PRINCIPI CHE REGOLANO LA MANIFESTAZIONE DELLA VITA
IN TUTTI I PIANI DI ESISTENZA (2/2)
Sommario
L’Ego che vuol migliorare il proprio tasso vibrazionale deve cercare di
modificare la propria "nota" energetica attuale accordandola con il "diapason"
di esseri luminosi dotati di vibrazioni positive, in quanto proprio grazie al
contatto con tali nuove energie, per "simpatia", accelererà il cambiamento delle
sue vibrazioni.
CAPITOLO 2
Metodi e Tecniche di controllo delle energie
Si è accennato al fatto che le energie del mondo del desiderio e del pensiero
generano impulsi a produrre comportamenti materiali corrispondenti alla loro
natura. La volontà, in tal caso, essendo diretta espressione della parte divina
che è in noi, ha la facoltà di intervenire tempestivamente per dirottare il
potenziale di energie negative - quali, ad esempio, quelle che generano impulsi
combattivi ed aggressivi- verso direzioni diverse da quelle di segno negativo.
In tal modo si può trasformare l’istinto sessuale in amore emotivo, la brama
di piaceri sessuali in stimoli verso piaceri di natura estetica, intellettuale e
spirituale, la vanità e l’orgoglio in dignità interiore, l’autoaffermazione
personale in affermazione spirituale, l’amore egoistico in un amore sempre più
esteso verso la famiglia, le persone con le quali lavoriamo, per la propria
nazione, per l’umanità intera e per l’intero creato e così via.
L’ordine è una caratteristica di ogni buon aspetto della vita, sia a livello
macrocosmico che a livello microcosmico. Basta osservare l’ordine preciso del
movimento degli astri, che si esterna in una ciclicità puntuale, per avere
l’idea dell’ordine, mentre per avere l’idea del disordine basta esaminare il
fenomeno dello scoppio di una bomba, a seguito del quale le particelle di cui è
composta la materia fisica, in risposta al fortissimo impulso dell’energia
negativa su essa intervenuta, assumono un moto incontrollato e si sparpagliano e
smembrano in ogni direzione.
L’Ego che vuol migliorare il proprio tasso vibrazionale deve cercare di
modificare la propria "nota" energetica attuale accordandola con il "diapason"
di esseri luminosi dotati di vibrazioni positive, in quanto proprio grazie al
contatto con tali nuove energie, per "simpatia", accelererà il cambiamento delle
sue vibrazioni.
Un ottimo esercizio in tal senso è quello dell’osservazione delle stelle.
Esse sono creature viventi che esternano energie purissime. Se noi concentriamo
la nostra attenzione nell’osservazione delle stelle, in silenzio, senza essere
disturbati da alcuno, seduti in una posizione comoda, in pieno rilassamento,
alcune di esse cominceranno a pulsare e, se persevereremo nella concentrazione,
ci renderemo conto che in particolare una , tra le tante stelle, pulserà più
delle altre: con quella stella noi saremo riusciti a instaurare un contatto,
avremo accordato la nostra "nota" energetica al suo "diapason", e la pulsazione
sarà una trasmissione di energie di cui continueremo a beneficiare fino a quando
manterremo attiva la concentrazione su tale stella. La concentrazione sulle
stelle è quindi un ottimo sistema per riequilibrare in modo positivo le nostre
energie.
Altro esercizio molto importante il riequilibrio energetico è quello del
controllo del respiro.
Il nostro respiro è spesso rotto e asincrono in misura direttamente
proporzionale al disordine che abbiamo alimentato nella nostra vita, e quindi,
concentrandoci in un esercizio che ricerca la sincronicità del respiro, noi
riconduciamo un certo ordine ed equilibrio nel nostro organismo.
Un ottimo esercizio di respirazione estremamente sicuro e che, quindi, non da
alcun tipo di problema anche agli spiritualisti della tradizione occidentale, è
quello della respirazione 1-1-1-1 : per un intervallo di tempo, che viene
stabilito dalla persona stessa sulla base delle proprie possibilità, si effettua
una inspirazione, nell’intervallo di tempo successivo di eguale durata si
trattiene il respiro, nell’intervallo di tempo successivo, sempre di eguale
durata, si espira, buttando fuori tutta l’aria incamerata nei polmoni, e nel
quarto intervallo, sempre di pari durata, si mantengono i polmoni vuoti di aria.
Poi il ciclo ricomincia.
Altro aspetto molto importante che l’uomo deve curare al fine di trasmutare
in positivo le proprie energie è quello di cercare di rallentare il ritmo della
sua vita; si è detto che la dinamicità è vita, ma la vita può manifestarsi come
moto ordinato o disordinato, ed in particolare il moto ordinato caratterizza
manifestazioni di vita prodotte da energie positive, mentre il moto disordinato
caratterizza manifestazioni di vita di segno opposto.
Riportiamo per qualche istante alla mente l’esempio del moto degli astri e
dello scoppio di una bomba, al fine di osservare che il moto ordinato, quale
quello degli astri, tende ad essere costante ed armonico, mentre
quello disordinato dello scoppio di una bomba tende ad essere accelerato
ed asincrono. Se ne può indurre che il movimento esternato dalle
particelle della materia fisica tende ad essere più accelerato in misura
direttamente proporzionale al maggior potenziale dell’energia negativa che lo
genera . E’ il caso di evidenziare che il fenomeno dell’accelerazione del moto
delle particelle della materia di cui si è appena detto, che è il frutto
dell’intervento di energie negative, è da distinguere dal fenomeno
dell’elevazione dell’altezza delle vibrazioni delle energie, che è invece il
frutto dell’influenza di energie positive.
Quando parliamo di aumento
dell’altezza delle vibrazioni di una energia, intendiamo un aumento, rispetto al
passato, del numero delle vibrazioni che quest’ultima è capace di produrre in
una unità di tempo (ad esempio, in un secondo). L’espressione unità di tempo
viene usata in questo caso solo per rendere l’idea del fenomeno in una ottica
legata al piano terreno, ove il concetto di tempo ha una ragion d’essere; negli
altri piani di esistenza, ove il concetto di tempo non assume la stessa
dimensione terrena, valga comunque l’idea che un aumento dell’altezza delle
vibrazioni è, per una data energia, l’acquisizione della capacità di saper
produrre più vibrazioni . A differenza di quanto si è appena evidenziato , ove,
malgrado l’aumento del numero di vibrazioni, il movimento delle stesse è sempre
costante ed armonico, nel caso di spinta in accelerazione la qualità
vibrazionale della materia muta in senso negativo attuandosi una variazione
disordinata e non controllabile della velocità del moto delle particelle indotta
da fattori esterni ( cioè da energie negative) .
L’esempio richiamato serve semplicemente ad evidenziare che, se per essere
competitivi e per primeggiare sugli altri in ogni aspetto della vita ci lasciamo
prendere sempre più dall’accelerazione, attiriamo su di noi le
energie negative corrispondenti dei piani superfisici e diventiamo di
conseguenza sempre più isterici, irritabili e intrattabili.
Occorre invece cercare di forgiare la nostra volontà affinché si abitui a
rallentare il ritmo della nostra vita, affinché riporti alla nostra mente
l’esempio di alberi secolari , che sono venuti grandi e forti grazie ad una
lenta crescita, affinché stimoli l’ispirazione di paesaggi di calme distese
naturali, capaci di rievocare equilibri energetici in sintonia con i ritmi della
natura e , quindi, con le leggi di Dio.
La vita quotidiana è un’ottima palestra per allenare l’Ego allo svolgimento
di un lavoro di trasmutazione delle energie in quanto offre continuamente
occasioni che lo stimolano ad essere sempre attento e pronto ad attivare la
volontà istantaneamente e a tal fine.
In tal senso l’Ego può usare la volontà per controllare eventuali scatti di
impazienza nel traffico, o quando si viene trattati male da qualcuno o si
riscontra l’inefficienza di altre persone, per controllare l’impulso di dar
sfogo al cattivo umore provocato da problemi di lavoro, di studio o da altri
dispiaceri, per affrontare serenamente ogni atto quotidiano della vita qualunque
cosa possa accadere , per controllare l’impulso di mangiare in fretta pensando
al lavoro, e quindi per abituarci a mangiare lentamente, con calma, e a
masticare bene, per decidere di resistere alle richieste attraenti di persone o
cose che durante la sera ci farebbero perdere tempo ed energie. Occorre imparare
ad interrompere il lavoro quando si è stanchi, controllando l’impazienza di
finire un lavoro a tutti i costi, ed ad imporci delle pause .
Allo stato di evoluzione in cui si trova l’attuale umanità, nella maggior
parte dei casi l’unico strumento che gli Ego hanno a disposizione per discernere
la qualità delle energie con le quali entrano in contatto è l’intuizione. L’uomo
percepisce intuitivamente e contemporaneamente acquista coscienza, avvertendo la
forte sensazione di essere nel vero, nel buono o nel giusto o, di contro, di
aver imboccato un percorso pericoloso e pieno di insidie. Si tratta di
sensazioni che la mente vuole sempre vagliare. A causa dei suoi limiti, però,
essa non riesce a capire in fondo e, quindi, non riesce ad acquisire certezze
assolute sulla qualità (positiva o negativa) delle energie con le quali entra in
contatto, ed allora resta nel dubbio.
La logica, in questo caso, ci è di grande aiuto: se durante la percezione
della sensazione e subito dopo tale percezione avvertiamo in noi uno stato di
serenità, di quiete, di pace, ed altri effetti positivi, allora possiamo non
dubitare più del fatto che l’intuizione è stata il frutto di contatto con
energie positive; di contro, se percepiamo durante e dopo la sensazione immagini
ed idee sgradevoli, fastidi fisici, energia statica che induce prurito,
pesantezza e dolore in corrispondenza dei Chakra, allora la sensazione viene
influenzata da energie negative .
Solo gli uomini che in tal modo sanno valorizzare l’intuizione sgombrano la
loro mente da ogni dubbio ed acquistano un nuovo stato di coscienza che da loro
determinazione nelle scelte e sicurezza.
Nel momento in cui l’uomo acquista coscienza del fatto che la sua mente si
trova imbrigliata da pensieri ed idee di natura negativa, non deve attivare la
volontà per opporre una mera resistenza alla loro affermazione, perché i
pensieri e le idee sono energie fluttuanti nei piani superfisici che, giova
ripetere, come altre energie presenti in quei piani, non tollerano opposizioni
alla loro affermazione, e quindi si ripresenteranno infinite volte finchè,
sfinito dal tentativo di resistenza, l’Ego cederà alla loro insistenza.
Una tecnica che permette di non sprecare energie nel vano
tentativo di resistenza e che, invece, da ottimi risultati, è quella della
sostituzione: non appena l’Ego ha percepito l’arrivo di un pensiero
negativo, deve istantaneamente attivare la volontà per dirigerla verso un
pensiero di segno opposto. In tal modo l’idea negativa non troverà in noi idee
della medesima natura di cui potersi nutrire e con il tempo svanirà. Allo stesso
tempo l’uomo che riesca in tale intento compie un lavoro di trasmutazione in
positivo delle proprie vibrazioni e fa un passo avanti nella sua evoluzione
spirituale, in quanto riesce ad usare l’impulso negativo di origine per la
creazione di pensieri costruttivi di segno positivo.
Energie negative presenti in tutti gli uomini che evocano pensieri dannosi
sono ad esempio l’aggressività, la violenza, la paura, la depressione, l’avidità
ed ogni desiderio egoistico. Tali energie, come i pensieri da esse evocati, non
si possono reprimere, ed allora l’uomo deve imparare a regolarne sapientemente
l’uso principalmente rifiutando ad esse attenzione ed interesse e, giova
ripeterlo, attivando, quanto ai pensieri da esse stimolati, il metodo della
sostituzione. Occorre coltivare, di contro, l’interesse verso energie e pensieri
di natura positiva, utilizzando ad esempio, tra altre, la tecnica delle
parole evocatrici, cioè ripetendo con costanza parole, concentrando su
di esse l’attenzione, che hanno in loro la capacità di sapere stimolare in noi
il richiamo delle energie positive corrispondenti al loro comune significato,
quali, ad esempio, serenità, gioia, coraggio, compassione e così via.
Altra tecnica che da buoni risultati è quella di costringerci a porre in atto
gli atteggiamenti ed i comportamenti positivi opposti agli stati d’animo
negativi da cui siamo afflitti ( se , per esempio, siamo tristi e depressi,
costringiamoci a ridere ed a pronunciare parole di ottimismo e di fiducia). Tali
atteggiamenti e comportamenti, se perseveriamo nella loro adozione, a poco a
poco saranno capaci di stimolare in noi le immagini ed i pensieri positivi ad
essi corrispondenti in applicazione di una delle leggi regolatrici delle
interazione tra energie già evidenziata in precedenza.
Una ultima tecnica meritevole di essere segnalata è quella di sapere cogliere
e valorizzare un aspetto positivo in ogni circostanza, anche in quella che
appare la più infausta. Tutte le nostre esperienze, anche se ci possono apparire
le più ingiuste o crudeli, sono programmate dall’Intelligenza Divina come prove
il cui superamento è necessario ai fini della nostra evoluzione spirituale, per
cui hanno in sè comunque qualcosa di buono. Sta in noi saper trovare e
concentrare l’attenzione sull’aspetto positivo anche degli eventi più nefasti.
Se riusciremo in tale intento, allontaneremo i pensieri negativi richiamati
nella nostra mente dal verificarsi di queste ultime circostanze. Giova a tal
fine citare l’esempio del Cristo il quale, al proprio discepolo che esternò
disgusto per la vista della carcassa putrefatta di un animale morto in cui
casualmente si imbatterono lungo il loro percorso, rispose con tono severo che
comunque i denti di quell’animale erano più bianchi dell’avorio.