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I BOTTI DI FINE ANNO

A cura di Grizzly,
tratto da http://freaknet.org/hacklab/history/7-cose-divertenti/FUOCHI.TXT

PIAZZA_VIRTUALE.FRK
From: Grizzly - 11 Jan 96 17:16:00
Subj: Serata di fuoco...

Su richiesta di KIRK, e giusto per aprire un thread, voglio mettere in discussione la (pessima) abitudine dei "botti di capodanno".


MANLEVA DI RESPONSABILITÀ

Resta inteso che questa pagina intende fornire delle informazioni di cui ciascuno deve prendersi piena e completa responsalbilità. Il sito www.viveremeglio.org declina pertanto ogni tipo di responsabilità, per i danni che dovessero derivare dall'uso delle informazioni qui presentate.

Noi siamo perfettamente d'accordo con l'autore dell'articolo che, nella nota finale scrive: "Sarebbe molto meglio se vi dimenticaste di fare uso di petardi per la fine dell’anno o per altre occasioni. Si festeggia meglio in casa, fra amici, di fronte ad un bicchiere di spumante e ad un mazzo di carte...".


Sommario



CONOSCERE ED UTILIZZARE NEL GIUSTO MODO
I BOTTI DI FINE D'ANNO
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Un pò di storia

L’arte della pirotecnica fu scoperta ed applicata in Cina, come ci ricorda anche il Milione di M. Polo. In realtà le produzioni in quelle epoche erano di materiale altamente rudimentale, altamente rumoroso, altamente PERICOLOSO.

Nel 1300 il monaco di Friburgo Bertold Shwarz preparava un colorante a base di oro, salnitro, zolfo, piombo, quando il recipiente di rame si frantumò in piccoli pezzi.

Sembra però che i Cinesi conoscessero questo composto da tempi molto precedenti. Essi avevano scoperto una proprietà del carbone: se lo si rendeva una polvere finissima, a contatto con il fuoco si incendiava violentemente (le prime esperienze, in realtà, si pensano più probabili con il grano, in grado di esplodere alla presenza di una sola scintilla, se reso una polvere molto fine, ma il grano era TROPPO instabile, e costava troppo bruciarne...).

Tutto quello di cui avevano bisogno era di una sostanza semimorbida che permettesse la compressione del carbone, senza perdere la sua proprietà.

Dopo vari tentativi, giunsero ad una soluzione: lo zolfo, non infiammabile, morbido, in grado di tenere i vari granelli di carbone a contatto senza che il carbone diventi come un blocco unico che brucia normalmente.

Di li alla colorazione pirotecnica non ci volle molto: era noto a molti che sostanze come il rame bruciavano producendo fiamme di vari colori (il rame verde/azzurrognolo molto chiaro, ndG). Si suppone che il primo "fuoco artificiale" fosse stato un’esperimento più o meno fallito di stabilizzare il carbone che produsse una "pioggia" di scintille colorate.

Di li in poi l’arte della pirotecnica si è affinata parecchio, ma per quanto riguarda la "sostanza", ancora adesso è utilizzato il pericolosissimo polverino (Carbone + Zolfo) per i fuochi artificiali.

Il capodanno cinese dall’inizio del secolo ad oggi.

I Cinesi sono sempre stati convinti che facendo molto rumore durante il trapasso dell’ultimo giorno dell’anno per l’arrivo del primo dell’anno successivo, si allontanassero gli spiriti maligni.

Per questo motivo alla fine dell’anno fanno rumorose processioni con enormi "draghi" di cartapesta sostenuti da decine di persone, e con uno sparo continuo di petardi, fuochi artificiali, fucilate... il tutto dalle sei del pomeriggio dell’ultimo dell’anno, ininterrottamente fino alle sei del mattino del primo dell’anno, 12 ore in cui esplodono quantità più che industriali di petardi di ogni tipo.

Questa abitudine in Italia nacque a Napoli (ma guarda un po' che coincidenza!), dove agli inizi del secolo in città in occasione del 31 dicembre si tenevano spettacoli pirotecnici in più punti della città. La gente aveva cominciato, in queste occasioni, a fare uso di giochi quali il trick track.

Il trick track in origine era un cartoccio di polvere da cannone (Carbone + Zolfo + Salnitro) che si faceva esplodere PESTANDOLO CON VIOLENZA (vi risparmio il fatto che, se non si aveva una lastra di metallo sotto le scarpe, che in epoca veniva venduta, saltavano centinaia di suole, e spesso anche qualche dito del piede.).

Lo scopo originale dei trick track era questo: in occasione del carnevale, il martedì grasso, era abitudine riunirsi in piazza in molte città e paesi, in queste occasioni alcune persone facevano esplodere, improvvisamente, codesti oggetti (lo "scherzo" di carnevale...), causando "Spavento improvviso e panico fra la gente ivi riunita" (mi sembra Leopardi, "Il gioco de li tricchi tracchi", se non ricordo male).

A napoli cominciarono a far esplodere i trick track anche in occasione delle riunioni in piazza del capodanno. Poi dalla Cina cominciarono ad arrivare prodotti meno rozzi e più validi.

Da allora si è presa ed importata in tutta Italia questa pessima abitudine di aggiungere fuoco al fuoco.

Il peggio è che di solito la gente che maneggia petardi vari a mezzanotte e dopo è in preda ai fumi dell’alcol (almeno 80%) e della compagnia (30/40%) ed è in vena di fare pazzie (tipo di tenere in mano un petardo il più possibile prima di lanciarlo...).

Da allora, a seguito di importazioni illegali, di incidenti GRAVISSIMI (case che crollavano, con CENTINAIA DI VITTIME ogni ora) lo stato ha imposto limiti a ciò.

Le limitazioni della Legge sono:

- Art 703 Codice Penale: "Accensioni ed esplosioni pericolose". Il fatto deve avvenire (Es. Accendendo *fuochi d’artificio* o innalzando aerostati con fiamme).

  • a) Senza licenza della autorità (Art. 57 legge di Pubblica Sicurezza).
  • b) In un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via, ovvero in direzione di essa. Circostanza aggravante: se il fatto è commesso in un luogo ove vi sia adunanza o concorso di persone. Pena: ammenda fino a 10 milioni o arresto da uno a sei mesi.

- Autorizzazione della pubblica autorità concessa con il... contagocce! (non più di 10 al mese, non più di due al giorno).

- Divieto di vendita e di detenzione senza le necessarie licenze (*)

- Obbligo di protezioni

- Controllo delle importazioni.

(*) Vedere più avanti il discorso "classi".

Adesso per rendere le cose migliori, alcune aziende si sono impegnate nel redditizio affare di importare materiale pirotecnico dalla Cina. Solo qualcuno ha voluto passare la burocrazia necessaria a produrre materiale in Italia.

La classificazione del materiale pirotecnico

Per limitare i "danni", lo stato ha imposto la classificazione del materiale pirotecnico, secondo questo ordine:

CLASSE I: Materiale pirico non esplodente e di solo gioco. Enumerate in questa classe le "candele elettriche" e prodotti come il "Little Flower" (Fiorellino). Libera vendita, detenzione, uso.

CLASSE II: Materiale pirico esplodente innoquo e semiinnoquo. Fanno da padrone le famose "Miccette per cannoncino", seguite a ruota dalle castagnole all’acido picrico, da tutti i prodotti simili alle miccette per quanto riguarda dimensioni, peso, pericolosità, potenza, ecc. ecc.; piccole girandole. Libera vendita e detenzione, uso consigliato a maggiori di anni 12.

CLASSE III: Materiale pirico esplodente e non esplodente, non innoquo. Mini cicciolo, TUTTI i prodotti PiroGiochi Ponsacco, le fontanine, i vulcani, le fiaccole, i "lanciapalle"... Aggiunti, con sed. del 15/10/87 (mi sembra) alcuni prodotti ex di 4 classe, quali farfallina, ape, saltarello). Miccette per cannoncino maggiori (gialle e blu, per intenderci), bottiglietta di Champagne. Libera vendita, detenzione riservata a maggiori di anni 12, uso da effettuarsi sotto la supervisione di un adulto.

CLASSE IV: Materiale pirico esplodente non fisso, innoquo e non innoquo. Girandole, razzi di ogni tipo (escluso il "Razzetto fischiocolpo", considerato di III classe), girandole volanti, faretto paracadutato, palline che si aprono... Vendita riservata ad autorizzati, detenzione ed uso vietati ai minori di anni 14.

Nota: talvolta si trova materiale di IV classe marcato per la libera vendita. Si tratta di un imbroglio (non è vero), spesso; ma talvolta è peggio: può trattarsi di materiale MOLTO VECCHIO, di quando era VERAMENTE di libera vendita (Anni 70)

CLASSE V: Materiale pirico esplodente pericoloso, fisso e non. TUTTI i sanpietrini (Minerva, Svedese, Raudi, Leone, Fiesta, Magnum e Magnum II, Zeus, Sandokhan...), razzi che richiedono una bottiglietta, cipolle (Classe VII dal 1 Gen 96). Vendita riservata ad autorizzati, detenzione ed uso vietati ai minori di anni 18, richiesto porto d’armi per i sanpietrini più "grossi", necessarie protezioni alle mani, alla faccia, alle orecchie.

Nota semicomica: di questa classe fa parte il "famigerato" cannoncino per le miccette! è considerato un PETARDO! si tratta solo di un tubo di acciaio lungo 7 cm a forma di cannone, e lo danno come strumento pericoloso perché lancia le miccette a 15/20 metri.

CLASSE VI: Materiale *pirotecnico* semplice, pericolosissimo. Razzi, fuochi artificiali, mortaretti. Vendita, detenzione ed uso ASSOLUTAMENTE VIETATI alle persone: riservato al personale esperto ed autorizzato.

CLASSE VII: Materiale esplodente pericoloso. Non autorizzato in italia, viene sequestrato e fatto brillare in posti isolati, si tratta di materiale considerato puramente come BOMBE.

  • 1. Pallone di Maradona (450 gr di polverino).
  • 2. Cipolle (recentemente classificate, 200 gr di polverino).
  • 3. Sequenze di 100 (come 100 cipolle).
  • 4. Mortaretti di caduta (erano usati anche in pirotecnica).
  • 5. Razzi da 500 metri (erano usati anche in P, disturbano il volo).
  • 6. Raganelle (come 100 Raudi).
  • 7. Trick Track (se ne trovano ancora in giro... 95 gr di polverino).

Ed altro materiale, che non elenco perché la lista è lunga.

Parliamo un pò di pericolosità...

Come ho già detto, molta gente si mette a sparare petardi in preda ai fumi dello spumante, e non è la condizione adatta per avere un’ottima risposta di riflessi... Se a questo aggiungiamo anche: petardi mal costruiti, idioti che fanno cazzate assurde, strumenti sempre più grossi e pericolosi, abbiamo un bel cocktail...

Consideriamo con un petardo può diventare pericoloso. Cominciamo dalla seconda classe (per quanto riguarda la pericolosità di candele elettriche e di fiorellini, basta tenerli in mano da dove bruciano...).

Miccette da cannoncino. La loro piccola dimensione convinceva molti bambini che si potessero tenere in mano. Se con l’esplosione la miccetta si "apre" può causare ustioni di primo e secondo grado.

Castagnole (ridete, sì: le danno in mano ai bambini...). Se prese in mano "al volo" possono causare ustioni di secondo e terzo grado, oltre a, in generale, setticemia da acido picrico, che è pericolosa.

Minicicciolo. Ci sono due secondi fra l’accensione e lo scoppio (cronometrati). Se non si ha una buona rapidità a lanciare il petardo in terra si possono avere danni anche maggiori di quelli delle miccette.

Fontanine e similari. Normalmente la miccia è un pò di cartapesta. Niente di peggio per favorire che la fontanina si sviluppi sulla vostra faccia mentre la accendete.

Razzi. La maggiore cazzata che si fa è quella di piantare i razzi nella neve. EVITATELO. la neve può congelarsi e trattenere il razzo, oppure trattenere il razzo e inclinarlo, in modo che poi vi punti addosso. Inoltre c’è la ancorpiùpessima abitudine di puntare i razzi contro le abitazioni. NON FATELO. Un razzo può far scoppiare un incendio di proporzioni bibliche in meno di un secondo (prova: Razzi finiti dentro fienili che sono "esplosi" dopo 2/3 secondi).

Sanpietrini. Quanti di voi sanno che tenendo un minerva acceso con il pollice, vi procurate ustioni di terzo grado e rischiate l’amputazione del pollice? Aggiungiamone qualcuna migliore. Tenendo un raudi in mano, l’esplosione fa SALTAR VIA il pollice, l’indice, il medio e l’anulare. Con uno Zeus, un Mega o un Magnum II salta via TUTTA la mano. Con il "Santa Barbara", che è un sanpietrino lungo 15 cm del diametro di 1 e mezzo, salta via tutto l’avambraccio (dati alla mano, i feriti del 1 gennaio 1993).

Mortaretti. Vi cito una frase del telegiornale, relativo alla prima volta che gli artificieri fecero esplodere un "pallone di Maradona", per capirne la pericolosità: "Gli artificieri della polizia hanno sotterrato l’ordigno di circa 50 cm; l’esplosione ha aperto una voragine profonda un metro e del diametro di circa un metro e mezzo...". Bel giocattolino, no? Questo fa il cosidetto "botto nero", che è in grado di uccidere una persona che si trova nel raggio di 4/5 metri, solo con lo spostamento d’aria dell’esplosione; immaginate un fulmine che vi cade a quella distanza...

Un’altra cosa molto importante:

è ESTREMAMENTE PERICOLOSO AVVICINARSI AI PETARDI ACCESI E INESPLOSI!

Soprattutto quando sono petardi molto grossi, razzi, girandole.

In questo caso, soprattutto per razzi che sono in terra e non verticali, per grossi sanpietrini, per qualunque cosa sia vicina ad oggetti infiammabili, per un "Pallone di Maradona" che fuma e non esplode

CHIAMATE URGENTEMENTE I CARABINIERI AL 112

Potete, anche se è illegale, chiamare da una cabina, segnalare il fatto e NON FORNIRE LE VOSTRE GENERALITà. I Carabinieri in questa occasione sono normalmente disposti a chiudere un occhio, purchè non succeda niente di male.

Nota: non a caso vi indico i Carabinieri: chiamando il 113 (Polizia) si dovrebbe aspettare parecchio, rendendo la cosa molto più pericolosa, perché il corpo militare degli artificieri fa parte della Benemerita, e un operatore che riceve una simile segnalazione, deve passarla ai Cc in ogni caso. Tanto vale rivolgersi direttamente a chi può intervenire senza ulteriori perdite di tempo.

Infine: rispetto per PERSONE (soprattutto bambini ed anziani), ANIMALI, OGGETTI INFIAMMABILI, CABINE DEL METANO, OSPEDALI, ALBERGHI.

Attenzione agli animali: non sparate MAI petardi vicino a cani o altri animali che, impauriti, potrebbero assalirvi o scappare e venire investiti da automobilisti passanti.

I "consigli dell’esperto" su come evitare un capodanno in ospedale.

Piazza Virtuale!
From: Grizzly 11 Jan 96 - 17:16:00
Subj: I consigli dell’esperto.

Aver lavorato per un certo tempo con materiale pirotecnico generico mi ha "costretto" a farmi una cultura molto particolare...

Non potendo dire a tutta Italia "SMETTETELA DI SPARARE PETARDI A CAPODANNO" e venire ascoltato, posto questo messaggio, invitando tutti i freaknettiani a forwardarlo in giro, a farlo leggere ai loro amici, a stamparlo e divulgarlo, ad usarlo per accendere il camino (se non vi frega niente...)

Trucchi e consigli per evitare di danneggiare noi e gli altri, e per ottenere dei "buoni" risultati da un uso sicuro dei petardi.

Le cose principali sono: fatevi uno schema di quello che volete fare, e di come volete farlo. Cercate di coinvolgere i vostri amici (ci sono più soldi, più "adulti" che vi controllano se avete 12 anni, meno persone che rischiano, e più possibilità di divertirsi).

Farsi uno schema è una operazione complicata e noiosa, che però potete fare con calma già dagli inizi di dicembre, e che comunque se le idee sono state buone, può essere tranquillamente utilizzato l’anno seguente. Ovviamente se avete una mano da parte di amici, è molto meglio.

Per preparare uno schema, decidete cosa volete usare, se maggiormente razzi, fontane, ecc...

Poi scegliete un’ordine, che vi permetterà di fare una "lista della spesa" accurata, e poichè la spesa potrebbe cominciare nella prima settimana di dicembre, dovreste trovare tutto facilmente. Rivolgetevi soprattutto alle armerie, che potranno indicarvi che cosa è sicuro, che cosa è di effetto, e potranno informarvi su come comportarsi per evitare pericolo.

Supponete di avere uno schema di questo tipo (quello mio generico, che ho fatto usare durante un matrimonio):

  • 1. sottofondo lampi e spari distanza 150 mt punto di osservazione, a mezzo sanpietrini raudi e similari in sequenza ordinata. (150 svedesi, 50 raudi).
  • 2. Contare 15 secondi, quindi sotto lo sfondo distanza 100 mt punto di osservazione, lancio incrociato di razzi di tipo a rosa colorata, con sequenza colori: 10 rossi + intervallo 2 secondi 10 gialli + intrvl 2 sec 10 blu + intrvl 2 sec 10 verdi + intrvl 2 sec 20 mescolati e meno intervallati rispetto ai precedenti 5 di un colore differente dai precedenti (es. bianco) (65 razzi, di cui 15 per colore + 5 per ultimi).
  • 3. Segue pausa di 5 secondi.
  • 4. Accensione di doppia fila di fontanine in sequenza distanza 75 mt punto di osservazione intervallate di 1 mt per una, distanza delle due file 5 mt. (almeno 30 fontanine).
  • 5. Contare 10 secondi dopo l’accensione fontanine, accensione candele elettriche formanti scritta "AUGURI", richieste 400 candele elettriche (8 confezioni da 50).
  • 6. Contare 25 secondi dopo l’accensione candele elettriche, lancio di batteria di razzi fischiocolpo da un punto determinato distanza 50 mt punto di osservazione, con creazione di cortina fumogena ad altezza 25 mt da terra (almeno 100 razzi).
  • 7. Immediatamente al termine del lancio dei razzi, partenza di razzo generico che faccia almeno 35 mt prima di esplodere, creazione di rosa di colore VERDE con riflessione sulla cortina fumogena.
  • 8) 5 secondi dopo tale razzo, lancio incrociato di 14 razzi un pò maggiori dei precedenti, conclusione con tali razzi di più colori.

Durata prevista: 14 minuti ca. Materiale richiesto già listato. Spesa prevista: 350.000 Lire.

Una cosa molto importante è di EVITARE L’USO DI ACCENDINI E FIAMMIFERI; è molto pericoloso fare uso di fiamme libere, in generale... Il problema consiste però nel fatto che tolto ciò non resta "nulla" per accendere i petardi ("Meglio!" direi io, "Peggio!" direte voi...).

Una maniera ASSOLUTAMENTE sicura è quella di effettuare una accensione elettrica da una distanza di sicurezza. Per fare ciò vi sono più metodi, ve ne elenco qualcuno: (suppongo che abbiate procurato 100 mt di filo rosso-nero da 10 ampere ed una batteria di automobile o di scooter carica)

Prendete del filo di un metallo conduttore, ad esempio acciaio, MOLTO FINE, a livello di filo da fusibile. Prendetene un pezzo di 3/4 cm ed attaccatene le due estremità al filo rosso nero, avvolgendo il resto del filo alla miccia, il più vicino possibile al corpo del petardo. Mandando corrente il filo diventa incandescente e accende la miccia (metodo più usato). Nota: io usavo del filo di magnesio per flash fotografici, il più funzionale e di effetto.

Metodo "raffinato". Cercate della "Pasta elettroincendiante per pirotecnica", che è un composto a base di pasta di magnesio e acciaio, mescolato ad una pasta fortemente infiammabile. Questa sostanza può essere trovata nelle armerie che vendono prodotti per la pirotecnica, nei negozi specializzati di materiale pirotecnico o presso i produttori. Eventualmente cercate sulle pagine gialle lavoro alla voce "Pirotecnica" se ci sono fornitori nella vostra città, e contattateli per sapere se è possibile averne un pò, e a chi chiederla. Peraltro se trovate gente simpatica (Come Moltisanti in provincia di Siracusa) che può anche, ogni tanto, spiegarvi qualche trucco, mettervi in guardia su qualcosa e cose simili, approfittatene!

Metodo "Zaurdo". Chiedete maggiori informazioni presso i vigili del fuoco, gli artificieri dell’arma, gli operatori di pirotecnica, coloro i quali fanno effetti speciali, i maghi illusionisti, le armerie, le fabbriche di munizioni, ...

ATTENZIONE! Se proprio dovete usare i fiammiferi, o (preferibilmente) un accendino, prendete alcune precauzioni, come vi indico di seguito.

  • 1. PIEGATE LA MICCIA di 90 gradi, rispetto al corpo del petardo. Se si tratta di quegli "ordigni" che hanno miccia pirica, aggiungete dello spago imbevuto di alcol; se si tratta di miccia di cartapesta, cercate di estenderla ed allungarla.
  • 2. NON TENETE in mano i petardi micciati. Preferite sempre di metterli in terra o su un marciapiede, o su un mattone, o sulla ringhiera del balcone (Che si macchierà di nero, occhio!).
  • 3. USATE IL CANNONCINO per le miccette. Se non lo avete, o non lo volete comprare, costruitevene uno così:
    • Prendete del tubo di rame o di acciaio del diametro interno di 4/5 mm (C’è una misura del tubo, usata per i climatizzatori, che è perfetta: ci ho fatto una decina di cannoncini a persone che me lo avevano chiesto).
    • Tagliatene, con un seghetto, un pezzo DIRITTO e CILINDRICO, lungo circa 7 cm; occhio alle ammaccature; limatene le estremità perché siano liscie e non taglienti.
    • Con una grossa pinza schiacciate una delle imboccature, per circa mezzo centimetro di tubo, in maniera che il foro, appiattito, del tubo, sia alto almeno 1 mm.
    • Con del filo di ferro fissate il tubetto a qualcosa, in modo che sia inclinato di almeno 30 gradi da terra, e comunque non più di 60 gradi, oppure fatene una specie di piedistallo (Occhio che subisce una spinta di rinculo...).

    Il cannoncino funziona così: Inserite una miccetta Verde capovolta, in maniera che la miccia sbuchi fuori dal tubo dalla parte ristretta. Annodate la miccia di una miccetta rossa, ed inseritela nel tubetto con la miccia sempre verso l’interno. Puntate il cannoncino verso un luogo sicuro per almeno 15/20 metri (attenti, che sembrano tanti ma non lo sono). Accendete la miccia che sbuca fuori dal cannoncino. La miccetta verde scoppia, lo scoppio accende la miccetta rossa e, contemporaneamente, la lancia fuori. Se l’inclinazione del cannoncino è giusta, la miccetta rossa scoppierà non appena giunge a terra, se no un pò prima o un pò dopo; eventualmente provate.

  • 4. NON FUMATE mentre "giocate" con i petardi, inutile che vi spieghi perché.

  • 5. NON ACCENDETE I PETARDI con una sigaretta od un sigaro: preferite un piccolo accendino bic a fiammiferi, cerini ed altri mezzi.

  • 6. Quando accendete girandole, allontanatevi FRONTALMENTE di almeno 15/20 metri o più. Non accendete girandole vicino agli alberi.

  • 7. I razzi vanno piantati in un TERRENO MORBIDO (*NO* nella neve) per almeno UN QUINTO della lunghezza totale del corpo, incluso il braccio. Per i razzi brevi, aumentare fino ad una profondità uguale alla lunghezza della camera del razzo.

Nota: schema di un razzo.

  ^ Punta
  | <- Isola (quando è presente)
  | <- Camera
  | <- Corpo
  | \
  |  Miccia
  |
  |
  | <- Braccio
  |
  |

Note sulla pericolosità

Per quanto riguarda i non micciati, quali sanpietrini, miniciccioli (ivi compreso il "Diavoletto" di PiroGiochi), la loro pericolosità spesso consiste nel poco tempo a disposizione fra l’accensione e lo scoppio.

Consiglio l’uso di un paio di guanti rinforzati, come quelli da giardinaggio che si trovano facilmente nei supermercati e nei negozi di ferramenta.

Ricordate inoltre che la ripetuta esposizione a colpi violenti da petardi danneggia SERIAMENTE e DEFINITIVAMENTE l’udito. Da una rottura del timpano si rientra in una settimana o due, ma l’udito dopo una rottura non sara MAI uguale a prima. Usate, se possibile, protezione per le orecchie, come tappi da sport o cuffie antirumore.

A proposito, ricordate SEMPRE che anche seguendo le mie precedenti istruzioni, si va CONTRO LEGGE facendo uso di materiale pirotecnico senza le dovute autorizzazione, eccezion fatta per il materiale libero di I, II, e III classe, nonchè, con qualche limitazione, di IV classe.

Per richiedere l’autorizzazione alla DETENZIONE di materiale pirotecnico ci si deve rivolgere in prefettura (o presso il municipio nei paesi ove non sia presente la prefettura) e l’autorizzazione all’USO la rilasciano la questura o l’ufficio del sindaco.

Un’ultima nota

Sarebbe molto meglio se vi dimenticaste di fare uso di petardi per la fine dell’anno o per altre occasioni. Si festeggia meglio in casa, fra amici, di fronte ad un bicchiere di spumante e ad un mazzo di carte...

Torno infine a ribadire che non sono d’accordo con questa pessima abitudine, ma dopo i continui incidenti che si susseguono nel tempo, senza alcuna possibilità di controllo da parte delle forze dell’ordine, mi sembra un atto dovuto non già quello di unirmi alle (poche) voci che invitano al NON USO dei petardi, quanto invece ad un uso più sicuro ed intelligente di uno strumento che in molti casi può rivelarsi mortale.


I BOTTI DI FINE D'ANNO FANNO MALE AGLI ANIMALI! up.jpg

LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Sezione del Veneto

Tel. 347-9385856 - www.lacveneto.it

La LAC invita i cittadini che amano la natura e gli animali a non non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Vi invita perciò a utilizzare i fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante.

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa, infatti, agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da spavento.

Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.

L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l'animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

La LAC pertanto invita i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di migliaia di animali dalla morte o da probabili incidenti.

Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.

Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell'anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.

Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto, ha dichiarato: "Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti inconsapevolmente è colpevole ogni anno della morte, dopo gravi sofferenze, di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento.

Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio il simpatico ed innocuo botto delle bottiglie di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi."

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto.
Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso.
Info: 347-9385856
E-mail: lacveneto@ecorete.it
Sito: www.lacveneto.it











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