Sapienza antica o Esoterismo
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di Dario Atena

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APPROFONDIMENTO DI ESOTERISMO




LADRI DI DESTINO

Potremmo anche intitolare: "Mancanza di fede e depressione", oppure "Immaginazione senza freni".

Postulato: Esiste un ordine universale che regola tutte le cose. Le forme vengono create, mantenute e distrutte secondo un misterioso ordine ciclico.

Nella sfera dell'indefinito e dell'indeterminato, l'attività immaginativa che proviene dalla Mente divina crea nell'aspetto "materiale" di Dio una moltitudine di individuazioni. La Mente di Dio che la facoltà di creare in Sé stessa degli "anelli invalicabili" che producono una individuazione. Dall'essere passiamo all'esistere.

L'individuazione fa sì che l'indefinito prenda forma e la abiti. "La somma dei punti geometrici contenuta in un insieme è uguale all'insieme degli insiemi". Questo paradosso matematico che non è stato ancora risolto proviene dalla mente di Zenone di Elea e fu ripreso recentemente da Cantor. Dimostrazione palese dei limiti della mente umana.

Perché l'Assoluto crei una forma e la abiti è uno dei misteri della vita e non possiamo procedere oltre con l'indagine; possiamo solo supporre che ciò abbia a che fare con l'autocoscienza, divina od umana che sia. L'espansione di coscienza che fa parte del processo iniziatico non sarebbe altro quindi che il passaggio della coscienza individuale da limitata ad assoluta.

Qualche scuola di pensiero dice che la manifestazione (che è opera dell'individualizzazione) è in sé stessa male, però potremmo dire che è buona se serve ai fini creativi di Dio, ovvero se è coerente al "Piano", invece è male se in essa serpeggia i caos dell'anarchia dovuta all'egoismo. L'egoismo è il distacco della coscienza individuata dall'insieme, potremmo dire "dall'ambiente" in cui la forma individuata si trova.

Potremmo dire dunque così: l'Assoluto, per mezzo della sua attività immaginativa (una sorta di menzogna della mente) si disintegra; poi sopravviene il Piano che organizza le forme in modo che si riformi l'unità iniziale pur mantenendo intatte le unità individuate. È il modo che Dio ha per conoscere Sé stesso. L'Assoluto si scinde in Padre e Madre e concepisce il Figlio che è l'Assoluto consapevole di Sé. Poi cancella la creazione (Pralaya) e nel suo seno infinito ne propone un'altra (Manvantara). Questo gioco (Lila) divino portato all'infinito è la infinita consapevolezza del Dio vivente.

Il dio che abita la forma ancora non evoluta, sentendo in sé stesso la onnipotenza divina si trova a disagio nella sua vita ambientale, nella limitazione evidente dovuta al conflitto tra volere e potere. Cerca quindi di assoggettare l'ambiente a sé, di governarlo da monarca assoluto. Ciò crea naturalmente conflitto ed arriviamo alla storia dei nostri giorni.

Si è in pratica formato lo stesso distacco che si verifica in una cellula cancerosa rispetto al suo ambiente che è l'organismo in cui vive, si muove e sta (per parafrasare san Paolo). Ciò provoca gli anticorpi che potremmo chiamare "karma". Ricordate Hitler e le sue legioni, oppure la massificazione della Russia Stalinista? Ogni ricchezza dovuta alle differenze tra uomini e culture scompare. Tutto diventa uniforme e quindi non organico: la forza e la funzione degli organi dipende dalla loro diversità. Diventa antivitale.

Le cellule cancerose, tutte perfettamente uguali, vivono a spese dell'organismo che le ospita e periscono assieme ad esso. La cellula cancerosa, simbolo dell'egoismo umano, vuole prendere senza dare, e la vita finisce per non darle più niente. L'uomo distaccato dall'organismo che è Dio, sente il suo destino e le sue fortune finire nel nulla. Siccome non trova più la forza di continuare in Dio, si rivolge alle cellule circostanti e diventa un parassita. Vive sottraendo il bene interiore altrui. Il buio e la disperazione della sua anima egli lo proietta sugli altri mentre sottrae ad essi il bene.

Questa è alla base del fenomeno della depressione coatta, la depressione che colpisce senza apparente motivo. Qualcuno si è appigliato, aggrappato alla tua vita e la distrugge per sopravvivere, per sentire ancora in sé il bene che è la forza dell'ottimismo creativo che attira a sé la benevolenza della vita e fa prosperare.

Ci sono meccanismi occulti che permettono ciò e che qui non è la sede per esemplificare. Sono connessi alla "Veste" dell'anima, che ha in sé crepe (consultare le opere di Alice Bailey) che consentono che i flagelli ed i fluidi corrotti astro/eterici del parassita penetrino in essa invadendo così il corpo fisico.

Il parassita è creato dalla forza del desiderio unita alla facoltà divina che risiede nell'uomo, ovvero l'immaginazione creativa. Questo uso distorto e malvagio dell'immaginazione G.I. Gurdijeff la chiama "Kundabuffer", ovvero "Kundalini buffonesca".

Se osserviamo gli uomini in generale potremo osservare che ben pochi vivono una vita reale, ma la maggior parte di essi vive una vita di immaginazione e di fantasia. Le forze del male organizzate sfruttano questo fatto per utilizzare gli uomini. In pratica, l'uomo vive schiavo nella sfera del pensiero, che è come un brodo di cultura in cui sono perennemente immersi ed al quale sono estremamente ricettivi senza saperlo, il quale "brodo" o "melma" è un insieme di immagini e di emozioni che l'uomo subisce e crea a sua volta senza posa, rendendo schiavo sé stesso e gli altri in un mondo illusorio ed immaginario.

La non/identificazione di sé stesso con l'immagine (o le varie immagini di sé chiamate da Gurdijeff "io provvisori"), la cessazione del desiderio improprio e la purificazione, sono gli strumenti a nostra disposizione per andare verso la Realtà ed uscire dalla depressione.

LE MADONNE CHE PIANGONO

Giuro sul mio onore che quanto sto per raccontare è la pura verità, salvo a voi giudicare se esso sia realtà o "sogno". Restando poi da stabilire "cosa" sia sogno, visto che in questo ampio reame si trova di tutto : dallo psichico al diabolico, al divino.

Senza contare che il sogno a occhi aperti passa per definizione dall'allucinazione alla visione profetica come quella dei pastorelli che videro la Signora a Fatima. Ed è qui che volevo arrivare.

Nel 1995 scrissi ad un certo don Vulcan della Pia Congregazione di san G. Battista a proposito dell'esorcista Milingo, e tra l'altro gli raccontai di due sogni che avevo fatto. In uno avevo visto l'attuale pontefice cadere morto in piedi, sostenuto da due religiosi ; vidi anche arrivare il nuovo Papa, un uomo alto e severo, come Pio XII (o fu una visione simbolica che riguardava il prossimo nome, Pio XIII?).

Nell'altro sogno vidi ciò che sto per narrare e che ho inserito nella mia biografia in costruzione.

IL SOGNO DELLE MADONNE CHE PIANGONO

Era da tanto che in Italia accadeva il fenomeno delle madonne di coccio o di legno che versano lacrime o sangue dagli occhi. Questo fenomeno era conosciuto anche nell'antica Roma, dove piangevano statue di Cesari o di dèi come oscuri presagi di un difficile avvenire. Le Madonne che oggi piangono sono invece ili simbolo di una religione in declino, che adora un dio morto. Sorsero accese polemiche nell'opinione pubblica, divisa nell'attribuire realtà al fatto e credendo molti che si trattasse di truffa, tanto è vero che si arrivò alla richiesta dell'esame del sangue dei membri di una famiglia che possedeva l'oggetto "miracoloso" (richiesta non concessa). Ciò alla fine mi mise in corpo un grande desiderio di conoscere la verità. Fu la forza di questo desiderio che mi rese cosciente di trovarmi, nel "sogno", in uno spazio aperto dove iniziò una serie di fatti concatenati che furono registrati dal mio cervello fisico nel momento del risveglio, attraversando così indenni e non obliati il fiume Lete.

In questo spiazzo stavo parlando con alcuni amici, i quali mi dissero di prepararmi a recitare una parte: dovevo fingere di essere un apprendista di bottega in cerca di lavoro. Appena promisi, mi trovai in un laboratorio scavato in una caverna. In mezzo c'era un tavolo, davanti al quale un uomo che gesticolava come un folle mi scrutava con fare sospettoso. Timoroso per le sue occhiatacce, mi feci meschino mentre uno dei miei amici, che anche lui stava recitando la parte, gli spiegava come io fossi desideroso di entrare al suo servizio come apprendista.

Dopo il consenso ombroso di quello strano individuo, entrai immediatamente al suo servizio, e subito mi trovai al lato della tavola mentre osservavo due preti che, con gli occhi chiusi, stavano in piedi davanti al misterioso artigiano con le mani giunte, in atteggiamento mistico. Il magister mi ordinò di andare a prendere l'acqua. Io, sapendo già come fare (vero miracolo) mi diressi sul fondo della grotta e, aprendo una botola nel pavimento - ricordate questo particolare descritto da don Juan? -, la raccolsi con un bacile. La botola, il lettore esperto l'avrà già capito, è il simbolo reale della divisione tra i piani dell'esistenza.

Ciò merita una piccola parentesi : il piano cosmico fisico è composto da sette piani, o Raggi, che l'occultista ben conosce, ovvero piano fisico, eterico, astrale, mentale, ecc., ogni piano essendo rappresentato nel corpo fisico da una porta d'accesso a quel piano chiamata "chakra". I piani hanno occultamente il colore dell'arcobaleno, e partendo dall'alto: violetto, blu, indaco, verde, giallo, arancione, rosso. Il violetto, ad esempio, di un piano, è analogo al "violetto" di un altro piano - a sua volta ripartito in sette sottopiani - e questo è ciò che analogicamente lega tutti i piani tra loro.

Bisogna anche ricordare che ogni piano è l'emanazione del piano precedente, e quindi ciò che è rosso e basso per un piano diventa l'ultravioletto e l'alto per il successivo. Tutto il cosmo è retto da questa analogia, cosicchè la legge che anima i grandi universi è la stessa che anima il più piccolo degli atomi. L'infinitamente grande è in tal maniera collegato all'infinitamente piccolo. Qualcosa del genere l'ho già spiegato nel mio primo ciclo di lezioni ("Insegnamento iniziatico").

Orbene, il rosso di un piano, che sta nel punto più basso, che potremmo chiamare la terra di quel piano, è contiguo al blu del piano sottostante, e che potremmo chiamare il cielo di quel piano. il violetto è la fusione di quei colori. Il chakra chiamato "il loto dai mille petali" è di colore violetto...

Raccolta l'acqua con il bacile, la portai con religiosa compunzione al mio magister, il quale mi ordinò di versarla sulle due immagini di madonna che ora i due preti stavano tenendo in mano, sempre con gli occhi chiusi (e questo è un particolare molto significativo). Ricordo una immagine in particolare, che stava in una cornice argentata protetta da un vetro. Così finì la mia onirica avventura.

Il giorno dopo, la televisione dette la notizia che nel Veneto c'erano stati altri due fenomeni delle madonne che piangono. L'immagine di una, in particolare, fu trasmessa alla televisione : essa, una antica scultura lignea, era protetta da una lastra di vetro infrangibile, e riconobbi in essa proprio quella che nel "sogno" mi era rimasta più impressa. Ecco quindi come fu soddisfatta la mia curiosità.

Non vi descrivo lo stupore che mi assalì quando un alto prelato del Vaticano, commentando questi ultimi miracoli, disse: «Non bisogna credere che sempre tutti i miracoli siano autentici. A volte essi sono opera della Madonna, a volte del diavolo, ed a volte sono opera di un angelo burlone». Parole che metto a disposizione del Lettore senza commentare. Si possono trarre diverse conclusioni, molto interessanti.

Certo è che questo angelo burlone, il sottoscritto, fu visto anche da occhi laici mentre volava alto nel sogno del presidente Gorbaciov, che lo guardò con espressione leggermente cattiveriosa mentre si parlava di socialismo ed altri argomenti ameni del genere. Mentre un altra volta, sempre questo angelo "burlone", fu visto con occhi fideistici da un prete che pochi giorni prima avevo conosciuto mediante una fotografia esibitami da una strana seguace di padre pio da Pietralcina che mi voleva "convertire", e che viene menzionata altrove in questo libro come "capataz" di un gruppo di preghiera. Questa donna me lo illustrava come vero servo di Cristo, esente da ambizioni mondane.

Mentre lo sorvolavo, dunque, volteggiando in una chiesa sopra la sua testa, lo scorsi (anche lui era in una condizione onirica) disteso bocconi mentre faceva le prove della consacrazione vescovile, consacrazione che da "sveglio" diceva di non voler ricevere ma che poi, a suo dire, fu costretto a subire.

LA MAGIA

Mi è capitato di frequentare un sito "esoterico" composto da alcune mailing-list che si dedicavano a diverse branche di studio che abbracciavano filosofie, ordini monastici ed iniziatici che andavano in Occidente dalla massoneria alla rosa+croce ed all'ermetismo, ed in oriente dalle filosofie non-duali all'insegnamento di sommi maestri quali (per non fare nomi) Sai Baba e Yogananda. Tutte cose ottime che da sempre avevano risvegliato il mio entusiastico interesse.

Mi accorsi subito, con orrore misto a disperazione, che il mio messaggio, la nuova ed allo stesso tempo antica verità che andavo esponendo - verità unitiva che non contrastava minimamente con gli insegnamenti di nessuna di quelle liste - veniva accolta nei tre modi usuali che la storia ci tramanda: disinteresse, incomprensione, odio distruttivo. E non da parte di gente comune, ma da parte di gente di studio e di alte aspirazioni.

Fui oggetto di aspri attacchi suscitati ipocritamente dai capi della lista che mandavano avanti i gregari per non esporsi personalmente per due motivi: uno la sicurezza personale, in tema di rivalse occulte che da parte mia (ma non dal destino.) che non ci sarebbero state se non per auto difesa; secondo per non apparire presso i propri aderenti per quello che invece erano.

Miserie umane, insomma, ingenerate da un solo e semplice movente: l'Autorità. Questi nuovi preti della "new age" hanno già preso il posto dei preti delle religioni tradizionali che da tempo hanno tradito i loro ideali di partenza. Autorità e settarismo, antichi difetti in nuove forme

Ma veniamo al dunque: esaurito il compito che mi ero prefisso e saturo di male, mi distaccai (o fui "distaccato") interiormente ed esteriormente da quelle liste, ed ebbi una visione "animica/riassuntiva" che dal piano del mondo delle cause mi indicava in modo sintetico con immagini in movimento (parte reali e parte simboliche) ciò che era e che sarebbe avvenuto.

Vidi un gruppo di persone che si allontanava da me andando verso il buio ed il nulla. Ogni gruppo era capitanato da persone dall'aspetto orgogliosamente fiero ed eretto che portavano ognuna abiti diversi. Erano vestiti nelle fogge dei tempi passati, dei tempi in cui avevano, in altre condizioni ed in altri Ordini, o Scuole o Istituzioni, esercitato la loro autorità. Coloro che li seguivano - i "liberi" aderenti alle mailings - camminavano con la schiena curva, parallela al terreno, con movimenti grevi ed ondeggianti. Erano il loro "gregge".

Questa processione verso il nulla era capitanata da un personaggio che nessuno di loro vedeva: era paludato con un lungo mantello nero con cappuccio. Sulla superficie di esso una vaga ed intermittente luminosità scorreva a tratti, in un modo stranamente attraente, facendo, per così dire <brillare il buio>. Questo essere sconosciuto era un membro della Loggia Nera, il cui compito è quello di bloccare la spiritualità sul nascere dell'uomo che cerca la verità.

Tra me e quel gruppo di "perduta gente" vidi sei o sette che, non credendo né a me né a loro, ma comunque stimolati dalla contrapposizione, correvano di qua e di là, senza sapere dove andare, con grandi balzi e scarti. Un giorno arriveranno a destino se la sorte sarà loro benigna. Vicino a me, invece, c'erano due persone che mi fissavano attentamente ed una che cercava di "toccarmi". Quello che cercava di toccarmi era solo alla ricerca di "poteri", poiché con buon intuito aveva capito che nelle mie parole qualcosa di vero c'era. Gli altri due sono sulla buona strada, perché non cercano l'uomo, ma la verità dentro di sé.

Il problema fondamentale della magia, quella vera, è tutta centrata sulla "Veste", la famosa veste magica che viene indossata nelle cerimonie magiche, e che è solo il simbolo di quella reale, eterica, indossata dal mago che ha "poteri" reali. Cosa sia questa Veste ne ho già parlato in un precedente intervento su questa lista.

Ci sono tre tipi di persone: uno ha la veste nera, ed è il mago nero; uno non ne ha affatto, ed è un apprendista, un "discepolo"; uno ce l'ha bianca, ed è l'Adepto della buona legge. In mezzo c'è una varietà di persone con le vesti stracciate oppure a metà "lavate" mediante il processo iniziatico dell'Omeopatia Karmica di cui anche ho già parlato (chi vuole maggiori informazioni legga Insegnamento Iniziatico da me scritto). Sono tutte persone "sul Sentiero".

Esiste un tipo di magia "mentale" che fa uso della concentrazione e della immaginazione creativa per ottenere effetti; esiste anche il gruppo di si interessa della vitalizzazione dei chakras. Più altre forme tra cui la goetia oppure la teurgia. Tutte ottengono risultati, ma se l'intento e la conoscenza non sono più che puliti ed altruistici potano a risultati disastrosi.

Chi possiede la "Veste" ottiene risultati magici senza sforzo ed i suoi chakras sono sempre attivi ed utilizzabili a volontà sia per accedere ai diversi piani sia per canalizzare le energie qualificate del relativo livello vibratorio.

Il mago nero, che ha conservato la sua "veste" durante la "caduta", ma che si è prostituito all'egoismo ed al desiderio di potere, e che per non perderla si è servito dell'inganno e dell'astuzia, è schiavo della materia e di Satana, e riceverà il suo guiderdone a tempo debito. Il mago bianco, che con il sangue del cuore ha "lavato" la sua veste (si dice anche "piedi", perché in modo occulto le due cose sono connesse dal punto di vista del metodo), è semplicemente ritornato ad essere il Figlio di Dio che non ha mai cessato di essere, pur nell'oblio e nella miseria che ha dovuto affrontare. Ovvero un'anima vivente che cammina sulle strade di questo mondo, pienamente cosciente sia del piano fisico che del piano dell'anima, sua vera patria. Un uomo completo; insomma, un Dio in terra.


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