloro che sentono di avere esperienza militare
sufficiente per essere in grado di portare un utile
contributo.
Facendo
un confronto, il tempo impiegato dagli USA per essere pronti per l’attacco
all’Iraq nel 1991 fu di 4 mesi e mezzo. Vero che l’operazione in Iraq era
molto più grossa, ma il terreno dell’Afghanistan è uno dei più complessi
al mondo, mentre l’Iraq uno dei più semplici.
Ciò
solleva la questione: Fino a che punto durante la pianificazione la
dimensione dell’operazione diventa un fattore critico? Vi è un tempo
minimo impiegato per pianificare una guerra senza considerazione della sua
dimensione, e 25 giorni sono ragionevoli come lasso di
tempo?
Vi
sono due aspetti nel preparare una guerra. La pianificazione e la
mobilitazione. L’esigenza di una maggiore mobilitazione cambia
significativamente il tempo per i primi stadi della pianificazione? 25
giorni sono sufficienti, per quanto accelerata possa essere la tabella di
pianificazione di una guerra contro l’Afghanistan, paragonati alla
pianificazione di una guerra contro l’Iraq? Non ho alcuna esperienza
militare, dunque non sono qualificato per commentare, ma invito al
dibattito coloro che lo sono.
E se
viene suggerito chi le forze USA sono realmente efficienti da essere
capaci di organizzare un’operazione come questa in 25 giorni, allora è
assolutamente inconsistente l’ipotesi della loro incredibile incompetenza
la mattina dell’11/9.
Potrebbe
essere osservato con qualche ragione che la gestione dell’USAF per la
guerra offensiva all’estero sia un argomento separato da quello della
difesa interna, e che l’incompetenza sotto un aspetto non sia
necessariamente reciprocamente esclusiva della competenza nell’altro.
Questo è un punto che vale la pena considerare, ma nondimeno le differenze
nei risultati sono talmente enormi che è difficile
immaginarlo.
Mentre
tali discussioni sono interessanti, la più forte prova che presumibilmente
gli USA già pensavano ad attaccare l’Afghanistan è stata discussa nella
sezione sulla messa in scena contro bin Laden.