RIFLESSIONI SUL TERRORISMO:
UNA VISIONE SPIRITUALE (3/3)
Solo l'Amore può sconfiggere il male
SOMMARIO
ALTRE RIFLESSIONI SUL TERRORISMO - 28/07/2005
Di Fausto Carotenuto.
E' chiaramente in atto una forte accelerazione degli eventi
connessi al terrorismo. La strategia di chi muove le leve di
questo fenomeno ha impresso un ritmo incalzante alla
realizzazione del nuovo tipo di conflitto mondiale...
ALTRE RIFLESSIONI SUL TERRORISMO INTERNAZIONALE
UN PUNTO DI VISTA SPIRITUALE

di Fausto Carotenuto per www.disinformazione.it - 28/07/2005.
Una accelerazione da contrastare 
E' chiaramente in atto una forte accelerazione degli eventi
connessi al terrorismo. La strategia di chi muove le leve di
questo fenomeno ha impresso un ritmo incalzante alla
realizzazione del nuovo tipo di conflitto mondiale: quello tra
civiltà e culture differenti, ed in particolare tra Islam e
Occidente. La successione delle esplosioni, e l'innalzamento del
livello generale di ansia, odio e paura stanno producendo un
allargamento rapido delle aree grigie nell'atmosfera psichica
della Terra. Questo ha una influenza diretta sull'interiorità di
ognuno di noi. E' una sfida crescente alle nostre capacità di
trasformare i fatti, i pensieri ed i sentimenti negativi in
occasioni di crescita.
L'unica risposta positiva possibile a questo
"avvitamento" negativo della situazione, accuratamente
gestito dalle forze oscure, è quella di adottare una strategia
cosciente di ribaltamento degli impulsi negativi.
Per prima cosa occorre seguire con estrema attenzione, lucidità
e grande disincanto i tentativi crescenti di condizionarci. E
quindi evitare di chiudersi, e "passare all'offensiva"
per trasformare in Bene quello che si presenta come Male,
attraverso un aumento deciso delle nostre attività ispirate
dall'amore nei confronti degli altri, nella vita quotidiana di
ognuno.
Amare gli altri significa fare quello di cui le persone intorno a
noi hanno bisogno per la loro crescita, senza egoismi... E che
noi, proprio noi, possiamo dare... del nostro tempo, della nostra
capacità, dei nostri talenti, del nostro denaro: amare significa
dare pezzi di sé, in senso letterale, senza chiedere nulla in
cambio. Come fa il Sole con la Terra. E significa anche
informarsi a vicenda, chiarirsi le idee, sostenersi, darsi
fiducia e speranza in questi tempi di grande sfida...
La nostra capacità di illuminare le aree grigie intorno a noi è
molto più forte di quanto non pensiamo: usiamola...
Solo le nostre aree grigie interiori, sollecitate dalle forze
oscure, possono consentire progressi nelle strategie del Male.
Tagliamo loro gli alimenti! Illuminiamole con la nostra luce!
A seguire alcune ulteriori considerazioni su alcuni temi che
emergono in questi giorni con particolare evidenza.
Chi è un "terrorista" 
Chi sono questi ragazzi che si suicidano? Se facciamo due conti,
su quanti giovani negli ultimi mesi si sono fatti saltare in aria
uccidendo innocenti in giro per il mondo, il numero che viene
fuori è impressionante... Qualcuno li disprezza come nemici
oscuri da odiare e basta, qualcuno dice che rappresentano un
mistero, qualcun altro che si tratta di problemi psichiatrici...
Ma sono tante giovani vite spezzate, veramente tante... E'
possibile liquidarle cosi?
In effetti come stanno le cose? Cosa spinge un ragazzo in genere
di buona famiglia, con una cultura spesso medio-alta, a
trasformarsi in un suicida-omicida?
A ben guardare alla base c'è la stessa cosa che spinge tanti di
noi in occidente verso vere e proprie epidemie di depressione, di
attacchi di panico, verso forti e crescenti crisi esistenziali...
Alla base c'è che l'occidente sviluppa al suo interno ed esporta
con prepotenza un modello di vita e di civiltà che è un vero e
proprio deserto dell'anima. Un modello le cui linee portanti si
basano sul soddisfacimento e sullo sfruttamento industriale degli
istinti più bassi, dei sentimenti più poveri. E questa cosa non
funziona né per l'umanità occidentale né per quella del resto
del mondo. Perché nei cuori di tutti gli uomini sta
silenziosamente crescendo il desiderio di "ideali", di
una vita che dia soddisfazione alle sfere più alte del nostro
essere. Questo deserto dovrebbe essere popolato di ideali e
trasformato in un giardino dello spirito. Invece la nostra
società occidentale lo riempie solamente di "miraggi",
di elementi virtuali che certo non tolgono la sete...Anzi la
aumentano...
Noi occidentali in effetti non esportiamo
"democrazia": quello che facciamo è imporre nel mondo
deserti dell'anima, indebolimento dei corpi, negazione dello
spirito...
Questa è la realtà... I "grandi" leader politici che
proclamano che esportiamo "libertà" non si rendono
conto - nella migliore delle ipotesi - che, oltre alla morte ed
alla violenza, esportiamo soprattutto infelicità, aridità di
cuore, pensieri egoistici, materialismo.
La libertà vera è tutt'altra cosa: è libertà di crescere
privi di condizionamenti... E' libertà di esprimersi con amore
creativo in quanto esseri spirituali. E' la libertà di avere
intorno e dentro di noi le condizioni per diventare migliori.
Questa strategia perversa che pervade il nostro sistema politico,
culturale, sociale ed economico trova le sue fonti nascoste di
ispirazione nei gruppi oscuri di cui abbiamo già parlato negli
articoli precedenti. Sono quegli stessi gruppi che da una parte
cercano in tutti i modi di creare e di allargare i deserti
dell'anima, e dall'altra operano attivamente per sfruttare i
risultati e le reazioni derivanti da questa operazione.
Per quanto riguarda il mondo islamico, i giovani di quelle
culture sono spesso fortemente idealisti, e certamente il modello
occidentale - culturalmente estraneo, e portato avanti in punta
di eserciti, di basi militari, di proposte materialiste e di
saccheggio delle risorse economiche - appare come qualcosa di
alieno e pericoloso, da combattere in tutti i modi.
Questi ragazzi cercano di salvare se stessi ed i loro paesi dalla
prepotenza dei nostri deserti di ideali.
Il dramma è che le stesse congreghe oscure, con i loro terminali
nel mondo islamico, rastrellano migliaia di poveri giovani
assetati di ideali, indirizzandoli in modo perverso verso
direzioni del tutto deviate. Di violenza, di fanatismo, di
odio...
Il contesto islamico, addormentato da secoli di dominazione
economica occidentale, e dalla onnipotenza di governi corrotti
dipendenti dalle centrali oscure, non ha fino ad ora trovato al
proprio interno le forze necessarie per impedire questa deriva:
le forze ed i gruppi che si richiamano a contenuti ideali di tipo
spirituale sono in quei paesi, ancor più che da noi, rari come
le mosche bianche.
E' il deserto degli ideali che crea i presupposti per i maggiori
scompensi nelle interiorità individuali e nella psiche
collettiva della civiltà occidentale. E lo stesso deserto
riempito di miraggi virtuali è il terreno di coltura per le
reazioni inconsulte e deviate nel mondo islamico.
Qualsiasi intervento di energie ed azioni positive deve occuparsi
di tentare di modificare questa situazione alle sue radici, e non
solo nei suoi effetti: bisogna irrigare il deserto con le acque
vive degli ideali spirituali elevati, quelli che possono far
vibrare le componenti superiori di ogni uomo... Altrimenti il
deserto continuerà ad avanzare, nei cuori e nelle menti
occidentali ed in tutto il mondo.
Azioni ispirate dall'amore in ogni campo: dal privato quotidiano
al sociale, alla politica, all'economia, alle finanze, ai
processi industriali...
Ma che cosa è un ideale? 
Per dirla in modo semplice e pratico, la spinta verso un ideale
è quella tensione verso il Bene che c'è in ognuno di noi. Verso
quell'ordine superiore fatto di giustizia, di bellezza, di
saggezza e di amore, che sentiamo in noi, e che vorremmo vedere
ovunque. Si tratta in effetti dell'impulso a ritrovare quel mondo
spirituale che esiste realmente... Che è anzi la vera realtà,
nella quale eravamo prima di nascere, e della quale abbiamo una
forte ed inconscia nostalgia. Quello che non ricordiamo è che
siamo qui sulla Terra proprio per ricostruirlo noi, con le nostre
forze, lavorando nel mondo della materia e delle relazioni con
gli altri. La nostra crescita consiste proprio nel ricordare un
po' alla volta il progetto e nel metterlo in pratica in questo
mondo.
La nostra vita si compie nel rendere nostro e nel realizzare un
ideale divino.
Ma come si fa a sapere se un ideale è corretto o deviato? 
I terroristi europei, così come ora quelli islamici, così come
gli integralisti nazisti, fascisti, comunisti, ecc.. si sono
sempre mossi per un ideale che in partenza appariva nobile,
superiore, positivo... senza rendersi conto degli elementi di
deviazione che poi li hanno coinvolti in terribili tragedie.
Questo è avvenuto e avviene perché ogni volta a quell'ideale è
mancata la linfa vitale di ogni vero ideale: l'amore puro. Altre
considerazioni ogni volta sono diventate prevalenti, e questo ha
fatto sì che impulsi positivi si trasformassero in immani
vortici oscuri.
L'unità di misura di ogni ideale è in fondo semplice: l'amore
puro e disinteressato. 
Non un amore egoista, di parte, fazioso, condizionato da ma e da
se... Un amore puro e disinteressato per la Terra e per tutti gli
uomini che ci vivono sopra, senza preferenze...
Il mio ideale comporta il sacrificio della sfera di libertà o
delle possibilità di crescita di qualcuno?
Allora c'è qualcosa che non va... Il mio ideale comporta la
morte di qualcuno, o la violenza contro qualcun'altro, sia pure
per un cosiddetto "Bene superiore" ? Allora c'è
qualcosa che non va... Il mio ideale comporta che prima di tutto
devo assicurare la mia tranquillità e quella dei miei cari,
anche se questo sacrifica gli altri? Allora c'è qualcosa che non
va...
Il mio ideale forse è comportarsi come il Sole, che brilla ed ha
la sua massima gloria nella dare luce e calore a tutti, senza
distinzioni, usando particelle dei suoi vari corpi, senza
chiedere nulla in cambio...
Scoprire le finzioni - lo "scontro tra civiltà" 
Quella di scoprire le strategie oscure è una necessità dei
nostri tempi: scoprire le "finzioni" che vengono create
ed esporle il più possibile...
Così facendo si pongono le basi per una nuova visione del mondo,
per non essere condizionati e trascinati... per decidere più
liberamente cosa fare e come farlo.
Le finzioni sono tantissime. Quando poi l'umanità comincia a
seguirle ed a crederci, da virtuali diventano reali... e
tragiche.
Citiamone in sintesi una di grandissima attualità: lo scontro
tra civiltà, tra Occidente ed Islam.
E' una creazione del tutto artificiosa da parte delle solite
centrali. Uno scontro che di per sé non esisteva, e che è stato
creato "a tavolino". La sua realizzazione viene
perseguita con grande forza e con grande spiegamento di mezzi da
molti anni.
Il fine è quello di condizionare la crescita della coscienza
di tutti gli uomini, ed in particolare del mondo occidentale, che
per una serie di motivi sta svolgendo un compito di punta
avanzata dei "risvegli" spirituali.
Da alcuni decenni sono state accuratamente create ed alimentate
reti ed organizzazioni per la emigrazione clandestina da varie
zone del mondo in direzione dei paesi occidentali. Sono le stesse
reti attraverso le quali i poteri oscuri fanno passare la droga e
le armi. Le polizie e le strutture di sicurezza di quasi tutti i
paesi hanno in effetti solamente "fatto finta" di
combattere il fenomeno. Milioni di uomini di altre culture sono
comunque entrati in occidente e si sono stabiliti nei nostri
paesi. I nostri governi non hanno fatto nulla di serio per
regolare in modo sostanziale e positivo il fenomeno, o per
migliorare la vita di queste popolazioni nei loro Paesi, dove
continuano ad essere brutalmente sfruttate. Di certo non c'è
nulla di male nell'ospitare un fratello di un'altra cultura o
nazionalità e nel vederlo integrarsi nella nostra terra, anzi è
bello... scalda il cuore, colora e arricchisce il nostro ambiente
di cose nuove... Ma qualcuno ha volutamente "forzato"
questo fenomeno. Calcolando accuratamente i tempi e le dimensioni
della forzatura.
Contemporaneamente, il tema del confronto tra Islam ed altri
Paesi è stato gradatamente sollecitato e sviluppato in vari
modi, lungo i confini geografici tra Islam e non-Islam: a partire
dagli anni settanta la guerra civile libanese, la rivoluzione
islamica iraniana, la guerra del Golfo, la crisi e le stragi in
Bosnia, la crisi albanese-kossovara, la deriva terroristica
islamica nel confronto arabo-israeliano, il conflitto
russo-ceceno, il terrorismo islamico di Al Qaeda, la crisi
somala, l'11 settembre, l'invasione dell'Afghanistan, l'invasione
dell'Iraq, le bombe in Spagna, a Londra, in Turchia, in
Egitto,... e tanti altri scenari. Ognuno dei quali meriterebbe
una particolare attenzione....per rivelarne l'aspetto artificioso
e di finzione...
Il conflitto tra Occidente ed Islam sta quindi ora esplodendo non
in modo inspiegabile e improvviso, ma dopo una accurata fase di
preparazione e di crescita degli odi reciproci - prima del tutto
inesistenti. Ora il terreno è stato ben predisposto, con decenni
di immigrazione clandestina o sregolata, per fare in modo che
questo nuovo conflitto potesse espandersi ovunque, attraverso la
forte presenza di comunità islamiche nel mondo occidentale. Ed
attraverso i timori che questa presenza suscita nella gente.
Naturalmente le stesse centrali che hanno favorito l'immigrazione
clandestina si sono anche occupate di creare dal nulla e
sostenere ovunque partiti e giornali "anti-immigrati".
Due culture con profonde asimmetrie religiose, culturali e di
stili di vita sono state innaturalmente integrate e poi
artificiosamente messe l'una contro l'altra, per fare in modo che
le differenze, invece di essere fonte di arricchimento reciproco,
diventassero potenzialmente esplosive...
Ancora una volta, cosa fare? 
Prima di tutto rendersi conto della finzione e svelarla, renderla
nota... Poi ribaltare gli odi e le ombre non prestandosi al
gioco, inserendo ovunque elementi di coscienza, di tolleranza, di
amore, di pace, di non violenza... Isolando i messaggi
condizionanti e falsi che arrivano tramite molti politici ed i
mass media delle centrali de potere... Smettendola di "bersi
supinamente quello che ci dicono". Ma anche - e questo è
fondamentale - evitando di cadere nella trappola dell'odio per i
poteri oscuri.
C'è chi dice: "Lo Stato deve fare di più per tagliare
alle radici il terrorismo". 
E' questa una posizione spesso proveniente da ambienti di destra,
o parafascisti, e mira a legislazioni che limitino ulteriormente
le nostre libertà. Ma paradossalmente si muove da alcuni dati
veri: è vero che determinati gruppi di potere hanno fatto in
modo che nei Paesi occidentali e altrove si consentisse a certe
scuole di odio islamico di portare avanti le proprie attività
malsane di propaganda deviante.
Peccato che i burattinai dei gruppi parafascisti e di quegli
ambienti che hanno consentito questa cosa siano gli stessi...
Loro gestiscono le azioni e le reazioni, per fare in modo che
sviluppino il massimo di potenziale per i loro padroni...
Nei miei lunghi anni di lavoro nelle varie situazioni politiche
internazionali mi sono reso conto di una specie di regola non
detta, ma quasi sempre valida: se uno Stato vuole, ha tutti i
mezzi per sconfiggere un problema di illegalità interna, che
emerga come violenza, sopraffazione, guerriglia, separatismo,
ecc... Normalmente, un qualsiasi governo ha la capacità di
mettere in campo dei mezzi assolutamente preponderanti e decisivi
per la soluzione dei problemi interni...
Se questo non avviene, è molto spesso perché nel governo c'è
qualche gruppo di potere che ha la forza di sostenere quelle
illegalità interne, di condizionare l'azione governativa, e di
impedire allo Stato di occuparsene con tutti i mezzi di cui
dispone.
Questo è sempre avvenuto... ed ora avviene in modo ancora
più evidente, perchè gli Stati hanno dei mezzi sofisticatissimi
e potentissimi per intervenire.... Eppure stranamente non
riescono!!!
Satelliti e sensori tecnologicamente avanzatissimi frugano quando
vogliono persino la nostra vita intima... eppure non riescono a
trovare Bin Laden... Così come prima i nostri servizi non
trovavano mai proprio certi terroristi neri o rossi, o i loro
maestri oscuri... anche se contemporaneamente li accompagnavano
in rifugi sicuri in giro per il mondo.
Poi dopo tanti anni si scopre magari che le Brigate Rosse erano
tranquillamente infiltrate da vari servizi... e che i
"bombaroli" neri erano diretti da qualche colonnello
americano...
Ma i "soloni" della carta stampata si guardano bene dal
tracciare un minimo di collegamento... di fare un minimo di
ragionamenti... Per loro erano e rimangono solo fenomeni
sociologici, o deviazioni personali di qualche oscuro esaltato...
Quando giravo per ambienti nei quali i complotti erano all'ordine
del giorno, circolava con insistenza una parola d'ordine: "i
complotti non esistono... guai a farsi prendere da teorie
complottiste!"
Parecchi intellettuali "deboli" sono caduti in questa
trappola... e, a seguire, buona parte dell'opinione pubblica:
pensare che non ci siano i complotti è tranquillizzante.... Ed
aiuta moltissimo chi li fa...
Il più grande complotto... convincere la gente che i complotti non esistono! 
Ebbene... penso si possa affermare che il più grande
complotto nel quale tanta parte dell'opinione pubblica è caduta
è quello di ritenere che i complotti non ci siano!!! E quindi di
pensare che non può essere che i governi vengano continuamente
manipolati... e che è impossibile che le classi politiche,
finanziarie, di potere siano in parte fatte da uomini che per un
qualche motivo "hanno venduto l'anima" e che si
prestino, più o meno consciamente, ad una serie infinita e
continua di complotti....
Le forze oscure che dominano la scena politica, economica,
militare, non fanno altro che complottare continuamente, da
sempre, contro la nostra crescita!!! E' il loro compito, quello
di ostacolarci in tutti i modi, per farci "crescere i
muscoli" della coscienza, e lo fanno benissimo...nel nostro
privato, nel segreto della nostra anima, come nell'ambito di
tutte le relazioni umane.
Se la Mafia c'è, se ci sono i trafficanti di droga e di armi, se
la grande industria farmaceutica e quella alimentare stanno
minando la nostra forza vitale, se ci sono le Brigate Rosse, o
l'Ira, o l'Eta, o gli estremisti palestinesi o sionisti, se c'è
la Mafia, se c'è Al Qaeda, è perché i poteri oscuri lo
vogliono e sono in grado di fare in modo che dall'interno i vari
governi siano condizionati per lunghi periodi a non sconfiggere
questi cancri.
E' come se qualcuno ci facesse venire una serie di malattie in
varie parti del corpo... e poi impedisse in tanti modi ai medici
di fare il loro dovere... Li comprasse, li informasse male, li
condizionasse, gli desse per noi le medicine sbagliate...
Che strano esempio che mi è venuto in mente...: a pensarci
bene è proprio una delle strategie che i poteri oscuri adoperano
con i loro terminali nelle grandi case farmaceutiche...; è
proprio quello che gli fanno fare per indebolire la vitalità dei
nostri corpi, altra base indispensabile per la crescita della
nostra coscienza...
Si crea un problema, e la soluzione sbagliata di quel problema,
perché l'obiettivo è coinvolgerci in una spirale che ci fa
sprofondare... Che non ci lascia liberi di crescere e di
interagire con amore creativo...
Quali libertà dobbiamo ottenere? 
Altri dicono che bisogna salvaguardare i diritti dell'uomo
...che bisogna in tutti i modi evitare di inserire leggi e
regolamenti che riducono le libertà civili...
Anche se bisogna lottare in tutti i modi contro il terrorismo...
E' vero, è sacrosanto... Ma adesso, di fronte al tipo di
complotto al quale ci troviamo di fronte, non basta più... Le
libertà civili sono solo un pezzo - indispensabile ma non
sufficiente - delle libertà di cui abbiamo bisogno. Alle
libertà civili, va aggiunta la possibilità di essere liberi da
altre schiavitù: l'alimentazione sbagliata, i farmaci sbagliati,
la distruzione dell'ecosistema, i campi magnetici, le
informazioni sbagliate, l'odio, l'ansia, la violenza, la guerra,
la sollecitazione continua dei sentimenti più bassi...
Se non esistono tutte queste altre libertà, le sole libertà
civili rischiano di essere - come spesso capita di questi tempi -
"una mano di bianco sullo sporco", un alibi per i
manipolatori, un ulteriore psicofarmaco per farci stare
tranquilli... Significa in fondo solo lasciare tutti
"civilmente liberi" di farsi coinvolgere in modo
inconscio nelle varie spirali oscure, e questo non ha senso...
Guardiamo alla "grande democrazia americana"... che
sempre di più somiglia ad un enorme esperimento sociologico da
"grande fratello" orwelliano: un popolo in maggioranza
addormentato in un sogno di libertà sempre più virtuale...
No, gli ideali di libertà civile, o economica, sono purtroppo
insufficienti... Bisogna salvaguardarli, ma aggiungerci altre
libertà: la libertà da tutti i condizionamenti, interiori ed
esteriori...
Il solo inseguire libertà economiche o civili, ha sempre
prodotto il risultato che le forze oscure hanno ben presto avuto
ragione dei migliori impulsi e li hanno deviati in violenze ed
odi senza fine.
Perché chi ha solo delle libertà civili, ma non ha la libertà
di sapere come stanno le cose... non ha la libertà dalla paura e
dalla violenza, dall'ansia e dai sentimenti bassi, non è
veramente libero: lo è ad un livello molto superficiale...
Anche la libertà di opinione... che libertà è se io proprio
non ho a disposizione i dati per farmi un'opinione?
Ha senso dirmi che sono libero quando non vedo le sbarre della
mia gabbia, ma queste esistono e sono ben forti? In effetti sono
molto meno libero di uno che almeno le sbarre le vede....
Questo è il bel sistema apparentemente "democratico"
nel quale ci hanno infilato: illusione di libertà civili - ora
per giunta in via di rapida riduzione - e contemporaneamente un
attacco brutale a tutte le nostre componenti: fisiche, psichiche
e spirituali.
La povertà di informazioni proposte dai media è impressionante 
Il dibattito sui media e quello politico sono di una povertà
e di una limitatezza impressionanti: molti dei nostri politici si
comportano per lo più come polli che si beccano per una ciotola
di mangime, chiusi in un recinto, adoperando argomenti virtuali,
lontanissimi dalla realtà delle cose... Dai grandi sviluppi di
origine spirituale che tutti ci coinvolgono...
Paradossalmente l'unica realtà che conti, quella spirituale -
che è l'origine, la sostanza ed il fine di tutto ciò che esiste
- non viene tenuta in nessuna considerazione. La materia e gli
eventi visibili o percepibili dai sensi non sono altro che la
manifestazione di realtà spirituali... Ma nei grandi dibattiti,
nei talk show, nessuno ne tiene il benché minimo conto. Nessuno
si domanda perché a miliardi continuiamo a sbarcare sulla Terra,
per fare che, con quale progetto, con quali strumenti, con quali
opportunità... Che senso ha quello che ci capita...
Queste ed altre mille questioni fondamentali sono completamente
fuori dalla visione che ci viene imposta. La nostra cultura vive
facendo finta che questi elementi non ci siano. E che esistano
solo le cose materiali, non si sa perché, dominate dal caso...
Questo deserto di prospettive è un grave problema, perché la
nostra vera crescita comincia solamente riconoscendo un po' alla
volta il senso spirituale di quello che avviene e di quello che
ci circonda. Solo così possiamo poi capire veramente, in piena
libertà, cosa è meglio fare... per tutti.
E' ora di scuoterci... di non aver paura di parlare di spirito...
Di non avere paura di parlare di amore puro, disinteressato... Di
inserire il raffronto con l'elemento ideale ovunque... in ogni
situazione. Di domandarsi sempre: ma questo fatto, questo evento,
cosa ha a che fare con la crescita spirituale mia, dei miei
familiari ed amici, dell'umanità? Quanto amore puro c'è in
questa cosa? Quanto ce ne ho messo finora e quanto ce ne posso
mettere per creare il bene?
Se non faccio questo vuol dire che non sono libero: sto in una
gabbia priva di spirito e di ideali veri... Se invece mi decido a
farlo, un po' alla volta le sbarre della gabbia si dissolvono...
La libertà me la devo conquistare da me, non me la posso
aspettare certo dai grandi poteri organizzati... Loro ci sono
apposta perché io impari a conquistare la mia libertà.
E se sentiamo di non farcela? Che ci vuole un aiuto? 
Se pensiamo che un mondo spirituale esista, e che non sia fatto
di esseri inutilmente sadici, ma amorosi nei nostri confronti,
perché non pensare che sia anche disposto ad aiutarci quando
glielo chiediamo?
Aiutarci a capire, e poi a trovare le cose giuste da fare...
Il mondo spirituale è già attivissimo ad aiutarci in mille modi
che noi proprio non percepiamo... Altrimenti le forze oscure
avrebbero già da tempo avuto ragione del mondo e delle nostre
coscienze ancora deboli... Ed anche in questo momento è
attivissimo su una infinità di fronti, interiori ed esteriori.
Chi lo sa... forse per intervenire in modo evidente anche per
ognuno di noi sta proprio aspettando che ci decidiamo a
dialogare, ad entrare in contatto...
Ma questa del rapporto diretto con il mondo spirituale è
un'altra importantissima storia tutta da approfondire, e
soprattutto da vivere...
Note. 
* Le riflessioni di questo articolo si innestano sul quadro
interpretativo illustrato nell'articolo ("Terrore a
Londra").
* Per una sintetica impostazione di base delle strategie del
confronto tra le forze del Male e quelle del Bene a livello
internazionale, vedi l'articolo precedente: ("Terrore a"Iran -
creazione e gestione di un buco nero".