Sapienza antica o Esoterismo
Conoscere
i Maestri
Precedente Sommario
Conoscere i Maestri
Sommario
Esoterismo
Successivo

CONOSCERE I MAESTRI DI SAGGEZZA (5/9)

L'INIZIAZIONE

esoterismo:

L'INIZIAZIONE (27) up.jpg

L'idea comune che si ha riguardo all'Iniziazione è che questa sia semplicemente una cerimonia atta a convertire una persona in un membro di un'associazione segreta; cosa che può avvenire per chiunque voglia pagare, nella maggior parte dei casi, una certa somma di denaro.

Sebbene questo sia vero per la pseudo iniziazione in ordini fraterni e anche nella maggior parte degli ordini pseudo-occulti, è del tutto falso quando si riferisce alle iniziazioni nei diversi gradi di vere fraternità occulte, come sarà chiarito da una vera comprensione dei requisiti richiesti.

In primo luogo non esiste una chiave d'oro che ammetta al tempio; ciò che conta è il merito e non il denaro. Il merito non si acquista in un giorno, esso è il prodotto accumulato delle precedenti buone azioni. Il candidato all'iniziazione è di solito perfettamente inconscio di esserlo; egli ordinariamente vive la sua vita nella comunità e serve i suoi simili per giorni ed anni senza alcun ulteriore pensiero, fino a che un bel giorno appare nella sua vita il Maestro, uno Ierofante dei Misteri Minori, addetto al paese in cui il candidato risiede.

Fino a questo momento il candidato ha coltivato in sé certe facoltà ed ha accumulato certi poteri di servizio e di aiuto dei quali è generalmente inconsapevole o che non sa come propriamente utilizzare. Allora il compito dell'Iniziatore sarà semplice; esso indica al candidato le facoltà latenti, i poteri dormienti, e lo inizia al loro uso; gli spiega o gli dimostra per la prima volta come può cambiare l'energia statica in potenza dinamica.

L'Iniziazione può avvenire con o senza una cerimonia; ma si osservi particolarmente che mentre l'Iniziazione è il culmine inevitabile di prolungati sforzi spirituali, sia che il candidato ne sia conscio o no, essa non può mai aver luogo positivamente finché il necessario sviluppo interno non abbia accumulato l'energia latente che l'Iniziazione insegna ad usare dinamicamente, allo stesso modo che lo scatto del grilletto non può causare l'esplosione di un proiettile in un fucile che non sia prima stato caricato.

Le iniziazioni sono delle cerimonie assai semplici (15) up.jpg

Le iniziazioni non si svolgono mai con grandi cerimoniali, certo alcune volte devono seguire un rituale speciale, vuoi perché l'iniziando è un soggetto delicato, oppure perché ha ancora delle difficoltà ad integrarsi ed è necessario creargli intorno un ambiente che gli dia sicurezza.

È anche necessario che voi sappiate che durante l'iniziazione un discepolo non riceve alcuna energia da parte del Maestro, e fintanto che questo fatto non vi sarà chiaro non potrete comprendere né la vera funzione del Maestro, né la natura dell'iniziazione. Il Maestro, infatti, serve soltanto come un canale intermediario per una determinata energia; energia che può giungere da Colui che chiamiamo "Re del Mondo, il Grande Iniziatore, il Padre degli Uomini", oppure dal Sole o da un'altra costellazione.

Questo è il motivo per cui è giusto che la cerimonia sia condotta in modo da garantire un minimo di sicurezza al discepolo che deve essere iniziato ed a coloro che vi partecipano, siano essi i Maestri o gli assistenti. Tutti costoro rappresentano infatti, per il discepolo, una presenza in grado di garantirgli una certa tranquillità d'animo.

Quando il Maestro chiama l'energia necessaria all'iniziazione, essa arriva impetuosa, abbondante e generosa, proprio nel punto in cui è stata chiamata. Comunque il discepolo ne assorbirà quel tanto che gli serve per diventare un iniziato mentre la parte restante inutilizzata verrà "tamponata" dai Maestri e dai grandi Iniziati che lo assistono durante l'investitura. L'energia, infatti è unica ed indivisibile ed ognuno di noi può prendersene soltanto la "quantità" che è in grado di ricevere senza correre alcun rischio.

Quello che cerco di spiegarvi è che esiste una sola energia per poter essere iniziati ed essere riconosciuti non più come "corpi" bensì come "anime viventi" ed iniziare ad esistere cosmicamente parlando; c'è una sola ed unica energia: l'energia dello Spirito Santo. Dal punto di vista eterico, astrale e mentale, noi siamo come bambini e perciò dobbiamo "assorbire" l'energia dello Spirito Santo a piccole dosi. Nel tempo, poi, arriveremo ad assorbirla tutta e questo segnerà l'inizio della nostra vita divina.

Questa energia va assorbita a piccole dosi, potremmo dire che il discepolo, così come un bimbo fa con il cibo, la deve prendere a piccoli morsi, inghiottirla e digerirla, per fare in modo che il suo stomaco, pian, piano, diventi più grande e ne possa digerire ancora di più. Il discepolo, così facendo, potrà, all'iniziazione successiva, ricevere ancor più energia e, proseguendo in questo modo, arriverà un giorno in cui potrà ricevere in tutta l'interezza l'energia cosmica dello Spirito Santo. Quando il discepolo riesce ad integrare ed integrarsi nell'energia cosmica inizia una nuova vita: "la Vita Divina".

IL SENTIERO DEL DISCEPOLO ACCETTATO (28) up.jpg

Le prime due Iniziazioni costituiscono la fase del Discepolo accettato, o meglio riguarda il discepolo che ha accettato il fatto dell'esistenza della Gerarchia Spirituale; il principio che tutte le Anime sono un'anima unica; ha assunto l'impegno di operare come Anima e di servire il Piano.

Come diventare un discepolo (15) up.jpg

Soltanto un discepolo può essere incaricato di effettuare dei lavori di grande responsabilità perché è arrivato a "vivere" nell'aura del suo Maestro. Chi non è ancora un discepolo si trova nella condizione di "allievo in prova" e, non essendo ancora pronto per determinati lavori, non è neppure ammesso nell'aura del Maestro. In questo stadio preliminare si può certamente contattare l'aura di un altro discepolo, ma non certo divenire pupilli di un Maestro.

Un allievo in prova non può neppure sperare di diventare un discepolo prima ancora di incontrare il Maestro, e meno ancora sperare nell'iniziazione. Questi sono traguardi a cui si può aspirare soltanto coltivando le qualità necessarie. Tutto questo è molto logico ma, tuttavia, non rientra nella logica degli uomini che, prima vogliono incontrare il Maestro, e poi sviluppare le qualità necessarie. Essi credono infatti che avendo incontrato il Maestro tutte le cose diventeranno automaticamente più facili, perché sarà il Maestro stesso ad indicar loro quello che devono fare, quello che devono credere, quali sono le idee migliori, quali dogmi accettare, e così di seguito.

È necessario essere consapevoli della responsabilità che comporta una relazione tra discepolo e Maestro, essergli riconoscenti, rispettare la sua parola, i suoi consigli ed anche la vostra stessa natura. Così facendo, se sentirete venir meno la voglia di compiere questa o quell'altra attività, vi sforzerete di portarla a termine perché avete preso un impegno con il vostro Maestro.

Questa è la strada su cui un aspirante può proseguire senza pericoli sul sentiero del lavoro e del servizio; una strada difficile ma sicura e, nel caso di sconforto o stanchezza, la buona volontà, motivata dall'ispirazione ricevuta dal Maestro, fornirà al discepolo l'energia necessaria per proseguire.

In seguito il Maestro donerà al discepolo parte della sua sostanza aurica, parte delle sue cellule eteriche e dei suoi atomi eterici, verranno infatti immessi nell'aura del discepolo, e sono proprio questi atomi eterici che poco a poco lo polarizzeranno verso una maggiore forza di volontà, una più grande capacità di sforzo e lo aiuteranno mostrandogli come agire per procedere nel cammino spirituale. Questa è la ragione per cui è necessario che entrambi appartengano allo stesso Raggio, allo stesso tipo di energia, alla stessa onda evolutiva. In tale occasione il Maestro irradierà sul discepolo il più alto ideale che egli stesso abbia raggiunto e questi lo integrerà nei suoi pensieri.

Qual'è la differenza tra un allievo ed un discepolo? (15) up.jpg

Per sviluppare l'intuizione, e lo vogliamo precisare ancora una volta, è necessario sviluppare la costanza e la persistenza. Nessuno può dirsi "discepolo", o rivendicare questo titolo, se non può anche dimostrare con i fatti che possiede la persistenza e la costanza sufficienti a compiere un lavoro fino in fondo. Se non possiede tali qualità potrà affermare di essere "un allievo", oppure "un allievo in prova", ma non certo di essere un discepolo accettato.

A un Maestro necessita il consenso dei suoi allievi (15) up.jpg

Un Maestro, per aiutare un suo discepolo, avrà sempre e comunque bisogno del suo consenso. Soltanto la confidenza reciproca permetterà al discepolo di superare tutte le prove che gli saranno presentate e la fiducia che ripone nel suo Maestro gli permetterà di riceverne l'influenza migliore. Questa fiducia nel proprio Maestro è un'altra delle qualità che permettono il risveglio dell'intuizione. Ciò non significa comunque che voi dovete lasciar da parte la vostra volontà ed attendere sempre che il Maestro vi indichi cosa fare o come comportarvi.

Non dimenticate mai che il Maestro è sempre pronto ad aiutarvi nel difficile cammino del cambiamento interiore, voi siete il veliero nel mare della vita ed il Maestro rappresenta il vento. Comunque ricordate che la rotta è sempre scelta da voi, non potete infatti delegare nessun altro a fare le scelte che vi riguardano personalmente. Voi stessi dovete scegliere la strada perché questa è una delle prove di buona volontà che la Gerarchia si aspetta da ogni individuo. Chiunque si sforzerà di migliorare se stesso avrà al suo fianco un Maestro che lo aiuterà in questa direzione.

Perciò, rifacendoci all'esempio del veliero, è assai importante che voi stendiate le vele in modo da raggiungere la velocità voluta e regoliate il timone per l'esatta direzione. Il Maestro, dal canto suo, sarà il vento che vi spingerà nel porto desiderato.

Dopo aver dato prova di buona volontà occorre anche dar prova di possedere, e saper utilizzare, una certa dose di intelligenza. Questo non è stato necessario all'inizio del vostro cammino, quando è bastato dar prova della bontà delle motivazioni del vostro cuore; aver mostrato di camminare su "strade" diverse da quelle mondane (che la maggior parte degli uomini calpestano), ed aver dimostrato di agire in modo diverso da quei discepoli che si considerano anime elette perché pensano che, per poterlo essere, siano sufficienti le loro preghiere.

Il discepolo resta sempre libero nella sua identità (15) up.jpg

Il Maestro trasmette la sua energia al discepolo così come un padre trasmette i suoi geni o le sue acquisizioni culturali ai proprio figli. Questa trasmissione è il primo passo per un lavoro di assimilazione che compete al discepolo; questa assimilazione, comunque, la dovrà fare mantenendo la sua identità. Tutto questo, infatti, non significa plagio. Il discepolo avrà sempre la libertà di interpretare e vivere a modo suo ciò che il Maestro gli dona come modello per impostare la sua vita.

Succede come se al discepolo fosse indicata una stella luminosa che lui potrà seguire, oppure no, al fine di proseguire nel suo cammino. Il simbolo di un Maestro è infatti una stella; stella che a sua volta rappresenta la casa di Dio.

Le ispirazioni che verranno ricevute dal discepolo non potranno mai essere tali da "programmarlo" ad agire come un automa o un burattino, al contrario gli offrono le indicazioni sul come seguire la strada migliore per evolversi spiritualmente. Tali istruzioni potranno essere utilizzate in piena libertà usufruendo delle cognizioni e delle esperienze che ha accumulato nel corso degli anni.

Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere questa meta; una meta rappresentata da un mondo divino dove non troveremo più le cose con le caratteristiche conosciute attualmente. In questo mondo divino non troveremo più l'egoismo, l'emotività, il dolore, la fame, il caldo e il freddo, il materialismo e tutte le altre cose che finora abbiamo considerato parte della normalità.

Quando le qualità di cui abbiamo parlato saranno state sviluppate in modo sufficiente tutto quello che il discepolo attende con ansia, ovvero: comunione, comunicazione, intuizione, ispirazioni ed apparizioni, faranno parte della vita quotidiana. Tutte queste cose avranno luogo naturalmente, perché il discepolo, pur continuando a vivere in una forma umana, potrà anche usufruire delle qualità offerte dalla vita divina e fare così delle esperienze che prima erano soltanto oggetto della sua immaginazione.

Un Maestro non dirà mai cosa fare e cosa non fare (15) up.jpg

Proprio a favore del cammino evolutivo individuale un Maestro non dirà mai queste cose, spetta al discepolo sviluppare in sé stesso le doti dell'osservazione, della valutazione e del discernimento.

Se cercate il Maestro sperando che vi renda più semplice il cammino evolutivo, che vi dica cosa pensare, cosa mangiare, come vestirvi o quando meditare, seguite soltanto dei sogni e delle utopie; il Maestro non vi dirà mai queste cose. Vi potrà dare delle ispirazioni che serviranno a motivarvi verso un certo tipo di lavoro ma dovrete essere voi stessi a compiere il lavoro con lo sforzo e la responsabilità necessarie per portarlo avanti sino al suo compimento.

Un Maestro non dà mai neppure degli ordini, Egli offre dei semplici suggerimenti ed aiuta nel contempo a risvegliare la buona volontà del discepolo; tutto questo non ha niente a che vedere con la fede cieca o l'ubbidienza assoluta. È sempre il discepolo che deve stabilire le linee da seguire per portare avanti il suo lavoro e provvedere a tutto ciò che può essere utile affinché possa essere fatto nel modo migliore.

Se il discepolo è realmente animato da buona volontà saprà anche trovare un tempo adatto per la meditazione nonché la determinazione necessaria per lavorare senza che nessuno glielo ordini. Questa determinazione gli verrà proprio dall'intuizione che, ormai risvegliata, gli permetterà di fare proprio il lavoro che il Maestro si augurava e progettava per lui.

Il Maestro conosce le necessità dei suoi allievi (15) up.jpg

Ora vi spiegherò come l'ispirazione giunga in modo tecnico. Il Maestro, pur vivendo una vita indipendente in rapporto ai suoi discepoli, quando li accoglie nella sua aura, conosce già ciò che è necessario ad ognuno di essi e, regolarmente, ad ogni luna piena, invia a ciascuno di loro un programma di ispirazioni. In questi momenti il Maestro pensa profondamente ad ogni suo discepolo e proietta nella sua aura tutto il programma di lavoro che dovrebbe svolgere. Questa relazione discepolo/Maestro può protrarsi per molto tempo ed è perciò auspicabile che ogni aspirante abbia una conoscenza più profonda del pensiero del Maestro.

In questo modo il discepolo viene ispirato su cosa dovrebbe fare di anno in anno e di vita in vita. Se avete ben capito questo meccanismo, sarete anche in grado di comprendere quanto sia importante che ad ogni luna piena, quando il Maestro invia le ispirazioni che dovranno motivare il futuro lavoro da fare, i discepoli abbiano sviluppato l'intuizione necessaria per ricevere il messaggio e metterlo a frutto.

La solitudine vi mette alla prova (15) up.jpg

Voi dovete sapere che quando vi trovate in una situazione di solitudine e questo sentimento d'abbandono è molto grande, ebbene questa vostra condizione non è casuale; rappresenta invece il piano preparato dal Maestro proprio per voi. Un piano che Gli permette di vedere come vi comportate quando vi trovate in una situazione in cui vi sentite soli sulla terra, e riconoscete che in quel momento nessuno dall'alto vi darà una mano, né il Maestro, né Dio che, pur esistendo, sarà per voi il Dio di un cosmo lontano ed insondabile.

Se in un momento come quello descritto sarete in grado di trovare dentro di voi un amore sufficiente, sarete capaci di assumervi la responsabilità necessaria, ed inizierete ad aiutare i vostri simili a migliore la loro vita e perfezionarsi, allora dimostrerete di possedere le qualità necessarie per poter stabilire un contatto con il vostro Maestro.

È proprio a partire dal momento in cui il discepolo dimostra di possedere queste qualità che si può "unire" al suo Maestro. Tutto questo avviene senza tante cerimonie, non c'è bisogno di un timbro stampato sulla fronte del discepolo, la cosa succede istantaneamente.

Diventare discepoli è una grande responsabilità (15) up.jpg

Diventare discepoli è una grande responsabilità; responsabilità condivisa dall'Ashram (Scuola spirituale) di cui il discepolo è entrato a far parte. Immaginate un discepolo che sia stato accettato in una confraternita, in un Ashram ove si coltivino le qualità dell'Amore oppure della Forza.

Il discepolo, come nuovo confratello, potrà fare l'uso che crede dell'energia ricevuta dall'Ashram; potrà fare quello che vuole; potrà deviare l'energia a suo profitto e diventare molto orgoglioso; potrà fare magia grigia o magia nera. Potrà anche in un sol colpo rinnegare tutto e poi acquistare una forte personalità che gli assicurerà un carattere deciso e diventare un grande finanziere o un politico, senza moralità né amore.

Un Ashram si può paragonare ad un grande cuore palpitante, composto da decine e decine di individui arrivati ad una maturità sufficiente per essere motivati soltanto verso opere di bene. Eppure questo non assicura che il nuovo discepolo segua sempre delle linee di pensiero simile a quelle dei suoi confratelli. Per questa ragione, se qualcuno utilizza male l'energia che gli è stata data, l'Ashram stesso si ritrova con queste negatività segnate nel proprio Karma (destino).

Proprio per poter controbilanciare questi effetti negativi l'Ashram, periodicamente, si incarica di offrire al mondo qualcosa di buono, ed invia tra gli uomini uno dei suoi confratelli che abbia intenzioni migliori del precedente; un confratello che farà del bene con l'energia che potrà attingere dall'Ashram stesso e ristabilirà con questa l'equilibrio originario.

Bisogna dunque che tutti conoscano la realtà di questi conflitti tra le buone e le cattive intenzioni e quindi chiedersi, prima di diventar parte di una confraternita, se si è disposti a seguire fino in fondo le regole della medesima. Ed è proprio nella misura in cui gli individui ignorano questa relazione di responsabilità che il Maestro resta distante, non soltanto dagli aspiranti ma anche da certi discepoli.

Comunque anche gli uomini che hanno un cuore e delle intenzioni non completamente pure potranno essere accolti in un Ashram, condividerne la vita ed eventualmente ottenere alcune iniziazioni minori.

Riferimenti Bibliografici up.jpg

Ringraziamo tutti gli Autori e le Case Editrici che, con il loro lavoro, hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora avessimo fatto qualche errore nel citare la fonte originale del materiale presentato.

Il numerino vicino al titolo, qualora utilizzato con i riferimenti bibliografici, permette di conoscere la fonte del brano proposto.

  1. Giuseppe Filipponio, Il Loto bianco, p. 129,
    Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  2. Alice Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, p.64,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  3. Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio,p. 57,
    Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  4. Alice Bailey, Raggi e Iniziazione, pp. 528-31,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  5. Alice Bailey, Il Trattato dei 7 Raggi, Vol. V,Raggi e Iniziazione, p. 368
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  6. Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio, p. 57,
    Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  7. Annie Besant, I Maestri,
    Edizioni Adyar, Settimo Vittone, (To).
  8. I. Dalichiw e M. Booth, AuraSoma,
    Edizioni Mediterranee - Roma.
  9. Giuseppe Filipponio, La via della Luce, p. 63,
    Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  10. David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, p. 20,
    Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
  11. Elaborazione tratta dai seguenti volumi:
    David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, p. 20,
    Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
    Giuseppe Filipponio, La via della Luce, p. 63,
    Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
    Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 504-507,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  12. Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 411,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  13. A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  14. Alice Bailey, Iniziazione umana e solare, pp. 54-62,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  15. Ghislaine Gualdi, Maestro e Discepolo,
    Quaderno Sarmoung n. 16.
  16. Alice Bailey, Il trattato dei 7 Raggi, Vol. II,
    Psicologia esoterica 2, pp. 484-487.
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  17. Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Viaggio a Shamballa,pp. 65-66
    Edizioni Arista, 10094 Giaveno (1987)
  18. Ghislaine Gualdi, Amore e Potere,
    Quaderno Sarmoung n. 19.
  19. Alice Bailey, Trattato dei 7 Raggi, vol. I, Psicologia Esoterica, pp. 106-109,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  20. Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 152,
    Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  21. A. Bailey, Da Betlemme al Calvario, pp. 77-79,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  22. Alice Bailey, Trattato dei 7 Raggi, vol. I,Psicologia Esoterica, pp. 106-109,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  23. David Lorimer, Profeta del nostro tempo.
    Edizioni "Il punto d'incontro", Casella Postale n. 504 - Vicenza.
  24. Giuditta Denbech, Gli Angeli tra noi.
    Edizioni l'Ariete.
  25. Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
    Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
  26. Ghislaine Gualdi, Raggi, Vibrazioni, Energie,
    Quaderno Sarmoung n. 14.
  27. Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
    Edizioni del Cigno, Peshiera del Garda (VR).
  28. Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 152,
    Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  29. Riassunto da La Chiave essenziale,
    di Omraam Mikhael Aivanhov, Edizione Prosveta.
  30. Fabio Gatti, parte dell'articolo La Telepatia verticale,
    scritto il 3/8/96, prelevato dal sito "www.esonet.org".
  31. Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 515-516,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  32. Alice Bailey, Il discepolato della Nuova Era, vol. I, p. 778-779,
    Edizioni Nuova Era, Roma.
  33. Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 88,
    Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
  34. Ghislaine Gualdi, La Medicina delle energie,
    Quaderno di Sarmoung n. 5.
  35. Alice Bailey, Il ritorno del Cristo e Esteriorizzazione della Gerarchia,
    Edizioni Nuova Era, Vitinia di Roma.
  36. Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
    Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano

Note: I Quaderni di Sarmoung sono editi dal Gruppo Sarmoung,
Via M. D'Azeglio, 2 - 13045 Gattinara (VC) - Tel. 0163-832929.

Precedente Sommario
Conoscere i Maestri
Sommario
Esoterismo
Successivo

"www.viveremeglio.org"
Un sito dedicato all'uomo, al suo benessere e al suo destino.