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LE INIZIATIVE DI RINALDO LAMPIS

(Comunicato n. 1)

RICONQUISTIAMO LA LIBERTÀ DI PENSIERO

www.communicationagents.com/rinaldo_lampis/
SOMMARIO

Salve, sono Rinaldo Lampis e voglio comunicare personalmente con te. Ciò che ho da dirti è molto importante e ti riguarda direttamente; quindi ti chiedo di trovare il breve tempo necessario per leggere queste righe.

Chiaramente ti sarai accorto di quanto, in questi ultimi anni, sia osteggiato in Italia tutto ciò che riguarda l'aspetto della salute e della crescita individuale e spirituale. Sembra esserci stata negli ultimi mesi un'intensificazione di questi attacchi. Oltre a "Striscia la Notizia", episodi come gli eventi ad Ananda Assisi, l'arresto di Hamer in Spagna dietro istigazione italiana e francese e i continui attacchi di Costanzo, di Piero Angela e del Cicap fanno pensare che ci sia una regia occulta che coordina la tempistica di questi interventi. Fantascienza?

Pura paranoia? Forse. Ma nella patria di Machiavelli episodi di natura simile sono già successi nel passato, quindi avere almeno un pizzico di sospetto è salutare da parte nostra. Chi sarebbero i registi che guidano i soldati summenzionati? Tutti quei centri di potere che hanno molto da perdere dall'emancipazione intellettuale dell'individuo. Ottimi candidati potrebbero essere, per esempio, l'Ordine dei Medici e l'Industria Farmaceutica. E chi dovrebbe occupare lo scranno più alto? Chi perderebbe di più da questo cambiamento? Chiamiamo questo club di soli uomini l'Innominabile.

Cosa possiamo fare noi singoli individui per continuare ad esercitare il nostro diritto di conoscenza e di scelta dei nostri stili di vita, e per lasciarne una migliore ai nostri figli? Molto, anzi: tutto.

Come? Organizzandoci attraverso il potente strumento che è diventato Internet. Internet ha fortemente democratizzato la società (nel senso che molte più voci possono essere ascoltate), e creato la possibilità di controbilanciare il potere (e lo strapotere) sia politico che mediatico. Infatti, particolarmente in Italia impera un pericoloso potere mediatico che approfitta della natura credulona degli individui e ne manipola i pensieri. Mio padre diceva: "C'è scritto sui giornali"; ora i ragazzi dicono: "L'hanno detto a Striscia"). Questa è la vera circonvenzione d'incapace della quale nessuno parla.

Dobbiamo organizzarci... up.jpg

Dobbiamo quindi organizzarci, ma l'organizzazione non basta. Dobbiamo anche avere visione, ma la sola visione non è sufficiente. Dobbiamo avere un obiettivo chiaro e a fuoco; una qualche meta da raggiungere che ci dia una prova tangibile del successo ottenuto.

Prima di proporti degli obiettivi (forse hai tu stesso/a dei suggerimenti), vediamo chi dovrebbe far parte di questa organizzazione. Al presente siamo una costellazione separata di individui che hanno il desiderio della crescita personale. A mio avviso, ciò che ci accomuna nel percorso verso una maggiore consapevolezza è la certezza dell'esistenza - dentro ed intorno a noi - di qualcosa di intangibile, che possiamo definire come spiritualità.

Non la religiosità che proviene dall'aver memorizzato certe idee (potrebbe esserci anche quella), ma qualcosa di più basilare ed istintivo, che permea il nostro essere, colora le nostre opinioni e veste le nostre azioni. Il requisito che ci accomuna è quindi la credenza nello Spirito. Questo è un vantaggio notevole (che i nostri antagonisti certamente non hanno), che ha per di più insito in sé coraggio e forza.

Ma per avere successo il solo idealismo non è sufficiente. Dobbiamo essere pragmatici ed usare gli strumenti tecnici disponibili. Dobbiamo quindi diventare una specie di "lobby spirituale", immagine bruttina ma descrittiva di ciò che è più utile per conseguire i nostri obiettivi. Attraverso di essa possiamo esprimere (con la forza del gruppo) la volontà di volere nella nostra vita dei diritti che in altre nazioni europee sono già sanciti.

Considera questo: In Italia c'è il diritto di drogarsi. Non sto parlando della tossicodipendenza causata dalle droghe pesanti, ma di quella causata dalla sigaretta o dall'alcool. Abbiamo il diritto (se volessimo) di fare del male al nostro corpo. Oltre i diciotto anni abbiamo il diritto di votare, di viaggiare all'estero, di fare tutte quelle cose che un libero cittadino decide di fare. Ma non quello di curarci secondo coscienza, di avere controllo del nostro corpo.

Perché? Perché, secondo il buonsenso ufficiale, il cittadino italiano, tu, non sarà mai, a qualsiasi età, sufficientemente maturo per farlo. Ti sembra normale questo?

Molti possono obiettare che in Italia è sempre stato così. Vero, ma non mi sembra che questa legge italiana appartenga alla fisica come la legge della gravità, e sia quindi inviolabile. Certo, ci hanno anche insegnato da bambini che il Papa è infallibile e che i monopoli telefonici ed elettrici fossero nell'ordine naturale delle cose. Ora non ci sono più. Non vedo perché il monopolio medico debba essere esente dalla liberalizzazione economica e di pensiero che sta spazzando non solo l'Italia ma tutto il mondo.

Quindi noi vorremmo avere il diritto di curarci come più ci aggrada. Ma come vogliamo farlo? La mia opinione è che, per ottenere una tale conquista, normale dal punto di vista dei diritti individuali ma rivoluzionaria per il "sistema", si debba essere pragmatici e procedere per gradi. Il primo obiettivo dovrebbe essere l'adozione di leggi e ordinamenti già esistenti in altre nazioni europee.

Ad esempio, l'Olanda e la Danimarca permettono che un guaritore possa operare con la sua metodologia in presenza di un medico qualificato (nei giorni scorsi, il guaritore brasiliano Gilmar, in visita in Italia, è appunto andato in Olanda per trattare dei malati italiani). Altro esempio: da pochi mesi la Corte Suprema Tedesca ha sancito la legalità della professione di "guaritore spirituale". Sembra ovvio che il raggiungimento di questi obiettivi sia una specie di "cavallo di troia" introdotto nel sistema, per poi conquistare il diritto alla libertà di cura.

Come raggiungere questi obiettivi parziali? up.jpg

Con la forza dei numeri, con la chiarezza d'intenti e, soprattutto, con la coesione di tutti. Qui è chiaro quanto sia importante, anzi essenziale, la tua partecipazione.

Innanzi tutto, è importante che quello che ho scritto fin'ora sia, almeno a grandi linee, anche il tuo pensiero (ricordati che stiamo trattando con energie, in questo caso mentali, e se molti di noi hanno le stesse idee, la forza di quel pensiero diventa notevole). E' essenziale che ciascuno di noi veda l'idea valida e affine al proprio modo di pensare, invece che dubbia. Se evitiamo i particolarismi, concentrandoci su ciò che ci accomuna (la spiritualità) e sull'obiettivo, e se restiamo al di fuori di schieramenti ideologici e da colorazioni politiche, possiamo facilmente diventare in breve tempo un'organizzazione di decine di migliaia di persone.

Perché tutto questo possa avverarsi e se tu per primo sei d'accordo, ti chiedo di passare questa informazione a tutti quegli amici e familiari che pensi siano abbastanza aperti da appoggiare la proposta. Se sono d'accordo, chiedi loro di farmi avere una e-mail di adesione. Pur restando indipendenti, se fosse benefico al conseguimento dei risultati potremmo anche associarci ad altri gruppi, quali le associazioni per i diritti dei malati.

Cosa faremo esattamente come organizzazione? Quello che una lobby fa per statuto. Vagliare e monitorare quello che fanno i vari comitati parlamentari nelle materie alle quali siamo interessati; identificare parlamentari favorevoli o contrari all'evoluzione di certi ordinamenti; misurare l'operato di certi legislatori favorendone o meno la loro rielezione.

Comunque, più che uno scontro tra i vari gruppi d'interesse, a mio avviso il modo migliore perché l'organizzazione raggiunga i suoi obiettivi è attraverso l'informazione capillare (ricordati del potere di Internet), per stimolare discussioni nazionali sugli argomenti che ci stanno a cuore.

Questo è quanto volevo comunicarti. Spero che anche tu ne veda il valore e ne percepisca l'urgenza. Ripeto che solo con il tuo contributo saremo tutti più forti. Dato che questo è solo un sommario del progetto, se vi fossero nella tua zona anche piccoli gruppi di persone alle quali vorresti che io spiegassi in maggiore dettaglio questo progetto, chiamami.

  Rinaldo Lampis
Visita il sito: www.communicationagents.com/rinaldo_lampis/!

Se vuoi essere parte di questo cambiamento, ti prego di farmelo sapere, grazie!
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