Sapienza antica o Esoterismo
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IL RICERCATORE ED IL SAGGIO (2/2)

Secondo incontro tra il ricercatore ed il saggio

Il ricercatore, trascorsi alcuni mesi dal primo incontro, avvertì l'esigenza di comunicare nuovamente con il saggio, e si recò presso la sua umile dimora arroccata tra le selve.

Appena si trovò al suo cospetto, riprese il dialogo interrotto come se frattanto non fosse passato alcun intervallo di tempo.

"Chiarimenti sulla creazione della vita e sui principi che la regolano"

Il Ricercatore chiese allora:

"O padre, ti prego di illuminarmi su come sia stato possibile creare la vita e sui principi che la regolano".

Il Saggio: " per creare la vita è stata necessaria una forza aggregante che generasse le forge di ogni tipo di materia e imprimesse un moto ordinato alla materia creata.

Tale forza è quella del nostro Creatore, il quale , per potersi a sua volta evolvere, stabilì di individualizzare in sé tante piccole particelle della luce di cui è composto affinché potessero vivere una vita autonoma ma non assolutamente indipendente.

In tal modo Egli continua a vivere in ciascuna delle individualità che ha creato come queste ultime continuano a partecipare della vita del Dio Creatore.

A causa della materia che venne a costituire i loro corpi, le varie scintille divine persero la coscienza della loro originaria natura divina ed iniziarono a percorrere un cammino irto di sofferenza e dolori lungo una serie di esperienze di vita nella materia più spessa, intervallate da periodi di vita in una materia più sottile (astrale e mentale), ove sarebbe stato possibile rivedere e recuperare gli errori commessi durante l'esistenza nella precedente fase di vita, in modo che ad ogni nuova esperienza l'Ego potesse perfezionarsi per tappe successive acquisendo un nuovo bagaglio di esperienze, e ciò sino a quando non avesse raggiunto un livello di perfezione tale da consentirgli di ricongiungersi con il Padre.

In tal modo il Padre avrebbe potuto a sua volta evolversi apportando in sé tutto il nuovo bagaglio di esperienze dei suoi figli.

"Il motore primo che ha prodotto ciò che è stato creato è il pensiero di Dio"

Il motore primo che ha prodotto ciò che è stato creato è il pensiero di Dio, energia di grande potenza che ha dato origine al Suo Verbo, cioè alla parola, intesa come produzione di suono.

Il suono, quale frutto dell'espressione del pensiero, è una energia capace nel piano fisico di aggregare la materia e dare ad essa un ordine, come si può anche verificare constatando su una lastra di vetro in cui sia stata sparsa della sabbia il movimento ordinatore che in quest'ultima ingenera il suono prodotto da un archetto di violino passato sopra la lastra.

La vita equilibrata nell'universo è il frutto del pensiero e della parola di una unica Intelligenza Superiore

La creazione ed il mantenimento nell'universo di un equilibrio sono quindi il frutto del pensiero e della parola di una unica Intelligenza Superiore che da un lato muove le particelle, soffiando così in esse la vita, e dall'altro dispone la materia, in modo che il movimento prodotto sia ciclico ed ordinato.

Senza il pensiero ordinatore di Dio nell'universo vi sarebbe solo caos

Se solo per un istante venisse meno questa forza aggregante ed ordinatrice, tutto il creato scomparirebbe di colpo e nell'universo esisterebbe solo il caos.

Non è pensabile infatti che la vita, caratterizzata da un movimento ordinato, possa essere scaturita dal caos in seguito ad una serie di coincidenze, in quanto ci vuole una intelligenza per imprimere la forza occorrente al movimento continuativo ed ordinato delle particelle della materia.

"La vita , pertanto, è presente in ogni cosa creata, a cominciare dal nostro sistema solare"

La vita , pertanto, è presente in ogni cosa creata, a cominciare dal nostro sistema solare, grande essere celeste, composto da miliardi di ego individualizzati in cui esso vive, organizzati e diretti dai sei pianeti principali e dalla luna, cioè da sette grossi centri principali di forza, che sono a loro volta ego autonomi viventi e costituenti per il sistema solare l'equivalente dei sette principali chakra dell'uomo.

Tale Grande Essere, che chiamiamo Logos, ovvero colui "che procede da Dio ed in cui vive Dio", è Uno , benché sia composto da tantissimi altri Ego perfettamente distinti, ed è a sua volta una parte della manifestazione della vita di Dio, in quanto quest'ultima si esterna altresì negli altri Logoi-sistemi solari dell'universo .

L'uomo celeste manifesta la sua vita nel movimento ciclico costante ed ordinato del sole, dei pianeti e dei satelliti.

L'esternazione della vita sotto forma di movimento ciclico costante caratterizza nell'universo ogni forma di vita, anche quella dell'uomo, considerato che i parametri rivelatori della sua vitalità sono i movimenti ciclici costanti della pulsazione del battito cardiaco e della respirazione.

Il Grande Spirito che governa il nostro sistema solare, pertanto, attraverso il detto movimento ciclico, produce modificazioni in sé ed una influenza sulle vite degli altri esseri che vivono in lui.

Il suo corpo fisico è composto dagli astri così come li vediamo, ed i suoi corpi astrale e mentale comprendono rispettivamente la materia astrale e mentale dell'intero sistema solare, sommando in sé rispettivamente i corpi astrali e i corpi mentali di tutti gli esseri viventi da cui è composto.

Il vivere una esistenza che comprende quella di altri Ego autonomi a loro volta in evoluzione è una caratteristica di tutti gli esseri viventi dell'universo

Il vivere una esistenza che comprende quella di altri Ego autonomi a loro volta in evoluzione è una caratteristica di tutti gli esseri viventi dell'universo.

Infatti ogni entità vitale è caratterizzata da un centro di volontà ed è destinata a divenire capace , evolvendosi, di sentimento e, soprattutto, di pensiero, cioè capace di profondere una energia idonea a produrre un movimento ordinato ed equilibrato nella materia.

Un essere che esterna vita è sempre composto da altri sette centri di forza principali, che sono a loro volta esseri viventi e autonomi, attraverso i quali si esprime; mediante il suo movimento egli influenza gli esseri che vivono una vita autonoma al suo esterno, ma, soprattutto, gli esseri che vivono in lui, cellule vitali di cui esso è composto, che pur sono delle entità autonome e che in un futuro, evolvendosi, acquisteranno una propria individuale esistenza.

"la Vita, nell'universo, si manifesta sempre come una energia creativa esternata e manifestata nella materia sotto forma di movimento"

Pertanto la Vita, nell'universo, si manifesta sempre come una energia creativa esternata e manifestata nella materia sotto forma di movimento.

La materia, anche la più solida, infatti è sempre in movimento: anche l'atomo, ovvero la particella più piccola di cui può essere composta tale materia, è caratterizzato a sua volta da particelle che manifestano un moto ordinato simile a quello degli astri del nostro sistema solare.

Il movimento è prodotto da energie che fanno vibrare in tutto l'universo quella parte della materia che è in sintonia con la loro nota dominante.

"La materia esistente nell'universo può essere divisa in diverse categorie"

Convenzionalmente si suddivide la materia in diverse categorie: ad esempio, la materia percepibile dagli uomini comuni, cioè quella solida, liquida e gassosa, ed anche la materia eterica, anche se quest'ultima non è percepita dai sensi degli uomini, vengono catalogate nella materia fisica, mentre quella non visibile agli uomini comuni viene catalogata nella categoria del piano delle emozioni ed in quella del piano mentale.

Ogni categoria della detta materia è a sua volta suddivisibile in vari tipi di materia di diversa consistenza e densità, più grossolana o più sottile; le particelle della materia fisica percepita dagli uomini comuni non sono in contatto tra loro, in quanto ciascuna di tali particelle è sospesa e separata dalle altre da un mare di materia eterica, così come il sole è distanziato dai pianeti attraverso lo spazio. Allo stesso modo le particelle della materia eterica sono separate da materia del piano astrale, e le particelle della materia astrale sono tra loro separate dalla materia del piano mentale.

"L'uomo ed ogni altra creatura vivente.... sono composti anche da materia astrale e da materia mentale"

L'uomo ed ogni altra creatura vivente, quindi, sono composti anche da materia astrale e da materia mentale la cui modifica, determinata da un intervento esterno di altri esseri viventi o da un moto interno indotto dallo stesso essere interessato, influisce sulla vita di quest'ultimo apportando cambiamenti. Normalmente, una energia diretta a modificare la materia di un dato tipo e densità produce un'eco che va ad influire - in tutto l'universo - su tutti gli esseri composti da materia della medesima qualità e consistenza in misura proporzionale alla maggiore o minor quantità di quella materia presente in quell'essere, mentre lascia totalmente indifferenti gli altri esseri composti da altra materia di diverso tipo.

Attraverso questo meccanismo un determinato essere vivente che ne sia capace, consapevolmente od inconsapevolmente, può dirigere verso un altro Ego una energia che possa toccare per simpatia le corde della materia astrale e mentale di quest'ultimo andando in tal modo ad influire su vari aspetti della sua vita.

"L'uomo ..... può riuscire a influenzare la materia astrale e mentale di cui è composto"

L'uomo stesso, se ne acquisisce la capacità, può riuscire a influenzare la materia astrale e mentale di cui è composto incidendo significativamente sul proprio stato di salute e sulla propria vita.

Può riuscire, ad esempio, a tenere lontani da sé i batteri ed a conseguire in tal modo una buona salute.

Infatti i batteri, causa delle malattie, sono attirati e si riproducono là ove vi siano basse energie negative, per cui se un uomo coltiva spesso cattivi pensieri e alimenta cattivi sentimenti, attira a sè energie di pari qualità che a loro volta producono batteri ed agevolano la loro riproduzione.

Un uomo che invece si sforza sempre di alimentare pensieri positivi e sentimenti di pace , serenità ed amore in ogni circostanza, plasma la propria materia di energie positive, innalzando in tal modo uno scudo insuperabile per i batteri.

"Nell'universo, in realtà, esiste soltanto una materia, l'energia"

Ad ulteriore chiarimento di quanto detto giova evidenziare che nell'universo, in realtà, esiste soltanto una materia, l'energia, che a seconda della velocità di vibrazione che esterna, riceve nomi distinti ( materia fisica, astrale, mentale). Essa interagisce indipendentemente dalla dimensione (fisica, astrale, mentale) alla quale la facciamo appartenere, perché la materia appartenente a diverse dimensioni non occupa spazi diversi distinti e divisi tra loro.

La suddivisione della materia in distinte categorie a seconda della dimensione a cui la si fa appartenere è tuttavia necessaria perché l'uomo, a seconda del livello evolutivo spirituale che ha raggiunto, subisce una limitazione di coscienza, nel senso che può avere accesso consapevole, con la capacità di operare e ricordare, soltanto in determinate dimensioni di materia e non in altre.

L'uomo comune ha accesso solo alla materia del piano fisico ad ha coscienza di tre sole dimensioni della materia fisica (solida, liquida e gassosa).

Vi sono altri uomini che hanno raggiunto livelli più alti di evoluzione che hanno acquisito il potere di accedere consapevolmente al piano di esistenza formato dalla materia astrale (composta da emozioni e sentimenti), con capacità di poter agire in piena coscienza in quella materia, nel senso che essi acquistano la capacità di plasmare tale materia, di manipolarla e di produrre gli effetti desiderati attraverso essa, ed ancora la capacità di poter ricordare il proprio operato.

Altri di più alta levatura spirituale possono accedere consapevolmente alla dimensione mentale della materia ed operare con le forme pensiero.

Altri, ancora più evoluti, hanno accesso anche al piano causale, ove si trovano gli archetipi, cioè le forge che hanno permesso di modellare ogni forma della materia esistente.

"Il movimento degli astri, del sole, della luna, dei pianeti, determina una influenza significativa .... su ogni aspetto della vita di ogni uomo"

Quanto ho sopra rivelato spiega perché il movimento degli astri, del sole, della luna , dei pianeti, determina una influenza significativa sugli umori, la salute, i sentimenti, i pensieri ed in genere su ogni aspetto della vita di ogni uomo.

Occorre tuttavia anche dire che, seppure gli astri inclinano, non determinano: cioè, sebbene con le loro influenze danno attuazione ad un destino che è stato programmato per ogni uomo da lui stesso in accordo con gli angeli di giustizia sulla base dei debiti accumulati nelle precedenti vite, gli astri non possono andare contro la volontà degli uomini e costringerli a tenere una determinata condotta di vita; non possono costringere gli uomini a commettere un delitto, anche se possono metterlo in condizioni di dover esercitare gran forza di volontà per non doverlo commettere; possono solo rendere più facile, agevolando, o intralciare, ostacolando, l'azione indotta dalla volontà umana, ma se quest'ultima è veramente forte, può raggiungere i suoi obiettivi comunque. Anche quando le influenze planetarie - che , per inciso, possono toccare non solo i destini individuali, ma anche quelli collettivi degli uomini raggruppati in famiglie e nazioni - spingono verso disastri od eventi nefasti, non debbono per questo essere considerate cattive in quanto servono solo a mettere alla prova gli uomini al fine, tra l'altro, di forgiare in loro una volontà più forte.

"Ciascun uomo... può combattere ... contro il destino dettato dalle influenze planetarie, coltivando una indomita volontà determinata a superare ogni prova"

Ciascun uomo, quindi, può combattere senza mai arrendersi contro il destino dettato dalle influenze planetarie, coltivando una indomita volontà determinata a superare ogni prova ed ogni paura con coraggio; in tal modo, attraverso diverse vite, può riuscire a liberarsi di tali influenze ed a diventare artefice del proprio destino.

In particolare la volontà deve essere diretta a dominare le emozioni, energie assopite molto potenti, latenti negli uomini, che, ove scatenate, diventano difficilmente controllabili.

Solo attraverso un uso corretto del pensiero la volontà riesce ad orientare la forza delle emozioni nel modo giusto e, quindi, ad esercitare su di esse un controllo .

Si può "perfezionare l'uso del pensiero solo mediante una sua applicazione nel piano fisico materiale"

La volontà dell'uomo, quindi, può riuscire ad esercitare un potere sulle emozioni soltanto aumentando il potere del pensiero, e può riuscire a perfezionare l'uso del pensiero solo mediante una sua applicazione nel piano fisico materiale, in quanto una concreta applicazione delle idee consentirà di verificare se esse effettivamente funzionano.

Se la cosa creata non funziona si potranno apportare ad essa dei correttivi materiali fino a quando funzionerà, e ciò consentirà di perfezionare l'idea che l'ha prodotta.

Il nostro mondo materiale fisico è quindi essenziale per imparare ad usare il potere del pensiero e delle emozioni.

"L'uomo, essendo ... una scintilla divina, ha ... il potere di creare"

L'uomo, essendo nella sua più profonda natura una scintilla divina, ha in sé tutte le prerogative del Padre suo, tra cui il potere di creare.

Egli esercita il suo potere creativo anche nel piano fisico (producendo ad esempio sedie , case , navi ) mediante la cristallizzazione di sue forme pensiero .

Allo stato non è ancora capace di creare altre entità presenti in natura, quali minerali, vegetali ed animali perchè ha ancora una forza di pensiero troppo poco sviluppata per poter forgiare in un tempo limitato alla sola durata di una esistenza fisica terrena le forme pensiero occorrenti per la loro realizzazione . Dopo la morte, però, egli partecipa con le gerarchie creatrici alla produzione delle forge degli archetipi della terra, della flora e della fauna che lo circonderanno nella successiva vita, e poiché la forza del suo pensiero è ancora molto debole, impiega molto tempo a cristallizzare queste sue forme pensiero affinché possano assumere un corpo fisico terreno, ed è proprio questa una delle cause per cui occorre molto tempo tra due incarnazioni (anche un paio di migliaia di anni) prima che un Ego ritorni sulla terra.

L'uomo è quindi dotato di una sua forza creatrice che usa anche nell'atto sessuale per procreare.

In una precedente sua fase di evoluzione, in cui si trovava in una condizione simile a quella degli attuali animali, era privo di voce e di cervello, e quindi, di pensiero e di parola; pertanto poteva procreare da solo, cioè senza la necessità di doversi accoppiare con un altro essere umano, usando tutta l'energia creativa che aveva a sua disposizione.

Quando egli raggiunse un livello evolutivo tale da acquisire il potere di creare con il pensiero e con il Verbo, fu necessario creare in lui due strumenti che gli permettessero di poter esercitare tali facoltà, cioè il cervello e la laringe, e per questo fu necessario dirigere la metà della sua forza creatrice verso l'alto affinché potesse creare tali nuovi organi; di conseguenza, gli residuò per la creazione di altri uomini soltanto metà di tale forza.

Poiché tale residua forza fu insufficiente per la creazione di un altro essere umano, a tal fine divenne necessario che due esseri umani fondessero le loro due metà di energia sessuale residua.

Ne consegue che chi tende ad usare tutta la propria energia creativa con il cervello per forgiare pensieri profondi ha scarsa propensione verso il sesso, mentre chi tende ad usare tutta l'energia creatrice in attività sessuali, abusandone, cade nell'idiozia".

"Chiarimenti sullo scopo della vita e su come poterlo conseguire"

A questo punto il ricercatore chiese: "anche se hai già accennato all'argomento, ti prego di chiarirmi con maggiori dettagli qual'è lo scopo della vita e come poterlo conseguire?"

Il saggio rispose: "come già ho avuto modo di evidenziare, la vera natura umana è divina, in quanto ogni essere vivente è una scintilla del suo Creatore, ma l'uomo ha dovuto subire un oscuramento della sua coscienza divina mediante l'imprigionamento di tale scintilla nella spessa materia ed ha dovuto percorrere un lungo cammino irto di dolore e sofferenza al fine di accrescere la sua forza interiore.

"Lo scopo della ... vita ... deve essere quello di percorrere un cammino di perfezionamento attraverso una lunga catena di esistenze fisiche"

Lo scopo della sua vita , infatti, così come di ogni altro essere vivente, deve essere quello di percorrere un cammino di perfezionamento attraverso una lunga catena di esistenze fisiche che gradualmente lo liberi dalla materia di cui è rivestito, cominciando da quella più solida che cade attualmente sotto i suoi 5 sensi, fino a ridiventare scintilla divina libera e così rifondersi con il Padre da cui proviene.

Tale sentiero di perfezionamento parte dal momento in cui l'essere umano acquisisce, mediante autocoscienza, la consapevolezza della sua vera natura ed avverte in lui il desiderio di voler ritornare alla propria Patria Celeste di cui, grazie alla consapevolezza acquisita, comincia a sentire l'eco.

il più importante obiettivo spirituale è il voler vivere consapevolmente l'amore universale

Egli allora inizia a sforzarsi di mutare lo stile della sua vita, ponendosi degli obiettivi spirituali tra cui il più importante è il voler vivere consapevolmente l'amore universale - grazie al fatto di aver acquisito la coscienza di vivere una vita unica che coinvolge tutti gli esseri viventi dell'Universo- .

Avverte di essere un anello nella coordinata catena della vita ed è morso dal desiderio di cambiare gradualmente il proprio atteggiamento ed il proprio modo di pensare.

"Il male fatto agli altri produce effetti deleteri alla vita unica che coinvolge tutti"

Comincia a pensare che il male fatto agli altri produce effetti deleteri alla vita unica che coinvolge tutti, anche lui, e che pertanto occorre impegnarsi nella disinteressata missione di ricercare il bene sotto ogni forma per ogni essere vivente, non solo per sè stessi .

In lui comincia a manifestarsi l'interesse ad usare l'ambiente esterno per capire quali sono i problemi e le esigenze degli altri esseri viventi al fine di alimentare un cuore aperto ai loro bisogni insieme ad una grande forza d'animo ed ad una indomita capacità di sopportazione delle sofferenze.

Poiché tali nuove idee sono difficili da realizzare, potranno anche non essere tradotte immediatamente in azione, ma l'avviarsi al riportarle alla mente con una certa assiduità comincerà a far sedimentare la nuova concezione di vita nell'anima fino a quando, gradualmente, i pensieri si tradurranno in azione.

"Non è tanto importante la completa realizzazione degli obiettivi ... quanto l'impegno strenuo che si profonde per il loro raggiungimento"

Ai fini della evoluzione spirituale, comunque, non è tanto importante la completa realizzazione degli obiettivi materiali che ci si propone di realizzare, quanto l'impegno strenuo che si profonde per il loro raggiungimento.

Lavorando in quest'ultima direzione l'uomo acquisisce la consapevolezza di contribuire non solo alla propria evoluzione, ma anche all'evoluzione collettiva degli uomini e di tutti gli altri esseri viventi, in quanto in tal modo accelera il momento della Fratellanza Universale facendo sì che anche i meno evoluti, più lenti nell'intraprendere un sentiero spirituale, siano stimolati a percorrerlo, essendo anche loro particelle di Dio destinate necessariamente ad evolversi per ricongiungersi con il Padre.

"Per poter conseguire risultati apprezzabili, colui che intraprende il sentiero spirituale deve anzitutto ricercare con cura la propria salute fisica e spirituale"

Per poter conseguire risultati apprezzabili, colui che intraprende il sentiero spirituale deve anzitutto ricercare con cura la propria salute fisica e spirituale, non essendo possibile riuscire a migliorare le proprie energie in un corpo corrotto.

La conoscenza può giungere solo in esseri umani sani nella mente e nel corpo. Occorre acquisire la consapevolezza che i propri pensieri e sentimenti hanno la medesima importanza delle proprie azioni, e che il curare la qualità di tali pensieri e sentimenti costituisce un aiuto non solo per sé stessi, ma anche per l'universo intero.

Dunque è necessario ricercare con il proprio lavoro un pensiero calmo e chiaro ed una stabilità emotiva e sentimentale, in quanto pensieri turbolenti e sentimenti negativi impediscono il contatto con le energie positive e , quindi, la possibilità di lavorare con queste ultime.

Occorre altresì alimentare la fiducia nell'aiuto divino per il tramite di informazioni e messaggi percepiti dall'intuizione, perché questo permette di affrontare le esigenze e le vicissitudini della vita con estrema sicurezza e tranquillità.

Chi si immette sul "sentiero" che riconduce a Dio deve sviluppare inoltre la propria volontà, cioè una risoluta fermezza nel portare a compimento i propri obiettivi.

Il desiderio è una molla potentissima per spingerci all'azione, ma può fuorviarci se non è incanalato verso una data direzione dalla volontà di conseguire l'Amore Universale con ogni azione, senza mai arrendersi, sacrificando sé stessi per l'altrui benessere.

"E' ... essenziale applicare la tecnica della retrospezione"

E' altresì essenziale applicare la tecnica della retrospezione, o dell'inversione temporale, in quanto è capace di far innalzare la qualità e l'intensità della coscienza.

Consiste nel riesaminare ogni sera, attraverso l'uso della memoria, le proprie azioni e gli eventi accaduti alla propria persona nella giornata giunta alla fine invertendone l'ordine originale, cioè partendo a ritroso, dall'ultimo evento accaduto e risalendo via via al primo.

Tale tecnica presenta la difficoltà di dover spersonalizzare ed oggettivizzare l'esame delle vicende accadute: si devono cercare di valutare i fatti come se fossero accaduti a persone diverse da sè, perché il coinvolgimento emotivo personale nella valutazione delle proprie azioni tende a rendere quest'ultima non imparziale .

Lo scopo della retrospezione è quello di riuscire a vedersi con gli occhi degli altri, vincendo la riluttanza a dover valutare se stessi dovuta ai sensi di colpa e di vergogna che affiorano quando si riesaminano le proprie cattive azioni ed i propri errori.

Il rappresentarsi la particolare importanza di questo esercizio, aiuta comunque, a vincere tale ritrosia.

La retrospezione, infatti, anticipa il lavoro che si dovrà svolgere in purgatorio, cioè quello di riesaminare a ritroso le vicende della propria vita riuscendo a sentire la profonda sofferenza procurata malevolmente agli altri e la gioia che scaturisce dal bene compiuto, in modo da determinarsi a non ricadere più negli errori commessi ed a reiterare il bene fatto.

In tal modo si accelera significativamente la nostra evoluzione spirituale in quanto si brucia il Karma già durante la vita terrena e ciò consente di non dover permanere troppo tempo nel purgatorio e di reincarnarsi in tempi brevi per poter beneficiare di una nuova grande esperienza evolutiva in un'altra esistenza fisica materiale".

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