COSA STA SUCCEDENDO IN VAL DI SUSA?
Una visione globale di questi tristi avvenimenti
SOMMARIO
Una persona
intelligente non ha la mentalità chiusa. Non si comporta come uno
struzzo, che nasconde la testa sottoterra cercando di evitare nuove idee e
sviluppi. Una persona intelligente non è ingenua. Non accetta le idee
ciecamente, le studia e le digerisce attentamente, poi le valuta
ragionevolmente; prova queste nuove idee e i loro sviluppi attraverso
esperimenti e attraverso le sue esperienze. Una persona intelligente studia
queste idee con una mente chiara e obiettiva (S. Agostino).
Ciò che certo colpisce, da una lettura comparata dei quotidiani,
è l’allocazione delle risorse nelle redazioni dei quotidiani. Si dedicano pagine intere
alle intemperanze di un giocatore di calcio o ad altri argomenti altrettanto futili e
non si fanno approfondimenti su argomenti di attualità molto importanti. Difficile da
comprendere – soprattutto quando l’opinione pubblica si mostra così interessata.
C’è qualcosa di più della trascuratezza. Abbiamo letto dei pezzi senza metodo, logica,
contenuto empirico. Personalmente credo sia un problema organizzativo.
I quotidiani non hanno adeguato la loro organizzazione – e il loro metodo di lavoro –
alla complessità dei problemi della società contemporanea.
E ciò costringe i giornalisti ad “improvvisare”
(Antonio G. Calafati).
La "Tav in Val di Susa" nella società della conoscenza
Antonio G. Calafati.
(Facoltà di Economia "G. Fuà" Dipartimento di Economia - Università Politecnica delle Marche).
Analisi delle politiche pubbliche.
“TAV in Val di Susa”: le ragioni (nascoste) del sì.
1. Credo che molti lettori, dopo quello che è accaduto nei giorni scorsi, hanno dedicato qualche attenzione in più al tema “della TAV in Val di Susa” – cercando in primo luogo di capire le “ragioni del sì”. In una democrazia le politiche pubbliche vengono delegate – e non potrebbe essere altrimenti. Vengo delegate ai politici, alle burocrazie e ai saperi esperti. In una democrazia i cittadini hanno un pre-giudizio di razionalità nei confronti delle decisioni pubbliche. La maggior parte di loro pensa che le decisioni siano razionali quanto basta, che siano state prese facendo buon uso della conoscenza rilevante e che vi sia un luogo virtuale dove questa conoscenza si è accumulata in forma di studi, rapporti, dati. Da questo luogo essa potrà essere all’occorrenza recuperata, divulgata, spiegata.
2. Sono andato alla ricerca delle “ragioni del sì” (con i miei studenti del corso di “Analisi delle politiche pubbliche”) nei tre maggiori quotidiani italiani – il Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa – nei giorni del 7, 8 e 9 dicembre. Sono andato in primo luogo alla ricerca delle “ragioni del sì” perché si tiene un corso di “Analisi delle politiche pubbliche” sullo sfondo, appunto, di un pre-giudizio di razionalità delle decisioni pubbliche. Le politiche pubbliche sono razionali fino a prova contraria.
Ma lo si tiene anche sullo sfondo del principio che della razionalità delle politiche pubbliche, in una democrazia, si deve dar conto a richiesta. E una contestazione così forte, prolungata, condivisa era una richiesta di questo tipo. Quindi, non mi restava che mostrare agli studenti come la “ragioni del sì” del progetto infrastrutturale in Val di Susa venissero recuperate dagli archivi e dai documenti pertinenti, comunicate, spiegate – come esse poi affiorassero senza troppa fatica nel dibattito pubblico. Non restava, quindi, che sfogliare e discutere gli articoli più importanti nei maggiori quotidiani italiani dove queste ragioni le avremmo trovate, anche se solo accennate – quotidiani di indiscutibile autorità, ai quali una parte così rilevante dell’opinione pubblica si rivolge ogni giorno per orientarsi.
3. Gli articoli che ho letto insieme ai miei studenti sui tre maggiori quotidiani italiani li hanno letti nelle stesse ore circa due milioni di italiani – più o meno con il nostro stesso intento: cercare le “ragioni del sì”. E in effetti – iniziando dall’articolo di Luciano Gallino ( La Repubblica , 7/12) – la nostra esplorazione non poteva cominciare in modo migliore. Un articolo metodologicamente ineccepibile – che delineava lo schema concettuale all’interno del quale esporre le “ragioni del sì” (ed anche “le ragioni del no”). Da lì siamo partiti, dalle coordinate concettuali di quell’articolo che sono anche le coordinate di un corso di “Analisi delle politiche pubbliche”. Che sono le uniche che abbiamo saputo costruire in questo campo.
Il nostro viaggio è cominciato bene ma non siamo andati molto lontano, perché non abbiamo trovato più nulla in tre giorni di letture e pensieri che all’interno di quelle coordinante cadesse.
4. La Stampa di Torino – molto interessata per ovvie ragioni – ha dedicato il 7/12 un editoriale di uno dei suoi più autorevoli giornalisti al tema – un articolo che leggerlo non ci è stato di alcuna utilità. Credo che il giornalista sia stato costretto a buttare giù il pezzo in pochissimo tempo e non avesse idea di che cosa stesse parlando. Comunque non c’era nulla di pertinente. Nessun richiamo a fatti che potessero ampliare le conoscenze del lettore e fargli intravedere le “ragioni del sì”. L’unico riferimento fattuale riguardava un nesso causale inverosimile, quello tra l’opera in questione e “lo sviluppo dell’intera area del Nord-Ovest”. Nesso senza alcuni significato e rilevanza. Anche perché le “ragioni del sì”, per un opera di questa dimensione, andrebbero cercate ben oltre il Nord-Ovest dell’Italia, nell’interesse nazionale (ed europeo). Anche perché il “Nord-Ovest” deve trovare una soluzione ai suoi problemi economici (quali, poi?) nei prossimi dieci anni, molto, molto prima che le infrastrutture in discussione comincino a produrre i loro effetti.
Anche il Corriere della Sera dedicava nello stesso giorno al tema un editoriale di uno dei più autorevoli commentatori italiani, Ruggiero Romano. Ma anche in questo caso si trattava di riflessioni non pertinenti, a “contenuto informativo nullo”. Ad un certo punto abbiamo anche incontrato la seguente affermazione: “Senza Tav lasceremo nelle mani dei nostri concorrenti l’Europa danubiano-balcanica, vale a dire la regione in cui abbiamo realizzato negli scorsi anni (…) qualche significativo successo.” Un altro nesso causale tra eventi espresso in uno spazio-tempo fantastico, senza significato. Niente di utilizzabile.
Per continuare la lettura clicca qui.
Da: difendiscanzano@noalnucleareinbasilicata.org
Newsletter di aggiornamento. 8 Dicembre 2005
A favore o contro la TAV come cittadini non possiamo restare
indifferenti davanti alle notizie provenienti dalla Val di Susa.
Nei giorni scorsi i pacifici presidi dei cittadini, del tutto
simili a quelli di Scanzano, sono stati sgomberati con la forza
in un blitz notturno. Oggi i cittadini hanno rioccupato l'area di
Venaus in cui sono concentrati anche migliaia di poliziotti.
Chi come noi ha vissuto l'esperienza di Scanzano nel 2003 può
comprendere lo stato d'animo di quei cittadini. Non comprendiamo
perché il governo continui a cercare lo scontro, quando l'unica
strada efficace resta il dialogo con i cittadini del posto. In
questi momenti ad occupare la zona del cantiere sono i sindaci
del luogo, padri e madri di famiglia, nonni... Come eravamo noi a
Scanzano.
Come segno di buona volontà hanno poi abbandonato Venaus
chiedendo l'apertura di tavolo di confronto. Abbiamo attivato una
sezione online per seguire i fatti della Val di Susa. Pur essendo
lontani da quelle terre, vi chiediamo di seguire insieme a noi le
loro vicende e aiutarli a far ripartire un dialogo pacifico tra
il governo ed i cittadini della Val di Susa. Ribadiamo, sono
cittadini come noi e meritano di essere perlomeno ascoltati.
Uniti contro un'ingiustizia di portata nucleare,
attendiamo come sempre i vostri commenti e la vostra opinione.
A presto e... passate parola come sempre girando questa e_mail a
tutti i vostri amici e conoscenti.
Per parlare con "noalnuclerareinbasilicata" ed il suo staff
clicca qui.
Da: Associazione Antichi Passi di Avigliana.
Data: 11/07/05
IMPORTANTE! Per favore, leggete questo documento fino in fondo. Non vi chiediamo
che pochi minuti del vostro tempo.
Scrivo queste poche (spero) righe con l'unica intenzione di
portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei
media cerca di tenere nascosta.
Da diversi anni è in corso in Val di Susa una manovra di
resistenza organizzata contro la linea ad alta velocità
ferroviaria Torino-Lione (TAV).
Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano
pochi e comunque motivati solamente dal fatto che "gli passa
il treno sotto casa". Nella manifestazione di giugno c'erano
30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).
Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà
i motivi veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono
ben altri:
1. La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val
Susa esiste già una linea ferroviaria sottoutilizzata, in grado
di reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di
crescita) almeno fino al 2! 050.
2. La linea in costruzione è esclusiv! amente m erci, non si
avrebbe alcun vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da
Torino a Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a
transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza
attuali.
3. Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia),
comunque non sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la
conformazione del terreno montano non la rende possibile.
4. L'amianto sotto al Musinè c'e' veramente (è già
ampiamente dimostrato), e nei progetti non c'è il minimo accenno
ad un piano di messa in sicurezza dell'amianto estratto (è
previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero),
che con i frequenti venti della ValSusa verrebbe distribuito e
respirato in tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino
stessa. Le malattie causate dalla respirazione di anche solo 1
fibra di amianto vengono diagnosticate 15 anni dopo l!
'inalazione. Dal momento della diagnosi la mortalità è del
100%, ed il tempo di vita medio è di 9 mesi.
5. Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta
sarebbe parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est
l'opera è bloccata in tutti i suoi aspetti.
6. Finanziariamente è un disastro annunciato: perchè vada
in attivo, nella tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3
minuti, 24 ore al giorno. Per questo motivo, al momento nessun
privato si è impegnato finanziariamente, banche e fondazioni
comprese. La tratta è costosissima, ed i soldi non ci sono: è
notizia recente che nella finanziaria di questi giorni sono stati
tagliati quasi tutti i fondi per le grandi opere. Gli unici soldi
su cui si regge l'opera sono i finanziamenti europei.
7. Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del
ministro Lunardi (mi spiace, ma non riesco proprio a dare
dell'onorevole ad una persona del genere), questo documento
diverrebbe troppo lungo. Dico solo che l'appalto per la
costruzione del tunnel di 52Km (7,5 miliardi di Euro) è stato
vinto da una ditta francese che l'ha sub-appaltato alla francese
RockSoil, di proprietà della moglie.
Forse ora è più chiaro e motivato perché nelle proteste dei
ValSusini sono presenti sempre, in prima fila, tutti i sindaci e
le istituzioni di tutti i paesi della Valle, indipendentemente
dal partito politico di appartenenza.
Il CIPE, incaricato di distribuire i fondi italiani, ha già
eliminato la tratta Torino-Lione dalle opere da finanziare dallo
stato italiano (nonostante quanto riferito dai media). L'unico
obiettivo di chi il TAV lo vuole fare è quello di agganciare la
pioggia di finanziamenti europei per le grandi opere; per far
questo, devono entro fine anno poter dire che i lavori sono
iniziat! i.
Lunedì 1 novembre ho partecipato al blocco dei lavori a
Mompantero: in 500 persone (saremmo stati molti di più, ma alla
maggior parte delle persone è stato impedito di raggiungere i
luoghi della protesta, militarizzando Susa) abbiamo bloccato
senza alcuna violenza per un giorno intero 1200 demotivati
esponenti delle forze dell'ordine. La notizia che i siti siano
poi stati presi in possesso dalle forze dell'ordine in nottata
(quando non c'era più nessuno ad opporsi e verificare)
sembrerebbe falsa, alcune persone hanno verificato il giorno
successivo che i siti erano ancora sgombri.
La questione NoTAV non è una questione di sinistra o destra:
l'opposizione è trasversale, ed ogni persona di buon senso che
sia informata sul problema non ha difficoltà a capire le nostre
ragioni. Il problema è che la voce dei NoTav ciene puntualmente
soffocata ! dai media, per la grande quantità dei finanziamenti
europei in gioco. Personalmente penso che anche i più accesi
interessati questo lo sappiano benissimo, e dell'opera non gli
importi proprio nulla. L'unica loro preoccupazione è farsi
rigirare nelle loro casse i soldoni europei.
Non chiedo a chi legge questo messaggio di crederci
ciecamente, ovviamente può essere inteso come propaganda di
parte, ma di informarsi anche dal altre fonti indipendenti.
Purtroppo il quotidiano La Stampa ed il telegiornale regionale di
Rai 3 sono le fonti di informazione che si sono rivelati più
corrotti e di parte, non solo nei commenti alle notizie ma anche
nel continuo riportare notizie false.
Qualche anno fa è venuta una troupe di Report diversi giorni
in valle a fare un servizio sul problema. Risultato: il servizio
non è mai andato in onda ed il giornalista è stato quasi
licenziato.
Il mio intento non è solo di! convincervi sulle nostre
ragioni, ma prevalentemente di informarvi. Se credete che le
informazioni di questo messaggio siano false, vi invito a
verificarle. Penso che poi la convinzione venga da sola.
Vi prego di inoltrare questo documento al maggior numero di
persone possibile.
Da: Andrea Cusinello.
Data: 7 Dicembre 2005.
Oggetto: è lunga ma vale la pena leggerla...
Ciao, scusa se ti invado la posta con questa e_mail ma ho bisogno di una mano per uscire
da una situazione paradossale, degna veramente di un film
dell'orrore.
Come forse sai vivo in Valle di Susa, la valle di cui la
televisione sta a tratti parlando per la vicenda del Tav. Ci
hanno dato addosso televisioni e giornali come se fossimo degli
imbecilli, senza che però mai nessuno dicesse come stanno le
cose veramente. Io sto provando a mandare in giro delle e_mail,
con un testo abbiamo ha preparato per spiegare un po' come stanno
le cose, ti prego se puoi leggila. Ne resterai schifato.
Sono tutte informazioni vere, prese da documenti ufficiali,
giornali e siti Web. Se puoi girale a tutti quelli che conosci,
so che non è bello chiederlo, però purtroppo la e_mail è il
solo strumento che ci rimane per far capire come stanno veramente
le cose. Un grazie veramente di cuore, per quello che riuscirai a
fare.
Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo
sbirciando dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno
a noi e quanti stanno andando a raggiungere "il
fronte". Viviamo costretti a dare i documenti per andare a
casa nostra. Viviamo con telefoni accesi e sorvegliati.
Viviamo schedati, scortati, blindati. Ma soprattutto, viviamo con
gli scarponi ai piedi anche in casa per dare il cambio a chi da
giorni resiste nella neve e per accorrere alla chiamata di chi
sta difendendo le barricate, ogni volta che provano a sfondare
per tentare di far partire i cantieri più inutili della storia
d'Italia. Non li fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno
potremo testimoniare.
Sono anni che ci nascondono la verità, che ci infangano e ora,
come se non bastasse, ci hanno anche umiliato pubblicamente
definendoci terroristi e nemici dell'Italia. E' per questo che,
traditi dalle stesse persone che ci rappresentano, insultati dai
mezzi di informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente, facendo
appello alle vostre coscienze, perché questo è l'ultimo mezzo
che abbiamo per far sentire la nostra voce vera e per difendere
quel poco di democrazia che è rimasta.
Siamo il cosiddetto popolo no TAV. Quei rompiscatole, bollati
come nemici dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei
nostri Ministri, non hanno nulla di meglio da fare. No signori,
le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non stanno
così. Dietro il no TAV non c'è la protesta contro il progresso,
ma c'è la precisa protesta contro uno specifico progetto
suicida.
Un progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato
tutte le alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito
e che consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad
alta velocità senza questo folle disastro ambientale. Il motivo
di questa mail è semplice quanto triste.
Stiamo cercando di far emergere la verità che sta dietro a
quest'opera, e crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane,
nonostante i ripetuti sforzi di alcune testate giornalistiche e
televisive di distogliere l'attenzione dalla realtà delle cose
per difendere gli interessi enormi di poche, importantissime
persone. Quello su cui vi invitiamo a riflettere è semplicemente
questo:
Perché nessuno sulle testate nazionali, che si definiscono super
partes, ha ancora detto come stanno realmente le cose? Perché
continuano a dipingerla come una lotta di contadini contro lo
sviluppo? O peggio ancora come una volontà di isolare l'Italia.
Perché nessuno ha ancora parlato con chiarezza dei reali
interessi economici in gioco? Perché gli studi ufficiali sulla
pericolosità spariscono all'improvviso nel nulla?
Ma soprattutto diteci vi prego, perché, anche in sede europea,
non vengono vagliati progetti alternativi, che passerebbero
sempre di qui ma senza fare il tunnel killer? Purtroppo le
risposte a queste domande ci sono eccome. Sono nero su bianco, su
documenti ufficiali, archiviate e prontamente occultate.
E la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la
possibilità di parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e non
lo fa perché comunque è letteralmente imbavagliato, da
interessi che stanno troppo su per poter essere attaccati. Noi
invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più
nulla da perdere.
Tanto cosa dovremmo fare? I Ministri ci insultano, chi tutela le
istituzioni ci tradisce, chi si dovrebbe opporre tace, e chi è
preposto a raccontare i fatti dipinge con devozione verità
distorte. Solo questa via c'è rimasta. Informare di persona.
Cercando di far conoscere ciò che sta nero su bianco e che viene
nascosto. Informare di persona. Attingendo unicamente a documenti
e dichiarazioni ufficiali e documentate. E invitando a riflettere
su quanto sia emblematica la concordia dei mass media nel
distogliere l'attenzione dai reali interessi economici in gioco.
E' per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di
attenzione. Per darvi i link ove potrete iniziare a saperne di
più riguardo quest'opera. ; Vi prego, consultateli, non
lasciateci soli a combattere contro Golia. Perché scoprirete
anche che fine stanno facendo i nostri soldi senza che se ne
sappia nulla. Vedere chi c'è dietro a tutto ciò è
sconcertante, ma forse si riuscirà a capire perché i giornali
non vogliono o semplicemente non possono ancora raccontare tutto.
Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della questione per
noi NON E' la realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci
stiamo opponendo al corridoio cinque. Lo abbiamo detto anche in
diretta tv (ambiente italia). E abbiamo detto chiaramente anche
che non vogliamo che il treno non passi da noi per farlo passare
sulla terra di altri.
Sappiamo che il treno deve passare. Non ci opponiamo a un treno.
Sappiamo di essere nel 2005. La smettano di dirci che siamo
cretini che vogliono isolare l'Italia! Quello a cui ci opponiamo
sono i due tunnel killer che si vogliono realizzare.
- 1. Perché sono un disastro ambientale.
- 2. Perché dietro c'è un progetto che fa vergognare di essere italiani.
Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla
realizzazione del tunnel italo-francese, Ci hanno insultati
dicendo che non capiamo che il tunnel evita danni all'ambiente.
Ci hanno dato degli stupidi. Ma. non viene il sospetto che
qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un tunnel chiedendo a
gran voce di rivedere il progetto.
Ecco la verità. Ecco qui di seguito link alle informazioni che
sono misteriosamente sparite da tv e giornali. Se non riuscite a
ciccare direttamente sui link, copiateli e incollateli nella
barra indirizzi del programma per navigare in Internet. A
spartirsi il grosso della torta saranno due ditte, una per la
Francia e l'altra per l'Italia. Ecco chi c'è dietro, seguite
tutti i link che vi elenco qui sotto
Vi siete mai chiesti perché in TV fanno vedere solo francesi sorridenti che vogliono il TAV
mentre in realtà sono già partite numerose proteste per i danni
alle dovuti agli scavi. chi mai avrà interesse nel far vedere
che in Francia sono favorevoli.
Profilo del ministro Lunardi Pietro:
www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2
Notate il curriculum da Sant'uomo che si è preparata e poi fate
un salto alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella
pagina e capirete molte cose.
E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui a Venaus.
www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789
Non avete ami sentio parlare di questa ditta appaltatrice?, non credo, guardate qui:
www.cmc.coop/article.php?sid=119&mode=thread&order=0&thold=0
E poi gridate in coro: "Viva l'Italia!".
E' questo il vero scandalo legato al tunnel! Asse
trasversale come ai vecchi tempi pur di mangiare tutti dallo stesso piatto!
Bentornati nell'Italia dei faccendieri! E ovviamente interessi da parte di chi poi
ci mette macchinari, tecnologia ecc. ecc. Insomma una fetta bella grossa di soldi, lo
ripeto solo in parte europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo.
Adesso si capisce perché anche le testate giornalistiche,
inutile parlare di quelle televisive, solitamente schierate su
posizioni opposte si sono ritrovate d'accordo nel condannare il
popolo no tav. Ecco perché soltanto alcuni quotidiani, non
legati a schieramenti o imprese che hanno interessi economici
nella vicenda, hanno conservato una certa obiettività nel
raccontare i fatti.
Politici che si accalcano a bollarci come nemici del progresso,
come terroristi! Da destra e da sinistra, ma non sorgevano alcuni
sospetti. cavolo! Ed ecco la verità, schifosa e sconcertante
come sempre! Ora capite perché i progetti alternativi al tunnel
che chiediamo con forza sono sempre stati bollati come non
realizzabili. Non c'era nulla da spartirsi!
L'adeguamento della linea attuale costerebbe molto meno del
tunnel e lo si realizzerebbe in molti meno anni, quindi, perché
farlo? Cosa ci dividiamo se la torta è piccolina! E noi a
ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo
insieme il tracciato. Le conosciamo bene le caratteristiche
geologiche delle montagne.
E invece no! Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e
basta. L'uranio, l'amianto, l'instabilità della montagna (le
stesse gallerie dell'autostrada stanno franando lentamente).
affari vostri. A noi per ora interessa aprire i cantieri. Anche
solo per far girare una trivella a vuoto. Almeno cominciamo a
prendere i soldi. Poi si vedrà. Ora capite perché ci sentiamo
umiliati e traditi! Ma invece di ascoltarci:
- 1. Si sono spartiti equamente la torta.
- 2. Hanno invaso la valle di militari per portare i macchinari.
- 3. Ci impediscono anche la mobilità all'interno delle stesse aree dove abitiamo.
- 4. Hanno iniziato la più vergognosa delle campagne
diffamatorie: Italiani contro Italiani! Stanno martellando a più
non posso sui media dicendo che noi non vogliamo che il corridoio.
- 5. Non vero, chiediamo da anni di approvare i progetti
alternativi che tengano conto dei pericoli ambientali ci hanno
bollato come irresponsabili nemici dell'Italia. Mentre noi proponiamo progetti che
farebbero risparmiare letteralmente miliardi, loro partono a trivellare l'Uranio E
tutto ciò, ovviamente, non solo sulle tasche, ma anche sulla
pelle della gente.
Nei link seguenti troverete sono alcuni dati significativi sulla pericolosità dell'opera.
Se poi verrete approfondire, sempre nel sito
www.notav.it/ troverete numeroso
altro materiale riguardante l'impatto ambientale.
E per sapere quanto vi prendono in giro:
E chiudiamo con il link al sito ufficiale del nostro movimento:
www.notav.it
in cui troverete centinaia di informazioni, documenti ufficiali,
dichiarazioni, ma soprattutto c'è l'aggiornamento in tempo reale
dai presidi, e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno
opponendo da giorni all'apertura (allo stato attuale illegale)
dei cantieri.
Come vedete, ce n'è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo
qui a passare per nemici dell'Italia e a rischiare le botte in
mezzo alla neve. E ora mi si permetta un piccolo, ultimo sfogo.
Ci hanno detto che siamo violenti e siamo lì da giorni immobili
in mezzo alla neve. Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i
turni svegli giorno e notte per resistere ed andare a lavorare.
Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci
tradiscono, noi ci organizziamo per portare un po' di tè caldo
anche a quei poveri poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non
ne possono nulla di quello che sta succedendo, ma che sono lì, a
passare le notti al gelo come noi.
Vengano qui i Ministri, se hanno ancora un po' di dignità, a
vedere chi è il popolo no TAV.
Vengano a vedere la valle, perché mi sa che non sanno neanche
come è fatta, e se la vedessero capirebbero la pericolosità di
quest'opera assurda. Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai
nostri interessi a vedere come il popolo no TAV sta presenziando
anche nelle proteste contro la costruzione delle altre opere a
grave impatto ambientale.
Venga a leggere i messaggi di solidarietà dal Vajont, dallo
Stretto, dal Mugello e da tantissime altre parti d'Italia. Venga
il Ministro che ha appena parlato di rischio attentati a vedere
come stanno le cose. Venga almeno a vedere di cosa sta parlando.
Siamo soli in mezzo a una piana coperta di neve. ma chi dovremmo
mai far saltare in aria.
Venga caro Ministro a vedere chi c'è qua. Vedrà gli anziani che
hanno combattuto la seconda guerra mondiale girare con le loro
medaglie al valore e spiegare ai giovani poliziotti che è per la
libertà che hanno combattuto. Cari Ministri, voi che dite che
fra di noi ci sono terroristi e che cercate qualunque appiglio
per farci sgombrare.
Con che coraggio date del terrorista a chi ha difeso la vostra
patria? Vi prego, inventatevi qualche scusa più credibile che
improbabili attentati, per giustificare alla gente l'assurda
militarizzazione di una parte d'Italia. E poi rispondetemi Con
che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare nel cesso
i soldi di chi vi ha votato?
L'Italia è la patria di milioni di persone, non una terra di
conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per
isolare l'Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i
propri, tristi interessi. Ed ora un grazie a Voi per la vostra
pazienza. Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di
questa e_mail.
So che è brutto ricevere posta indesiderata, ma allo stato
attuale delle cose è l'unico mezzo "libero" che ci
rimane. Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego, vi
prego, vi prego siate voi uno strumento di democrazia. Le
informazioni qui riportate sono tutte documentate e ufficiali.
Fate girare questa e_mail verso tutti quelli che conoscete. E'
l'unico modo che abbiamo per proporre dei progetti alternativi a
questo ennesimo disastro ambientale italiano. Grazie veramente
tutto il sostegno che ci darete. Uno sfaccendato che crede ancora
nell'Italia
Alta Velocità in Val di Susa: un attacco brutale e ben
programmato ben al di là dell'aggressione alla natura ed alla
salute fisica. Possiamo neutralizzarlo.
Di Fausto Carotenuto.
5 dicembre 2005.
E_mail: ilternario@hotmail.com
Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello
che sta avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto
del fatto che i valligiani hanno ragioni da vendere. Il progetto
del TAV se attuato non porterà "progresso", ma
distruzione, devastazione e malattie.
Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge
tuttavia un quadro ancora più fosco, di grande emergenza: non
sono in gioco solamente i soldi degli ingordi, e l'ambiente e la
salute degli abitanti della Val di Susa. Ma qualcuno sta cercando
di portare avanti una operazione tendente a colpire direttamente
le forze interiori di una grande fetta della popolazione europea.
Non solo quelle dei cari e simpatici valligiani, ma quelle di
tutti i piemontesi, degli abitanti di una vasto arco delle Alpi,
e delle regioni che si protendono attraverso tutta la Francia
verso Nord, e tutta l'Italia verso Sud.
Una operazione che parte da molto in alto nelle gerarchie delle
piramidi che portano avanti le strategie oscure. Un qualcosa di
così importante che il fronte del potere politico, finanziario,
economico, dei mass media - largamente influenzato e diretto dai
vertici oscuri - sostiene in modo insolitamente compatto e
granitico... senza apprezzabili sbavature.
Menti oscure, schiere di mercenari del potere e del denaro,
centurie di coscienze spente e freddamente calcolatrici, solidali
contro il cuore generoso di alcune migliaia di valligiani.
Pressoché soli...
Non sarà il caso di svelare il gioco e di rompere
l'accerchiamento?
Ma per non basare le nostre riflessioni solo sul sentimento,
partiamo - sia pure brevemente - dal quadro di fondo.
Nella nostra epoca l'umanità di trova di fronte ad una enorme
accelerazione degli eventi e delle opportunità. Il mondo
spirituale ha progettato questa epoca per condurre l'umanità ad
un grande "risveglio".
Risveglio dal sonno di considerare tutto solo come materiale e
dominato dal caso, risveglio dall'assopimento che ci impedisce di
liberarci con azioni d'amore dal nostro egoismo generalizzato.
Risveglio in una realtà nella quale tutto quello che avviene ha
un senso preciso e positivo: quello di spingerci a diventare
migliori, a crescere nella comprensione e nella attuazione dei
veri valori della vita. I valori della coscienza, dell'aiuto
reciproco, della Giustizia, della Bellezza, della Verità,
dell'Amore...
Da alcuni anni una enorme operazione "risvegli" è in
corso sulla Terra, sulla quale ovviamente i poteri oscuri hanno
fatto calare una vera e propria congiura del silenzio.
Le forze del Bene sono nella nostra epoca - sia a livello
spirituale che umano - quelle che favoriscono questi risvegli.
Mentre le forse del Male, o per meglio dire
dell'"ostacolo", sono quelle - sia spirituali che
terrene - che fanno di tutto per bloccare i risvegli appena
iniziati.
Questo è lo sfondo della grande battaglia in corso sulla Terra
fra Bene e Male.[1] Guerre, distruzioni, genocidi, terrorismo,
operazioni finanziarie, aggressioni farmacologiche ed alimentari,
tecnologie antiumane, ecc... Sono alcune delle manifestazioni di
questa lotta...
Uno dei tanti scenari sui quali si svolge il confronto è quello
che può definirsi una vera e propria "lotta per i luoghi
santi". Cosa sono questi "luoghi santi"?
La Terra è un essere vivente e intelligente, che è fatto, come
noi, di parti materiali e di parti più sottili, ma
importantissime per la sua esistenza e per il sostegno che danno
alla nostra vitalità ed alla nostra anima. Il nostro corpo è
attraversato da una rete di invisibili centri vitali uniti da
infiniti canali di energie. Quelli che le medicine orientali
usano da millenni. E che la medicina occidentale ha dimenticato
ma è ora costretta a riscoprire un po' alla volta, se vuole
smetterla di combinare disastri.
Nelle tradizioni orientali si chiamano "chakra" i
centri, i vortici vitali, e "nadi" i canali energetici
che li uniscono.
La terra funziona allo stesso modo. La crosta terrestre è
costellata di importantissimi "chakra" e
"nadi". Gli spiriti più avanzati dell'umanità, gli
"iniziati" di tutti i tempi hanno sempre avuto la
conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile, ma
fondamentale, della Terra. Grotte sacre, montagne sacre, foreste
sacre, laghi e fiumi sacri... E poi vari tipi di energie:
positive, negative, ambivalenti...
Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir,
cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali... Erano e sono
luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le
dimensioni superiori.
Questa rete, in gran parte dimenticata negli ultimi secoli di
materialismo, si sta ora riattivando, man mano che gli uomini
risvegliandosi riscoprono le particolarità di certi luoghi.
Questo sta già avvenendo in embrione, ma ben di più avverrà in
futuro, quando sempre più uomini capiranno di avere a
disposizione delle importanti reti di luoghi energetici di cui
avvalersi per supportare la propria crescita spirituale. Dei
luoghi capaci di riequilibrare l'aggressione portata alla natura
umana dalle forze oscure attraverso i farmaci, l'alimentazione
devitalizzata, i vortici di violenza e di odio, le droghe, la
continua eccitazione dei sensi inferiori...
Una rete abbastanza intatta da aiutare l'uomo ad essere un libero
creatore di situazioni nuove, belle, giuste, buone... frutto
dell'amore.
E allora le forze oscure, quelle che vogliono ostacolare
l'evoluzione interiore dell'umanità, cosa hanno deciso di fare?
Sono partite per tempo a cercare in tutti i modi di
"spegnere", di devitalizzare i chakra, di sclerotizzare
le arterie delle energie vitali per lo spirito.
Nessuno ne parla, ma questa aggressione è in corso da anni.
Interventi di tutti i tipi, con tonnellate di metallo, colate di
cemento, gallerie, prodotti sintetici "morti" e ostili,
gallerie, deforestazioni, selve di antenne, viadotti,
perforazioni petrolifere, spesso appositamente indirizzate per
depotenziare e deformare la geografia sacra.
Vengono effettuati interventi per spegnere cattedrali, come
Chartres o Santa Maria di Collemaggio, per annullare antichi
luoghi di iniziazione. Vengono colpiti luoghi sacri naturali o
costruiti dagli antichi iniziati. Viene persino usato il
"martello" del turismo di massa per abbattere con folle
inconsce e disattente il livello vibrazionale di certi luoghi,
come le piramidi, le cattedrali gotiche, o i grandi templi... Una
strategia composita e ben studiata.
Ma torniamo ora alla Val di Susa: cosa rappresenta questo luogo
nella geografia sacra del mondo?
Un punto fondamentale degli equilibri energetici europei. Un
"chakra" importantissimo è situato all'imboccatura
della Val di Susa, da cui si dipartono "nadi", canali
energetici che vanno a creare un asse importantissimo verso
Nord-Ovest e verso Sud-Est. Quali sono i punti "noti"
di questo asse? I tre meravigliosi santuari dedicati a San
Michele. In un allineamento pressoché perfetto, la Sacra di San
Michele - lo splendido edificio sacro medioevale all'imboccatura
della Val di Susa - è al centro di una precisa direttrice che va
dal santuario dedicato a Michele di Monte Sant'Angelo, sul
Gargano, fino a quello sull'isola incantata di Mont Saint Michel,
nel Nord-Est della Francia.
Luoghi sacri, luoghi di energie fortissime. Che gli antichi
conoscevano e usavano e che gli uomini del "risveglio"
torneranno ad usare.
E proprio quella spiritualità che nella tradizione
ebraico-cristiana si chiama Michele, che prima si è chiamata
Mercurio, Hermes, Toth..., è lo spirito guida dell'operazione
"risvegli".
Ma vediamo meglio cosa significa questo discorso di Michele in
Val di Susa.
La crosta terrestre ha nelle sue profondità delle forze enormi,
concentrate in certi luoghi, che gli antichi conoscevano bene e
chiamavano forze della Dea Madre, della Madre Terra. Statue
femminili nere, adorate in caverne o cripte, la rappresentavano:
raffigurazioni sacre di tante divinità tra cui l'egizia Iside, e
poi le madonne nere cristiane. A sancire l'alleanza positiva tra
uomini e queste forze. Ma gli antichi le chiamavano anche forze
del "drago", facendo riferimento al fatto che erano
forze enormi, ma "selvagge", utilizzabili sia per il
bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.
In epoche antiche gruppi di iniziati ispirati dal mondo
spirituale decisero che per un lungo tratto dell'evoluzione umana
bisognava che certe forze del drago di un importante asse
energetico europeo fossero equilibrate, tenute sotto controllo e
rivolte al bene. E che di questo equilibrio positivo si
giovassero le popolazioni europee.
Questo il motivo per cui degli edifici speciali, costruiti e
"attivati" in modo del tutto particolare, furono eretti
sopra montagne sacre piene di forze del drago, talvolta oscure.
Santuari di Michele, che nella sua funzione tipica "tiene a
bada le forze del drago", per usarle in positivo e per
lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i
quadri e le statue di San Michele.
Il chakra centrale della Val di Susa non è fatto solamente del
monte dove è posta la Sacra, ma di una serie di altri rilievi
carichi di forze importanti, trai quali uno in particolare assume
un ruolo centrale nella geografia sacra: il monte Musinè
(asinello in dialetto).
E' un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in
Europa. Le forze spirituali del drago hanno conformato un
sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano
in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali
"forti", nocivi se liberati. Che sono la manifestazione
di forse spirituali altrettanto nocive su altri piani. Ma il
monte è anche un'antenna volta verso incredibili energie
positive cosmiche.
Da sempre vi sono state apparizioni di luminescenze colorate,
globi luminosi... Luogo di leggende di maghi e di draghi d'oro,
di riti e di graffiti misteriosi fin dall'antichità più remota.
Luogo di avvistamenti "ufo" trai più citati, fin dai
tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi
cresce è differente da tutto il resto della zona.
E' il punto focale che probabilmente più di ogni altro ha creato
quella base energetico-spirituale che ha fatto di Torino la
città esoterica per eccellenza, nel bene e nel male. Come è
tipico delle forze del drago...
Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo
spirituale fondamentale, forse il principale. Tenuta in
equilibrio per secoli dalla spiritualità rappresentata da
Michele, con le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo,
in attesa della grande epoca dei "risvegli".
E allora le forze oscure, quelle di altissimo livello nelle
piramidi del Male, cosa hanno pensato di fare?
Hanno mosso le loro forze mercenarie, dai livelli locali fino a
quelli centrali europei, per una operazione strategica. Un
progetto mirante ad alterare antichi equilibri per renderli
inutilizzabili a fini positivi: scavare una enorme galleria melle
viscere della montagna sacra, per sconvolgere il
"chakra" Musinè, portando alla luce forze oscure e
potenti dalle profondità della Terra. Per liberarle
dall'influsso positivo delle correnti cosmiche e della vicina
presenza benefica della Sacra di San Michele. E poi affondare
ulteriormente il bisturi di morte scavando un percorso di
distruzione sul "nadi" che punta a Mont Saint Michel.
E' il tentativo di portare un colpo al cuore della geografia
sacra europea. Tale da appesantire le atmosfere psichiche, creare
una cappa di piombo in una vasta zona del nostro continente: il
tentativo di creare un vero e proprio "infarto" nella
circolazione delle energie a disposizione di tutti noi per i
nostri risvegli.
L'operazione è così importante che tutti i terminali politici,
economici, finanziari e mediatici, dei poteri oscuri sono
compatti nel sostenerla. Anche se la popolazione locale è
solidale nel respingerla. Lo fa per la propria salute, messa a
rischio dall'uranio e dall'amianto che verranno portati in
superficie, lo fa per salvare una natura già tanto colpita nel
passato. Lo fa perché il cuore dei valligiani, che è
inconsciamente in contatto con la realtà spirituale delle cose,
sa molto meglio della mente che bisogna resistere, opporsi con
fermezza ed energia all'aggressione spirituale. E che bisogna
farlo in modo consono alla nuova coscienza che si risveglia e si
sviluppa: con la verità e la non violenza.
Rispondere con la verità e la non violenza alla menzogna
manipolatoria ed alla violenza del fronte compatto che vuole
sacrificarli: un fronte di poveri schiavi dei poteri oscuri, che
hanno venduto pezzi della propria coscienza in cambio di tanti o
pochi spiccioli, di grandi, ma anche di piccolissime poltrone...
Gli ordini dei grandi poteri non si discutono: si eseguono e
basta, altrimenti si perde il compenso per la vendita del proprio
pezzo di anima...
Poveretti! Quanta sofferenza gli costerà questa scelta di
chiudersi gli occhi per egoismo...
E allora tutti lì pronti a riempire i giornali e le TV di
dichiarazioni in favore del "progresso, che questi poveri
montanari ignoranti, egoisti e retrivi non riescono a
capire...."
Ma che cosa è questo "progresso"? Prima di tutto non
è vero che quest'opera porti granché di buono persino dal punto
di vista materiale ed economico. Ma su questo argomento chi vuole
trova facilmente una messe di documenti chiarificatori.
Ma è anche una occasione per fermarsi un attimo e chiedersi: ma
che cosa è che a tutti i costi deve "progredire" ?
L'economia o l'uomo? E se per caso è l'uomo, cosa deve evolversi
dell'uomo, la sua pancia, le sue tasche o la sua interiorità? E'
progresso sacrificare qualcuno in favore di altri? E' progresso
andare velocissimi in mezzo ad una natura devastata a fare un
lavoro disumano o a vedere spettacoli alienanti o a fare discorsi
inutili? E' progresso avere i soldi per comunicare velocemente
cose stupide? O per comprarsi droghe, cibi devitalizzati,
videogames, lussi inutili e dannosi, telefonini sofisticati per
scambiarsi idiozie, o grandi televisori al plasma per vedere il
wrestling o le partite di calcio truccate? O le notizie false ed
i talk show taroccati?
E' questo il progresso al quale dovremmo sacrificare il cuore,
l'interiorità e la salute di qualcuno?
Quando nulla, ma proprio nulla, giustifica il sacrificio di
nessuno...
Niente è più importante di un singolo uomo. Non c'è una cosa
giusta e positiva che sacrifichi qualcuno.
Che differenza c'è tra una finta democrazia che manipola le
maggioranze ed esercita la violenza sulle minoranze, ed una
dittatura?
Forse solo una più raffinata capacità di imbrogliare la gente e
sfruttarne le energie.
Opponiamoci a questa cultura antiumana...
Non lasciamo soli i valligiani della Val di Susa... Per loro e
per noi.
Non diamo retta alle facce cattive del potere, ma nemmeno a
quelle che si presentano come "buone", e che in questa
occasione stanno rivelando per chi lavorano da sempre...
Stiamogli vicino... aiutiamoli! Le forze oscure tenteranno di
imbrogliarli, o di coinvolgerli in qualche spirale di violenza:
hanno già avviato le solite, infide trame in questo senso...
Le forze positive del mondo spirituale sono ferme, perché
aspettano che siamo noi a muoverci... Ma poi sono pronte ad
amplificare l'effetto delle nostre buone intenzioni, dei nostri
buoni pensieri e sentimenti, e soprattutto delle nostre buone
azioni.
Il compito delle forze dell'ostacolo, anche se non se ne rendono
conto, è quello di risvegliare la nostra coscienza: rendiamo
almeno utile il "malo" compito che si sono assunte per
egoismo.
Con la nostra indifferenza facciamo parte delle armate oscure,
con la coscienza amante e fattiva siamo la base della
meravigliosa piramide delle forze del Bene: a noi decidere dove
stare.
Ognuno rifletta con la mente ed il cuore su cosa fare: pensieri,
sentimenti e azioni di amore verso i coraggiosi della Val di
Susa. Ondate di pensieri coscienti verso i rappresentanti delle
forze oscure: perché la luce diradi le nebbie che oscurano le
loro azioni incoscienti.
La coscienza luminosa degli uomini è un limite invalicabile per
le forze oscure. Le azioni intelligenti e scaldate dall'amore
possono interrompere e bloccare qualsiasi strategia negativa.
Quello che è in gioco è la salute spirituale dell'Europa.
L'interiorità di tutti noi.
Pensieri, meditazioni, preghiere.... Sottoscrizioni, valanghe di
email... Quello che volete... pur di non rimanere fermi....
Nei prossimi giorni diffonderemo sulla rete alcune iniziative
"spirituali" per dare una mano...
Se ci siete, fatevi sentire...
[1] Il quadro di fondo al quale si fa riferimento viene
descritto nel libro "Il Mistero della Situazione
Internazionale", di Fausto Carotenuto, edizioni Il Ternario, ottobre 2005,
ed è alla base degli articoli della rubrica di
questo sito intitolata "interpretazione spirituale degli
accadimenti internazionali".
Cosa fare per la Val di Susa? - Un intervento spirituale
di Fausto Carotenuto.
5 dicembre 2005.
E_mail: ilternario@hotmail.com
Gentili amici,
Siamo particolarmente felici per la inattesa quantità di
risposte positive al nostro appello...
E' già possibile formare un gruppo di alcune centinaia di
persone, che possono diventare molti più, che possono
coordinarsi per intervenire in questa situazione con mezzi di
coscienza. Uniti nell'intento di intervenire nella sfera
spirituale che è sempre dietro ogni evento, compreso quello
della Val di Susa.
Per chi non avesse letto l'articolo che ha originato questa
iniziativa, lo può trovare sul sito
www.disinformazione.it,
oppure sul sito
www.ilternario.it,
o anche ormai su un certo numero di altri siti, compreso quello
www.notav.it, dei
valligiani in protesta.
La nostra è solo una proposta... Mille altre iniziative di
carattere materiale o spirituale sono possibili e auspicabili: ad
ognuno il compito di muoversi in base alla propria intuizione ed
alla propria fantasia.
La nostra idea è di formare una piccola, ma decisa massa critica
che intervenga in due sfere: nel nostro rapporto con la Terra e
nel rapporto con gli altri.
Lo strumento è l'amore intelligente: tutto ciò che si crea di
reale e positivo nel mondo è il frutto di pensieri amorosi che
diventano azioni disinteressate.
Collegarsi alla luce e diffonderla
La prima azione d'amore da fare riguarda la conoscenza.
Quindi rendersi conto il più possibile delle motivazioni e dello
svolgimento dell'evento Val di Susa, comprese quelle fondamentali
spirituali. E poi diffondere al massimo queste conoscenze.
L'umanità, in fase di risveglio, è sempre più pronta a
recepire messaggi nuovi e più veri. E gli uomini hanno il
compito principale di diffondere "orizzontalmente"
questi messaggi per amore. Di diffondere luce sulla rete umana,
perché prenda rapidamente il posto dell'ombra. Per creare sempre
più opportunità di comprensione e di azioni coscienti per
tutti...
Quindi diffondere al massimo alcune idee:
* Il vero progresso è l'evoluzione spirituale dell'uomo:
diventare migliori, più capaci di creare situazioni positive
intorno a sé. Non necessariamente il progresso economico, che è
utile, ma deve farsi strumento della libertà e del bene fisico,
dell'anima e dello spirito dell'uomo, di ogni singolo uomo.
* La Terra è il luogo sacro, la madre che ci dona energie... Un
atteggiamento di grande amore, rispetto e attenzione a tutte le
sue esigenze ed al suo rapporto profondo con tutti noi... Come ad
una mamma amorosa... Quando riconosciamo questo ruolo della Terra
e degli esseri che la curano, cominciamo ad avere una visione
spirituale del mondo, lo nostre possibilità di azione positiva
si allargano.
- Il nostro compito di crescita passa attraverso l'aiuto alla
crescita interiore degli altri intorno a noi. Non ci sono
scorciatoie: non ci si può occupare prevalentemente di sé
stessi e poi degli altri...Non funziona... Gli altri non sono
teorici e distanti... Ma sono intorno a noi... Prima di tutto
quelli che ci troviamo intorno nella vita, ma ormai anche gli
altri uomini con i quali entriamo in contatto attraverso i
giornali, la televisione...
- Gli altri non sono solo i nostri amici e i nostri cari, ma
tutti gli altri, anche gli estranei, anche quelli che ci appaiono
"cattivi", perché il loro ego ancora non ha capito
cosa è bene fare. Tutti noi abbiamo delle zone di ombra...più o
meno grandi. E l'aiuto reciproco è essenziale per navigare nelle
acque agitate della vita. Il "cattivo", il potere
oscuro che ci viene incontro è una sfida, una richiesta di aiuto
inconscia... Cogliamola.
- Il dolore che ci deriva dal rapporto con gli altri ci parla
della realtà, ma anche di noi... Di un lavoro che dobbiamo fare
per migliorare noi stessi e la rete umana.
E poi alcune azioni, sotto forma di pensieri animati dal cuore:
Ognuno trovi un momento durante la giornata per raccogliersi in
un momento di quiete, o di meditazione, o di preghiera... Nel
modo che preferisce.
Creiamo un'onda dorata di pensieri di luce e di richiesta di
aiuto al mondo spirituale. Il momento migliore è prima di addormentarsi, in questo modo
porteremo la forza di questi pensieri con noi nelle dimensioni che
attraversiamo durante il sonno, in cui la loro efficacia è ancora
più pura.
Al fine di creare pensieri forti e cristallini, cerchiamo di eliminare il più
possibile i pensieri di odio, di risentimento.. Anche e
soprattutto quelli nei confronti dei poteri oscuri e dei loro
strumenti. Teniamoci completamente aperti al bene di tutti.
L'emissione di luce non riesce a convivere con sentimenti di
ombra.
Propongo di concentrarci ogni settimana su un tema particolare:
questa settimana da oggi al 16 dicembre inviamo un aiuto a
valligiani...
la settimana successiva, dal 17 al 23 dicembre dedichiamoci al
rapporto con la Terra, e poi la settimana di Natale, dal 23 al
30, dedichiamoci a pensieri forti di luce e di amore nei
confronti di chi ha più bisogno: chi si sta dando da fare per
portare avanti questo progetto dei poteri oscuri...
Il periodo di Natale è particolarmente propizio per questa
operazione d'amore e di luce....
Questa la base di pensieri per l'azione di questa settimana, alla
quale ognuno può aggiungere quello che preferisce:
- che la luce della coscienza illumini i valligiani e scaldi il
loro cuore per non scoraggiarli, per fargli adottare le posizioni
e le azioni più giuste... Le più positive per loro e per il
resto dell'umanità. Che questa vicenda sia una occasione di
forte crescita spirituale;
- che il loro rapporto di cuore con la Terra diventi sempre più
ampio, solido, cosciente... Che riescano ad individuare le
trappole e le insidie ai quali vengono e verranno sottoposti..
Che il mondo spirituale li protegga e li ispiri su quello che è
meglio fare.
Questi semplici pensieri pieni d'amore possibilmente ogni sera,
prima di addormentarsi, nella pace e nella quiete del proprio
cuore... Visualizzando i volti, sentendo in noi le voci, dei
bambini, delle donne, degli uomini generosi della Val di Susa.
Cerchiamo anche, almeno una volta ogni settimana, di unire le
nostre forze anche a livello temporale:
Domenica 11 dicembre alle ore 12, fermiamoci per 5-10 minuti:
entriamo brevemente in uno stato meditativo come preferiamo, e
facciamo gli stessi pensieri coscienti, pensando e sentendo che
tutta una rete luminosa è con noi. E attraverso i canali di
questa rete pensieri amorosi coscienti scorrono verso gli
abitanti della Val di Susa.
Anche altri gruppi sono con noi.
Nei prossimi giorni invieremo i suggerimenti per la prossima settimana.
Fate circolare queste informazioni, anche stampandola e diffondendola
a chi non ha la posta elettronica.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito:
www.ilternario.it