Tratto da "Rays of the Rose Cross" luglio/agosto
1991
Quando vediamo un uomo vivere nella sofferenza e nei
dispiaceri pensiamo che ciò sia il riscontro di quanto egli ha
seminato nelle trascorse esistenze. Ma come possiamo riconciliare
la sofferenza e le torture impartite agli animali con la
giustizia di Dio? Quale sarà il destino di coloro che oggi
maltrattano gli animali? La risposta a queste domande comporta
l'esame dei punti seguenti:
La considerazione della vita presa soltanto come momento
attuale è altrettanto inconsistente, ed impossibile, come lo
sarebbe il voler considerare una persona adulta come se non
avesse una adolescenza dietro di lui ed un'età matura che lo sta
attendendo. Ciò che noi siamo attualmente altro non è che il
riassunto di tutti gli anni vissuti prima della nostra nascita.
Non solo ma quelle esperienze determinano pure in larga misura il
nostro futuro da oggi al momento in cui passeremo a miglior vita.
Non soltanto questa vita, e le precedenti, ci hanno modellato
in ciò che siamo attualmente, ma formeranno pure la base su cui
sarà in gran parte modellata la nostra vita futura.
All'inizio della sua esistenza lo Spirito era libero, e simile
al Padre, tranne per il fatto che non aveva la coscienza di sé
stesso. Il pellegrinaggio nella materia fu intrapreso proprio
allo scopo che questa coscienza potesse essere acquisita e, per
meglio conseguire questo traguardo, lo Spirito fu cristallizzato
in alcuni veicoli durante il processo involutivo.
Un corpo fisico, uno vitale, ed uno dei desideri, gli furono
perciò costruiti intorno al fine di limitarlo e separarlo dagli
altri Spiriti. Quindi, per mezzo del dono della mente, l'Ego, o
l'individuo, fu finalmente formato. Imprigionato nei veli che
abbiamo menzionato lo Spirito non può più contattare il mondo
esterno in modo diretto ma, volgendo il suo sguardo all'interno,
egli vede sé stesso e si riconosce come "IO".
Nello stesso tempo avverte pure tutte le sue limitazioni ed
aspira di tornare alla casa del Padre per riprendervi il posto
come figlio di Dio. La risoluzione di tornare alla casa del Padre
è ancor più consistente per le pene ed i dolori che sperimenta
nel sua vita attuale. Le grandi limitazioni che egli prova nella
sua vita terrena sono senz'altro un buon motivo per desiderare di
lasciarla.
"Nessuno può andare al Padre se non attraverso di
me" disse Gesù. Proprio per questo fatto dal momento che il
Cristo nasce dentro di noi possiamo essere maggiormente provati
dai dispiaceri o dalla sofferenza. Il sentiero della prova, della
purezza, e degli sforzi per elevarsi spiritualmente, riga sovente
il volto con tratti amari, però, con questo processo, il corpo
perde gradualmente la sua consistenza materiale, diventa più
eterico e permette allo Spirito una maggior libertà.
E' nelle misura che noi sappiamo sottomettere le nostre
passioni che possiamo alimentare il fuoco all'altruismo; unica
fiamma in grado di bruciare la nostra materialità, e permettere
agli elementi spirituali della nostra natura, la libertà di
funzionare nel nuovo Cielo e nella nuova Terra dove li dolore, la
sofferenza e la morte non esisteranno più.
Questa ottimistica situazione altro non è che una
anticipazione di ciò che sarà invece normale durante il Periodo
di Giove. In quel tempo saremo liberi di funzionare nel nostro
corpo vitale e pertanto finalmente sgravati dal corpo fisico e
dalle sue limitazioni.
Al presente la capacità generativa del nostro pensiero è
nulla o alquanto limitata. Nel periodo di Giove, invece, i nostri
pensieri saranno in grado di dare la vita a certi ordini di
spiriti dei piani più bassi. Per questa ragione è di estrema
importanza che arriviamo a quel momento completamente purificati,
solo in questo modo ci potrà essere accordato un così grande
potere.
Il percorso dell'Evoluzione si svolge a spirale. Noi siamo una
umanità migliore di quella rappresentata dagli Angeli durante il
Periodo della Luna e gli animali, che saranno l'umanità nel
Periodo di Giove, saranno a quel tempo una umanità migliore di
quanto noi siamo attualmente.
Siccome in quel Periodo il globo più basso della Terra farà
parte della Regione Eterica soltanto un veicolo fatto di materia
eterica verrà utilizzato da ogni creatura. Per questo motivo le
sottili forze della Natura saranno a disposizione per tutti e
l'umanità di quel Periodo, cosi come noi stessi, avrà potere
persino sui fulmini.
E' perciò necessario che gli animali conoscano per esperienza
la natura del dolore che può essere inflitta con un abuso di
potere superiore. Per dar loro il necessario grado di
sensibilità essi sono stati creati simili all'uomo, capaci
perciò di provare le pene e le sofferenze che sono proprie
dell'esistenza materiale. In questo modo, dal male attuale,
nascerà un bene futuro sia per gli uomini che agli animali.
Quantunque il bene del futuro possa dipendere dal male
presente non dovrà mai essere dimenticato il fatto che vi è
sempre una minaccia in attesa di colui che si permette di fare
del male. I regni inferiori agiscono come gradini che aiutano
l'evoluzione dei regni superiori.
Se non vi fosse il regno minerale la vita delle piante sarebbe
impossibile perché non potrebbero mettere le radici e trarre dal
terreno le sostanze necessarie per la loro crescita.
Per la stessa ragione se non vi fossero le piante e gli
animali l'uomo non avrebbe nessun interesse ad avere un corpo
fisico. Così, in risposta al servizio reso dai regni inferiori a
quelli superiori possiamo avere per essi soltanto della
gratitudine. I regni superiori sono sempre debitori nei confronti
di quelli inferiori.
Cristo ha ben riconosciuto il fatto che senza allievi non può
esistere un maestro. Per questo motivo, grato del privilegio di
insegnare e portare nel mondo la magnifica religione Cristiana,
Egli lavò i piedi dei suoi discepoli. Nei millenni futuri
l'aiuto che ora offriamo ai regni inferiori, che agiscono come
mezzi di crescita e di esperienza per la nostra evoluzione
spirituale, ci sarà certamente ritornato.
Gli uomini che ora abusano in tanti modi degli animali
dovranno in quel tempo agire come loro servitori, aiutandoli a
trarre il massimo profitto dalle scuole di evoluzione nel modo in
cui saranno allora organizzate. Lo Spirito di cui oggi torturiamo
e distruggiamo il corpo diventerà in quel tempo il nostro
allievo e sarà nostro dovere, come loro tutore, di aiutarlo a
crescere e propagare la vita che ora distruggiamo senza alcuna
considerazione.
Traduzione a cura di Mario Rizzi.