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APPROFONDIMENTO DI ESOTERISMOSOMMARIOLA VESTE DI DIOTHE COMPLETE REVELATION OF THE NEW AGE !!!Premessa: Questo breve testo contiene in maniera sintetica il nuovo insegnamento che viene dato al mondo e che svela quello che era oggetto di segreto nelle antiche iniziazioni nelle Scuole dei Misteri, dalla quali sono derivate in seguito religioni, filosofie e ordini iniziatici che conservarono in parte gli antichi miti e gli antichi simboli, perdendo però di vista il significato reale di essi. Questo saggio è stato composto come elemento di sintesi per le varie scuole di indirizzo spirituale, ed ognuna di essa potrà scorgere un aggancio che le è proprio. Proprio per la sua composizione, e per il motivo che il mondo è sconvolto dalle divisioni che mettono fratello contro fratello anche se la ricerca e lo scopo è comune a tutti, questo testo scontenterà tutti. Credo però che il ricercatore sincero della verità, se è chiamato a ciò, rileverà dei dubbi nella sua granitica conformazione, ed in base a ciò vorrà per lo meno verificare prima di condannare. A tal scopo è stato scritto il libro "Insegnamento iniziatico" (Hermes Edizioni - Roma) Esiste uno strumento "karmico" che ha molteplici usi e molteplici aspetti. Esso è la "veste dell’anima". Per capirci dobbiamo concepire la realtà sotto due aspetti (ne ha molti altri in verità) : il mondo dell’anima e il mondo della personalità. Ogni mondo è triadico, composto cioè da tre sfere, o piani, indipendenti tra loro ma comunicanti. Quando siete ad esempio in stato di veglia, e provate una passione, in quel momento vivete ed agite anche in quel piano, il piano astrale. Così quando formulate pensieri concreti, oggettivi, un vostro veicolo è funzionante sul piano della mente inferiore. I mondi della personalità (che potremmo chiamare "inferno", cioè inferi, o inferiori - dove le personalità sono i diavoli che tengono prigioniera l’anima - da qui la difficoltà di parlare alle anime...) sono il riflesso speculare dei mondi dell’anima, chiamati anche "regno di Dio". I mondi dell’anima vengono chiamati in sanscrito Atma, Buddhi e Manas, che corrispondono nell’ordine al piano fisico, al piano astrale ed al piano mentale. Quindi : Atma-fisico, Buddhi-astrale, Manas-mentale. Ecco perché, ad esempio, quando un devoto usa il plesso solare (l’emozione) nell’adorazione di un maestro o di un ideale, si connette al piano Buddhico e può ricevere da lì le grazie che cerca. In pratica l’emozione si trasforma in sentimento (centro cardiaco). L’uomo è salito di un gradino verso Dio. Il mondo delle anime è analogo a quello fisico nel quale ci troviamo ora, nel cosiddetto "stato di veglia" : ci sono corpi, paesaggi, ecc. Il pavimento di quel luogo di "sogno", è il nostro cielo. Quando un anima s’incarna, scende letteralmente sotto terra. La vita del suo veicolo sul piano fisico è per lungo tempo il suo inconscio. Anche qui accade la stessa cosa riguardo la famigerata ottava sfera, il regno delle anime perdute. Esiste un assioma esoterico che dice : "Quando un uomo muore sul piano fisico, egli nasce nel modo delle anime, e quando muore nel mondo delle anime, egli nasce nel mondo fisico". Vita e morte sono il dramma del cosiddetto "samsara" che durerà , con la sua croce di dolori e piaceri, fino al termine del viaggio iniziatico, dopo il quale egli non sarà più un "prigioniero del pianeta". Possiamo chiamare il mondo delle anime "mondo soggettivo", ed "oggettivo" l’altro. I due mondi, quello degli uomini e quello delle anime (che è il quinto regno di natura) per ora hanno tenui legami, ma un giorno, molto prossimo, si fonderanno in uno solo ed allora "Dio camminerà di nuovo tra gli uomini". Dio ci ha voltato le spalle ai tempi di Atlantide a causa della nostra cattiveria e delle nostre menzogne che si erano trasformate in magia nera, che perdura ancora da parte della Loggia Nera che cerca di impedire che l’uomo si salvi e lo asserve sempre più spingendolo a vivere una vita alienante fatta di illusioni e di annebbiamenti che sono parte del Guardiano della Soglia che l’iniziato in particolare e l’umanità in generale devono prima o poi affrontare e vincere se vogliono ritornare felici. Voglio ricordare un assioma occulto :"Al male fu concesso di governare, e l’uomo dovette sottostare alla legge di partecipazione al male, che presto sarà sostituita dall’antica legge del bene dominante, che sottostà a tutto ciò che Dio ha fatto". Dice l’Apocalisse che un Angelo verrà portando in una mano la chiave dell’abisso, e nell’altra le catene per legare i malvagi. Questo è il primo passo della trasformazione del mondo, e sta già avvenendo. Anche le sciagure annunciate per la fine del kali yuga, compresi i falsi maestri che pullulano ovunque, sono davanti a noi, e ne vediamo chiaramente i segni minacciosi. La chiave è la conoscenza dei misteri dell’iniquità ed il funzionamento della veste dell’anima. Quale sarà lo strumento, in grande, che verrà usato dal Bianco Cavaliere che numerose profezie di popoli diversi attendono ? Sarà la Veste di Dio, la veste "magica" del potere divino. Lo stesso strumento che in piccolo gli uomini stessi, anche i più comuni possiedono : la veste dell’anima. È una vera e propria veste di tessuto eterico fabbricato nelle "alte sfere" e che nessun potere terrestre può danneggiare. Quello che invece i malvagi possono fare è di sconnetterlo dal corpo fisico a predeterminate condizioni. Ora mi spiego. L’anima, quando intende fare esperienza dell’altra metà della creazione (la manifestazione), e per "salvare" la personalità (che dai teosofi viene chiamata "corpo lunare"), indossa una veste fatta dagli angeli (deva) con un materiale tratto dal piano mentale superiore. Essa è allo stesso tempo : un corpo ; un trasmettitore delle energie dell’anima (vari tipi di prana) al veicolo fisico, dandogli così salute fisica e psichica che lo mettono in grado di funzionare ad un livello superiore a quelle dell’animale ; permette che i chakras (che sono porte dal duplice scopo : sono ricevitori e trasmettitori di energie di piani diversi della coscienza, o mondi, e sono vere e proprie porte di accesso per l’ego in quei mondi, dove egli possiede già, o crea, il veicolo adatto per percepirli e agire in essi), collegati al corpo fisico attraverso le ghiandole a secrezione interna, possano funzionare. La veste ricopre il corpo fisico ed ha speciali relazioni magnetiche con esso. Però, sotto la spinta delle frecce dell’odio, essa si svelle dal corpo fisico. Le frecce sono vere e proprie spine di diversa grandezza costruite con materiale eterico cristallizzato, che è a livello vibratorio vicinissimo alla materia atomica. Le spine sono, per usare il linguaggio del Mahabharata, "missili mantrici". Quando la veste viene sconnessa, le spine, tranne qualche improvvisa fitta, non vengono avvertite, come ad esempio un uomo non avverte nel sonno quando un ratto gli rosicchia il naso, perché i denti secernono una speciale sostanza anestetizzante. Si avvertono solo malesseri, cali improvvisi ed inspiegabili di forza, di coscienza, d’intelletto, ecc. Quando la veste, che possiamo anche chiamare "corpo causale", viene sconnessa da qualche parte del corpo fisico, si crea una debolezza, detta anche "vizio". A lungo andare i centri di energia, i chakras, smettono di funzionare. Le "ruote" si fermano e l’ego nel corpo fisico diventa spiritualmente impotente ed occultamente cieco e sordo. Questa è la situazione umana. Quando l’uomo ha percorso tutte le 777 incarnazioni, ha esperito tutto ciò che la sua anima doveva esperire ; quando l’uomo è sazio ed il desiderio materiale e la brama di vita si è spenta, egli è smarrito ed entra in crisi. È la "lunga notte dell’anima " che i mistici conoscono. A questo punto l’uomo, controvoglia, diventa un occultista e ricerca nel mondo la via che lo può portare veramente alla liberazione. La liberazione è un fatto complesso che non può essere spiegato in poche parole, anche perché è necessaria una piccolissima preparazione teorica di base che la teosofia può dare. Possiamo solo dire questo : mentre l’individuo procede nel suo processo di "omeopatia karmica", che possiamo anche chiamare "purificazione", mediante gli eventi prestabiliti dal karma/destino, mentre egli si dedica anche allo studio dei testi sacri ed alla meditazione, gli angeli preposti a ciò e guidati dai Maestri che lavorano sotto la guida di Cristo, lavorano sui suoi corpi sottili e soprattutto sulla sua veste, "lavandola e stirandola" affinchè l’anima possa di nuovo riunirsi alla personalità ed ritornare come il figliol prodigo nel "regno di Dio", la sua vera casa. Questo processo iniziatico è ben raffigurato nel libro di Giobbe, al qual testo ne corrisponde uno precedente babilonese. L’angelo anima ha vinto il diavolo personalità e l’uomo, dopo essere passato per il purgatorio entra in paradiso. Questa è chiamata "iniziazione cristica" e vari miti la ricordano, quali quelli di Ercole in Grecia (che simboleggia il ritorno dell’eroe, mentre la sua caduta viene ricordata dal mito di Narciso), di Attis a Roma, di Osiride in Egitto, di Quetzalcoatl in America Centrale, ecc. Questa antica iniziazione veniva praticata nei templi di Iside ed Osiride in Egitto, dove Gesù passò tanti anni, ma veniva praticata ovunque, e forse la sua "sede" centrale era in India, dove tutte le tracce, per il sopravvenire del kali yuga furono del tutto cancellate e rimase pubblica solo la mistica delle upanishad e la filosofia trascendentale non-duale. OMEOPATIA KARMICAPer quanto riguarda l’esperienza umana immediata, esistono due ordini di creazione distinti e separati, due "sfere", una "emanata" dall’altra, però pur sempre distinte e separate. Ciò che le accomuna è l’analogia. La sfera superiore è il mondo dell’anima, mondo "materiale" come il mondo fisico, con esseri aventi una forma ed un paesaggio proprio come il mondo consueto che siamo abituati a conoscere durante lo stato di "veglia". È bene anche sapere che il nostro "mondo", la sfera inferiore, è da considerarsi per il mondo dell’anima alla stessa stregua con cui gli psicologi considerano il subconscio. Noi siamo il "subconscio" del mondo dell’anima. La personalità umana, riflesso (o "ombra", o "angelo lunare") del Sé superiore, è il subconscio dell’Ego, l’angelo solare. Dal Guarigione esoterica di Alice Ann Bailey: "Ma sebbene il "Tempio di Salomone" (il corpo Causale o Veste di Dio) crolli all’atto di questa iniziazione (la 4º), le qualità sue corrispondenti vengono assorbite nei veicoli che l’iniziato usa per i suoi contatti nei tre mondi (mentale, astrale e fisico). Egli è ora l’essenza stessa dei Suoi corpi, e - dal Suo punto di vista e per il Suo sapere tecnico - tutto il piano mentale è uno dei tre livelli del piano fisico denso cosmico (i sette piani, tra cui quello divino, da noi conosciuti o conoscibili in questo ciclo solare); sovente lo si dimentica, e si considerano quasi sempre il corpo dell’anima e l’atomo permanente mentali come estranei alla forma e ai tre mondi. In senso tecnico, e secondo una visione superiore, non è così, e ciò cambia e condiziona nettamente il pensiero e l’opera degli iniziati Notate quant’è importante l’azione della forma: è la forma che spezza il legame (disprezzata, spregiata, frustrata, è pur essa che compie l’atto finale) e dona la libertà completa". Quando ha inizio il processo iniziatico, all’anima viene comandato di scendere nel suo subconscio. Sì, è questo il giusto punto di vista: bisogna spostare l’ottica esattamente di 180°. L’iniziazione cui siamo soliti pensare è vista nelle sue modalità (rituali ed altro) dal punto di vista fisico. Uno è profano, poi discepolo e poi iniziato. In realtà questo è solo il sigillo che viene posto sulla "mummia", lo scarabeo, simbolo di resurrezione e di immortalità, sigillo che attesta la volontà ed il proposito dell’anima nel corpo fisico di "ritornare a Casa". L’antica sepoltura sacrale egiziana all’inizio era solo un fatto simbolico che veniva svolto durante le iniziazioni, e solo dopo, durante la decadenza, questo rituale fu usato come sepoltura di un cadavere vero e proprio, nella speranza di una impossibile resurrezione. Il candidato veniva avvolto nelle bende che simboleggiavano il corpo causale "sconnesso", quello che in Babilonia (da Bab-I-Li che significa Città Porta di Dio) veniva chiamata la "veste di Ishtar", divinità che scendeva negli inferi, veniva privata man mano che scendeva delle sue prerogative divine - o poteri -, simboleggiati dalla corona, dalla collana e dalla cintura, ed alla fine veniva privata della Veste stessa; dopo di chè le "sessanta malattie" la invadevano facendola diventare pazza. Subentrava allora un personaggio mitico, affine all’egizio Bes, che l’aiutava a recuperare la veste. Rinsavita, Ishtar risaliva la scala dell’inferno, recuperava i suoi gioielli ed alla fine ritornava alla luce carica d’esperienza, quella che l’antico testamento chiama la "conoscenza del bene e del male". La Veste è una veste vera e propria, fatta di materiale eterico, la quale aderisce al corpo fisico ancorandosi magneticamente. È una veste "vivente", la quale trasporta energie e consapevolezza dal vero uomo alla sua ombra. Le sconnessioni karmiche provocate dalle frecce dell’odio, disancorano questa veste e fanno sì che le qualità e le virtù dell’uomo vengano meno man mano che l’anima ne viene bersagliata. La corona di spine di Gesù è un esempio simbolico. I chakra cominciano a rallentare la loro corsa e l’uomo perde le sue facoltà divine e la possibilità di accedere coscientemente nei vari piani di esistenza; sì, perché i chakra sono delle vere e proprie porte di accesso in essi da parte della "scintilla" uomo. Le spine e le lame dell’odio, sono vere e non metaforiche. Sono fatte di etere allo stato cristallino, molto prossimo a ciò che chiamiamo materia. Nel Mahabharata sono chiamate "missili mantrici". L’uomo è immerso in una specie di incantesimo, lo stesso con cui i vari gnomi e folletti evitano di essere visti dall’uomo. L’incantesimo dura a lungo, anche quando il processo di "omeopatia karmica" è i n fase avanzata. In questo periodo, per lo meno agli inizi, il candidato non vede e spesso neanche sente il corpo causale, anche se certi mistici avvertono liquidi e fitte, che interpretano come sputi e frecce del demonio. Anche l’uomo comune avverte qualcosa, ma è più di ordine fisico, come mancamenti, cali di energia, fitte (il famoso "colpo della strega") e così via. Ma non possiamo dilungarci molto sull’argomento in un trattato breve come questo. Quando il corpo causale è pieno di "crepe" (uso il linguaggio del Tibetano) ed ha raggiunto il "peso specifico" previsto, ha inizio il processo di omeopatia karmica che lo riporta a Casa, nel regno del Padre. Questo processo, che era noto nei sacrari di Iside, nel Vangelo è chiamato "lavanda dei piedi", prodromo della Pasqua, la festa della resurrezione, che, ripetiamo, è la resurrezione dell’anima e non del corpo, anima che nel suo piano, benchè mai morta, è considerata tale. Nel suo piano, dentro la veste, si può vedere la personalità che si agita nell’afflizione. È difficile descrivere la cosa. I massoni hanno definito la diversità delle dimensioni mediante il simbolo della livella e del filo a piombo. Dicono: "passare dalla livella alla verticale" per indicare il passaggio da una dimensione all’altra. Posso cercare di descrivere con una immagine simbolica mobile questo fatto: dapprima si vede un uomo, con la veste lunga, camminare sul terreno come fosse un’immagine piatta, mettiamo come se fosse un telone del cinema disposto a terra. Poi, interviene un personaggio che gli egizi chiamavano Bes, che gli tiene la mano dietro la nuca. Lentamente, continuando a camminare, l’uomo si alza da terra finchè non è verticale. A quel punto Bes interrompe il lavoro e stende le braccia in alto. Un antico affresco, mi sembra a Pompei, lo ritrae così nella scena iniziatica. Il lavaggio della veste, ad opera di flussi eterici ed altro che ora sarebbe lungo menzionare, avviene mentre il candidato vive la sua vita quotidiana, in ambienti preordinati e facendo anche incontri preordinati e stabiliti dal karma. Rivede i suoi antichi errori e si emenda, e mentre ciò avviene la veste si purifica sempre più fino alla liberazione finale. Il messaggio che qui voglio dare, l’essenza di questo intervento, è che la liberazione non è possibile senza l’intervento della Gerarchia il cui capo è il Cristo. Certo, sforzi, studi, meditazione, ecc., sono più che indispensabili - anche perché la costruzione del filo di materia eterica (antahkarana) è come la lenza che un pescatore getta per catturare il pesce, cioè serve a collegare, come una specie di by-pass artificiale, la mente concreta con quella astratta; però la liberazione effettiva dalle catene che ci tengono prigionieri, quelle che non permettono ai vari veicoli dell’uomo di comunicare perfettamente tra loro, quella che in sostanza vuol dire "purificazione", è resa possibile solo per opera della gerarchia dei santi e degli angeli, per usare una terminologia cristiana. Nel terzo grado di maestro in massoneria, prima che il candidato venga sollevato dalla bara, questo fatto della collaborazione fraterna è evidenziato in modo particolare. È la Fratellanza che libera, che libera chi da tempo si era escluso da essa, chiuso nel separativismo egoista e che ha alla fine imparato la lezione dell’amore e della collaborazione. Fig.19 - Il dio Bes Fig.45a - Gruppo statuario in cui lo scultore Igor Mitoraj ha intuito la reale situazione umana. |
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