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RIFLESSIONI SULLA NUOVA INFLUENZA

PIÙ INFORMAZIONI = MENO PAURA

Sommario


Glossario:

Epidemia. È una malattia diffusa che coinvolge molti individui.
Pandemia. Si tratta di un’epidemia di influenza particolarmente contagiosa, che si diffonde rapidamente in tutto il mondo, senza dare il tempo ai medici di prendere adeguate contromisure.


I GOVERNI E LA NUOVA INFLUENZA

Di Luciano Gianazza.
Postato il Monday, 27 April @ 20:38:12 CEST.
Tratto da: MEDICINENON - Il Sistema di guarigione della dieta senza muco. (www.medicinenon.it/modules.php?name=News&new_topic=3/).

Il governo messicano mette in guardia la popolazione: non stringersi la mano quando ci si saluta, non baciarsi, non condividere il cibo, bicchieri o posate per timore di infezioni.

Il focolaio ha colpito i residenti della capitale messicana, una delle città più grandi del mondo che ospita circa 20 milioni di persone.

Nelle farmacie le maschere chirurgiche si sono esaurite in un giorno.

"Siamo spaventati perché dicono che non è esattamente l'influenza, è un altro tipo di virus e non siamo vaccinati", ha detto Rivera Angeles, 34 anni, un funzionario del governo federale che è andato a prendere suo figlio a una scuola pubblica che è stata chiusa.

Il CDC dichiara che si tratta di un virus influenzale di tipo A, che porta la denominazione H1N1. e che contiene il DNA di un virus di tipo aviario, suino e umano, compresi gli elementi dei suini europei ed asiatici. [nN23355101]

Ora se le cose stanno così veramente, quel virus non può che essere stato prodotto in laboratorio .

Ci sono alcuni sostenitori del complottismo che sostengono che sia in atto un tentativo di ridurre la popolazione planetaria.

Sebbene sappia che certi individui sono capaci di qualsiasi cosa inimmaginabile per il comune cittadino, personalmente credo che questa volta si tratti di un avvelenamento della popolazione suina tramite vaccinazione  

Negli allevamenti intensivi di suini, le infezioni sono all'ordine del giorno e si cerca di combatterle a colpi di vaccini Tali vaccini vengono prodotti pasticciando con il DNA dei virus, e come hanno immesso virus ricavati dalle scimmie nei vaccini destinati all'uomo, anche l'inverso viene fatto, mischiando più virus, tentando di risolvere le pestilenze che regnano negli allevamenti intensivi, e non solo di suini.

Ogni giorno il vaccinatore, negli enormi, estesi, allevamenti intensivi, fa il suo giro per vaccinare i maiali. Ha un serbatoio da 5 litri pieno di vaccini e con la pistola dosatrice automatica inizia a punturare i maiali, uno ad uno. L'ago non viene cambiato se non quando si spezza nel fianco di un maiale che è scattato improvvisamente. Non esiste il monouso nella vaccinazione degli animali e le infezioni vengono passate da animale ad animale. Immagina i miliardi di miliardi di virus contenuti in 5 litri di vaccino!

Questi virus, a causa delle caratteristiche di virus che colpiscono l'uomo, possono quindi attecchire anche in un organismo umano intossicato, come risulta essere per la cosiddetta "persona normalmente sana" considerata in buona salute dalla scienza medica.

Le autorità sono preoccupate. I consigli dati sono quelli di non mettervi a giocare con i maiali in un porcile, di non toccare persone che hanno governato maiali, e di isolare il proprio corpo dal contatto con gli sconosciuti. Ma di non smettere assolutamente di mangiare carne di maiale e derivati. Questo potrebbe causare grosse perdite alle aziende di settore, ed è quest'ultima la preoccupazione che tormenta i governi, le multinazionali del settore, i media per i loro inserzionisti.

Nelle interviste agli esperti viene detto di prepararsi alla vaccinazione per accontentare i clienti del settore farmaceutico. Verrà consigliato ai governi di fare scorte di vaccini, che pagheranno i contribuenti. Viene anche costantemente detto che mangiare la carne di maiale non apporta alcun pericolo per accontentare i clienti del settore alimentare. Sarà vero? Ci hanno sempre detto tutta la verità le autorità scientifiche, accademiche e politiche? Quante volte dei farmaci sono stati dichiarati assolutamente sicuri e poi ritirati dal mercato perchè le morti da essi causate sono diventate di pubblico dominio?

Il "Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco " fornisce i fondamenti per riportare l'organismo in uno stato perfettamente disintossicato dove i virus non trovano "cibo" per il loro sostentamento.

I vaccini non prevengono assolutamente nulla. Fanno ulteriori danni, giù fino al DNA.


Copyright © by - Luciano Gianazza - - Tutti i diritti riservati.

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AVIARIA E TERRORE PROGRAMMATO

Più informati e meno spaventati!


Per ora l'influenza maggiore è stata quella della paura, purtroppo programmata da chi ha interessi di parte (vendita di vaccini, ecc.). Questa malattia, infatti si trasmette tra volatili e può trasmettersi all'uomo solo attraverso contatti con animali malati o con i loro prodotti organici. Quei pochi che sono stati contagiati dal virus non lo hanno trasmesso ad altre persone.

L’influenza aviaria è davvero pericolosa per l’uomo?
Tratto da: http://it.health.yahoo.net/c_special.asp?id=13291&s=3&c=0

Al momento l’influenza aviaria è un’emergenza veterinaria e non un’emergenza pandemia.
L’H5N1 è un virus che colpisce i polli e le zone in cui si è inizialmente diffuso sono quelle del Sud-Est
asiatico, dove la popolosità degli allevamenti e la loro natura artigianale ha favorito la diffusione tra il pollame di un virus che è uno dei diversi sottotipi dell'influenza A.


Influenza aviaria: una epidemia di disinformazione
tratto da: www.altroconsumo.it/map/src/88061.htm

Si è parlato molto sui giornali dei possibili rischi connessi a una eventuale diffusione della cosiddetta “influenza aviaria”, una malattia che solitamente interessa gli uccelli, sia selvatici, sia di allevamento (tra cui i polli).

Si sono citate anche previsioni allarmistiche, secondo le quali è da ritenere addirittura sicuro che l’influenza aviaria si trasformerà in una devastante epidemia, che colpirà tutto il mondo occidentale, provocando milioni di casi di malati e migliaia di morti.

Di fronte a questo, da fonti anche autorevoli come il ministero della Salute è arrivata la raccomandazione, rivolta a tutta la popolazione, di sottoporsi come precauzione al normale vaccino antinfluenzale, quello che è fatto per proteggere dalla comune influenza stagionale. Riteniamo che questa precauzione non sia necessaria né utile contro l’influenza aviaria.

L’influenza aviaria attualmente si è trasmessa da uccello a uccello e – solo per quanto riguarda i lavoratori a stretto contatto con gli animali malati vivi – da uccello a uomo. Fino a oggi non sono stati documentati casi di trasmissione da uomo a uomo.

Perché l’influenza aviaria si possa trasformare in una epidemia di grandi dimensioni è necessario che il virus acquisisca la capacità di trasmettersi direttamente da uomo a uomo: questo può avvenire per esempio se si ricombina con il virus dell’influenza stagionale, dando vita a un nuovo virus.

Non è chiaro su quali base scientifiche si possa prevedere se ciò avverrà o meno e quali ne siano le probabilità, e perché dovrebbe succedere proprio ora. Ricordiamo per inciso che l’influenza aviaria è stata descritta in Italia già nel 1878.

Molte informazioni allarmistiche riportate sui giornali su una probabile epidemia di influenza aviaria sono emerse da un convegno sull’influenza tenuto a Malta a metà settembre. Abbiamo verificato che il convegno era sponsorizzato dalle aziende produttrici di vaccini antinfluenzali e di farmaci antivirali. Tra queste, la Roche, che ha pronto un farmaco antivirale, l’oseltamivir (nome commerciale Tamiflu, non ancora in commercio in Italia).

Altre volte abbiamo segnalato sulle nostre pagine come da convegni sponsorizzati da aziende farmaceutiche emergano notizie magari non false, ma comunque orientate: e lo scopo di fondo è sempre promuovere l’uso dei farmaci.

Oggi il vaccino contro l’influenza stagionale è consigliato solo ad alcune categorie a rischio: le persone sopra i 65 anni, bambini o adulti con problemi di salute, persone con le difese immunitarie compromesse e via dicendo. E’ consigliato anche a chi è a contatto per motivi professionali con categorie a rischio o con volatili.

Alle categorie a rischio è pagato dallo Stato, per gli altri è a carico del cittadino (costo da 11 a 15 euro circa). Ad oggi, non si vedono i motivi in base ai quali consigliare il vaccino antinfluenzale a tutta la popolazione. E, se davvero il vaccino fosse necessario, dovrebbe essere pagato a tutti dal Servizio sanitario nazionale.

Al momento ci si interroga su come deve essere il vaccino contro il nuovo virus, che si potrà iniziare a preparare solo se e quando il virus sarà in circolazione e sarà stato isolato. Solo a quel punto si avrà il vaccino e, come per tutti i farmaci, sarà possibile avviare una sperimentazione sull’uomo che stabilirà la sua sicurezza ed efficacia. Dopo di che si partirà con la produzione su vasta scala.

Questo processo richiede molti mesi e quindi ci sembra che questo vaccino sia un’arma ipotetica, quindi insoddisfacente per garantire di circoscrivere l’epidemia. Bisognerebbe invece agire con misure appropriate nelle zone di diffusione del virus, cioè il Sud-Est asiatico, per arginare l’influenza aviaria ai suoi inizi.

Abbiamo scritto una lettera al Ministero della Salute, chiedendo:

  1. su quali basi scientifiche sia stata estesa la raccomandazione del vaccino antinfluenzale a tutta la popolazione;
  2. su quali basi scientifiche siano state prenotate dosi di farmaci antivirali, di cui non si conosce l’efficacia nei confronti del nuovo virus;
  3. quali sono gli accordi economici presi fra Ministero e aziende: chi paga in caso di rientrato allarme?
  4. se alcuni farmaci sono ritenuti efficaci (per esempio il vaccino antinfluenzale per le persone non a rischio), perché il cittadino deve pagarseli di tasca sua?


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