CONOSCERE I MAESTRI DI SAGGEZZA (7/9)
COME POSSIAMO AIUTARE I MAESTRI
In primo luogo, insegnare la legge di evoluzione ed il fatto che
esistono grandi Anime (i Maestri, N.d.R.) interamente dedicate al
servizio del loro prossimo. La gente si dovrebbe abituare ai loro
nomi e attributi, alla loro opera e al loro proposito. Si deve
anche spiegare come Essi lavorino per la salvezza del mondo.
In secondo luogo, discepoli e aspiranti devono vivere
armoniosamente sotto ogni aspetto ed amare. Le vibrazioni
violente dei nostri ambienti devono essere smorzate con una forte
controvibrazione d'amore, ricordando sempre che, quando operiamo
in sintonia con l'evoluzione, è con noi il potere della
divinità stessa, disponibile per essere usato.
Nulla può resistere alla pressione costante dell'amore e
dell'armonia, quando sono applicati abbastanza a lungo. Non è lo
sforzo spasmodico che conta. È la pressione sostenuta a lungo,
con costanza e perseveranza, che alla fine infrange l'opposizione
e le mura della separatività.
In terzo luogo, le organizzazioni esoteriche devono appoggiare
tutto ciò che tende all'unità. Tutti i tipi di lavoro, tutti
gli sforzi esterni delle numerose organizzazioni, devono
incontrare cooperazione e assistenza amorevoli. Noi stiamo in un
mondo di sforzo come punti focali d'amore.
Il nostro obiettivo, dovrebbe essere quello di aiutare i Maestri
e dar loro l'assistenza intelligente, affinché possano
realizzare i loro piani per l'umanità. Essi hanno deciso di
operare, per nostro tramite, all'elevazione del mondo, e sarà
solo un'intensificato sforzo spirituale che potrà arrestare
l'ondata di male ed allontanare le difficoltà che stanno in
agguato nell'oscurità del caos attuale. Questo sforzo
intensificato dovrà avvenire tramite i Gruppi esoterici.
L'organismo vivente di aspiranti e discepoli può fornire un
centro di pace, di potere e d'amore, di aiuto pratico e di
elevazione spirituale quale il mondo non ha mai visto. Questa è
la speranza. Abbiatene cura voi.
Altri modi per aiutare i Maestri (32) 
Il fatto della Gerarchia e l'opera svolta dai Maestri mediante i
loro discepoli devono essere indicati all'attenzione pubblica.
Ovunque, discepoli presenteranno sempre meglio il piano
gerarchico di fratellanza, di vita spirituale e inclusiva, non
ripetendo di continuo (come fanno gli stolti): "Il Maestro
mi ha scelto" o "il Maestro mi guida" o "io
rappresento la Gerarchia", ma con una vita di servizio, per
mostrare che i Maestri esistono e sono conosciuti da molti
dovunque; che il piano è di sviluppo evolutivo o di progresso e
conduce verso una meta spirituale intelligente; che l'umanità
non è sola, che la Gerarchia vigila e che il Cristo è con il
Suo popolo.
Mostrare inoltre che nel mondo esistono molti discepoli
sconosciuti perché lavorano nel silenzio, che il nuovo gruppo di
Servitori del mondo esiste; che uomini di buona volontà sono
presenti ovunque; che i Maestri non s'interessano delle
personalità, ma che impiegano uomini e donne di ogni
atteggiamento, fede e nazionalità purché motivati dall'amore,
intelligenti, di mente addestrata, magnetici e radianti, capaci
di attirare altre persone alla verità e alla bontà, e non a
loro stessi come presunti maestri.
Far conoscere che i Maestri, non si curano di fare proseliti e si
impegnano unicamente ad alleviare le sofferenze, a promuovere
l'evoluzione dell'umanità e ad indicare le mete spirituali. Non
cercano premi per il loro lavoro ne elogi dai contemporanei, ma
solo l'accrescimento della luce nel mondo e lo sviluppo della
coscienza umana.
La Benedizione (33) 
La benedizione, può essere considerata come una proiezione o
trasferimento di energia la cui intensità e potenza sono in
relazione al nostro sviluppo spirituale che ci permette di essere
centri di irradiazione. Con la benedizione noi creiamo una forma
pensiero intensa e vibrante che vale come atto di servizio.
Poiché la benedizione crea armonia, dedichiamo costantemente
alcuni minuti al giorno nel benedire l'aria che respiriamo,
l'acqua che beviamo, il cibo che ci dà forza e salute per
mantenerci al servizio nel posto che il destino ci ha messi e
nelle funzioni in cui il Piano Divino ci ha inseriti.
L'energia spirituale irradiata con la benedizione opera la
trasformazione della materia che, dopo aver perduto le sue
qualità di massa, di gravità, purificata, rigenerata e redenta
diventa atta a risalire allo Spirito.
Benediciamo tutte le persone con le quali veniamo in contatto per
ragioni di convivenza, di lavoro, di rapporti sociali;
benediciamo quelli che non la pensano come noi che ci consentono
di apprendere la lezione di superare le paia degli opposti, dei
contrari; benediciamo le creature annebbiate dall'ignoranza,
avvinte dai loro desideri e perciò soggette a sofferenze fisiche
e morali; benediciamo quanti a noi si rivolgono per aiuto ma che
non sempre possiamo materialmente soddisfare in tutto o in parte;
benediciamo gli infermi, irradiando su di loro energie risananti
e purificanti. Ricordiamoci che nel mondo eterico vi è una
schiera di aiutatori invisibili, piccole creature pronte a
servirci, occorre soltanto saperle invocare con la nostra
amorevole richiesta e guidarle verso l'obiettivo col nostro
raggio di luce, come un radar.
Benediciamo il denaro prima di spenderlo. Il denaro
apparentemente è una materia inerte, ma in effetti esso è
energia concentrata e cristallizzata. Dal punto di vista
esoterico esso è un aspetto statico della divina energia che, in
certo modo, può essere considerata come I'immanenza della Vita
divina.
I desideri, le bassezze, le passioni, di cui il denaro è spesso
strumento, hanno fatto sì che ad esso siano attaccate forme
pensiero poco raccomandabili. Noi possiamo neutralizzare le loro
influenze negative benedicendo il denaro, imprimendo il nostro
pensiero direttivo affinché sia usato per fini generosi e
umanitari, per scopi leciti.
Potremmo usare questa benedizione:
"Benedico questo denaro, esso è simbolo di sostanza, di
energia divina. Lo purifico e lo redimo da ogni influsso impuro,
da ogni attaccamento, da ogni avidità, da ogni colpa. Lo
apprezzo e lo conservo come dono di Dio, per usarlo solo per
scopi buoni, giusti e opportuni. Nel darlo, ancora lo benedico e
ringrazio."
Nella pratica della benedizione noi operiamo nello Spirito della
Carità e della Fratellanza che non conosce barriere di razza, di
religione, di casta e di colore; e se alla benedizione potessimo
aggiungere, nella forma anonima, anche un tangibile aiuto, ci
saremmo avvicinati alla pratica attuazione della spiritualità,
alla esteriorizzazione del Divino in noi dimorante.
Autoesame 
Facciamo ora un piccolo esame per vedere quanto siamo disposti al
sacrificio e pronti ad un servizio disinteressato ai nostri
simili.
- Siamo disposti ad eliminare la consuetudine di mangiare i cibi
derivati dall'uccisione degli animali, nostri fratelli minori?
- Siamo disposti a cessare l'uso dell'alcool e del fumo che ci
pregiudicano ogni possibilità di avanzamento spirituale
intossicandoci il corpo fisico ed i veicoli superiori?
- Quando aiutiamo qualcuno pensiamo a come ci sarà riconoscente?
o lo facciamo per sentirci utili o importanti?
- Quante volte usiamo la particella "Io", parlando di
cose belle accadute a seguito di un nostro intervento? Ci
rendiamo conto che noi non siamo che semplici strumenti e che il
merito spetta sempre a Dio?
- Offriamo il nostro servizio nell'ambito della famiglia o
facciamo come coloro che vanno in giro a curare i figli degli
altri quando farebbero molto meglio ad iniziare dai loro?
- Pensiamo forse che per dare servizio bisogna essere pronti,
avere la cultura necessaria, l'ambiente adatto o un titolo di
studio; ed utilizziamo tale pensiero come alibi per non fare
assolutamente nulla nella vigna del Signore?
Riferimenti Bibliografici

Ringraziamo tutti gli Autori e le Case Editrici che, con il loro lavoro, hanno
permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora avessimo fatto
qualche errore nel citare la fonte originale del materiale presentato.
Il numerino vicino al titolo, qualora utilizzato con i
riferimenti bibliografici, permette di conoscere la fonte del
brano proposto.
- Giuseppe Filipponio, Il Loto bianco, p. 129,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- Alice Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, p.64,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio,p. 57,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- Alice Bailey, Raggi e Iniziazione, pp. 528-31,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Alice Bailey, Il Trattato dei 7 Raggi, Vol. V,Raggi e Iniziazione, p. 368
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio, p. 57,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- Annie Besant, I Maestri,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, (TO).
- I. Dalichiw e M. Booth, AuraSoma,
Edizioni Mediterranee - Roma.
- Giuseppe Filipponio, La via della Luce, p. 63,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, p. 20,
Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
- Elaborazione tratta dai seguenti volumi:
David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, p. 20,
Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
Giuseppe Filipponio, La via della Luce, p. 63,
Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 504-507,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 411,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Alice Bailey, Iniziazione umana e solare, pp. 54-62,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Ghislaine Gualdi, Maestro e Discepolo,
Quaderno Sarmoung n. 16.
- Alice Bailey, Il trattato dei 7 Raggi, Vol. II,
Psicologia esoterica 2, pp. 484-487.
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Viaggio a Shamballa,pp. 65-66
Edizioni Arista, 10094 Giaveno (1987)
- Ghislaine Gualdi, Amore e Potere,
Quaderno Sarmoung n. 19.
- Alice Bailey, Trattato dei 7 Raggi, vol. I, Psicologia Esoterica, pp. 106-109,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 152,
Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- A. Bailey, Da Betlemme al Calvario, pp. 77-79,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Alice Bailey, Trattato dei 7 Raggi, vol. I,Psicologia Esoterica, pp. 106-109,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- David Lorimer, Profeta del nostro tempo.
Edizioni "Il punto d'incontro", Casella Postale n. 504 - Vicenza.
- Giuditta Denbech, Gli Angeli tra noi.
Edizioni l'Ariete.
- Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
- Ghislaine Gualdi, Raggi, Vibrazioni, Energie,
Quaderno Sarmoung n. 14.
- Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peshiera del Garda (VR).
- Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 152,
Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- Riassunto da La Chiave essenziale,
di Omraam Mikhael Aivanhov, Edizione Prosveta.
- Fabio Gatti, parte dell'articolo La Telepatia verticale,
scritto il 3/8/96, prelevato dal sito "www.esonet.org".
- Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, p. 515-516,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Alice Bailey, Il discepolato della Nuova Era, vol. I, p. 778-779,
Edizioni Nuova Era, Roma.
- Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, p. 88,
Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
- Ghislaine Gualdi, La Medicina delle energie,
Quaderno di Sarmoung n. 5.
- Alice Bailey, Il ritorno del Cristo e Esteriorizzazione della Gerarchia,
Edizioni Nuova Era, Vitinia di Roma.
- Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano
Note: I Quaderni di Sarmoung sono editi dal Gruppo Sarmoung,
Via M. D'Azeglio, 2 - 13045 Gattinara (VC) - Tel. 0163-832929.
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